2020: il potere finito delle banche centrali

il potere finito delle banche centrali

Tra gennaio e giugno la Fed ha aumentato gli attivi di $2,8 trilioni, pari al 13,6% del PIL. La BCE di $2,3 trilioni pari al 19,9% del PIL E ora?

Signore e signori, le banche centrali!

Il 23 marzo 2020 i mercati hanno toccato un minimo. Da quella data, tuttavia, le quotazioni sono salite del 43,25% fino alla fine di agosto. Mi riferisco, in particolare, all’indice che analizziamo ogni settimana nella nostra newsletter operativa INVESTO.

Le ragioni del rimbalzo sono semplici da capire. In quei giorni, infatti, le banche centrali di tutto il mondo hanno affermato di voler fare tutto il possibile pur di salvare la situazione.

Il rialzo ha messo in luce il potere che i mercati hanno attribuito alle banche centrali dei Paesi sviluppati. Tuttavia lo scenario che si è venuto a creare potrebbe cambiare presto. E in ogni caso avrà delle conseguenze sui tuoi investimenti e sui loro guadagni.

Banche centrali e assuefazione monetaria

Il ruolo centrale degli istituti di emissione nella guida dei mercati inizia nel 2008 negli Usa per continuare in Europa nel 2011. In particolare lo scoppio della Grande Recessione e l’esplosione dei debiti sovrani nell’eurozona hanno spinto i rispettivi Presidenti a compiere scelte coraggiose. Passando alla storia per le loro dichiarazioni.

Tuttavia da allora i mercati si sono innamorati. E l’amore verso le banche centrali è così forte da aver creato una vera e propria dipendenza. Il grafico che segue mostra, in breve, il legame tra l’emissione monetaria da parte della FED e la crescita dell’indice S&P 500:

FED vs S&P 500

Dall’esame del grafico possiamo trarre queste considerazioni:

  • nel 2008 le politiche monetarie espansive erano una novità. L’effetto sui mercati è stato “ritardato”
  • negli anni successivi la borsa ha reagito con rialzi dopo ogni espansione monetaria
  • nel 2020 il mercato si è mosso sulle attese delle attese. L’indice è salito nonostante la restrizione dell’emissione di moneta.

Il modus operandi delle banche centrali sta producendo i suoi effetti, alcuni dei quali non ottimali. Per questa ragione abbiamo aggiornato i portafogli dellInvestment Club, che puoi scaricare gratuitamente qui per tenere conto degli sviluppi futuri.

In breve i mercati si sono assuefatti alla cura monetaria. E si aspettano interventi sempre più massicci delle banche centrali in caso di scossoni. Ma ora gli istituti hanno le armi spuntate.

La Bank of Japan, ad esempio, si è spinta addirittura all’acquisto di ETF azionari sul NIKKEI per sostenerne le quotazioni. Ma cosa accadrà quando anche l’infinito diventerà finito? In definitiva non c’è nulla oltre l’illimitata creazione di moneta.

Tre effetti del potere limitato delle banche centrali

Se il discorso sembra astratto, quelli che seguono sono consigli operativi derivanti dagli effetti che le banche centrali stanno già producendo. E vale davvero la pensa esaminarli per non farsi cogliere impreparati.

Nell’Investment club abbiamo già da tempo ottimizzato i nostri portafogli per tenere conto di questi effetti. Se anche tu vuoi sfruttare la nostra esperienza e competenza ventennale per migliorare i tuoi guadagni, scarica gratis i portafogli aggiornati.

Bassi tassi di interesse

Nel tentativo di risvegliare le economie colpite da più crisi, le banche centrali hanno ridotto i tassi di interesse. In alcuni casi portandoli in territorio negativo.

A causa di ciò i bond rendono poco o nulla. Questo ha disorientato gli investitori, che sono stimolati all’assunzione di rischi di default sconsiderati in cambio di poche briciole di interessi.

Questa situazione perdurerà anche dopo la fine della pandemia. Per lo meno fino a che le economie avranno ripreso una crescita sostenuta, ma ci vorranno anni.

Contromisura

Evitare di investire in modo sconsiderato sia in titoli del debito pubblico sia in bond ad alto rendimento.

Ritorno dell’inflazione

Se è inimmaginabile un tasso di inflazione del 10%, un 3% appare assolutamente plausibile. I suoi effetti di lungo termine sono devastanti. Un misero 3% di inflazione dimezza il potere di acquisto del capitale in 23 anni.

Contromisura

Inserire in portafoglio, con grande attenzione e oculatezza asset difensivi come i titoli indicizzati all’inflazione e l’oro.

Nei portafogli dell’Investment Club, che puoi scaricare gratis, troverai entrambe queste classi di attivo nelle giuste proprozioni.

Cambio di paradigma

I bassi tassi di interesse impongono agli investitori la necessità di correre più rischi sul fronte azionario, in cambio di rendimenti minori rispetto al passato.

Contromisura

Gli investitori più prudenti faranno bene ad aumentare la quota di azioni in portafoglio, riducendo al tempo stesso la parte investita in bond. Tuttavia la cornice di riferimento dovrà essere quella delimitata dalla perdita massima accettabile e dalla tolleranza al rischio.

Scarica gratis i 4 portafogli dell’Investment Club e inizia subito ad investire in base al tuo livello di rischio.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

Rispondi o Commenta