La diversificazione settoriale è utile all’investitore?

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La diversificazione settoriale è un’illusione ottica utile alle banche per vendere prodotti nuovi. L’investitore deve concentrare altrove la sua attenzione.

La diversificazione settoriale

La diversificazione settoriale è un concetto di moda negli ambienti finanziari. Essa, al contrario di cosa crede l’investitore comune, non è figlia né della crisi da COVID 19, né della accresciuta correlazione tra i mercati.

Si tratta, in sintesi, di un concetto arcaico che circolava nelle sale operative già nel 2000, quando ancora lavoravo come private banker in un importante banca.

La diversificazione settoriale serve più agli intermediari che ai clienti. Essa fornisce loro un alibi per continuare la discutibile politica di vendita prodotto-centrica. Gli investitori, al contrario, rischiano di comprare strumenti finanziari inutili, nel migliore dei casi.

La “matrice” della diversificazione

Aree geografiche e settori sono le due dimensioni di uno stesso investimento. Intendo dire che l’una chiama l’altra e viceversa.

A titolo di esempio prendiamo in considerazione due indici apparentemente lontani ma che, alla prova dei fatti, hanno in comune più elementi di quanto si creda.

MSCI WORLD è il classico indice azionario globale. ECPI, invece, è specializzato nell‘economia circolare. Ci si aspetterebbe una diversa composizione dei due portafogli sottostanti, date le differenze.

Invece entrambi gli indici presentano una simile ripartizione geografica, come mostra il seguente grafico:

ECPI circular economics vs MSCI World - Country

Se analizziamo la composizione settoriale otteniamo, in modo sorprendente, risultati analoghi:

ECPI circular economics vs MSCI World - Sector

In definitiva il settore più importante di entrambi è la tecnologia, che copre il 20% circa del totale.

Sebbene si tratti di un esempio, la stessa situazione si ripropone spesso in settori, campi e prodotti diversi. Essa crea una diversificazione apparente che abbaglia gli investitori. Questi, in breve, prendono decisioni errate che alla fine procureranno loro danni.

Ecco, allora, cosa prendere in considerazione prima di correre a sottoscrivere un investimento tematico.

I focolai di rischio dei prodotti tematici

Vocazione globale

I prodotti finanziari tematici sono quasi tutti globali. Ciò implica una notevole esposizione verso gli Usa. Se l’investitore copre quell’area con altri strumenti, l’investimento in un prodotto settoriale sbilancerà il portafoglio a favore degli Stati Uniti.

Sovrappeso settoriale

Uno dei settori pervasivi dei mercati è la tecnologia. Essa rappresenta il 20% dell’indice MSCI WORLD. Inoltre il 21% dell’S&P 500 è concentrato in sole 5 aziende high tech.

L’aggiunta di un prodotto settoriale a portafogli già precostituiti rischia di esasperare questa situazione, creando una concentrazione ciclica.

La diversificazione è diversificazione!

Settoriale o geografica, la diversificazione conta. Ma va fatta bene. Scegliere il giusto mix di portafoglio significa equilibrare Paesi e settori in modo efficace.

L’obiettivo può essere raggiunto sia con prodotti tradizionali, sia con strumenti settoriali. Ciò che occorre fare, però, è avere sempre una visione globale della situazione, così da evitare pericolose sovrapposizioni di cui non siamo consapevoli.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

4 commenti
  1. E per quello che riguarda i reits? Nei momenti che contano, cioé rovesci importanti, non decorrelano a Sufficienza anzi.. Eppure in tanti mostri sacro, swensen su tutto, non ne fanno a meno nel loro ptf ideale.. Giacomo tu cosa ne pensi? Grazie e complimenti per l’opera di divulgazione finanziaria portata avanti in tutti questi anni

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    1. @ Rob
      Affronto l’argomento all’interno del corso Personal di A Scuola di Investimenti, proponendo due portafogli base ottimizzati da personalizzare con le istruzioni dettagliate con diverso peso dei REITS a seconda del contesto. Grazie per i complimenti e a presto!!

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  2. Ciao Avevo una domanda a riguardo dell’ articolo di cui sopra.
    A livello ipotetico e da manuale quale sarebbe giusto mix di portafoglio settoriale in % se consideriamo i settori così suddivisi:
    -Ciclico-
    Materie Prime
    Beni di Consumo Ciclici
    Finanza
    Immobiliare
    -Sensibile-
    Telecomunicazioni
    Energia
    Beni Industriali
    Tecnologia
    -Difensivo-
    Beni Difensivi
    Salute
    Servizi di Pubblica Utilita’

    Grazie Mille

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    1. @ Alessandro
      Sono lieto di rispondere alla tua domanda attraverso i nostri corsi di formazione, che ti insegneranno come investire da solo da zero al portafoglio tarato in base alle tue esigenze. Un cordiale saluto.

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