Perché le borse salgono se l’economia va male?

perche le borse salgono

Il Texas torna in lockdown e i contagi da COVID crescono in tutto il mondo mentre le borse sono ai massimi. Questo rialzo è folle. O no?

Le borse “scontano” il futuro

Il rialzo delle borse, che segue la caduta di marzo, è causato dalle manovre espansive delle banche centrali e dalle attese positive per l’uscita dall’epidemia. Occorrono, però, aspettative realistiche circa i rendimenti prospettici, tempi lunghi e strategie flessibili per fronteggiare mercati instabili.

Nel secondo trimestre del 2020 le borse azionarie hanno messo a segno rialzi importanti. A titolo di esempio:

  • S&P 500 in crescita del 18% (+37% dai minimi di marzo)
  • Euro Stoxx 50 in guadagno del 16% (+36% dai minimi di marzo)
  • Topix in salita del 13% (+ 29% dai minimi)
  • MSCI EM MKT in utile del 15% ( +28% da marzo 2020).

Oltre a ciò il NASDAQ ha superato il record storico dei 10.000 punti. L’S&P 500, inoltre, quota a 25 volte gli utili. Si tratta, in breve, del valore più alto dalla crisi del 2000.

La ragione dei rialzi è semplice. I mercati scontano il futuro. Intendo dire che essi anticipano gli scenari macroeconomici attesi. Tuttavia c’è da chiedersi quanta parte del rialzo sia già compresa nei prezzi attuali.

In particolare la caduta dell’11 giugno 2020, quando ci furono ribassi del 6% in un giorno, mostra come i mercati siano in una situazione particolare. Fragili e umorali.

Scricchiolii da non ignorare

Se le borse salgono mentre i fondamentali peggiorano il futuro potrebbe essere problematico. Ecco, in definitiva, i segnali di allarme che i pessimisti hanno subito colto.

Espansione della massa monetaria

La massa monetaria nota come M2 ha superato gli 85 mila miliardi di dollari. Si tratta della “cifra” dell’interventismo delle banche centrali che potrebbe portare ad una bolla speculativa sul mercato o al ritorno dell’inflazione.

Ripresa economica incerta

La FED blocca gli acquisti di azioni proprie fino al terzo trimestre 2020. Si tratta di un dato negativo, poiché dai buyback dipende il 70% dei premi ricevuti dagli azionisti.

In aggiunta, una ripresa a W, rallentata dall’acuirsi dei contagi, porterebbe la disoccupazione al 19,50% rallentando i consumi.

Alleggerimento della Volker Rule

L’allentamento della legge che impedisce alle banche di correre rischi eccessivi con il trading libererà circa 40 miliardi di dollari di capitale. Esso, tuttavia, potrebbe alimentare la vocazione speculativa a causa dell’uso intenso dei derivati.

Boom alle porte

Altri, invece, sostengono che oggi sia un momento eccezionale per investire. I grandi rialzi della storia, infatti, sono sempre partiti quando in giro c’era un pessimismo dilagante. Ecco le ragioni di chi crede in un nuovo Eldorado delle borse.

P/E viziati dal passato

Sebbene i rapporti prezzo/utili siano alti essi fanno i conti con utili previsti in calo. In altre parole, se i profitti cresceranno nei prossimi anni, il rapporto scenderà per riportarsi su valori più bassi e sostenibili nel lungo periodo.

Alternative zero

I bond ormai non rendono più, mentre espongono a rischi crescenti. La liquidità presente sui conti, cresciuta con la crisi, dovrà trovare un impiego redditizio. Di conseguenza le azioni saranno l’investimento più attraente ancora per un po’ grazie alla mancanza di alternative.

In sintesi i mercati potranno continuare a crescere senza che si vada incontro a una bolla, dato che lo senario di fondo è cambiato.

Volatilità in ribasso

I sistemi di trading automatico, basati sulla Risk Parity, hanno seguito i trend vendendo durante le fasi di ribasso. Ma ora potrebbero tornare a comprare non appena la rischiosità delle azioni, misurata dall’indice VIX, tornerà a scendere.

Fino a quando le borse salgono?

Nessuno ha la risposta a questa domanda. Per ciò è importante fare scelte corrette a monte. Ecco alcune linee guida utili per l’investitore disorientato da una situazione fortemente instabile.

Consapevolezza

Le borse sono salite molto. Ma potrebbero crescere ancora se il sistema economico globale tornerà su un percorso di crescita. Al contrario, esse potrebbero scendere di nuovo in caso di ripresa a W o a L. In finanza non si vede mai chiaro.

In questo contesto è importante capire bene quali rischi si stanno correndo e fare scelte strategiche coerenti con il livello di rischio “tollerato”.

Informazione costante

Troppe notizie confondono. Poche impediscono di fare scelte corrette. Individuare una fonte affidabile ed indipendente in grado di offrire una panoramica distaccata di cosa succede sui mercati è fondamentale per avere un “cruscotto” di cosa sta succedendo e fare scelte migliori.

Flessibilità

L’approccio seguito deve essere flessibile. In grado, cioè, di adattarsi alle condizioni mutevoli dei mercati senza mai stravolgere l’impostazione di fondo basata sull’accettazione consapevole del rischio.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver- CEO di Segreti Bancari

3 commenti
  1. Alcune recensioni fa riportavi che alcuni grandi gestori di fondi asserivano che una possibile causa della bolla finanziaria era causata dall’eccessivo utilizzo di ETF. Nulla di più sbagliato. Tuttavia, c’è una enorme liquidità che, nonostante questa pesantissima crisi a livello finanziario, sostiene il mercato. Complice l’intervento delle banche centrali che hanno avviato una politica monetaria espansiva senza precedenti che ha spinto i mercati sempre più in alto. C’è anche da dire che, le banche centrali, indirettamente, per far fronte al problema del debito, hanno creato altro debito aggiuntivo al punto da farlo diventare insostenibile. Io non direi che “è il momento eccezionale per investire”, però il mercato in parte si è deprezzato, quindi, la mia opinione è che: si può “continuare” ad investire. Se siamo ottimisti potremmo augurarci che tutte le aziende riprendano, in futuro, piano piano la loro attività. I pessimisti che, nel periodo del covid, hanno venduto, ora si ritrovano col problema di che fare dei soldi sul c/c visto che la situazione non è cambiata più di tanto.

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  2. Ogni crisi nasconde un’opportunità. L’Italia del primo dopoguerra scivolò verso una dittature che la portò alla rovina. L’Italia del secondo dopoguerra ristrutturò il suo impianto istituzionale, contribuì a fare l’Europa e si avviò verso il “miracolo Italiano” degli anni sessanta.
    Voglio dire che se la Politica indirizza l’economia e l’economia influenza la finanza, per una sorta di proprietà transitiva una buona politica giova alla floridezza della finanza.
    E qui arriviamo al punto: gli attori della politica (nazionale ed internazionale) saranno all’altezza della situazione?

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  3. Al momento esclusi gli etf che conosco,quale sarebbe il miglior investimento al solo scopo di togliere soldi dal conto corrente visto un possibile rischio di una patrimoniale?
    Anche con un minimo rendimento

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