BTP Valore: come funziona e, soprattutto, conviene?

26 Febbraio 2024

Conviene investire nel nuovo BTP Valore? Se sei amante dei titoli di Stato e pensi che avere questi BTP in portafoglio sia la soluzione per tutti i tuoi problemi, allora ne scoprirai delle belle!

I BTP Valore sono una nuova tipologia di titoli di Stato pensati per le famiglie italiane e i piccoli risparmiatori. Si tratta di obbligazioni a tasso fisso con cedole crescenti nel tempo, che offrono un premio fedeltà a chi le detiene fino alla scadenza. 

In questo articolo vedremo cos’è il BTP Valore, come funziona, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento e come acquistarlo. Soprattutto, ci concentreremo sulla nuova emissione.

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Cos’è il BTP Valore?

Il BTP Valore è un titolo di Stato a tasso fisso con cedole semestrali, che ha una durata di sei anni. Per lo meno nell’edizione di maggio 2024. Le precedenti, invece, hanno avuto rispettivamente durata quattro anni (emissione di maggio 2023) e di sei anni (emissione di ottobre 2023 e febbraio 2024). Il tasso delle cedole è prefissato e aumenta nel tempo, secondo una modalità detta “step up”. Il tasso delle cedole e il numero degli step sono comunicati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) prima di ogni emissione.

Per l’emissione corrente la cedola annua lorda sarà comunicata il 3 maggio.

Il BTP Valore prevede anche un premio fedeltà, che consiste in un ulteriore aumento del tasso dell’ultima cedola per chi ha sottoscritto il titolo nella fase di collocamento e lo ha mantenuto fino alla scadenza. Il premio per l’emissione corrente sarà comunicata anch’essa il 3 maggio. Per l’edizione precedente, invece, era dello 0,70%.

SI tratta di un titolo dedicato esclusivamente al mercato retail, ovvero ai risparmiatori individuali. Non ci sarà quindi una sessione di collocamento per gli investitori istituzionali (come le banche, le assicurazioni, i fondi, ecc.). Inoltre, il BTP Valore è esente dall’imposta di successione e gode della tassazione agevolata al 12,5% sulle cedole e sul premio fedeltà.

Per agevolare l’investimento in titoli pubblici da parte del risparmiatore, il Governo ha previsto l’esclusione del controvalore dal calcolo dell’ISEE fino a 50.000 pro capite.

Come funziona?

Il BTP Valore viene emesso dal MEF tramite aste a rubinetto, ovvero senza limiti di quantità. Questo significa che tutte le richieste degli investitori vengono soddisfatte al prezzo fissato dal MEF. Il prezzo di emissione è pari al valore nominale del titolo, ovvero 100 euro per ogni obbligazione. L’investimento minimo è di 1.000 euro, mentre non c’è un limite massimo.

Questo titolo può essere acquistato presso le banche, le poste o i servizi di home banking abilitati al trading online. Non sono previste commissioni di acquisto o di custodia. Il BTP Valore può essere anche venduto prima della scadenza sul mercato secondario, dove il suo prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato e dal rendimento dei titoli analoghi. In caso di vendita anticipata, si perde il diritto al premio fedeltà.

BTP Valore: conviene? I nostri consigli

Dal punto di vista degli investitori, il BTP Valore potrebbe non essere la scelta migliore per diversi motivi. Innanzitutto, il premio fedeltà associato a questo tipo di titolo potrebbe incentivare gli investitori a portarlo a scadenza, rendendo il titolo poco liquido. In secondo luogo, in un mercato efficiente, il rendimento del BTP Valore si allineerà a quello dei BTP già in circolazione con la stessa scadenza, rendendo questo titolo meno vantaggioso per un investimento. Pertanto, per coloro che cercano un’opzione di investimento più liquida e conveniente, potrebbe essere più opportuno scegliere altri titoli.

Inoltre è palese il tentativo del MEF di rimpatriare il debito pubblico per sopperire alla mancanza di acquisti da parte della BCE e di alcuni investitori istituzionali. In particolare la quota di debito pubblico detenuto da investitori domestici è passato, nell’ultimo anno, 259,4 miliardi a 382,6 miliardi. Si tratta di un incremento del 47,50% in soli 12 mesi. (Fonte: Banca d’Italia).

Al 31 marzo 2024 erano in circolazione Btp Valore per un ammontare complessivo di 53,7 miliardi di euro, pari al 2,2% dell’ammontare complessivo dei titoli di stato in circolazione alla stessa data (2.436,34 miliardi di euro).

Tutto questo potrebbe preludere ad una patrimoniale sui BTP? Non me la sento di escluderlo. In fine dei conti ciò che l’investitore dimentica è che l’Italia è uno dei Paesi più indebitati al mondo. Il Europa siamo secondi solo alla Grecia. Per questo motivo siamo cauti con l’investimento in titoli italiani, a prescindere dalla loro “forma tecnica”.

La nuova emissione del BTP Valore

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficialmente annunciato la quarta emissione del BTP Valore, una serie di titoli di Stato dedicata esclusivamente ai singoli risparmiatori e simili. Questa nuova emissione sarà aperta da lunedì 6 maggio.

Le caratteristiche dell’emissione di febbraio

La principale innovazione di questa nuova emissione del BTP Valore era rappresentata dal fatto che i risparmiatori riceveranno cedole trimestrali. Queste ultime saranno calcolate in base a tassi prefissati e crescenti nel tempo, in un meccanismo noto come “step-up”. Ricordo che il tasso annuo nominale sarà del 3,25% per i primi tre anni e del 4% per i successivi tre. Il rendimento effettivo a scadenza si attesta al 3,77%.

La durata di questo titolo sarà di 6 anni e ci sarà un bonus basato sul meccanismo “step up” di 3+3 anni, nonché un extra premio finale di fedeltà pari allo 0,7 per cento per chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza.

Come già avvenuto per le due emissioni precedenti, il BTP Valore potrà essere acquistato solo dai piccoli risparmiatori attraverso il proprio servizio di home banking, se abilitato alle operazioni di trading online, o recandosi presso la propria banca di riferimento o l’ufficio postale dove si ha un conto corrente con conto deposito titoli.

BTP Valore vs altri BTP: quali sono le differenze?

I BTP sono titoli di stato obbligazionari che lo stato italiano emette per finanziare il proprio debito pubblico. Esistono diverse tipologie di BTP, ognuna con caratteristiche e rendimenti diversi, che si rivolgono a vari tipi di investitori. Tra le più diffuse ci sono i BTP a cedola fissa, i BTP Italia, i BTP Futura, i BTP Green e i nuovi BTP Valore.

I BTP a cedola fissa sono i più tradizionali e hanno una durata che va da 3 a 50 anni. Pagano una cedola fissa semestrale, calcolata sul valore nominale del titolo, e vengono rimborsati alla scadenza al 100% del valore nominale. Il rendimento dipende dal tasso di interesse al momento dell’emissione e dal prezzo di mercato, che varia in base alla domanda e all’offerta.

I BTP Italia sono titoli indicizzati all’inflazione italiana, che hanno una durata di minimo 5 anni e massimo 8 anni. Pagano una cedola semestrale variabile, composta da un tasso minimo garantito più il tasso di inflazione registrato in Italia. Inoltre, prevedono un premio fedeltà per gli investitori che li mantengono fino alla scadenza.

I BTP Futura sono destinati ai piccoli risparmiatori e hanno una durata variabile da 8 a 16 anni. Pagano una cedola semestrale crescente nel tempo, che parte da un tasso minimo garantito e aumenta ogni due anni fino alla scadenza. Inoltre, prevedono un premio fedeltà legato al PIL italiano per gli investitori che li mantengono fino alla scadenza.

I BTP Green sono legati alla sostenibilità ambientale e hanno una durata variabile da 5 a 30 anni. Pagano una cedola semestrale fissa, calcolata sul valore nominale del titolo, e vengono rimborsati alla scadenza al 100% del valore nominale. I proventi di questi titoli vengono destinati a finanziare progetti green del governo italiano.

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