Libri sugli investimenti: i migliori 10 per imparare ad investire

1 Dicembre 2021

libri sugli investimenti

Ecco una selezione dei 10 migliori libri sugli investimenti per muoversi in modo autonomo sui mercati, risparmiando migliaia di euro l’anno di costi inutili.

Articolo aggiornato il 22 aprile 2022

i 5 migliori libri sugli investimenti per chi inizia

Imparare ad investire da soli sembra difficile. Soprattutto in Italia, dove scarseggiano i testi di qualità legati al mondo dell’investing. Infatti mentre qualunque libreria ben fornita è piena di testi che si occupano di cripto valute e tecniche di trading, una selezione di libri scritti da chi ha ottenuto successo in ambito finanziario scarseggiano.

Impara ad investire in modo rapido, grazie a Welcome.

Quella che segue è una recensione di alcuni libri importanti, che ciascun investitore dovrebbe leggere e, meglio ancora, studiare. Si tratta di testi che spiegano le regole base per costruire un portafoglio diversificato. Al fine di agevolare la lettura l’articolo è suddiviso in due parti. Ci occuperemo prima dei principianti, per poi passare a testi più avanzati adatti a persone che vogliono approfondire.

Soldi, domina il gioco

Per investire con successo conoscere i mercati non basta. Occorre, infatti, disporre di una solida base psicologica per imparare, in primo luogo, a dominare se stessi di fronte all’andamento ondivago dei mercati.

Soldi, domina il gioco è scritto da Anthony Robbins, un noto esperto motivazionale americano. Il testo dedica un’ampia parte al tema del rapporto che abbiamo con il denaro, per poi passare ad aspetti più tecnici.

La prima parte, a mio avviso, è un po’ noiosa e risente molto dello stile di Robbins. Interessante, invece, sono le sezioni dedicate ai mercati e la parte in cui si riportano le interviste ai più grandi investitori del mondo. Esso fornisce, inoltre, alcuni schemi di portafoglio utilizzabili dall’investitore come il four season di Ray Dalio.

Cosa mi è piaciuto

Testo scorrevole e semplice da leggere. Le interviste rappresentano il punto di partenza di ulteriori letture ed analisi. Il tema denaro è trattato in modo completo ed esaustivo.

Cosa non ho apprezzato

A mio avviso gli stessi concetti si potevano riassumere in un numero inferiore di pagine. Il testo è molto lungo (688 pagine) e manca di una vera e propria sezione “come fare per”. Ad esempio se da un lato vengono forniti i portafogli, dall’altro manca la lista di ETF con cui realizzarli. Inoltre tutta la parte relativa alla previdenza complementare è adatta ad un cittadino statunitense, meno ad un italiano.

INVESTIMENTI, la guida completa

INVESTIMENTI, la quida completa è un testo formidabile. Esso tratta, in modo semplice ma non banale, tutto ciò che riguarda gli investimenti per offrire al lettore tutte le conoscenze utili a muoversi in autonomia sui mercati. Si tratta, a mio avviso, di un testo utile sia a chi vuole approcciarsi in maniera professionale al mondo della finanza, sia per l’investitore alle prime armi che vuole avere una guida completa.

Cosa è mi è piaciuto

La semplicità con cui i concetti sono esposti e lo stile narrativo. In particolare il testo è chiaro, scorrevole ed i concetti sono accessibili a tutti dato che l’autore non dà nulla per scontato.

Cosa non mi è piaciuto

Essendo una guida completa gli argomenti trattati sono davvero approfonditi. A mio avviso troppo. Forse sarebbe stato meglio snellire il testo dalla parte più accademica, che interessa gli addetti ai lavori, lasciando solo quella operativa, di maggior interesse per l’investitore.

Manuale dell’investitore consapevole

Il Manuale è scritto da Gabriele Bellelli, un noto consulente finanziario indipendente molto preparato e dalle ottime doti comunicative. Il testo insegna a definire i propri obiettivi finanziari in modo preciso e realistico, a conoscere gli strumenti finanziari e a evitare le trappole.

Cosa mi è piaciuto

Stile scorrevole e divertente. Gli argomenti sono trattati in modo approfondito ed esaustivo con stile semplice.

Cosa non mi è piaciuto

L’impostazione è, a mio avviso, troppo didascalica tipo libro di testo. Inoltre alcuni concetti sono comprensibili a chi abbia un minimo di dimestichezza con la materia..

Il piccolo libro dell’investimento

piccolo libro dell'investimento

Il testo è stato scritto da Jack Bogle, fondatore di Vanguard e ideatore dei fondi passivi.

Jack ha fatto di più per per gli investitori americani di qualsiasi altro individuo abbia conosciuto

Warren Buffett

Bogle racconta, in modo semplice e scorrevole la sua filosofia di investimento, che sta dietro alla società Vanguard. In breve per ottenere rendimenti soddisfacenti nel lungo periodo occorre costruire un portafoglio basato sulla personale tolleranza al rischio, minimizzare i costi e movimentarlo poco per risparmiare l’impatto fiscale.

Il libro non è adatto ad un investitore completamente al digiuno di nozioni finanziarie di base. Esso, infatti, spiega i motivi per cui la gestione passiva sia da preferire a quella attiva, e illustra le ragioni per cui i fondi comuni sono da evitare.

Tuttavia alcuni concetti sono dati per scontati.

Cosa mi è piaciuto

Testo scorrevole e intrigante. Utile la parte in cui si spiega l’importanza di un’asset allocation strategica con forte vocazione azionaria. In definitiva si tratta degli stessi principi che troverai, spiegati in chiave operativa, su Welcome.

Cosa non mi è piaciuto

Avendo già letto un altro testo di Bogle, “Common Sense on Mutual Funds”, ho trovato il libro un po’ ripetitivo. Inoltre vi si trova una piccola contraddizione all’interno. Da un lato “Jack” afferma che gli ETF possono essere pericolosi, ma poi Vanguard propone gli stessi prodotti che il suo fondatore critica.

A spasso per Wall Street

a spasso per wall street

A spasso per Wall street, è un classico di Burton Malkiel. Nonostante le revisioni periodiche il testo è stato scritto nel 1973 ed i suoi insegnamenti restano validi ancora oggi. Il messaggio si basa su tre pilastri importanti che tratterò brevemente:

Alla larga dalle mode

Che si tratti di titoli high tech, di bulbi di tulipani o di cripto valute l’investitore farà bene a restare fedele ai suoi principi, evitando di cadere vittima delle “illusioni delle folle“. I principi per investire trattati sono “eterni” come dimostra la loro attuale validità in un contesto diverso da quelli in cui il libro venne scritto.

Attenzione all’analisi tecnica

Chi si affida alla sola analisi tecnica per prevedere il futuro andamento dei mercati commette un errore. L’andamento storico dei prezzi, infatti, potrebbe essere anche essere una serie casuale in cui i “chartisti” vedono configurazioni che di predittivo hanno poco.

Occhio all’analisi fondamentale

Cercare di scegliere i titoli migliori in cui investire è rischioso. A volte sotto la salute apparente di una società si celano problemi che solo i manager conoscono. Inoltre l’attivazione di un rischio potenziale potrebbe portare alla bancarotta società assolutamente sane. Pensiamo agli effetti del COVID sulle compagnie aeree, ad esempio.

Cosa mi è piaciuto

Lo stile di Malkiel è diretto, semplice ed efficace. Il testo è adatto a chi abbia però un minimo di cultura finanziaria, al fine di comprendere i punti deboli delle varie strategie esaminate.

Cosa non mi è piaciuto

Il testo è molto lungo (646 pagine) e talvolta un po’ prolisso. In modo particolare la parte in cui vengono descritte le grandi bolle speculative della storia. Tuttavia è possibile saltare questi capitoli senza compromettere l’utilità del testo.

I 5 libri sugli investimenti per lettori avanzati

I 4 pilastri dell’investimento

I pilastri dell’investimento è un testo scritto da un esperto della finanza poco conosciuto, negli stessi Stati Uniti. Berstein, in breve, è un medico neurologo la cui passione per l’economia lo ha portato ad approfondire con gli occhi di un esterno i meccanismi dei mercati finanziari.

In qualità di consulente finanziario indipendente Berstein illustra le basi teoriche, la storia dei mercati e l’approccio psicologico.

Cosa mi è piaciuto

L’autore coniuga bene aspetti noti con temi più strategici. Questo lo rende un testo avvolgente ed interessante, adatto ad un pubblico di già “iniziati”. Nel libro vengono anche forniti dei portafogli modello da usare.

Cosa non mi è piaciuto

Nonostante la traduzione italiana il testo è rivolto ad un investitore statunitense. Per rendere operativi i portafogli occorre mettervi mano e rivederli nell’ottica di un cittadino europeo/italiano.

I principi del successo

i principi del successo

I principi del successo è scritto da uno dei più grandi investitori del mondo. Sto parlando, infatti, di Ray Dalio fondatore di Bridgewater, uno dei fondi hedge più importanti al mondo.

La sua società gestisce più di 150 miliardi di dollari e può permettersi il lusso di accettare nuovi clienti solo se il loro patrimonio supera i 5 miliardi di dollari. Il testo, tuttavia, non è una guida pratica agli investimenti. Viceversa Dalio spiega la filosofia che sta alla base della sua vita e che applica, in modo trasversale, anche alla finanza.

Il testo è diviso in tre parti, o sezioni.

  • La prima di esse è autobiografica e racconta come il giovane Ray sia diventato un miliardario fatto da sé partendo dalle sue umili origini;
  • la seconda è dedicata ai principi che gli hanno permesso di ottenere successo nella vita e si basano su un’onestà radicale;
  • nella terza, infine, Dalio condensa i principi da applicare agli imprenditori che vogliano costruire realtà di successo.

Cosa mi è piaciuto

Ho apprezzato molto lo stile descrittivo di Dalio e la sua saggezza. Occorre però precisare che il libro fa solo trapelare i principi che stanno dietro le sue decisioni di investimento. Non si tratta, quindi, di un testo finalizzato all’investimento in senso stretto.

Cosa non mi è piaciuto

Come anticipato non mi è piaciuto il fatto che non si parli né di metodo né di filosofia della finanza. Mancano indicazioni dirette, chiare e precise su cosa fare con i propri soldi.

Nudge la spinta gentile

La spinta gentile è un antidoto contro le decisioni di investimento inconsapevoli. Si tratta, infatti, di un testo di finanza comportamentale scritto dal premio Nobel Richard Thaler. Il volume racconta le basi del processo decisionale, spiegandoci come alcuni dettagli apparentemente insignificanti hanno un profondo impatto sulla qualità delle nostre scelte.

In particolare lo scopo dell’autore è quello di aiutare le persone a difendersi sa se stesse, più che dai mercati. Mentre l’andamento di questi ultimi è imprevedibile per chiunque, dominare le nostre reazioni di fronte alle fluttuazioni delle borse è di primaria importanza.

Cosa mi è piaciuto

Il libro è scritto in modo scorrevole e divertente e fa riflettere. Io stesso mi sono immedesimato in alcune delle situazioni descritte. Utile e accattivante nei suoi insegnamenti.

Cosa non mi è piaciuto

Anche questo testo non è direttamente rivolto agli investitori. C’è tutta una parte riservata agli “influencer“che poco interessa a chi si occupa di finanza personale.

Euforia irrazionale

Scritto dal Nobel Robert Shiller Euforia irrazionale è un testo di lungo corso. Esso, infatti, fu scritto durante la fine del 1900, nel pieno della bolla speculativa high tech. Si tratta di un libro divenuto presto caso di studio per ciò che riguarda la formazione delle bolle speculative.

Esso, infatti, facendo ampio uso di esempi e dati illustra il contesto economico, sociale e culturale che avvolse la bolla speculativa del NASDAQ tra il 1997 ed il 2000. L’ultima riedizione, uscita nel 2016, contiene gli aggiornamenti post Grande Crisi, per dimostrare come i meccanismi che portano ad un collasso dei mercati siano sempre gli stessi.

Un nuovo capitolo, infine, è dedicato alla possibilità che ci sia una bolla sul mercato obbligazionario a causa delle politiche monetarie espansive messe in atto dalle banche centrali.

Cosa mi è piaciuto

Il libro è scorrevole ed illuminante laddove dimostra come si snoda una bolla finanziaria, dal contesto in cui gonfia fino a ciò che ne provoca l’esplosione.

Cosa non mi è piaciuto

Se ti aspetti una guida operativa, con tanto di ricetta su come fare a riconoscere una bolla, resterai deluso. Il testo, infatti, ha più uno stampo filosofico che operativo, ma vale comunque la pena leggerlo.

L’investitore intelligente

L’investitore intelligente è un libro eccezionale. Fu scritto da Benjamin Graham, il padre del value investing e mentore di Buffett, nella metà del secolo scorso. Esso spiega in modo semplice ma dettagliato come fare ad investire in modo corretto in azioni scegliendo i titoli migliori attraverso un processo logico e strutturato.

Sebbene la parte dedicata all’investitore difensivo sia superata dall’investimento passivo e dagli ETF, l’approccio all’asset allocation suggerita da Graham resta uno dei pilastri che ogni investitore dovrebbe applicare. Il capitolo su Mr Market, poi, da solo vale la lettura di tutto il testo.

Cosa mi è piaciuto

Il libro è scritto da uno dei più grandi investitori di tutti i tempi. Esso dà indicazioni concrete, immediate e precise su come impiegare i propri soldi in modo efficace. Tutto è descritto in modo algoritmico e può essere messo in pratica con facilità.

Cosa non mi è piaciuto

La parte relativa all’investitore attivo e alla scelta dei titoli a mio avviso è superata. Resta comunque un ottimo testo da leggere e rileggere.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari