Coronavirus: la risposta di SB

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Il Coronavirus sta contagiando i mercati, che rispondono con un incremento della volatilità. Che fare ora? Ecco la risposta di SegretiBancari.

Coronavirus: il detonatore dello storno

Lo scoppio dell’epidemia del Coronavirus ha creato un certo scompiglio sui mercati. Questi, in particolare, avevano iniziato l’anno in maniera positiva.

Sebbene l’incertezza si fosse già manifestata nei primi giorni del 2020, dopo l’uccisione del generale Soleimani, essa venne subito riassorbita.

L’esplosione del virus misterioso, proveniente dalla Cina, ha innescato nuovi timori tra gli investitori. I ribassi sono subito arrivati, mentre ora gli investitori si domandano cosa fare.

In breve l’evento inatteso del Coronavirus non ha fatto altro che scatenare una correzione che era nell’aria già da tempo. Resta da capire l’impatto dell’epidemia sulla crescita globale e sui mercati.

Se il virus verrà contenuto e l’emergenza sanitaria rientrerà, non dovrebbero esserci ulteriori problemi. In caso contrario il contagio potrebbe portare ad una recessione globale, con effetto domino sulle economie e sui mercati.

Tuttavia è presto per trarre conclusioni affrettate. Concentriamoci, invece, sulla percezione dell’epidemia da parte degli investitori.

L’importanza della narrazione

Ad oggi (3 febbraio 2020) i casi di contagio del Coronavirus sono oltre 13.000, con circa 300 vittime accertate. Per quanto si tratti di un dramma umano, l’effetto dell’epidemia non è per nulla drammatico.

A patto di vedere le cose nella giusta prospettiva.

Non crediamo che un tasso di decesso del 3% circa, relativo ad una malattia che ha contagiato un piccolissimo numero di persone a livello globale, sia un fenomeno così drammatico a livello economico.

Crediamo, invece, che la narrazione dell’epidemia raccontata dai mezzi di comunicazione stia creando una psicosi che, al momento, non è giustificata dai fatti.

Se andiamo a vedere cosa accadde nel 2003 con la Sars, notiamo subito che l’impatto dell’epidemia fu molto inferiore a quello che la “narrazione” ci ha fatto credere.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, tra il 1 novembre 2002 ed il 31 luglio 2003, 648 dei 8082 probabili casi di infezione nella Cina continentale e a Hong Kong morirono. Nel mondo in appena sei mesi ci furono, più di 8000 casi di contagio che provocarono 700 morti (circa il  9% degli individui contagiati).

In definitiva un numero ristretto di persone, di certo inferiore ai decessi per guerra o malnutrizione.

Eppure l’effetto psicologico di terrore fu molto più ampio con ripercussioni serie sullo stile di vita degli individui.

Il ribasso dei mercati, invece, continuò. Intendo dire che il trend ribassista era già iniziato prima, in seguito allo scoppio della bolla high tech. Sarebbe quindi sbagliato attribuire all’epidemia la responsabilità del crollo delle quotazioni.

La risposta di SegretiBancari al Coronavirus

Come sai, Segreti Bancari offre servizi operativi e di formazione dedicati a persone che desiderano investire in modo consapevole, semplice ed indipendente i loro soldi.

Ecco allora qual è la risposta che suggeriamo a chi sta seguendo uno dei nostri percorsi.

Formazione – A Scuola di Investimenti

A Scuola di Investimenti è il corso che ti insegna come investire. Grazie ad esso sarai in grado di costruire un portafoglio personalizzato sulla base delle tue esigenze e di modificarlo nel tempo in risposta ai cambiamenti delle condizioni di mercato.

Chi ha sottoscritto il corso non deve apportare alcuna modifica alla strategia implementata. Come ripeto spesso la costruzione dei portafogli si basa su “ciò che sappiamo di non sapere, e non su ciò che abbiamo la presunzione di credere di sapere“.

In particolare, i portafogli sono costruiti in modo tale da fronteggiare sia il Coronavirus sia qualunque altro evento in grado di creare panico, correzioni o ribassi dei mercati.

Se hai scelto l’approccio Crowd non fare nulla e attendi l’uscita dei prossimi indicatori per capire se ci siano variazioni da fare. Invece se hai scelto l’approccio Salmon sfrutta questo momento per ottimizzare il portafoglio.
In questo modo sfrutterai a tuo vantaggio la volatilità anomala.

Servizi operativi – Investment Club

L”Investment Club è il servizio operativo dedicato a chi vuole investire secondo le nostre indicazioni senza dover studiare nulla o seguire i mercati.

Chi lo ha scelto deve stare tranquillo. Saremo noi, infatti, a comunicare via via le modifiche ai portafogli, che faremo sulla base dei risultati delle nostre analisi.

Tutti i profili si sono difesi adeguatamente durante le prime settimane dello scoppio del Coronavirus.

Ecco, in sintesi, i rendimenti dei 4 portafogli dal 1 gennaio 2020 al 2 febbraio. La tabella fa una comparazione con gli indici azionari MSCI WORLD e MSCI EMERGING MARKETS:

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In breve, tutti i portafogli hanno reso di più dell’indice azionario emergente. Oltre a ciò tre su quattro profili hanno reso di più dell’indice azionario globale, a fronte di una volatilità inferiore.

Proprio in questi giorni stiamo modificando i portafogli per ottimizzarli sulla base delle nuove condizioni di mercato. Gli iscritti al club saranno via via avvertiti secondo i soliti canali di comunicazione.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

4 commenti
  1. La mortalità da infezione ad opera del nuovo coronavirus è attualmente di circa il 2%: molto di meno rispetto alla SARS.
    I deceduti sono soprattutto anziani già affetti da altra patologia.
    Le ricadute sull’economia dipendono dall’andamento dell’infezione che a tutt’oggi non può essere definita “pandemia” perché i contagi hanno avuto un’impennata soltanto in Cina.
    Una buona risposta da parte delle Organizzazioni nazionali e sovranazionali (OMS) è in grado di controllare l’evento con misure razionali scientificamente messe a punto da Specialisti della materia.
    In sanità (come nel campo degli investimenti) occorre razionalità, rigore scientifico e disciplina.
    Oltre ai rischi dovuti allo stop della produzione ed al rallentamento dei commerci e del turismo, mi permetto di segnalare un ulteriore pericolo: l’instabilità politica soprattutto in un paese totalitario come la Cina in cui le faide interne al Partito unico al potere possono creare lotte intestine e regolamenti di conti.

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    1. @ Giovanni
      La ringrazio. La sua risposta, da “addetto ai lavori” è particolarmente interessante.

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  2. Buongiorno Giacomo, in merito al corona virus deve dirti che per me è stata, invece, un\’opportunità di investire e non mi sono lasciato prendere dal panico. Sono entrato con la liquidità di riserva che tengo per ogni eventualità. L\’unica cosa è che, non sapendo se era il giusto timing di ingresso e quanto tale fenomeno sarebbe durato, ho investito solo di 1/3 del capitale, poichè poi i mercati sono rimbalzati guadagnando un +6% in una settimana. La Cina è un paese dittatoriale, è vero, ma ha una capacità di recupero molto elevata. Hanno ultimamente costruito un ponte/autostrada sul mare in un tempo che noi ci sogniamo (vedi il ponte sullo stretto di messina che, ha parole, noi abbiamo costruito). Ho detto tutto. Ritengo che, se abbiamo paura del contagio di questo virus che faccia crollare i mercati, abbiamo delle paure esagerate. Chi aveva, a suo tempo, investito nell\’infezione della sars senza farsi prendere dal panico ha guadagnato. Io sono, invece, preoccupato più che da questo virus, dalla situazione economica del nostro paese, dal suo indebitamento, dai dazi sui mercati etcc… Non diamo la colpa del crollo dei mercati a questo microscopico essere vivente che da milioni di anni è presente sulla faccia del nostro pianeta e guardiamo piuttosto alle colpe della nostra globalizzazione tecnologica.
    saluti.

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    1. @ Giovanni
      Grazie per aver condiviso il tuo pensiero e la tua operatività con noi…

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