Piano di Accumulo del Capitale: Come Funziona, Come Sceglierlo e Come Costruirlo

Il Piano di Accumulo del Capitale: Cos’è, e Come Usarlo per Ottimizzare i Rendimenti del tuo Portafoglio

Il piano di accumulo del capitale è una formula di investimento che prevede l’impiego di una somma di denaro costante ad intervalli periodici, spesso mensili. Nato come forma per creare un capitale nel corso del tempo, il PAC è diventato presto una strategia per investire che cerca di ottimizzare il momento di ingresso sui mercati finanziari riducendo la volatilità.

Grazie a queste sue caratteristiche sempre più banche propongono dei piani di accumulo ai propri clienti, i quali però nel 90% dei casi ottengono risultati inferiori a quelli attesi per colpa di costi elevati e di errori nell’esecuzione del piano.

Come Funziona il Piano di Accumulo

Interpellato in merito alle previsioni sul futuro andamento dei mercati, il banchiere John Pierpont Morgan ripeteva spesso: “fluttueranno“. In questa risposta, apparentemente così evasiva, ma tremendamente saggia e concreta, si nasconde il segreto del piano di accumulo.

Nel mercato anglosassone esiste da anni una tecnica nota come Dollar Cost Average da cui discendono i moderni piani di risparmio. Essa parte dal presupposto che investendo la stessa cifra di denaro a intervalli regolari di tempo, compreremmo più “quote” quando il prezzo scende e meno “quote” quando il mercato sale:

dollar-cost-averaging

Secondo uno studio fatto da Norisk l’investimento “diluito” nel tempo rappresenta una efficace forma di diversificazione, perchè permette all’investitore di comprare durante tutte tre le fasi di mercato:

  • il rialzo
  • il ribasso
  • la fase laterale di incertezza.

Nell’esempio che segue ho ipotizzato di investire 100 € all’anno per 5 anni in diverse condizioni di mercato. La cosa interessante è che il piano termina con un guadagno medio dell’11,61% in presenza di un rialzo del mercato del 3,53%.

 

piano di accumulo e di investimento

Come Costruire un Piano di Accumulo

Fare un piano di accumulo è davvero semplice. E’ sufficiente decidere il mercato o i mercati in cui investire, l’importo della rata periodica, la periodicità, lo strumento da utilizzare e la durata del piano.

Il mercato ideale per un piano di investimento

Il piano di accumulo del capitale funziona bene quando il mercato preso a riferimento è particolarmente volatile. Poiché sono le salite lente e i crolli improvvisi a fare sì che il PAC sia redditizio, creare un piano di risparmio su un sottostante obbligazionario a breve termine ha poco senso.

Se il sottostante cresce in modo costante nel tempo, o presenta poche oscillazioni nel controvalori, il piano offrirà rendimenti scarsi, perché gli acquisti successivi verranno fatti a prezzi via via crescenti e non si sfrutterà la non linearità dei rendimenti azionari. Per questa ragione lo strumento migliore con cui fare un piano di accumulo è il mercato azionario globale.

E’ anche possibile costruire un PAC su mercati più di nicchia, ma l’accumularsi del denaro nel corso del tempo farà sì che il peso di quel mercato sul patrimonio complessivo diventi eccessivo. Immaginiamo un investitore che abbia 100.000 € ripartiti tra azioni e obbligazioni in egual misura, e che decida di fare un piano di accumulo decennale sul mercato azionario indiano.

Versando 300 € al mese, dopo 10 anni avrà una esposizione sul mercato indiano pari al 26% del patrimonio complessivo, senza contare le rivalutazioni.

L’importo della rata

Se si sceglie di realizzare “manualmente” un piano di accumulo comprando da soli quote di un prodotto finanziario ad intervalli regolari, la scelta della rata ha la sua importanza. Chi decide, invece, di affidarsi ai PAC di natura bancaria potrà automatizzare l’intero processo, ma il costo che dovrà pagare in termini di commissioni sarà comunque elevato.

Le banche richiedono l’apertura del piano con un maxi versamento, pari di solito a 12 volte l’importo della rata. Il 30% circa di tale valore se ne va in commissioni, poiché le stesse sono pre-calcolate come se il cliente portasse a termine il piano, cosa che non accade quasi mai.

Volendo fare un piano economico, con gli strumenti “giusti” dovremo procedere noi ad effettuare gli acquisti evitando di effettuare investimenti per importi troppo piccoli, evitando la penalizzazione derivante dall’investimento di somme minime.

Sulla base della mia esperienza di ex bancario, e in base alle tariffe offerte dalle banche on line è conveniente fare investimenti di importo pari o superiore ai 2.000 €.

Ovviamente non tutti potranno investire 2.000 € al mese, ma la cosa non è un problema. Basterà attendere di aver da parte quella cifra prima di procedere con l’investimento.

La periodicità

Contrariamente a quanto si crede, non è necessario fare investimenti su base mensile. I mercati finanziari, infatti, si muovono in trend, il che significa che se c’è una tendenza al rialzo e compriamo troppo frequentemente, finiremo con l’aumentare il prezzo medio di carico delle somme investite.

Ovviamente la stessa cosa accade quando i mercati scendono, ma per fortuna i ribassi sono più veloci e meno duraturi delle fasi di rialzo. Sebbene sia la rata a dettare la periodicità, perché per investire occorre avere accumulato almeno 2.000 €, il PAC funziona molto bene con versamenti trimestrali, quadrimestrali o addirittura annuali.

Diradando la periodicità delle rate sfrutteremo la mancanza di trend definiti mano a mano che allunghiamo la distanza tra un versamento e l’altro.

Come Scegliere un Piano di Accumulo

Esistono due tipi di strumento finanziario con cui realizzare un piano di investimento. Conoscere le differenze è importante per poter operare in modo consapevole.

I fondi Pac

I fondi comuni di investimento possono essere sottoscritti sia attraverso un unico versamento, sia nella formula PAC. in questo caso il cliente si impegna, in modo non vincolate, ad effettuare una serie di versamenti periodici attraverso l’addebito automatico del proprio conto corrente.

Sebbene il cliente possa interrompere, sospendere e riprendere il piano, le commissioni bancarie sono calcolate sull’intero piano e addebitate in gran parte sul primo maxi versamento, che le banche richiedono per attivare il programma stesso.

Immaginiamo di fare un piano di risparmio sul fondo “Cani Stracci” che prevede una commissione del 4% sui versamenti. La rata è di 300 € al mese e la durata di 5 anni. Il primo versamento, pari a 3.600 €, sarà gravato di commissioni per 216 €, pari al 30% di tutte le commissioni che verranno versate. Lo scopo del maxi salasso è quello di remunerare i collocatori, incentivando la vendita dei Pac.

Costruire un piano di accumulo attraverso i fondi di investimento non ha senso per colpa dei costi che gravano su questi prodotti: https://www.segretibancari.com/etf-indici-e-fondi/i-veri-costi-dei-fondi-comuni/

ETF PAC

I Pac fatti attraverso l’acquisto periodico di quote di ETF sono il modo migliore di procedere. Essi presentano l’inconveniente di dover inserire manualmente gli ordini, ma il vantaggio in termini di costi risparmiati è davvero notevole.

La cosa importante è usare ETF ad accumulazione, in modo tale da beneficiare del reinvestimento automatico dei proventi, ottimizzando anche la tassazione.

Il Piano di Accumulo Come Strategia di Investimento

Un piano di accumulo è spesso seguito anche da chi ha già un certo capitale e vuole investirlo in modo graduale, evitando così di entrare nel momento peggiore. Questo modo di procedere, però, va valutato con attenzione.

Secondo Benjamin Graham è meglio investire subito tutta la somma disponibile, perché diluendo gli importi si finirà con il perdere i dividendi che avremmo incassato ed i rialzi che ci potranno essere nel frattempo.  Constantinides afferma che il PAC è una tecnica di investimento subottimale, rispetto all’investimento in un’unica soluzione, se si è avversi al rischio.

Shen ha analizzato il mercato americano tra il 1926 ed il 2002 scoprendo cose interessanti. Per periodi di investimento di almeno 19 anni, le azioni non hanno mai offerto rendimenti negativi, avvantaggiando chi ha investito in un’unica soluzione. Chi ha fatto un PAC ha dovuto attendere 24 anni prima di ottenere performance positive, nell’ipotesi peggiore, tenuto conto ovviamente dei dividendi reinvestiti.

Perché il Pac Potrebbe non Funzionare?

Il piano di accumulo, inteso come strategia volta a risparmiare e ad investire periodicamente parte del proprio reddito è encomiabile. Ma pochi riescono ad ottenere i rendimenti sperati attraverso la creazione di un PAC. La risposta, amici miei, è nella psicologia.

Attivare un PAC è facile perché tutti ne intuiamo i benefici, ma portare avanti il piano di investimento è davvero difficile. Quando i mercati scendono, condizione ottimale per poter ottenere rendimenti elevati, la maggior parte degli investitori interrompe il PAC, vanificandone i vantaggi.

Avere un buon metodo di investimento da solo non basta. E’ solo l’azione disciplinata che porterà a risultati. Tutti abbiamo gli strumenti per investire con successo, ma pochi hanno la forza psicologica di usarli nel modo corretto. Ecco perché sono pochi gli investitori che guadagnano. Iscrivendoti al mio corso on line gratuito A Scuola di Investimenti non ti limiterai a conoscere le tecniche, ma lavoreremo anche sulla psicologia affinché tu ottenga risultati duraturi.

75 commenti
  1. Giacomo grazie per questo nuovo spunto. In merito a ciò ti chiedo: se uno volesse fare un PAC su ETF World azionario (per intenderci quello da te suggerito nel warm up) è meglio sceglierlo in dollari o l’analogo hedged? Inoltre, ti chiedo se sia più corretto scegliere l’ETF ad accumulo o quello a distribuzione?
    Grazie per la risposta

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    1. @ Sigfrido
      Io sceglierei un ETF che non copre il rischio di cambio. Essendo il PAC un programma a lunga durata il rischio di cambio non è un problema ma, anzi, una ulteriore forma di diversificazione. Sceglierei i prodotti ad accumulazione così il dividendo viene automaticamente reinvestito. Gli ETF di IC Warm Up possono essere usati anche per fare un PAC ma sono “progettati” per investitori con patrimoni superiori a 100.000 e. Nel tempo scoprirai perché…
      Hai pensato a quanto versare, alla periodicità dei versamenti e alla banca con cui operare?

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  2. Può fare un esempio concreto di PAC su Etf ?

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    1. @ Fabio
      Volentieri. Sceglo un ETF azionario globale e decido di investire 3.000 € l’anno. Ogni anno comprerò “quote” di quell’ETF per un controvalore di 3.000 €. Se riesco a mettere da parte 500 € al mese ogni 4 mesi avrò 2.000 € da investire e li utilizzerò comprando quote dell’ETF.

      Il numero di quote che comprerò, invece, varierà a seconda della quotazione. Ha già individuato un prodotto per costruire il PAC?

      Rispondi
  3. Come scegliere la migliore durata di un PAC ? Come gestire il capitale accumulato al termine del PAC ?
    Grazie Saluti

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    1. @ Maurizio
      La durata migliore è quella più lunga possibile. Semmai il problema che si pone riguarda il fatto che investendo, diciamo, in azioni globali dopo alcuni anni il peso dell’azionario sul totale del portafoglio andrà ribassato perché eccessivo. Lei ha già parecchi soldi sull’azionario o vorrebbe partire con un PAC?

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      1. Grazie @Giacomo
        In azionario ho il 10% del mio capitale sul ETF MSCI World a distribuzione (ISIN IE00B0M62Q58). Sto valutando di costruirmi un PAC di sei anni con queste regole: ogni anno al mese di febbraio investirò la cifra di 4X (con X fisso) sul ETF MSCI World ad accumulazione (ISIN IE00B4L5Y983) e di X sul ETF MSCI Emerging Markets ad accumulazione (ISIN IE00BKM4GZ66), se durante l’anno la quotazione del ETF MSCI World scenderà sotto il 93% della media mobile esponenziale calcolata su 50 settimane potrò decidere di fare un acquisto “straordinario” del ETF MSCI World per un importo massimo di 2,5X, operazione da potere fare solo una volta l’anno e su tre anni al max. Realizzando questo PAC vorrei spostare su azionario internazionale circa il 60% del mio capitale. Cosa ne pensi @Giacomo ?

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        1. @ Maurizio
          Ammazza… che regole sofisticate 🙂 A parte le batture concordo con quello che scrivi per una serie di ragioni:

          1 – hai un metodo di investimento
          2 – usi ETF azionari che sono ottimi per i PAC grazie alla loro volatilità
          3 – supplisci al fatto che nell’MSCI World gli emergenti non ci sono con un prodotto a parte.

          Io aumenterei un po’ la quota negli emergenti visto che questi Paesi avranno, nei prossimi anni, un ruolo sempre più importante nell’economia globale ma per il resto va bene.

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  4. Ripeto la mia domanda fatta ieri, ma che non vedo registrata. Giacomo grazie per questo nuovo spunto. Se volessi investire in un PAC su EFT azionario World (per capirci quello da te consigliato nel Warm Up) è indifferente, visto che si tratta di un PAC, comprare quello in $ o è meglio prendere quello Hedged in € ?

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  5. Giacomo grazie per la risposta e mi scuso per aver inviato nuovamente la domanda che, per non so quale motivo, non avevo più visto sul sito. In effetti vorrei consigliare questo PAC a mio figlio che ha 30 anni. Lo considero come un salvadanaio dove mettere i risparmi. Diciamo uno o due versamenti anno da 1000€ ciascuno su ETF MSCI World SIN IE00B4L5Y983 tramite CHEBANCA. Non ho preso in considerazione i mercati emergenti, ma con un capitale così esiguo non credo convenga diversificare troppo. Vista la tipologia dell’investitore hai altri consigli da darmi? Grazie per la risposta

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    1. @ Sigfrido
      Perché non scegli un ETF che replichi l’MSCI AC World? AC sta per “All Country” e comprende anche una parte di emergenti che nel tuo ETF non ci sono. Ci hai pensato? Hai trovato l’ETF? Se hai difficoltà dimmelo e farò la ricerca per te…

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  6. Giacomo ancora grazie per la risposta. Ho individuato due ETF AC: Lyxor FR0011079466 e Xtrackers IE00BGHQ0G80. Il secondo è a replica diretta, il primo no ed ha una commissione leggermente più elevata. Il primo è in $ il secondo in € ed è più recente. Hai dei suggerimenti da darmi in merito? Grazie ancora per la risposta

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    1. @ Sigfrido
      Non credo che la replica sia molto importante. Come insegno ai miei corsi gli ETF vanno scelti in base al costo e alla liquidità per cui non ho dubbi: è molto meglio il primo, quello di Lyxor. Anche la valuta è ininfluente perché entrambi hanno lo stesso sottostante indipendentemente dalla valuta in cui sono espressi.
      Se hai ancora dei dubbi fammi sapere 🙂

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  7. Ciao Saverio, io ho iniziato da poco un pac con orizzonte temporale 20 anni da affiancare al fondo pensione di categoria, ho scelto 2 ETF ad accumulazione uno in USD senza paesi emergenti e uno in euro con paesi emergenti, acquisti trimestrali da 300 euro, li sto acquistando a rotazione, l’idea è di switchare con ETF obbligazionari etc sull’oro man mano che si avvicina la data di svincolo, il dubbio è quando sarà da cominciare a pensare allo swithc, avrei pensato di partire 100% azionario pere i primi 10 anni poi switch, che ne pensi? Grazie Walter

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    1. @ Walter
      Secondo me puoi diradare la frequenza degli acquisti così da ammortizzare le spese, perché 300 € per volta sono un po’ pochini… L’ideale è fare acquisti per 2-3.000 € a lotto, in questo modo i costi si riducono notevolmente.
      Va bene alternare un ETF emergenti con un ETF globale senza emergenti, ma switchare sull’oro credo sia troppo rischioso…

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  8. Ciao Giacomo, volevo chiederti, se mi costruisco un pacco \”fai da te\”, acquistando un ETF in diversi momenti, se questo dovesse essere chiuso, cosa accade? Grazie dei tuoi consigli sempre utili.

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    1. @ Massimo
      Intendi dire se quell’ETF non è più disponibile? Ne scegli un altro che abbia come sottostante lo stesso mercato/indice. O il tuo dubbio è come fare a scegliere gli ETF?

      Rispondi
      1. Il mio dubbio è quello che una volta acquistato un ETF e questo dopo un po’ viene chiuso, cosa accade al mio investimento, mi viene liquidato? Grazie Massimo

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        1. @ Massimo
          Dipende. Se l’ETF viene delistato, ossia cancellato d tutte le borse in cui è quotato, sì. Se l’ETF viene cancellato solo da borsaitaliana ma resta quotato su altri mercati allora dovrai venderlo laddove è ancora quotato. Se non mi sono spiegato bene, dimmelo… e se hai altre domande scrivimi tranquillamente.

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  9. Grazie x la risposta Saverio, vorrà dire che switchero’ sull’obbligazionario, purtroppo nn posso investire più di 1200 euro annue, se dovessi farlo una volta all’anno, nn riskio di perdermi le variazioni di trend del mercato?

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    1. @ Walter
      No, perchè il mercato si muove in trend per periodi più brevi di tempo. Analizzando periodi annuali la forza del trend si indebolisce perché le quotazioni perdono “auto-correlazione”. Non mi chiamo Saverio ma Giacomo Saver 🙂
      Per qualunque domanda o dubbio sono a tua completa disposizione. Fammi sapere, mi raccomando!!

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  10. Scusa Giacomo ?, a fare due conti se investo 1200 euro anno, se lo faccio annualmente, mi costa lo 0,25 % se lo faccio semestrale lo 0,50%, se lo faccio quadrimestrale lo 0,75% trimestrale l1% , perché la mia banca mi fa lo 0,19% con minimo 2,95 per eseguito. Tu dici che potrei farlo anche annualmente o semestrale? Allora mi viene un dubbio perché i fondi pensione acquistano quote mensilmente? Grazie

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    1. @ Walter
      Acquistare mensilmente non è un problema, a patto che l’incidenza dei costi minimi non sia troppo alta. Diradare gli acquisti è saggio perché sfrutti al massimo la bassa “autocorrelazione” dei rendimenti, ovvero compri quando il trend si indebolisce. Non so se sono riuscito a farmi capire bene…

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  11. Ciao Giacomo,purtroppo hai confermato quello che temevo,il Pac può essere una buona arma se i mercati sono in fase ribassista ma se se sono in trend positivo non credo siano molto convenienti.
    Io ho attivato due pac mensili ,su portafogli composti da ETF, che però sono completamente gratuiti,credi che possano andare bene anche se i mercati sono positivi o forse nonostante siano esenti da commissioni sarebbe meglio farli trimestrali o addirittura semestrali?
    Ciao e grazie per il contributo che sempre ci dai….

    Rispondi
    1. @ Werther
      I Pac vanno bene SEMPRE, in qualunque mercato. Il fatto stesso che investi la stessa cifra implica che comprerai di più quando le quotazioni scendono e di meno quando i prezzi salgono.
      Secondo me è meglio comprare ad intervalli più lontani di tempo così da sfruttare il fatto che su periodi annuali il trend perde forza (si dice le autocorrelazioni si indeboliscono).
      Se hai altre domande sono felice di risponderti…

      Rispondi
  12. Buon giorno Giacomo, gli ETF in questione sarebbero IE00B4L5Y983 e l’altro IE00BGHQ0G80 che ne pensi? Grazie

    Rispondi
    1. @ Walter
      Ottima scelta direi… Il primo è anche uno degli strumenti di cui parlo molto (dotto diversi aspetti) nel corso gratuito IC Warm Up… Ora passa all’azione e fammi sapere, mi raccomando.

      Rispondi
  13. Scusate mi sono partiti 3 commenti ?, se ho ben capito tu ritieni sia più opportuno acquistare annualmente e in quale mese e preferibile fare l’acquisto, grazie

    Rispondi
    1. @ Walter
      Secondo me non ‘è mola differenza. Scegli il più liquido e quello che costa meno e vai su quello. Trattandosi di un PAC a lungo termine (dai 5 anni in su) il mese in cui fai gli acquisti è assolutamente ininfluente… E’ tutto chiaro ora? Se hai altre domande sono qui…

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  14. Buongiorno, stavo leggendo su Google il concetto dell’autocorrelazione ma per me è “arabo”…. Sapresti spiegarmi a brevi linee il concetto Giacomo? Grazie

    Rispondi
    1. @ Walter
      L’autocorrelazione misura il legame che c’è tra l’andamento di una serie storica e la stessa sfalsato di un periodo. Se c’è autocorrelazione c’è trend, se la serie storica è poco autocorrelata il fatto che in un certo periodo le quotazioni siano cresciute non rende più “probabile” il fatto che nel periodo successivo crescano ancora. Va meglio adesso?

      Rispondi
  15. Si grazie mille, solo una cosa mettiamo che faccia l’acquisto annualmente, dovrò essere rigoroso e comprare x esempio a gennaio di ogni anno, e in quel periodo negli anni il mercato sia sempre “toro” , acquisterei sempre sulla forza è mai sulla debolezza, o sbaglio?

    Rispondi
    1. @ Walter
      E’ corretto ciò che dici, ma non tutti gli anni saranno positivi per cui a volte comprerai sulla forza, altre sulla debolezza. Inoltre grazie al fatto che investi una somma costante di denaro comprerai di più quando il mercato scende e di meno quando il mercato sale…

      Rispondi
  16. utlimissima Giacomo e poi non ti disturbo piu, visto che acquistando semestralmente mi inciderebbe per uno 0.50% e non è poi cosi oneroso, non è meglio farlo semestralmente? grazie

    Rispondi
    1. @ Walter
      Direi di sì a questo punto. Ma la vera differenza non sta nel “quando” comprare quanto piuttosto nella disciplina e nella costanza del continuare a comprare anche quando le cose andranno male seguendo il tuo piano.

      Rispondi
  17. Ok grazie Giacomo, buona giornata

    Rispondi
  18. Ciao Giacomo, per calcolare il rendimento annuo di un etf che stacca le cedole uso la formula (Valore finale+cedole)/valore iniziale -1. Volevo sapere in caso di un pac con 1 versamento nell’anno qual’è la formula per calcolare il rendimento? Grazie

    Rispondi
    1. @ Robert
      Devi usare la formula TIR.X su un foglio di calcolo, creando una colonna con le date dei versamenti e la data finale e una seconda colonna con gli importi dei versamenti allineati con le date e con il segno meno davanti e con il controvalore finale. Se hai dubbi sono qui 🙂

      Rispondi
  19. Ciò Giacomo vorrei optare x un PAC “fai da te” con la mia banca online(Webank) sfruttando proprio questo ETF azionario IE00B4L5Y983. L’idea è quella di invertire subito 2.000 €, e poi fare investimenti semestrali (1.200€) o annuali (2.400€). Che ne pensi? Quanto lungo dovrebbe essere questo PAC X essere vantaggioso?

    Rispondi
    1. @ Fabio
      L’azionario globale va benissimo. Per la durata del PAC dipende dal peso che il capitale accumulato avrà sul totale. Se hai 100.000 € ad esempio e nel tuo progetto la quota azionaria non dovrà superare il 30% allora il PAC potrà durare 30 anni circa. Se il peso finale che vuoi raggiungere è del 50% potrà durare tutta la vita…

      Rispondi
  20. Buonasera Giacomo. Innanzitutto sinceri complimenti per la chiarezza di esposizione degli argomenti che tratti. Sperando di non approfittare della tua gentilezza, avrei delle domande da porti. Ho nel mio portafoglio un piano di accumulo di euro 250 che passa il 27 di ogni mese e 5 piani di accumulo da euro 50 cadauno che passano sempre il 27 di ogni mese. Trattasi di pac con accumulazione dei dividendi/cedole per i quali ho ottenuto l’esenzione totale dei costi di ingresso. Domande:
    1. Mi suggerisci di far passare i pac in giorni diversi per realizzare la cosiddetta diversificazione temporale degli investimenti? in caso affermativo andrebbe bene far passare un pac ogni 5 giorni?(30gg/6pac=5)
    2. Statisticamente quanto ha senso far passare un pac ad accumulazione dei dividendi/cedole a fine mese quando le quotazioni dei fondi sono più basse in quanto distribuiscono dividendi/cedole?
    3. Dato che per ovvi motivi conviene far passare un pac nei giorni in cui le quotazioni degli strumenti finanziari sottostanti sono più basse, per caso ci sono ricerche che dimostrano che ci sono alcuni giorni del calendario in cui tali quotazioni sono al ribasso?
    Grazie. Saluti

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Lascerei le cose come stanno perché la diversificazione temporale la fai già grazie all’acquisto mensile di quote. Non crearti altri problemi che non aggiungono valore alla strategia ma solo complicazione. Un abbraccio e a presto!!

      Rispondi
  21. Salve, vorrei fare un investimento di 400 euro al mese da ritirare tra 5-7 anni e se non mi serviranno magari diminuirei l’importo da investire.
    Avevo pensato ad un ETF obbligazionario, precisamente a questo Xtrackers Eurozone Government Bond UCITS ETF 1C (LU0290355717) che ha una distribuzione di scadenze delle obbligazioni molto vasto e distribuito come potrà vedere. Leggendo in internet dicono che ci sarà un rialzo dei tassi e quindi le obbligazioni saranno colpite da un ribasso. Volevo capire se effettuando un PAC cioè entrando mensilmente o bimensilmente nel mercato riuscirei a evitare il problema rialzo dei tassi?
    Dicono che si dovrebbe diminuire la duration, ma se vediamo i rendimenti degli ETF obbligazionari EUR GOV hanno rendimenti bassissimi e alcuni anche negativi! Pensavo a questo Lyxor EuroMTS 1-3Y Investment Grade (DR) UCITS ETF – Acc (LU1650487413).
    Cosa può consigliarmi a riguardo? Grazie mille!!!

    Rispondi
    1. @ Simone
      Se fa un PAC per un periodo di tempo lungo, attraverserà momento buoni (di tassi stabili o in ribasso) e momenti sfavorevoli (con tassi in rialzo). Non si preoccupi delle previsioni a breve termine. Esse non solo potrebbero essere sbagliate, ma vengono superate da una strategia di acquisto a rate su un periodo di tempo esteso.
      Oltre ad un ETF obbligazionario aggiungerei anche un prodotto azionario, più performante nel lungo termine.

      Rispondi
      1. Grazie per la risposta. Considerando che riesco ad investire 400 euro al mese e tenendo questo come ETF obbligazionario LU0908500753, quale ETF azionario mi consiglia evitando il rischio cambio valuta?
        Inoltre avendo questa somma qui, mi conviene fare investimenti accorpati di più mesi andando a ridurre in percentuale le commissioni di acquisto? Magari ogni 2/3 mesi?
        Comunque utilizzerei Directa per acquistare quindi avrei una spesa di 1 euro ad acquisto.

        Rispondi
        1. @ Simone
          Se le spese sono minime può tranquillamente operare una volta al mese. Ha senso accorpare gli acquisti solo nel caso in cui ci siano costi fissi per eseguito troppo “alti”.
          Le consiglio, sulla base di quanto mi ha detto, un ETF azionario globale con copertura dal rischio di cambio. Un cordiale saluto e buon investimento 😉

          Rispondi
  22. Ciao Giacomo,
    ma se per i prossimi 30 anni si facesse un PAC annuale SOLO AZIONARIO, tipo SWDA(90%)+EIMI(10%) e basta (senza obbligazionario), avrebbe senso? Fregandosene delle oscillazioni e del max drawdown che i due ETF comporterebbero. Voglio dire, con 30 anni davanti ci si può permettere un’esposizione simile, attraverso un PAC come strategia che media i prezzi d’acquisto, al fine di costituirsi un capitale da mettere poi a rendita. Che ne pensi?

    Rispondi
    1. @ Giampiero
      E’ un’ottima idea. Con 30 anni io farei anche un PAC azionario puro. Fai solo attenzione quando, con il passare del tempo, la mole di denaro investita in azioni crescerà in rapporto al resto del tuo capitale.

      Rispondi
      1. Ti riferisci alla necessità di “switchare” parte dell’azionario puro con strumenti meno volatili, tipo i fondi obbligazionari? Se è così, quanto tempo prima dalla scadenza si dovrebbe provvedere? E in che misura?

        Rispondi
        1. @ Giampiero
          Non posso rispondere a domande così specifiche qui. Se vuoi che ti aiuti prenota una coaching con me o con un mio collaboratore scrivendo a info chiocciola segretibancari.com. Grazie.

          Rispondi
  23. Ciao Giacomo, grazie per tutti i consigli utili che ci fornisci. Ho una domanda spero semplice: sto cercando un servizio/strumento che mi permetta di fare un PAC su ETF di 20 anni con deposito iniziale di 1.000€ e poi altri 1.200€ e annui dilazionati in 2/4 versamenti. Ho cercato su internet e chiamato diversi call center ma oltre a Reply di Fineco non ho trovato altro cosi flessibile. I costi di Fineco sono 2.95€ al mese per 1 ETF e 6,95€ mese per4 ETF, mi sembra una cifra esagerata considerando le piccole somme di cui sto parlando. Sapresti consigliarmi altri strumenti?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Jacopo
      Hai pienamente ragione sul fatto che le commissioni di Fineco per i PAC sono esagerate. Ti consiglio di fartelo tu il piano, comprando manualmente gli ETF per importi pari ad almeno 2.000 – 2.500 € per volta così da abbassare l’incidenza delle commissioni.

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  24. Ciao Giacomo, vorrei effettuare un investimento sull’azionario di 10 k€ (cca il 10% del mio capitale). Visto il momento storico consigli un PAC (con che frequenza e importo? la mia banca ha una commissione minima di 6€ per ogni operazione) o un acquisto diretto di ETF? In entrambi i casi sarei orientato su iShares Core MSCI World UCITS (IE00B4L5Y983). Sapresti consigliarmi? Grazie, Lorenzo

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    1. @ Lorenzo
      Il PAC va benissimo, nel tuo caso. Compra però tranches di 3.000 € per volta per ammortizzare al meglio le commissioni fisse minime.

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  25. Ciao Giacomo, mi collego a quanto detto da Lorenzo. Ho in mente di investire sull’azionario una cifra di 10.000€ su su iShares Core MSCI World UCITS (IE00B4L5Y983) che rappresentano il 20% del mio capitale e che non intendo utilizzare per i prossimi 3-5 anni. Un 30% è già investito in bond. Meglio investirli tutti subito o fare un PAC? In caso di PAC che importi e frequenza mi consigli? Ti ringrazio, Matteo

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    1. @ Matteo
      Dipende dalla tua tolleranza al rischio. Tieni conto che di solito l’indice presenta un trend crescente e cresce circa 4 anni ogni 6 per cui anche facendo un investimento in un’unica soluzione non dovresti avere problemi.Se vuoi ridurre i rischi allora opera con il PAC magari effettuando un acquisto ogni 2 o 3 mesi per abbattere l’incidenza dei costi.

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    2. @ Matteo
      Considerato che hai scelto un indice globale che nel tempo crescerà tanto vale investire tutto e subito. Semmai fai dei versamenti aggiuntivi con il passare del tempo tarando i versamenti in modo da minimizzare i costi.

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  26. Buongiorno,
    mia figlia 27 anni lavora con piccolo stipendio a partita IVA forfettaria che non consente gli sgravi dei fondi pensione aperti che ,inoltre, richiedono costi per eventuali riscossioni anticipate… Avrei pensato ad un PAC mensile in ETF legato alla borsa USA….. e’ una buona idea ? Ha suggerimento su quali ETF scegliere ?
    Grazie mille in anticipo
    Roberto

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    1. @ Roberto
      L’idea dell’azionario è ottima, ma piuttosto che investire solo sulla borsa Usa preferirei un ETF azionario globale, come questo: IE00B4L5Y983. E’ più diversificato, perché investe in tutto il mondo. Un cordiale saluto.

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  27. buongiorno Giacomo
    innanzitutto complimenti per il sito
    lei ha parlato di cifre minime di 2000 e quindi mi chiedo
    ha senso secondo lei attivare pac da 50/100 mensili come spesso propongono le banche?
    se volessi anche solo fare per esempio 50 euro non rischierei di perdere molto con le commissioni?
    mi è statoproposto più volte anche con il taglio minimo ma ho sempre rifiutato anche per questa mia paura. è un errore o c’è davvero la possibilità di guadagnare sul lungo periodo con 50 euro?
    in questo caso non converrebbe pensare più ad un piano trimestrale o semestrale e ridurre le commissioni?
    grazie
    simone

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    1. @ Simone
      Sì, personalmente eviterei di investire 50 € al mese in fondi. Preferisco fare un PAC comprando periodicamente ETF per importi nell’ordine dei 2.000 € per ottimizzare i costi.

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  28. buongiorno dott giacomo ho un dubbio:
    investirei solo su un etf ishares msci world core acc iniziando es. con 15.000 euro e il dubbio è se conviene un pac mensile di 150 euro oppure meglio iniziare con una cifra inferiore e magari senza pac e quando scende di valore x crolli mediare più pesantemente. cosa paga di più considerando almeno 10 anni di investimento.? grazie

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    1. @ Maurizio
      Se il suo orizzonte temporale sono 10 anni, a mio avviso non ha senso pensare ad un PAC. Dato che si tratta di un indice molto ampio e strutturato, investa tutto subito e non ci pensi più. In questo modo sfrutterà meglio il potere della capitalizzazione composta nel corso del tempo.

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  29. utilizzo i Pac sia con Fondi proposti dalla mia banca e Pac su etf seguiti da me attraverso una banca online ….. quando vedo che il mio Pac e’ “in guadagno” ne vendo una quota per capitalizzare tale guadagno …. e’ una cosa buona????
    ultimamente – pero’- ho scoperto che la banca con cui ho i suddetti Fondi Pac – non avendo un report in cui e’ indicato il guadagno sul “versato”, devo chiedere alla mia interfaccia bancaria di indicarmi tale dato attraverso l’utilizzo di una loro interna transazione . Ho scoperto pero’ ultimamente che mi comunicano il guadagno “totale” -e cioe’ comprendendo anche la quota di guadagno relativa a quote gia’ vendute- scaricando la cosa sulla Casa di Gestione del Fondo . Vorrei sapere come – di fronte a vendite di quote in differenti periodi di tempo- si calcola il “versato” che rimane . Grazie

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    1. @ Enrica
      Vorrei poterla aiutare, ma purtroppo la questione è troppo complessa per essere risolta qui in poche righe…

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  30. buongiorno dott giacomo ho un dubbio:ho aperto un dossier titoli con che banca e ho 50000 euro da investire ma non posso tenerli fermi oltre 5 anni, vorrei sapere quale tipologia di etf acquistare, e con che tempistica, grazie in anticipo.

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  31. Buon pomeriggio Giacomo, sono alla mia prima esperienza con ETF, non ho molto da investire solo 5000 euro, pensavo di dividere l’importo così:
    € 3000 IE00B4L5Y983 o IE00BKM4GZ66 ad accumulazione con versamenti di € 600 ogni 6 mesi o € 1200 annui, x 3 o 5 anni.
    € 2000 (no pac) IE00B0M62Q58 o qualcosa di più tranquillo IE00B6X2VY59, anche questi per 5 anni.
    cosa mi suggerisce?
    Grazie mille e complimenti sempre molto chiaro ed esaustivo.

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    1. @ Sofia
      Segreti Bancari si rivolge a investitori con patrimoni a partire da 100.000 €, per cui temo di non essere la persona giusta per aiutarla. Mi dispiace…

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  32. Buona sera, La ringrazio per le nozioni che mi offre sul web. Le chiedo gentilmente, considerata la sua gradita disponibilità, un consiglio su di un piano d\’accumulo \”fai da te\” con ETF. A me interessa creare un fondo dedicato alla pensione da riscuotere tra 20 anni, con l\’impegno di perorare sempre l\’investimento annuo. L\’impegno annuo è di €. 5.000,00. Cosa mi consiglia? La ringrazio fin d\’ora

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    1. @ Deny
      Posso aiutarla in due modi diversi. Se vuole imparare ad investire in autonomia ha a sua disposizione i corsi di A Scuola di Investimenti. Se, invece, vuole sapere dove investire, per lei ho pensato l’Investment Club. Un cordiale saluto…

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  33. Posso chiederle un giudizio.
    Ho 57 anni, nell\’ottica di diversificare un pò ai fini pensionistici ( ho Cometa da un pò di anni con investimento minimo su profilo meno rischioso) sono partito da questo mese con un Pac su due ETF con un orizzonte temporale di 12-15 anni.
    Sto investendo 250 euro al mese divisi al 50% su questi due strumenti:
    1 – Amundi IS S&P 500 UCITS ETF EUR – AUM5 – XETRA
    2 – CSI 300-ucits -DB – XCHA – AFF

    Utilizzo Replay di Cometa, tralasciando il discorso delle commissioni che chiaramente pensavo di ottimizzare magari investendo 750 euro ogni tre mesi, vorrei chiederle un giudizio sull\’orizzonte temporale e sugli strumenti scelti.
    E\’ troppo rischioso?
    L\’orizzonte temporale potrebbe essere anche un pò pi lungo (coronavirus permettendo :-))

    Grazie in anticipo

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    1. @ Tinop
      La ringrazio per la domanda. Per aiutarla ad investire in modo redditizio Segreti Bancari le offre il servizio Investment Club o, in alternativa, i nostri corsi di formazione. Faccia riferimento al servizio che ritiene più adatto al suo caso e buon investimento.

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  34. Complimenti per l’articolo scritto molto bene e comprensilbile anche da chi come me non è esperto in materia.
    Posso permettermi di fare una domanda. Una volta terminato il periodo sottoscritto del PAC, mettiamo 60 mesi, come funziona? Il patrimonio viene liquidato sul conto corrente o riamane comunque investito?
    Grazie mille

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    1. @ Francesca
      Il patrimonio resta investito. Occorre però valutare se una esposizione azionaria sia la scelta migliore o se, invece, sia opportuno ridurla in base ai propri obiettivi.

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