Mercati emergenti: i migliori del 2021

Mercati Emergenti 2021

Da epicentro del contagio a volano della ripresa. E se il 2021 fosse l’anno dei mercati emergenti? Ecco i migliori in cui investire.

I mercati emergenti tra sfide e opportunità

Tra marzo 2006 e ottobre 2007 i mercati emergenti hanno portato a casa un rialzo del 50%. Tuttavia gli investitori attratti dall’avidità sono rimasti bruciati nel biennio successivo. L’indice globale MSCI EMERGING MARKET, infatti, perse il 60% andando in ipervenduto.

La pandemia da Covid-19 ha inferto un altro brutto colpo a questa categoria di investimento. In definitiva tra febbraio e marzo 2020 l’azionario emergente ha perso il 30%, diventando il capro espiatorio della crisi sanitaria ed economica. Ma a fine anno le quotazioni avevano recuperato tutto il terreno perso. E, a differenza dei mercati sviluppati, si preparano ad affrontare un 2021 potenzialmente favorevole.

I mercati emergenti dell’Asia

Perché i Paesi emergenti dell’Asia sono un’area di investimento interessante? La ragione è piuttosto semplice. A causa dello scoppio della pandemia globale essi sono stati fortemente penalizzati a livello economico.

Tuttavia l’area sta mostrando una grande capacità di reazione. La Cina, ad esempio, si appresta a chiudere il 2020 con una crescita positiva del PIL. Inoltre l’area sta accumulando enormi riserve aurifere, nel tentativo di diventare meno dipendente dal dollaro.

India e Cina, in particolare, stanno erodendo il potere egemone degli Stati Uniti all’interno del panorama mondiale. Al tempo stesso la nuova via della seta rappresenta un’opportunità commerciale incredibile per i Paesi coinvolti.

Oltre a ciò le valutazioni azionarie dei Paesi emergenti sono più convenienti rispetto a quelle dei mercati maturi. In breve, il rapporto Prezzo/Utili della Cina è di 12,90 volte contro i 26,10 dell’indice MSCI WORLD (Fonte: Starcapital). Il rapporto tra quotazione di mercato e valore contabile, invece, si ferma a 1,3 contro i 2,10 dell’indice azionario globale.

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I mercati emergenti dell’Europa

La seconda area geografica che, secondo alcuni esperti, potrebbe essere la vera sorpresa del 2021 è l’Europa. Non parliamo del Vecchio Continente, ma dei suoi mercati emergenti.

La Russia, ad esempio, è stata molto penalizzata a causa del crollo del prezzo del petrolio. Inoltre l’intera area geografica è priva di aziende operanti nei settori tecnologicamente avanzati. A causa di ciò i mercati emergenti europei sono rimasti duramente colpiti nel 2020.

Essi, tuttavia, potrebbero riprendersi nel 2021 con l’arrivo dei tanto atteso vaccino. Inoltre la spinta alla decarbonizzazione potrebbe “costringere” questi Paesi a ingenti investimenti in energie pulite. Ciò favorirebbe oltremodo le loro economie.

A ciò si aggiungono le valutazioni convenienti. Basti pensare che il rapporto prezzo/valore contabile è inferiore ad uno. Sebbene la rivalutazione di ciò che è rimasto indietro non sia scontata, si tratta comunque di un segnale positivo.

Investire nei Paesi emergenti, tuttavia, comporta rischi elevati. Nonostante il grande potenziale offerto essi soffrono di corruzione, di economie poco trasparenti e di prezzi molto volatili.

Prima di scegliere i migliori ETF per investire nei mercati emergenti asiatici ed europei nel 2021 è bene ricordare che una strategia efficace poggia sulla diversificazione e sulla corretta assunzione dei rischi.

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Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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