Fondi bilanciati: la Caporetto del 2021

fondi bilanciati 2021

I fondi bilanciati nel 2021 fanno il pieno di raccolta ma le performance deludono. Il 40% dei prodotti, infatti, ha reso meno dell’1% annuo lordo.

Il successo inarrestabile dei fondi bilanciati

Da gennaio 2020 a marzo 2021 i fondi bilanciati hanno raccolto 10 miliardi di euro. Secondo quanto scrive IlSole24Ore, in breve, essi si sono accaparrati un terzo della raccolta totale.

Come mai i prodotti “misti” hanno così tanto successo, nonostante le performance deludenti? In fondo, il profilo prudente dell’Investment Club ha reso il 3% medio annuo composto a partire dal 2018. I bilanciati moderati, invece, superano a malapena l’uno.

Il primo motivo del successo dei fondi deriva dai bassi tassi di interesse. Ciò ha creato una “migrazione” dei portafogli dei clienti insoddisfatti dai rendimenti deludenti dei bond verso l’investimento in prodotti più performanti.

In aggiunta a ciò i fondi bilanciati, dal punto di vista dell’emittente, sono redditizi grazie alle commissioni di gestione. Essi, infine, richiedono una scarsa movimentazione da parte del gestore grazie alla prevalenza della quota obbligazionaria.

In definitiva, i bilanciati sono un affare per chi li vende.

Bilanciati 2021: le performance

Secondo quanto riportato da Morningstar, i fondi bilanciati moderati disponibili in Italia sono 231. Di questi 136, pari al 60% del totale, hanno reso più dell’1% l’anno negli ultimi tre anni.

Occorre ricordare, però, che dal calcolo sono escluse le commissioni di ingresso che taluni prodotti applicano. In definitiva, quindi, ben 95 prodotti, corrispondenti al 40% del totale, hanno reso meno dell’1% l’anno.

Il paradosso

I fondi bilanciati sono stati penalizzati dalla risalita dei rendimenti obbligazionari. Questa, a sua volta, deriva dai timori di infiammate inflazionistiche.

Accade così che i prodotti più prudenti sono stati anche i più penalizzati, nei primi mesi del 2021. Inoltre i costi zavorrano le performance.

A titolo di esempio supponiamo che un bilanciato 30-70 costi l’1% l’anno. Immaginiamo, inoltre, che il mercato azionario renda il 9% mentre i bond l’1%. Il guadagno medio del fondo sarà pari al 2,40%.

Senza il costo di gestione avremmo avuto lo stesso risultato con una quota di bond minore. Un portafoglio 20-80, infatti, avrebbe reso il 2,60% in corrispondenza di una minore quota azionaria.

Un confronto

A titolo di esempio, il profilo Gold Prudente dell’Investment Club ha reso, tra gennaio e marzo 2021, il 2,25% senza annualizzazione. La perdita massima durante il crollo del 2020 è stata del 3% appena.

Lungi da me voler vendere le performance. Ben consapevole del fatto che in futuro è difficile che un portafoglio prudente possa rendere così tanto, il messaggio è chiaro.

Grazie alla presenza di investimenti alternativi, ai costi bassi e ad una corretta diversificazione, è possibile ottenere guadagni maggiori rispetto ai fondi bilanciati con minori rischi.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

2 commenti
  1. Non a caso sono i prodotti che la banca rifila agli ignari clienti quando quest’ ultimi annusano il rischio del singolo titolo.

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  2. Tutti possediamo un C/C e tutti i giorni dobbiamo accedere a Banche e Poste per ritirare pensioni e stipendi. Inevitabilmente il funzionario, o l’addetto, ti risponde che non è bene lasciare il capitale fermo sul C/C. Ed inevitabilmente l’ignaro, o frettoloso, utente sottoscrive il fondo perchè è sicuro: è “bilanciato” o addirittura obbligazionario. Con rendimenti ridicoli, ma purtroppo che molti sottoscrivono. Con l’accentuata crisi, molti hanno paura per il futuro e lasciano troppi soldi sui C/C con tassi negativi e costi aggiuntivi della banca, nonchè l’imposta di bollo dello stato. Denaro, ribadisco, guadagnato in una intera vita di lavoro di pensionati e lavoratori. Cosicchè ora le banche propongono la chiusura del tuo C/C per i maxi depositi senza alcuna forma di investimento o finanziamento, con una «Proposta di modifica unilaterale di contratto». La questione delle giacenze è diventata un problema per le banche perchè a loro non rendono quanto dovrebbero. E quanti utenti, pur di non lasciare i soldi fermi sul C/C saranno costretti a sottoscrivere questi sterili fondi per impreparazione finanziaria?

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