Obbligazioni bancarie: quanto rischi facendo credito alle banche?

obbligazioni bancarie

Obbligazioni bancarie: cosa sono e quali rischi comportano?

Articolo aggiornato il 31 agosto 2017

Investire in obbligazioni bancarie comporta rischi da non sottovalutare ma che purtroppo molte volte la tua banca non ti dice.

In questo articolo vedremo:

  • cosa sono le obbligazioni bancarie
  • i rischi delle obbligazioni bancarie

Affinché tu possa investire con consapevolezza il tuo capitale.

Cosa sono le obbligazioni bancarie

Un’obbligazione bancaria è un titolo di credito, emesso da una banca, che comporta il pagamento da parte della stessa di un interesse periodico e della restituzione del capitale alla scadenza.

Le obbligazioni non strutturate si dividono in bond a tasso fisso e in titoli a tasso variabile. I primi pagano degli interessi costanti nel corso del tempo e calcolati sul valore nominale dell’obbligazione; i secondi corrispondono degli interessi calcolati in base ad un parametro variabile, sovente un tasso di interesse a breve termine come l’Euribor.

Davvero le obbligazioni sono sicure? Questo è quello che comunemente credi e che deriva dal fatto che se tutto va bene possedere un bond ti permetterà di incassare degli interessi periodici senza sforzo con la restituzione del capitale alla scadenza.

Purtroppo le cose non sempre vanno in questo modo e ti trovi così di fronte a perdite inattese che possono arrivare anche al 100% del capitale investito.

Ora che sai cos’è un’obbligazione bancaria esaminiamone insieme i rischi…

I rischi delle obbligazioni bancarie

Il rischio delle obbligazioni bancarie, in modo simile a qualunque altro tipo di bond, sta nella possibilità che l’emittente non sia in grado di pagare gli interessi sul prestito e/o rimborsare il capitale alla scadenza.

Il rischio delle obbligazioni peraltro cambia a seconda del titolo di titolo che ti trovi in portafoglio:

  • le obbligazioni senior sono quelle meno pericolose, perché sono titoli standard identici a quelli emessi dallo Stato o da società private
  • le obbligazioni subordinate, invece, sono titoli più rischiosi, perché possono facilmente comportare la perdita integrale del capitale in caso di default.

Visto che di solito gli investitori detengono obbligazioni bancarie dell’istituto di cui sono clienti, puoi facilmente immaginare come questo amplifichi in modo esponenziale i rischi corsi…

Obbligazioni bancarie e Unione Europea

“Le banche non dovranno più essere salvate attraverso aiuti esterni ma attraverso risorse interne” – parola del commissario europeo Barneir. In altre parole in caso di default a pagarne il conto sarai tu che  possiedi delle obbligazioni bancarie e non più la collettività attraverso denaro pubblico.

Il sistema bancario italiano è sempre stato protetto, a denti stretti, dalla concorrenza al fine di garantire la stabilità. Le banche furono assimilate ad una foresta pietrificata e le obbligazioni bancarie ritenute sempre da tutti (me compreso) estremamente sicure. Ma oggi ecco cosa sta per cambiare.

  • le perdite delle banche saranno pagate dagli azionisti e dai creditori fino all’8% degli attivi della banca. Il che significa che non saranno più protetti né gli obbligazionisti né i depositanti che hanno saldi a credito superiori a 100.000 euro garantiti dal Fondo interbancario di tutela;
  • ci sarà un fondo statale di tutela finanziato con soldi pubblici che interverrà per un altro 5% di copertura delle perdite, ma solo in seconda battuta;
  • potrà intervenire il fondo Salva Stati, divenuto fondo Salva Banche per evitare pericolosi episodi di contagio tra banche comunitarie.

In Italia le obbligazioni bancarie rappresentano il 22,30% delle passività delle banche (secondo una ricerca del sole24 ore ferma a febbraio 2013). Sai che significa? Che mentre i depositanti ‘protetti’ possono stare relativamente tranquilli, in caso di default gli obbligazionisti subirebbero delle perdite.

Rischio obbligazioni: un esempio concreto

Immagina questa situazione: la banca “X” con un capitale di 100 euro ed una leva di 20 va in default. Che cosa accade? Anzitutto per definizione, se la leva è 20 significa che l’attivo è pari a 20 volte il capitale, ossia è pari a 2.000, giusto? Quindi la banca ha debiti per 1.900 euro (2.000 euro di attivi meno 100 euro di capitale).

Le perdite dovranno essere assorbite fino all’8% da azionisti e creditori. Immaginiamo che le obbligazioni bancarie rappresentino per intero il passivo della banca X che, per ipotesi, non ha depositi protetti. Se la banca va in default i primi a perdere saranno gli azionisti, che vedranno azzerarsi il valore del loro investimento.

L’8% dell’attivo (160 euro) comporterà l’azzeramento del capitale sociale della banca, mentre i restanti 60 euro saranno pagati dagli obbligazionisti attraverso la riduzione del valore nominale delle loro obbligazioni.

Immaginando che le obbligazioni rappresentino la totalità del debito, l’haircut sarebbe quindi pari a 60/1900 = 3% circa. I rischi di haircut ci sono, anche se tutto sommato sono modesti.

Obbligazioni bancarie: istruzioni per il disuso

Che fare delle mie obbligazioni bancarie?” Prima di rispondere alla tua domanda, permettimi di fare un riassunto di quello visto finora:

  • tanto maggiore è il peso delle obbligazioni bancarie sul totale del passivo delle banche, tanto maggiori sono le probabilità di perdita in caso di default;
  • tanto maggiore è la ‘leva’ usata tanto maggiore sarà l’haircut patito in caso di default, dove per haircut si intende il taglio del valore di rimborso delle obbligazioni.

Possiamo quindi immaginare che in caso di default accadrebbe che:

  • azionisti: perdita complessiva dell’investimento
  • obbligazioni bancarie subordinate: perdita complessiva dell’investimento
  • obbligazioni senior: perdita compresa tra un 3 ed un 10% a livello nazionale.

Alla luce di ciò te la senti di investire in obbligazioni bancarie nonostante i rischi? Io sì a condizione che il peso complessivo di TUTTE le obbligazioni in portafoglio non superi il 25% del totale del portafoglio. In caso di default con haircut del 10% la perdita sul complesso sarebbe solo del 2,50%.

Riepilogo per investitori prudenti

  •  Vuoi essere sicuro di non perdere? -> investi in più conti deposito presso diverse banche tenendo il saldo di ogni rapporto sotto i 100.000 euro
  • Vuoi avere un rendimento più alto? -> investi in obbligazioni bancarie limitando il peso delle stesse al 25% del tuo portafoglio, oppure segui una strada diversa che ti darà buoni rendimenti e minori rischi.

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A presto!!

Giacomo Saver – Fondatore e Direttore di Segretibancari.com

65 commenti
  1. Ciao Giacomo,

    grazie sempre per le puntuali informazioni.

    Una domanda: Banco Posta e’ equiparata ad una banca oppure e’ un discorso a parte e le sue obbligazioni ed i buoni fruttiferi non rientrano in questo discorso?

    Grazie.

    Ciao

    Paolo

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Bancoposta ha la tutela diretta dello Stato per quanto riguarda i buoni e i libretti postali. Ma fai attenzione alle obbligazioni postali (anzi, ti consiglio di non sottoscriverle proprio) per queste ragioni:

      a) spesso si tratta di obbligazioni strutturate con alti costi e rendimenti bassi
      b) Bancoposta non emette obbligazioni ma vende quelle emesse da altri. Ciò significa che tu ‘credi’ di prestare i soldi alle Poste e invece stai facendo credito ad altri (MPS, Lehmano Brothers ecc… vedi i vari Reload e company).

      Un caro saluto.

      Rispondi
  2. Ciao Giacomo!
    Quello che scrivi in questo post (obbligazioni bancarie a rischio) forse spiega 🙁 , il motivo per cui sono riuscito, pochi giorni fa, ad eseguire la seguente operazione (su meno del 20% del portafoglio):
    Venduto il CCT eu (a 98,91) dic 2015 (euribor 6 mesi + 0,80%) e comprato (a 99,22) la ISP dic 2015 (euribor 6 mesi con floor del 2%)… il mio ragionamento è stato che ISP e Stato hanno lo stesso rischio e che difficilmente l’euribor a 6 mesi sarebbe salito all’1% nel prossimo futuro… trattandosi della stessa (abbastanza breve) scadenza mi sembrava di aver fatto una buona operazione (circa 0,50% in più all’anno) … ad oggi il CCt ha perso circa lo 0,60% di prezzo, mentre la ISP è quasi invariata. Che dici ho fatto bene? O mi sono assunto rischi eccessivi?
    Grazie, se hai troppo da fare non ti preoccupare di rispondermi: concentrati pure sui nuovi post… ciao!

    Rispondi
    1. Analogo a quello c’è il CCT-EU 15GN17 EURIBOR 6M+2,50% che ora ha una cedola annuale di 2,82%, ma è quotato di poco sopra la pari.
      Oppure il CCT-EU TV EUR6M+1,80% NV18 quotato ancora sotto la pari.

      Rispondi
      1. Grazie per la segnalazione! Appena ho un po’ di tempo me li guardo… tutto questo deve avere a che fare con “l’intelligenza collettiva” 🙂

        Rispondi
    2. @ Enrico
      Risponderti è un sincero piacere, oltre ad un dovere professionale. Secondo me hai fatto benissimo, perché non è assolutamente detto che la norma europea sia approvata in tempi brevi. Quindi avere un bond ISP con scadenza tra due anni non è affatto male, anzi ti faccio i miei complimenti per l’arbitraggio tra i due titoli.
      Concordo sul fatto che, almeno per i prossimi anni, potremo stare tranquilli.

      Le banche italiane sono piene zeppe di titoli di stato e quindi il loro default è legato a quello dello Stato e viceversa. Spero di leggerti presto e ti auguro buona giornata.

      Ciao!!

      Rispondi
      1. Grazie Giacomo! Se ogni tanto faccio qualcosa di buono, gran parte è merito del vostro impegno… secondo me non conoscete nemmeno molte cose che avete contribuito a realizzare!!! 🙂

        Rispondi
        1. @ Enrico
          Addirittura 🙂 Diciamo che se uno mette passione in ciò che fa e cerca di fare anche il bene altrui e non solo il proprio i risultati si vedono. Buon week end!!

          Rispondi
  3. Bene a sapersi ma in fondo la cosa non dovrebbe aumentare ulteriormente le preoccupazioni dei risparmiatori/investitori visto che ormai non c’è più nulla di veramente sicuro, se mai ci fosse stato!
    Con le “obbligazioni sovrane” può andare anche peggio; vedasi Grecia e più di recente l’introduzione delle CLAUSOLE DI AZIONE COLLETTIVA, cioè le nuove norme COERCITIVE che consentono agli stati di ricontrattare con gli investitori cedole, scadenze e decurtazioni di rimborso.
    Per cui, in particolare, credo che il limite del 25% sia appropriato anche per i titoli di stato italiani.
    Si conferma sempre di più la regola di diversificare quanto più possibile gli investimenti, il che purtroppo comporta tempo, impegno e cultura finanziaria; riconosco che a quest’ultima il tuo blog e i tuoi e-book danno un pragmatico contributo di base.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Ti ringrazio. In effetti il rischio c’è sempre stato e sempre ci sarà, in qualsiasi operazione finanziaria. Il fatto che oggi ‘versi’ dei soldi acquistando uno strumento finanziario che te li restituirà in futuro, implica che tra le due prestazioni passi del tempo ed il tempo significa incertezza.

      Semmai ci eravamo illusi che il rischio non esistesse, accettando con fede alcuni ‘dogmi’ come, ad esempio, quello che dice che uno Stato sovrano non potrà mai fallire. La storia, purtroppo, ci ha smentiti. Credo che i pilastri su cui debba poggiare un investimento consapevole sono due:

      a) la diversificazione, concetto da tenere sempre a mente
      b) il ‘premio’ per il rischio. Se non posso eliminare il rischio, come investitore, quanto meno voglio essere ripagato in modo adeguato ai ‘pericoli’ che corro.

      Ecco perché ora farei attenzione ai bond a tasso fisso e scadenza lunga. Il loro rischio non è adeguatamente ripagato. Un caro saluto e buona giornata.

      Rispondi
  4. Ciao Giacomo ho bisogno di un chiarimento nel portafoglio Sunrise abbiamo un peso delle obbligazioni pari ad un 75% del totale degli investimenti allora con il ragionamento sopra esposto non ci siamo.
    Poi se non si investe in obbligazioni tutto il resto è ancora piu’ complicato e allora beato chi ci capisce qualcosa.
    Cordiali saluti t e buona giornata

    Rispondi
    1. @ Ermanno
      Ti prego, non andare in confusione 🙂
      Anzitutto nel post parlo di obbligazioni bancarie e non di obbligazioni in generale. Poi sottolineo che è importante avere una strategia di diversificazione. Il risparmiatore fai da te deve essere messo in guardia, ma chi si affida ad un servizio professionale ha un team di esperti che seguono costantemente i mercati e lo avvisano di cambiare rotta quando è il caso.

      Per questo motivo il cliente di un servizio di consulenza può ‘permettersi’ di fare scelte più mirate. Un po’ come assumere dei farmaci sotto il controllo medico. Se hai il dottore accanto a te puoi farlo perché hai una persona pronta ad intervenire in caso di complicazioni. Ma se scegli l’automedicazione allora certi farmaci sono pericolosi, perché in caso di complicazioni non hai nessuno che ti ‘soccorra’.

      Per qualunque cosa sono qui e ti abbraccio

      Rispondi
  5. Buongiorno,
    parlando di bond a scadenza medio-lunga, 7-10 anni, mi consiglieresti di comprare titoli di stato indicizzati all’inflazione, considerando che li potrei tenere fino a scadenza?
    Nel mio portafoglio ho gia’ un titolo di stato a tasso fisso e un buono postale indicizzato all’inflazione.
    Saluti

    Rispondi
    1. @ Elena
      Sì, la tua è una buona scelta. Inoltre potresti inserire in portafoglio anche dei titoli a tasso variabile (come ad esempio i CCT) che mi sembra al momento non ci siano. In questo modo la tua diversificazione sarà ancora più completa. Per qualunque cosa sono qui per te e ti auguro buona giornata…

      Rispondi
  6. Salve Giacomo, toglimi una curiosità perché consigli sempre di investire meno di 100000 euro sui conti deposito,che cosa cambia se uno investe 95000 euro,il FITD tutela fino a 100000 ,supponendo che uno abbia già più conti deposito presso diverse banche.
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Ivan
      Secondo me è meglio non essere un cliente di una banca in difficoltà, anche se c’è il fondo interbancario. Il default non è mai un episodio ‘bello’ ed inoltre le procedure per i rimborsi sarebbero comunque lunghe, cosicchè è meglio suddividere il totale su più conti presso banche diverse per modulare adeguatamente il rischio.

      Rispondi
  7. Grazie Giacomo,
    sempre gentilissimo.

    Rispondi
    1. @ Elena
      Ci mancherebbe… Un caro saluto e alla prossima!!

      Rispondi
  8. Buongiorno Giacomo,
    ho trovato molto utili ed interessanti le informazioni del tuo sito, complimenti.

    Ne approfitto e ti chiedo un consiglio:
    Io mi ritrovo perfettamente nella tua citazione “Vuoi essere sicuro di non perdere? -> investi in più conti deposito presso diverse banche tenendo il saldo di ogni rapporto sotto i 100.000 euro” solamente che adesso i tassi di interesse dei conti deposito sono veramente bassi, siccome vorrei aumentare un po’ i margini, mantenendo la sicurezza al 100%, in cosa consigli di investire?
    Grazie per la risposta
    Saluti
    Federico

    Rispondi
    1. @ Federico
      Purtroppo grosse opportunità non ce ne sono. Puoi, in alternativa ad un conto deposito, scegliere una di queste due opzioni:

      a) investire parte dei tuoi soldi nei buoni postali indicizzati all’inflazione
      b) seguire queste indicazioni di investimento senza spendere un cent per il primo mese

      In particolare la newsletter standard è molto prudente e sta rendendo il 6% annualizzato dalla data di partenza (aprile 2013). Un caro saluto!!

      Rispondi
  9. Giacomo mi/ti chiedevo: come mai i TdS italici in questi ultimissimi giorni sono abbastanza tonici, mentre le obbligazioni ISP arrancano o arretrano? Grazie!

    Rispondi
    1. @ Enrico
      Difficile dare un risposta alla tua domanda. Per ‘colpa’ del fatto che i portafogli delle banche sono pieni di titoli di stato una certa correlazione tra l’andamento dei BTP e dei bond bancari non ci deve essere.

      Ma questo non significa che per forza le due ‘asset class’ debbano muoversi in modo sincronizzato…

      Rispondi
      1. …. e questo può generare qualche buona occasione… grazie!

        Rispondi
  10. Ciao Giacomo scusa se ti disturbo so che sei addentrato parecchio su investimenti finanziari la banca che ho il deposito la banca popolare del Lazio mi ha proposto di fare delle obbligazioni che sono però della banca stessa x te è sicuro farle oppure ci sono degli intoppi? grazie della risposta.

    Rispondi
    1. @ Massimo
      E’ sicuro a meno che la banca fallisca. Mentre i depositi sono assicurati fino a 100.000 euro le obbligazioni sono soggette al rischio di default dell’emittente ed inoltre sono poco liquide. Io francamente eviterei di sottoscriverle a meno che il loro rendimento sia particolarmente elevato.
      Un caro saluto.

      Rispondi
  11. Buongiorno Giacomo.
    A luglio vorrei fare un investimento di 115.000 euro circa di obbligazioni in posta , penso di durata triennale(li ho il conto corrente)
    La signora che lavora in posta mi ha fatto notare che un investimento che era in corso , era salito a 117,cioè vi era una plusvalenza di 17 punti, il che vuole dire che se quel signore titolare di quelle obbligazioni, se ipotizziamo avesse avuto 100.000 euro , avesse venduto prima della scadenza naturale , si prendeva 17.000 euro , togliendo il 20% di tasse e l’1% di penale per l’uscita anticipata, si prendeva 12.600 euro.Certo, come puo’ andare a 117 puo’ andare anche a 85,dunque meglio aspettare la scadenza, ma mi sembra che sia un buon investimento per quello che ho,non molto ma neanche poco.
    Spero che mi risponda e spero di essere stato comprensibile nel testo.
    Buona giornata e grazie.

    Rispondi
    1. @ Mauro
      Perdonami ma non ho ben comprso la tua domanda. Che c’entrano le obbligaioni salite di prezzo con la tua scelta di investire dei soldi in posta?
      Le obbligazioni che valgono 117 non saranno le stesse in cui investirai tu, presumibilmente. Come mai le citi?

      Rispondi
  12. Io volevo investire in posta solo perché mi sembra che siano più affidabili le obbligazioni li, dovrebbe fallire la Cassadepositieprestiti penso , anche se pero ,come citavi in una tua risposta non sono emesse dalle poste ma sono di altri istituti di credito , solo per questo,e poi i soldi li ho gia li in un buono postale.
    Lo so che non sono quelle in cui investiro’ io,ma c’è la probabilita’ che le obbligazioni che comprero’ abbiano un comportamento simile,a meno che non abbia capito male io in posta e fosse stato un altro tipo di investimento.
    Infine la mia domanda di fondo è: se a metà dell’investimento di obbligazioni di 3 anni, il valore va su , io posso vendere immediatamente e prendere la plusvalenza o serve che qualcun altro mi compri le obbligazioni?
    Grazie per avermi risposto:Buona giornata.

    Rispondi
    1. @ Mauro
      Purtroppo le obbligazioni che sottoscrive in Posta non sono “delle poste” ma solo “collocate dalle poste”. ed è questo che crea dei problemi in merito alla solidità dell’operazione.
      Il cliente crede di prestare i suoi soldi alle poste ed, invece, li presta ad un istituto di credito “estraneo”.
      Per qualunque cosa sono a sua completa disposizione e la saluto caramente.

      Rispondi
  13. Ciao Giacomo, ho una curiosità che credo possa interessare a molti.
    Ho visto un obbligazione di
    banca IMI ISIN IT0004918410
    Scad. 19/04/2016
    Rend. Netto 7,32
    Prezzo 97,49
    Il tasso molto alto mi fa pensare che si nasconda qualche rischio o sbaglio? Ma come è possibile un tasso cosi’?
    Colgo l’occasione per ringraziarti dei preziosi insegnamenti e informazioni che ci offri e ho trovato molto utile anche gli ebook

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Il motivo per il quale questo titolo rende così tanto è che è denominato in Lire Turche e quindi implica il rischio di cambio.
      Per qualunque cosa sono a tua completa disposizione e ti auguro buona giornata e buon lavoro.

      Rispondi
  14. Investi in cose sicure….come prima cosa compra il libro a 30€ poi leggitelo e AUGURONI!!!
    Furbo il nostro giacomo!

    Rispondi
    1. @ Marco
      C’è tanto materiale gratuito qui sul sito e moltissime testimonianze di persone che hanno cambiato la loro vita grazie ai consigli ricevuti. Ovviamente non è obbligo per nessuno acquistare i prodotti di formazione presenti sul sito ma solo una ulteriore possibilità…

      Rispondi
  15. Ho 2 obbligazioni bancarie a cariparma subordinate
    85.000€ altra 103.000€ scadenza 2016
    Con la crisi della Grecia di un default a pochi giorni o settimane …
    Cosa mi consigli ? Vendere?
    Grazie x una risposta un saluto di una buona giornata!

    Rispondi
    1. @ Marco
      Dipende dal peso che quei titoli hanno sul tuo patrimonio. Se sono tutti i tuoi investimenti allora farai bene ad alleggerirle, mentre se rappresentano una parte del totale (diciamo non superiore al 10%) allora puoi continuare a tenerle. Il default delle banche e della Grecia non è scontato né è automatico che un default pilotato del Paese ellenico si traduca subito in un fallimento degli istituti italiani.
      In ogni caso non farti prendere dal panico…

      Rispondi
      1. Grazie Giacomo per la tua disponibilità .sono quasi tutti i miei investimenti risparmiati con il mio lavoro,credo di alleggerire il 50% depositando alla posta su un libretto fermo senza prendere interessi! Spero di essere al sicuro con un libretto postale fermo senza prendere nessun interesse!

        Rispondi
        1. @ Marco
          Assolutamente sì, con il libretto postale non corri nessun rischio. Non guadagnerai molto ma i tuoi soldi sono al sicuro. Grazie a te e a presto…

          Rispondi
        2. Se si fanno, per esempio, 2 Bot da €30.000 ciascuno nella stessa banca, il totale è esente da imposta bollo o viene considerato il cumulo?
          Qual’è allora il miglior deposito per avere la sicurezza di non perdere i risparmi e non dover rimettere ogni anno diversi Euro in bolli e tasse varie

          Rispondi
          1. @ Mila
            Sì, fa cumulo. In ogni caso l’imposta di bollo è proporzionale per cui anche comprando due titoli in due banche diverse pagheresti comunque il medesimo bollo totale. Secondo me i migliori conti deposito sono rendimax, contosuibl, contoarancio. Poi puoi fare una piccola ricerca e cercarne degli altri, stando però alla larga dalle offerte troppo ‘vantaggiose’ rispetto alla media di mercato. Un caro saluto e alla prossima!!

  16. siamo arrivati alla resa dei conti. E adesso? Vale sempre alleggerire se si è investito tanto o aspettare se le obbligazioni bancarie sono solo il 10% del risparmio? Grazie ciao

    Rispondi
    1. @ Lucia
      Dipende dai tuoi obiettivi e dalla composizione del resto del tuo portafoglio. E poi dipende anche di quale banca sono i bond che ti ìpreoccupano’ perché non tutte le banche sono uguali. Comunque il 10% non è molto per cui io terrei… Grazie a te e buon proseguimento!!

      Rispondi
  17. ciao giacomo. purtroppo ho delle obbligazioni con la cassa di risparmio di ferrara, euro 20.000 scadenza 2017 aprile.cosa mi consigli. grazie

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Purtroppo non posso dare consigli di investimento in questa sede. Se vuoi ricevere un report a richiesta e un’assistenza per quanto riguarda i tuoi investimenti vai qui: https://www.segretibancari.com/investment-club/.
      Grazie e buon proseguimento||

      Rispondi
  18. Le obbligazioni a tasso variabile con floor: se dal 2016 la banca fallisce, ci si rimette con queste obbligazioni ?

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Dipende dal fatto che si tratti di bond senior o subordinati. E’ questa la differenza fondamentale a prescindere dal tipo di obbligazione (tasso variabile con floor, ste up ecc). Un caro saluto e a presto.

      Rispondi
  19. E……. se si compera un bel lingotto in oro?

    Rispondi
    1. @ Enzo
      Si rischia di perdere se l’oro si svaluta, cosa che è successa negli ultimi anni purtroppo…

      Rispondi
  20. salve e auguri di b natale,Caro Giacomo vorrei sapere se il 6cedole di bnp paribas comporta qualche rischio,quando mi è stato venduto in banca mi hanno detto che era assolutamente sicuro.Grazie x l’eventuale risposta tonino

    Rispondi
    1. @ Tonino
      Di che obbligazioni si tratta? Sono senior o subordinate?

      Rispondi
  21. Buongiorno,
    Ho letto le sue spiegazioni sulle obbligazioni ed è stato molto esauriente. Le chiedo se posso stare tranquillo avendo tutti investimenti Credem, Euroimmbiliare cedola 2017 e 2018. Investire sicuro credemvita. E libretti coop a Reggio Emilia.
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Marianna
      Se gli investimenti presso Credem sono fondi (come l’Euromobiliare Cedola) e polizze non corre rischi di cadere nel bail in. I libretti Coop non sono tutelati dal fondo interbancario e sono a rischio al 100% così come le obbligazioni se ne ha. Per qualunque cosa sono qui per lei. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  22. Ciao Giacomo. Dimmi se sbaglio! Ma io credo che stanno pilotando i fallimenti bancari italiani! Ci stanno far vendere obbligazioni con il bail in per poi mettere in circolazione denaro per un aumento di una economia più forte! Ma siamo sempre più tassati! Avevo obblig subordinate cariparma! Una banca con un terzo trimestre 2015 molto positivo! Ma ho sempre avuto la paura di perdere i miei risparmi! Voglio dire a chi ha risparmi che fino a che non usciamo da questa maledetta crisi! Di appoggiare il vostro denaro in un libretto postale! Credo che vivrete meglio senza tanti pensieri! Un saluto a tutti i piccoli risparmiatori che hanno faticato per i loro risparmi! Un grande saluto anche a te Giacomo che ci dai
    dei buoni servizi.

    Rispondi
    1. @ Marco
      Hai toccato un punto fondamentale che TUTTI dovremmo tenere ben a mente quando decidiamo come investire: la consapevolezza. Purtroppo 9 investitori su 10 non erano a conoscenza di due cose importanti, quando decisero di investire in bond subordinati:

      1 – i rischi nascosti da questi strumenti
      2 – il fatto che i rendimenti non pagavano adeguatamente il rischio corso. In altre parole le obbligazioni bancarie sono state ‘piazzate’ al pubblico offrendo rendimenti troppo bassi (motivo per il quale un investitore istituzionale non le avrebbe mai scelte).

      Chi è spaventato ha evidentemente sottostimato la propria tolleranza al rischio (concetto su cui torneremo ad Investitore Libero) ed ora è in affanno. Queste persone fanno bene a liquidare gli investimenti che generano stress per passare al classico libretto di risparmio che non dà problemi (a patto di tenere il saldo sotto i 100.000 euro).

      Rispondi
  23. Ciao Giacomo!
    Quindi anche un libretto postale superiore ai 100.000€ ha i suoi rischi?

    Rispondi
    1. @ Marco
      Sì, anche sotto i 100.000 euro anche se il risparmio postale è sempre stato protetto dallo Stato. In teoria nessun investimento è sicuro. L’atto stesso di investire comporta rischi.

      Rispondi
  24. Ciao Giacomo
    Quindi unica cosa più prudente diversificare in diversi istituti con obbligazioni garantite sotto i ? 100.000€ in banche come intesa San Paolo unìcredit?

    Rispondi
    1. @ Marco
      Sì. Applica anche il consiglio che trovi in queste slides: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo

      Rispondi
      1. @Daniele
        Ciao Daniele, le slide sono un’ottima idea per approfondire in maniera chiara e divertente un argomento, mi piacciono molto, come tutte le tue iniziative.
        Da un po’ pensavo che sarebbe bello se tu preparassi uno spazio video sul “caffe’ finanziario” dove potresti parlare dei piu’ bei libri di finanza di oggi e di ieri, nel tuo stile, chiaro semplice e mai noioso. E’ un’idea, mi farebbe molto piacere e penso anche a tutti gli amici numerosi del blog.
        Giginv.
        jinny@libero.it

        p.s. : quel video sul tubo fatto in cucina era troppo forte… 🙂

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        1. @ Gigi
          Grazie per il suggerimento. L’idea non è male magari posso fare dei video ad hoc ma prima devo riordinare un po’ le idee…

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  25. Ciao Giacomo,
    ti ringrazio prima di tutto per questo splendido sito e per le tue risposte.
    Una mia conoscente ha sottoscritto delle obbligazioni ordinarie (IT0005125551) da parte della banca MPS e ha investito praticamente 20.000€ che era quasi tutto il suo portafoglio. Qualche settimana fa le arriva una comunicazione dove veniva informata che il prodotto ha aumentato il rischio a 4-considerevole. Ha provato a chiedere quanto perderebbe se prelevasse il tutto: 700€ 🙁 . Invece, quando qualche mese fa chiese 5000€ le dissero che perdeva 100€, adesso chiedendo 5000€ avrebbe perso 250€. Da solo capisco che il prodotto è in peggioramento.
    Cosa posso consigliarle? (le ho già detto che doveva diversificare!!! ma è stata abbindolata)
    Grazie per la risposta

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    1. @ Rosario
      Le obbligazioni Senior non hanno subito un aggravamento del rischio emittente ma sono solo state penalizzate a livello di prezzo. Poiché le banche usano il prezzo come indicatore del rischio, ecco che il titolo appare ora più “rischioso” pur non essendo cambiato nulla nei fatti. Io a questo punto terrei l’obbligazione fino a scadenza senza preoccuparmi.

      Grazie per i complimenti, per qualunque cosa sono qui …

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      1. Ciao Giacomo le obbligazioni in questione (MPS IT0005125551) le vedo bloccate al 22/12/2016 cosa può significare? Devo preoccuparmi?

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        1. @ Rosario
          Ni… Le obbligazioni saranno bloccate sino a che la questione del Monte non sarà risolta. Essendo il tuo titolo un bond senior non dovresti avere problemi con la restituzione del capitale ma sono comunque “fastidi”… Tienimi aggiornato e grazie per avermi scritto.

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  26. Salve, sopratutto alla luce attuale della situazione di borsa generata da DB tedesca (14 miliardi di dollari…) oggi con effetti ancora peggiori su MPS, volevo sapere quale il rischio reale di Obbligazioni Ordinarie di MPS, in caso di bail-in.
    Altre due domande:
    1) quali le tempistiche tecniche reali in caso di bail-in
    2) se le obbligazioni ordinarie sarebbero penalizzate immediatamente oppure se penalizzate solo se azioni e obbligazioni subordinate non sufficienti.

    Si parla ahime’ molto di Bail-In ma riguardo le tempistiche/procedure reale verso i risparmiatori non vedo molta chiarezza.

    Grazie mille in anticipo

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    1. @ Antonio
      Le obbligazioni senior saranno intaccate solo dopo l’annullamento di quelle subordinate ed in casi davvero eccezionali, per questo non ci sono “tempistiche” nel senso che nella maggior parte dei casi di Bail In esse non saranno toccate. Per fare chiarezza sul Bail In abbiamo organizzato un Teleseminario dal vivo ad agosto, ed in quella sede abbiamo dato tutte le informazioni utili per sapere come muoversi e come scegliere le banche migliori.
      purtroppo non posso condensare quello che è stato detto in una serata qui, ma se ha altre domande specifiche sono lieto di risponderle…

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