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Investire in azioni: l’effetto imbecille

Come evitare l’effetto imbecille nel tuo investimento in borsa

Chi ha in portafoglio azioni della Carnival ha il subito un grosso danno in borsa. Forse pensi che la cosa non ti riguardi direttamente, ma non è così.

Non è una novità che io consigli l’investimento in strumenti efficienti e non sia un fan delle singole azioni. Il motivo è semplice: investire azioni implica un rischio addizionale collegato sia al settore in cui l’azienda opera, sia alle vicende intrinseche alla stessa.

Immagina ad esempio che accada un episodio fuori controllo che provoca un danno enorme all’azienda. I fondamentali erano buoni, ma all’improvviso tutto cambia. Forse ti domandi di che sto parlando, vero? Ora per farti toccare con mano quanto sia di scottante attualità l’effetto imbecille esamineremo un caso concreto.

Al termine del post ti dirò come una semplice strategia di investimento ti metterà al riparo da questo rischio.

Carnival e la Borsa

Carnival è una società quotata sul mercato di borsa di Londra. Le sue azioni a livello fondamentale sono un buon investimento. Pensa che il ritorno sul capitale investito dell’azienda (ROE) è di oltre l’8% (fonte: fineco.it). Il rapporto di borsa prezzo/utile è di 12,71 l’azienda ha pochi debiti e una discreta liquidità (se consideriamo la fase storica che stiamo vivendo).

Il rendimento da dividendo (ottenuto mettendo banalmente a rapporto il dividendo con il prezzo di borsa) è del 3,24%al 23 dicembre 2011. Non si tratta di un dato esaltante ma nemmeno così negativo. Inoltre l’azienda dispone di buona liquidità in termini di flusso generato dalla gestione (cash flow). Ma allora dove sta l’inghippo di un buon investimento?

L’investimento im-perfetto

Tutto ti sarà più chiaro quando avrai preso coscienza del fatto che la Carnival è proprietaria, tra gli altri, del marchio “Costa Crociere”. Non voglio ripercorrere il dramma umano cui tutti abbiamo assistito in televisione, ma richiamare la tua attenzione su un punto fondamentale.

Sto parlando dell’”effetto imbecille” in borsa. Una manovra errata da parte del Comandante della Concordia ha provocato un enorme disastro: umano, ambientale ed economico.
In borsa le azioni della Carnival sono precipitate ed hanno trasformato un investimento solido in una trappola mortale che sta affondando insieme con la sua nave. Nessun analista e nemmeno un ‘insider’ dell’azienda avrebbe in nessun caso potuto prevedere l’inimmaginabile. Il disastro marittimo ha colpito al cuore le azioni della società di navigazione creando un danno reputazionale enorme e non facilmente sanabile.

Ok, è un fatto estremo, ma le sue conseguenze sono devastanti a tutti i livelli. Se hai letto il bellissimo libro di Nicholas Taleb, Giocati dal caso, avrai riconosciuto subito il cigno nero. Ora comprendi perché l’investimento in azioni è molto pericoloso. L’analisi fondamentale non è immune da eventi casuali, gravi e imprevedibili, che minano le fondamenta di una società quotata in borsa.

Fino a qualche giorno prima sembrava che tutto filasse per il verso giusto, poi improvvisamente ci si accorge che le cose sono cambiate nel volgere di una sola notte. E’ pur vero che un’analisi attenta del trend della Carnival mostrava già un peggioramento dei prezzi di borsa della stessa prima del disastro, ma questo episodio gravissimo non poteva essere colto nemmeno da un’analisi di tipo ‘tecnico’.

Come investire in modo corretto

Se invece di acquistare azioni di una o più società scegli un ETF azionario diversificato mitighi questo rischio. Immagina di aver investito tutto il tuo patrimonio in tre sole società con uguale ‘peso’. Ora in borsa un titolo  dei tre precipita del 50% facendoti perdere 5.000 euro (il 50% di 10.000). Il tuo investimento complessivo in azioni subisce un colpo del 16,67%, sei d’accordo? Ho rapportato la perdita al controvalore investito di 30.000.

Certo, dirai tu, la diversificazione ha ridotto il rischio. Ma le questioni ‘scottanti’ sono due:

  • se scegli di investire in borsa in singole azioni non riuscirai a diversificare il tuo patrimonio in modo adeguato. Molti investitori si limitano a detenere 4 o 5 titoli al massimo e pensano di essere ben diversificati.
  • La volatilità di un singolo titolo azionario è molto elevata. Se anche utilizzi uno stop loss può accadere che all’indomani di un fatto grave come il naufragio della Concordia le azioni aprano in forte ribasso. Lo strappo che si crea (detto gap down) rende inutile l’applicazione dello stop loss. Come fai a fermare le tue perdite ad esempio, al 10% se la quotazione dalla sera alla mattina è precipitata del 50%? Non riuscirai a venderle al prezzo corrispondente al -10% rispetto al tuo prezzo di carico!!

Per risolvere questi problemi puoi utilizzare degli ETF diversificati che investano in alcune decine di azioni contemporaneamente. In questo modo eviterai una ‘sotto diversificazione’ del tuo investimento.
Inoltre gli ETF hanno una volatilità più contenuta dei singoli titoli. Un crollo verticale in borsa di una delle azioni che lo compongono avrà un effetto diluito sul totale.

Ora che ti ho fornito gli ingredienti sta a te studiare la ricetta per realizzare un investimento a prova di bomba!!

Un abbraccio fraterno.

Giacomo

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Comments

  • Filippo

    Giacomo,

    con riferimento al gap down volevo sapere: nella fase di apertura, ovvero prima delle 8.30 solo gli operatori possono scambiare?
    IL normale investitore può iniziare a opearare sono con mercati aperti?

    • Giacomo

      @ Filippo
      Gli orari di negoziazione sono esattamente gli stessi per tutti. Il problema è che se un titolo la sera prima ‘chiude’ a 27 euro e il giorno dopo all’apertura scambia a 20 euro tu non puoi fare scattare lo stop a 24 dal momento che a quel prezzo non troveresti nessuna controparte.

      Questo può accadere con le singole azioni, mentre è rarissimo che accada con gli indici (avvenne ad esempio dopo l’11 settembre 2011 ma fu un episodio eccezionale per ovvi motivi).

      Ecco perché consiglio sempre di privilegiare l’investimento diversificato in ETF e non “inseguire” la singola società…

  • Filippo

    Giacomo,
    riprendendo il tuo esempio: il titolo chiude a 27, all’apertura del giorno dopo scambia a 20, ma quel 20 come si è ottenuto? Ci sono scambi a mercato chiuso? Lo decide qualcuno?
    Perchè non è un dettaglio da poco…..

    a Quanto ho capito la normalità è che un titolo apra l’indomani mattina al prezzo di chiusura del giorno precedente. Dal punto di vista del trader, il gap up oppure down sono dei segnali particolari?

    • Giacomo

      @ Filippo
      Se nella notte, quando i mercati sono chiusi, accade qualche fatto che turba i mercati, il giorno successivo il prezzo di apertura sarà molto inferiore a quello di chiusura del giorno precedente.

      Non è assolutamente detto che apertura del giorno t e chiusura del giorno t-1 debbano coincidere. Non accade praticamente mai.
      Può accadere, invece, che in caso di turbolenza come ti dicevo, l’apertura del giorno successivo avvenga a valori molto inferiori rispetto alla chiusura del giorno prima.

      Il gap down di norma tende a chiudersi, perché è legato speso a timori eccessivi relativamente ad un evento che ha colpito la società… ma non sempre accade. Per chiusura del gap intendo banalmente il ritorno delle quotazioni su livelli pre crollo.

  • Fab

    Ciao Giacomo,

    non sono per niente d’accordo con quanto hai scritto!!

    Parti da presupposti errati e arrivi quindi a conclusioni errate!!

    Tu dici:

    “Carnival è una società quotata sul mercato di borsa di Londra. Le sue azioni a livello fondamentale sono un buon investimento”

    In realtà è tutto il contrario!!!!

    Vengo e mi spiego!!

    1) Innanzitutto il ROE è il ritorno sul patrimonio netto ( equity in inglese ) e non sul capitale investito che invece tiene in considerazione oltre che il patrimonio netto anche l’indebitamento finanziario ossia il capitale finanziario di terzi!!

    A parte l’errata definizione anche il dato che fornisci è totalmente fuorviante!!

    Sul ROE si va sempre a calcolare la media degli ultimi 2, 3, 5 anni e così via ed è risaputo che una società che ha dei vantaggi competitivi durevoli ( di lungo periodo) mostra un ROE costantemente uguale o maggiore al 15%!!

    Altrettanto dicasi per il ROIC ( Return on Invested Capital ) che è davvero il ritorno sul capitale investito e che misura la vera profittabilità del core business e quindi più importante del ROE!

    Analizzando i dati sul ROE e sul ROIC nel modo sopramenzionato appare chiaramente che le performance di Carnival sono mediocri:

    http://financials.morningstar.com/ratios/r.html?t=CCL&region=GBR&culture=en-us

    ( cliccare su Profitability)

  • Fab

    2) Per quanto riguarda:

    “Il rapporto di borsa prezzo/utile è di 12,71 l’azienda”

    Bisogna sempre andare a guardare il risultato medio e la media a cinque anni è 13,9 , dato tutt’altro che esaltante perché si discosta ben poco da 12,71 !!

    A parte questo, è risaputo ( fra gli investitori accorti!! E anche a chi è solo un po’ pratico di analisi fondamentale!!) che un indice molto migliore del Prezzo / utile è il Cash Return !!

    Definzione di Cash Return:

    http://news.morningstar.com/classroom2/course.asp?docId=145100&page=10&CN=com

    Ergo: Carnival con un Cash Return del 1,8% e un rendimento del 3% del T-Bond trentennale, diventa palesemente un pessimo investimento!!

    In altre parole, considerando l’inverso del Cash Return ( e proprio l’inverso del Cash Return è il vero P/E perché gli utili sono sulla carta mentre i flussi di cassa sono il vero denaro!!) ossia EV/ ( FCF + Net Interest Expense), si ha un numero impressionante ossia 55, 55!!

    ( Se il Cash Return è 1,8%, numericamente vuol dire che è 0,018 e quindi il suo inverso è 55,55 )

    Cioè chi teoricamente vorrebbe comprarsi l’intera società pagando l’Enterprise Value ( la capitalizzazione di mercato + i debiti finanziari di lungo termine – il cash ) pagherebbe i veri flussi di cassi 55,55 volte il loro valore odierno!!

    Tutt’altro che un affare a prezzo conveniente!!! Pessimo per usare un eufemismo!!

    E già basterebbero questi due punti ( dati su ROE, ROIC e Cash Return ) per tagliare definitivamente la testa al toro e affermare tranquillamente che Carnival non è affatto a livello fondamentale un buon investimento!!

    Tutto il contrario!!!!

    Ma andiamo avanti!!

  • Fab

    3) Per quanto riguarda:

    “Inoltre l’azienda dispone di buona liquidità in termini di flusso generato dalla gestione (cash flow).”

    Al solito bisogna vedere il trend della liquidità considerando le medie annuali e pure in questo caso i risultati sono tutt’altro che esaltanti:

    http://financials.morningstar.com/ratios/r.html?t=CCL&region=GBR&culture=en-us

    ( cliccare su Financial Health )

    Trend chiaramente in declino!!!

    E questo perché la situazione a livello di flussi di cassa è chiaramente messa male:

    http://financials.morningstar.com/ratios/r.html?t=CCL&region=GBR&culture=en-us

    (cliccare su Cash Flow )

    Un dato su tutti ossia il FCF/Sales, in una società che ha dei vantaggi competitivi durevoli dovrebbe essere uguale o maggiore al 5% sempre considerando le medie negli anni, nel caso di Carnival è un disastro!!

    A parte questo, il Free Cash Flow e l’Operating Cash Flow è chiaro che non crescono e soprattutto le spese di capitale in rapporto alle vendite sono abbastanza alte perché tipico di business a capitale intensivo e uno dei criteri più saggi che un investitore individuale possa seguire nel campo degli investimenti è quello di evitare a priori business di questo tipo:

    http://analisifondamentale.investireoggi.it/panoramica-criteri-analisi-fondamentale-parte-conclusiva-1326.html

    ( andare a vedere la sezione “Avoid Capital Intensive Business” che è verso la fine )

    E comunque è la scoperta dell’acqua calda perché chi ha seguito un poco ( ma solo un poco!! ) il più grande investitore del mondo, Warren Buffett, su questo punto è sempre stato abbastanza chiaro:

    http://www.gurufocus.com/news/135588/wisdom-of-warren-buffett-pursue-high-return-on-capital

  • Fab

    In conclusione, i tre punti che ho esposto appartengono all’ABC dell’analisi fondamentale e quindi o la si sa fare o non la si sa fare, vie di mezze non ce ne sono!!

    Perché appunto stiamo parlando di ABC di analisi fondamentale e non ABC di “Rocket Science” ossia di scienza missilistica !!

    In altre parole:

    “Una situazione che richiede un’ampia diversificazione ha luogo quando un investitore che non capisce, nello specifico, come si valutano le aziende è tuttavia convinto che sia nel suo interesse avere dei titoli di proprietà nel mercato azionario. Quell’investitore dovrebbe sia detenere un largo numero di azioni sia distribuire nel tempo i suoi acquisti.”
    “Ad esempio, comprando periodicamente quote di fondi indicizzati l’investitore ‘che non sa nulla’ può in realtà ottenere risultati migliori della gran parte degli investitori professionali. Paradossalmente, quando ‘l’investitore sciocco’ (dumb money) riconosce i suoi limiti, smette di essere sciocco.”
    “D’altra parte, se uno è invece un investitore ‘che sa qualcosa’, in grado di capire come si valuta un business e di trovare cinque-dieci aziende quotate a prezzi ragionevoli e in possesso di importanti vantaggi competitivi di lungo periodo, la diversificazione, com’è di solito intesa, perde del tutto di significato. Può soltanto danneggiare i risultati di quell’investitore e aumentare i suoi rischi.”
    “Io non capisco perché un investitore di quel tipo dovrebbe pensare di mettere dei soldi in un’attività che, tra le sue preferite, sta al ventesimo posto invece di aggiungere altro denaro alle sue scelte migliori – quelle società che comprende di più e che presentano i rischi più bassi oltre che il potenziale di profitto maggiore.”
    “Come ha detto la profetessa Mae West: ‘Avere troppo di una cosa buona può essere magnifico.’”
    By Warren Buffett.

    Fonte: http://www.berkshirehathaway.com/letters/1993.html

    ( lettera annuale agli azionisti di Berkshire Hathaway, 1993 )

    Ergo: se non si sa nemmeno l’ABC dell’analisi fondamentale, è moooolto meglio gestire i propri investimenti in azioni tramite ETFs e non perché l’analisi fondamentale non è affidabile ( e mi sembra di avere dimostrato il contrario!!!!) ma perché semplicemente bisognerebbe avere un minimo di onestà intellettuale per riconoscere i propri limiti e dire le cose come stanno:

    io di analisi fondamentale ne capisco ben poco, per cui mi sono inventato il mio Trading System su ETFs di tipo Trend Following, se vi piace ve lo comprate, altrimenti amici come prima!!!

    “La semplicità è l’estrema sofisticazione” !!!!by Leonardo Da Vinci.

    Cordiali saluti.

    Fab

  • Giacomo

    @ Fab
    Grazie per i tuoi interventi. Senza entrare in polemiche volevo solo sottolineare come anche tu dai per scontate cose che non lo sono. Ad esempio “è risaputo che una società che ha dei vantaggi competitivi durevoli ( di lungo periodo) mostra un ROE costantemente uguale o maggiore al 15%!!”

    Chi lo dice?

    Anche l’analisi fondamentale si basa su ipotesi. Non solo ma io non sono andato troppo a fondo perché il messaggio che volevo trasmettere è che ci sono eventi imprevisti che possono inficiare l’esito di un investimento anche se esso ha tutte le carte in regola.

    Se la Carnival avesse avuto tutti i paramtri a posto, che cosa sarebbe cambiato?

    Un caro saluto!!

  • Fab

    Ciao Giacomo,

    ma come hai fatto un’analisi superficiale al massimo cominciando a scambiare il ROE per ROIC e per giunta vuoi avere ragione e fai le storie sul perchè il ROE deve essere come minimo maggiore o uguale al 15%???

    E’ un parametro risaputo fra chi ha seguito minimamente Warren Buffet e ci sono anche delle ragioni ben precise e abbastanza logiche:

    http://www.buffettsecrets.com/return-on-equity.htm

    ( a parte questo link, ci sono un mare di libri su Warren Buffet che ribadiscono l’importanza di un Roe del genere!!)

    E guarda un pò la stragrande maggioranza dei suoi investimenti ha rispettato alla grande questo parametro, che poi fra le altre cose deve avere mostrato costanza nel tempo anteriore all’investimento!!

    Altro che siccome quest’anno il Roe è all’8% e quindi è buono…!!!!

    Per quanto riguarda:

    “Se la Carnival avesse avuto tutti i paramtri a posto, che cosa sarebbe cambiato?”

    La risposta l’avresti tranquillamente trovata all’interno del link che ti ho già inviato nel penultimo post:

    http://www.gurufocus.com/news/135588/wisdom-of-warren-buffett-pursue-high-return-on-capital

    se avessi avuto un minimo di curiosità intellettuale ma siccome il tuo atteggiamento è:

    a) quest’anno Roe 8%, quindi è buono…

    b) a qualsiasi azienda quotata possono capitare disastri e quindi rischiate grosso…

    c) il mio trading system di ETFs è il più figo del bigoncio…

    e via di questo passo e allora è ovvio che non ci sei proprio arrivato!!!!!!!!!!!!

    Ed è una robetta abbastanza scontata!!!!!!!!!!!!!!

    Saluti.

    Fab

    PS in uno dei miei post ne ho pure parlato e ho anche segnalato un altro link a tale proposito!!!!

  • Filippo

    Per fab:
    Le tue analisi sono piuttosto accurate ed interessanti. Nel caso specifico ci avrebbero detto che carni al non e’ un’azione interessante. Ok, ma se le tue analisi avessero detto che era un ottimo investimento non saremmo comunque rimasti al riparo dal crollo del valore azionario dovuto a fattori esterni all’analisi. Questo e’ il significato del post di Giacomo, non era un post sull’analisi dei fondamentali, roba da professionisti

  • Fab

    @Filippo

    guarda che la mia analisi su Carnival, come ho già detto, è semplicemete l’ABC ( ossia la base ) dell’analisi fondamentale!! Altro che roba da professionisti!! Infatti io non lo sono!!!!

    E se avessi letto più attentamente ciò che ho scritto al punto 3:

    “A parte questo, il Free Cash Flow e l’Operating Cash Flow è chiaro che non crescono e soprattutto le spese di capitale in rapporto alle vendite sono abbastanza alte perché tipico di business a capitale intensivo e uno dei criteri più saggi che un investitore individuale possa seguire nel campo degli investimenti è quello di evitare a priori business di questo tipo!!”

    avresti capito il senso logico di tutta la discussione!!!!

    Al punto 3, ho anche fornito due link ( uno in italiano e uno in inglese ) che spiegano benissimo le ragioni per le quali sono da evitare a priori business ad alta intensità di capitale!!!!

    Come si suol dire: prevenire è meglio che curare!!!!!!

    Poi se non si riesce a prevenire minimamente delle cose abbastanza scontate e ci si fa male e allora si inventano le scuse e le storie e i vari bla, bla, bla, blaaaa….!!!

    Ciao e buona serata!!

    Fab

  • Filippo

    Fab:
    L’analisi dei fondamentali in senso generale e’ un qualcosa per persone del settore o comunque con una preparazione ben superiore alla persona “normale”. Tanto e’ vero che le fonti che citi sono anche straniere fra cui anche quelle del miglior investitore al mondo.
    Ribadisco, le tue accurate considerazioni su carni Val avrebbero evitato cali di prezzo dell’azione graduali nel tempo dovuti ai valori e rapporti di cui parli ma non non cali improvvisi da un giomo all’altro dovuti a fatti straordinari. Dubito che dalle analisi di potesse prevedere quel che e’ successo

  • Fab

    @Filippo

    1) scusa, ma mi sembra di aver parlato chiaro:

    “Al punto 3, ho anche fornito due link ( uno in italiano e uno in inglese ) che spiegano benissimo le ragioni per le quali sono da evitare a priori business ad alta intensità di capitale!!!!”

    Ergo: se per definizione un business ad alta intensità di capitale è da evitare a priori per le ragioni esposte all’interno dei due link ( e al momento non mi dilungo a estrapolare le ragioni dai due link, motivi che appunto sono abbastanza semplici!! Perchè si presuppone che se si vuole capire qualcosa di un argomento si debba leggere qualche articolo in più!!) vuol dire che su business del genere non ci si punta neanche un cent e questo vale a livello di investitore individuale informato a livello medio!!

    Poi se uno non capisce una mazza di analisi fondamentale e fa puntate uterine solo perchè tre indici annuali sembrano buoni e perchè chi fa fare le crociere è figo e allora ripeto:

    “Poi se non si riesce a prevenire minimamente delle cose abbastanza scontate e ci si fa male e allora si inventano le scuse e le storie e i vari bla, bla, bla, blaaaa….!!!”

    2) Per quanto riguarda:

    “L’analisi dei fondamentali in senso generale e’ un qualcosa per persone del settore o comunque con una preparazione ben superiore alla persona “normale”. Tanto e’ vero che le fonti che citi sono anche straniere fra cui anche quelle del miglior investitore al mondo.”

    Se tu avessi letto attentamente i miei post , avresti già la soluzione, per cui:

    se ti va , vai a rileggere la parte del mio quarto post riguardante il discorso di Warren Buffett che ho tradotto in italiano!!

    Ergo:

    a) se sei ignorante nel campo dell’analisi fondamentale e sei consapevole della tua ignoranza, ti comporti saggiamente di conseguenza e scegli fondi indicizzati!!

    b) se sei ignorante nel campo dell’analisi fondamentale e non ne sei consapevole e allora quando fai un investimento e poi ti va male, piangi come un bambino e ti inventi tutte le scuse e balle del mondo e/o e indossando i panni del tuttologo , ti metti a fare analisi fondamentale improvvisata alla carlona su un qualsiasi titolo, per giunta ne discuti, senza però sapere nemmeno l’ABC dell’analisi fondamentale!!!

    Un controsenso totale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Ma siccome l’Italia è un paese dove la tuttologia impera e allora ……!!!!

    Ciao e buona giornata!

    Fab

  • filippo

    Fab tu sei fuori di testa

    la prossima analisi che ti conviene fare è da uno psicologo

  • Fab

    @Filippo

    io ho semplicemente riportato il pensiero di Warren Buffett tramite una traduzione in italiano di un parte mooolto significativa ( da li partono tutti i discorsi seri sugli investimenti finanziari !!!!!! E non le chiacchiere da bar sport della finanza!!!!) della sua relazione annuale del 93 e ho tratto le conseguenze logiche!!

    Se a te non piace il pensiero di Warren Buffet e non gradisci le conseguenze, il problema è tuo, non mio!!!!!!!!!!!!!!

    Come si suol dire:

    «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.”

    Fonte: Vangelo secondo Matteo (Mt 7, 6. 12-14)

    Ergo: dallo psicologo vacci tu e di corsa in ambulanza perchè non riesci minimamente ad apprezzare chi ti voleva ( con tutte le buone intenzioni perchè non ti vuole e non ti deve vendere niente di niente!!!!) far capire come stanno davvero le cose!!!!!

    Tante belle cose!!

    Fab

    • Giacomo

      @ Fab e Filippo
      Mi dispiace per aver fomentato una discussione che sta rischiando di diventare una rissa…

      Sottolineo che la mia analisi è superficiale e basata su dati forniti da Fineco ed aveva lo scopo prevalente di dimostrare come il cigno nero possa colpire anche aziende solide dal punto di vista dei fondamentali.

      Apprezzo gli interventi di Fab e capisco il risentimento di Filippo, ora però in qualità di moderatore sono pregato di chiedervi di abbassare i toni.

      Per rispetto nei confronti di chi scrive commenti non ho mai moderato nulla, nemmeno le critiche (Fab ne sei testimone) ma gli insulti e/o il vilipendio non saranno tollerati.

      Grazie per la comprensione….

  • filippo

    Io sono tranquillissimo

    Fab dovrebbe scrivere di meno e leggere di più

  • Fab

    @Giacomo

    Ok!

    @Filippo

    No Comment…!!!!

  • bob

    RITORNANDO ALLA TUA ANALISI, GIACOMO TI CHIEDO COME NEL CASO DI SPECIE(CROCIERE, QUINDIO DICIAMO VACANZE), SI POSSA DIVERSIFICARE CON UN ETF?

    DICIAMO CHE IO SONO MOLTO INTERESSATO ALLE AZIENDE DEL LUSSO, SE VOLESSI DIVERSIFICARE IL PIù POSSIBILE, ESISTE UN ETF DEL GENERE?SE SI, NON RISCHIA DI ESSERE TROPPO “SELETTIVO” E QUINDI ILLIQUIDO?
    IN TALI SPECIFICI CASI:
    FORSE NN SAREBBE MEGLIO COMPRARE DICIAMO >5 TITOLI DI QUESTO REPARTO, PUR NN DIVERSIFICANDO TANTISSIMO CHE COMPRARE UN ETF POCO LIQUIDO?
    grazie ciao

    • Giacomo

      @ Bob
      Nell’ambito europeo c’è l’ETF sull’indice DJ Stoxx 600 Travel and Leisure.

      Come puoi vedere dagli scambi si tratta di uno strumento illiquido… per questo motivo io lo lascerei perdere. Piuttosto fai come dici tu, ossia diversifica direttamente comprando 5-6 azioni di aziende operanti nel settore :)
      Un abbraccio

  • bob

    X FILIPPO: HAI IL MIO SUPPORTO!
    NN VOGLIO FARE POLEMICHE INUTILI MA:

    QUESTO BLOG è ANIMATO DELLE MIGLIORI INTENZIONI, E PENSO DI ESPRIMERE IL PENISERO DI MOLTI DICENDO CHE NON è QUESTO IL POSTO PER DIMOSTRARE QUANTO UNO è BRAVO E GLI ALTRI MENO….

    QUESTO BLOG è ANIMATO DA PERSONE CURIOSE, CHE FANNO ALTRO NELLA VITA E QUINDI VOGLIONO SOLO IMPARARE, MA DA GIACOMO, NO DA PROFESSORI AUTO ELETTI CHE DISPENSANO PILLOLE DI SAGGEZZA, DICENDO POI CHE SONO BAGGIANATE…

    QUESTO ATTEGGIAMENTO CREA SOLO CHIUSURA E VOGLIA DI NON VOLERE IMPARARE NULLA, QUINDI PER FAB:
    LA PROSSIMA VOLTA, IL POST SCRIVILO VIA MAIL E POI MANDATELO AL TUO INDIRIZZO, COSì POI TE LO RILEGGI E PENSI QUANTO SEI BRAVO…E MAGARI TI CORREGGI PURE!
    o magari apri un tuo blog e insulta tutte le persone che esprimono una idea diversa dalla tua

    X GIACOMO:

    PRIMA ED ULTIMA VOLTA CHE ENTRO IN POLEMICA NEL TUO BLOG GIACOMO, LO PROMETTO, MA QUNADO è TROPPO è TROPPO…

    saluti

    • Giacomo

      @ Tutti
      Come giustamente scrive Bob questo blog si rivolge a persone “semplici”, che non hanno approfondite conoscenze finanziarie né vogliono diventare dei trader o degli analisti.

      La semplicità, qualche volta, si paga con una leggera imprecisione. In effetti i super esperti non leggono un blog come questo, poiché trovano giustamente “scontate” le cose di cui parliamo.

      Al contrario ricevo moltissime mail degli Amici che desiderano crearsi una cultura finanziaria necessaria ed indispensabile per investire con successo i loro soldi, che apprezzano moltissimo lo stile “divertente” e semplice con cui affrontiamo gli argomenti.

      Poiché a queste persone, alle quali il blog è dedicato, interessa l’applicazione del teorema e non la sua dimostrazione, Fab e gli altri “puristi” perdoneranno alcune “superficialità”. L’approfondimento delle stesse diventerebbe noioso e complicato per i non addetti ai lavori.

      Grazie a tutti!!

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