Fondi monetari: come fare investimenti sicuri a breve termine

19 Ottobre 2018

fondi monetari

Fondi monetari: cosa sono, come funzionano, quanto costano e quanto rendono.

Articolo aggiornato il 12 ottobre 2021

Cosa sono e come funzionano i fondi monetari

Il fondo comune monetario è uno strumento di investimento/parcheggio della liquidità adatto per attraversare indenni le fasi di turbolenza sui mercati. Capirne il funzionamento è semplice, ma scegliere il migliore non è sempre facile a causa dei costi che rendono questi prodotti troppo costosi in base alla situazione attuale dei tassi di interesse.

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I fondi monetari sono fondi comuni di investimento specializzati sulle obbligazioni a breve termine. Il loro obiettivo è la conservazione del capitale investito e l’ottenimento di un reddito tarato in base alla situazione contingente dei mercati. Per questa ragione i bond che formano il portafoglio hanno un rating elevato. Di norma, infatti, non si va sotto l’Investment Grade.

Ecco gli strumenti finanziari in cui il gestore di un prodotto monetario investe normalmente:

  • certificati di deposito
  • obbligazioni a breve scadenza
  • titoli di stato a scadenza breve
  • altri strumenti del mercato monetario purché caratterizzati da liquidità e sicurezza.

Investire in fondi monetari è sicuro, perché grazie alla durata contenuta del portafoglio obbligazionario è praticamente impossibile subire forti oscillazioni di valore del capitale investito. Esistono però alcune controindicazioni che è bene conoscere.

I costi dei fondi comuni monetari

Investire in fondi comuni a breve termine non comporta il pagamento di alcun onere di ingresso. Tuttavia i costi di gestione piuttosto elevati rendono i monetari fondi piuttosto costosi e inadatti per la maggior parte degli investitori. Ciò è particolarmente vero alla luce di due considerazioni.

In primo luogo i tassi di interesse sono estremamente bassi, soprattutto per le brevi scadenze. Ciò implica che molti strumenti monetari avranno un rendimento negativo. Oltre a ciò un fondo monetario richiede pochissima manutenzione da parte del gestore. Per questo motivo è assurdo pagare cifre elevate per investire i propri soldi in obbligazioni a breve termine.

Commissioni dei fondi monetari: un esempio

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Morningstar classifica come prodotti “monetari” (obbligazionari brevissimo termine) 121 fondi di investimento. Tra questi i meno cari sono:

  • Groupama Ultra Short Term Bond (ISIN FR0012599645), commissione annua 0,14%
  • ERSTE RESERVE EURO VT (ISIN AT0000A0H8D4), costo annuo 0,14%
  • DPAM INVEST B – Bonds EUR Short Term 1 Y F Cap (ISIN BE0948510442) commissione dello 0,23%.

Tutti questi prodotti hanno avuto, nel 2021, un rendimento nullo o negativo.

Al contrario i prodotti più cari sono:

  • Planetarium Fund – Short Term Bond A EUR (ISIN LU1377526204), commissione annua 0,43%
  • Invesco Euro Ultra-Short Term Debt Fund A Accumulation (ISIN LU0102737730) con un costo dello 0,37%
  • Aristea Sicav Short Term R EUR Acc (ISIN LU1121101270) con un costo dello 0,36%.

Rischi e rendimento

In apparenza scegliere un fondo comune di investimento monetario non comporta rischi. La volatilità di questi prodotti, infatti, è molto bassa. Tuttavia anche i rendimenti sono nulli, nel migliore dei casi. Ciò costringe i gestori a percorrere strade alternative per cercare di migliorare i risultati evitando di perdere iscritti.

In tal senso la via più immediata consiste nel forzare il regolamento del fondo comprando, laddove possibile, bond ad alto rischio. Se è vero che questi sono gli unici che possono offrire qualche decimo di rendimento in più, è altrettanto vero che siamo di fronte a strumenti molto rischiosi.

Politiche di gestione “ardite” hanno, nei fatti, trasformato i fondi monetari in prodotti più volatili di quanto l’investitore si aspetta. Per capire dove siano effettivamente impiegati i soldi è bene consultare le schede prodotto sul sito del gestore e analizzare la composizione del portafoglio sottostante.

Dì basta ai fondi comuni. Scopri Welcome.

La tabella che segue riporta i rendimenti degli ultimi tre, cinque anni e la volatilità dei diversi tipi di fondi monetari, secondo le classificazioni di Morningstar:

rendimento e rischio fondi monetari

Perché investire in fondi a breve termine?

Alla luce di quanto visto appare naturale domandarsi perché investire in fondi monetari, in questo momento. Ecco, in breve, le ragioni principali.

Timori del Bail In

Come è noto, le somme in deposito presso una banca rappresentano un credito verso l’istituto. Tale diritto è tutelato grazie alla presenza del FITD che copre fino a 100.000 € per banca e per depositante. Tuttavia gli investitori più abbienti, che non possano o vogliano aprire conti cointestati in banche diverse, potranno usare i fondi monetari come beni rifugio.

ATTENZIONE: se tenuti per troppo tempo i fondi a breve termine producono una perdita annua del 2,50% circa, pari, in breve, al tasso di inflazione.

Switch

Chi vuole uscire da un fondo azionario e parcheggiare la liquidità su un porto sicuro, potrà “switchare” i propri soldi su un fondo monetario. Ciò permetterà di evitare l’eventuale tunnel di uscita, poiché si resta nell’ambito della stessa famiglia. Sarà inoltre possibile ritornare sul mercato azionario quando si ritiene che sia opportuno farlo.

Timori di rialzo dei tassi

Un rialzo dei tassi di interesse farà scendere il valore delle obbligazioni in circolazione in misura proporzionale alla durata del titolo. Tanto più lontana è la scadenza tanto più forte sarà la pressione al ribasso, se e quando i rendimenti risaliranno. Investire in  un fondo monetario permette di ridurre l’onda d’urto provocata dai tassi in salita grazie alla breve durata dei titoli che il prodotto ha in portafoglio.

L’elevato turnover del portafoglio, però, creerà ulteriori costi che ridurranno ancora i rendimenti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari