Market timing: tutta la verità

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Il market timing è il tentativo di individuare il momento migliore per vendere e per comprare. Scopri tutto ciò che devi sapere.

Market timing: significato

La scelta del momento migliore per comprare e vendere è, in teoria, molto importante. In particolare, se sapessimo prevedere in anticipo i grandi movimenti di mercato, il rendimento complessivo aumenterebbe.

Intendo dire che non esisterebbe alcuna allocazione strategica dei nostri capitali. Al contrario avremmo solo quella tattica, di breve periodo, che oscillerebbe tra due posizioni estreme.

Da un lato avremmo solo liquidità in portafoglio in corrispondenza dei ribassi. Al contrario avremmo tutto il capitale impiegato in azioni durante le fasi rialziste.

L’importanza del market timing

La tabella che segue riporta, a titolo di esempio, la performance dell’indice MSCI in Euro con reinvestimento dei dividendi. Il periodo considerato va dal 1969 al 2019, con rilevazioni mensili. Inoltre l’indice tiene conto del reinvestimento dei dividendi.

market timing - rendimento borse mondiali

Se, ad esempio, avessimo evitato i 12 mesi peggiori, il rendimento medio annuo sarebbe passato dall’8,89% al 12,25%. Si tratta, in breve, di una differenza del 3,36% annuo.

Ciò significa, in concreto, che 100.000 € investiti per 10 anni sarebbero diventati 317.478 € invece di 234.317 €. Si tratta, quindi, di un guadagno addizionale del 35% che corrisponde a 83.161 €.

Se, invece, avessimo perso i 6 ed i 12 mesi migliori, la situazione sarebbe stata la seguente:

market timing - rendimento msci-world

In questo caso, perdendo i 12 mesi migliori, la performance annua sarebbe scesa del 2,42%. Ovvero: 100.000 € investiti sarebbero diventati 187.185 € invece di 234.358 €, con una differenza di 47.172 € che corrisponde ad un -20%.

Puoi notare subito come la scelta del momento migliore per investire rivesta una importanza cruciale ai fini della performance.

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Market timing passivo

Il market timing è quindi una scommessa circa il futuro andamento dei mercati nel breve termine. Ed è un fenomeno che tocca da vicino anche gli investitori “cassettisti”, ossia quelli che di fatto non fanno nulla.

Per comprendere questa affermazione basta ricordare che le quotazioni dei mercati fluttuano. E in seguito ai ribassi ed al rialzi i pesi relativi delle singole classi di attivo varia.

Ad esempio un prolungato rialzo delle borse farebbe crescere l’esposizione azionaria, mentre un ribasso avrebbe gli effetti contrari. Definiamo “market timing passivo” questa variazione inconsapevole.

Problemi legati al market timing

Cercare di prevedere il futuro andamento dei mercati è di fatto impossibile. Ciò anzitutto perché di fatto nessuno riesce a individuare i punti di svolta dei mercati prima degli altri. Inoltre tutti gli sforzi delle migliaia di trader, analisti finanziari e gestori, va in quella direzione.

Fare eccessivo affidamento sul market timing significa gettare le premesse per rendimenti deludenti. In breve, è come se ti mettessi a giocare a poker contro i migliori giocatori del mondo.

Se, in teoria, il market timing è un’attività redditizia, essa equivale alla ricerca della pentola d’oro dove finisce l’arcobaleno. Molti investitori, infatti, si sono schiantati nel tentativo di battere il mercato. Occorre, pertanto, trovare una strategia diversa.

Il market timing tattico

Invece di fare affidamento sulla propria capacità di battere il mercato, generando l’errore della overconfidence, puoi seguire una strada diversa.

Intendo dire che puoi impostare una asset allocation di lungo periodo, che sfrutti le leggi eterne dei mercati finanziari, e poi ottimizzare il portafoglio facendo delle correzioni lungo la strada.

Invece di cercare di battere il mercato, alleati con esso, costruendo un portafoglio che sia rispettoso della tua tolleranza al rischio. Esso, inoltre, deve massimizzare il rendimento atteso per quel livello di rischio.

Solo dopo aver costruito la struttura del portafoglio, cercherai di ottimizzare le performance attraverso il market timing. In sintesi, questo modo di procedere ha due vantaggi.

Anzitutto evita di fare affidamento su un supporto cedevole quale è la presunta capacità di battere il mercato. Infine esso evita di ottenere rendimenti scarsi, se non addirittura negativi, qualora l’attività di market timing non desse i risultati sperati.

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Giacomo Saver – Ceo di Segreti Bancari

4 commenti
  1. Buona serata GIACOMO,forse con un Pac si riesce a gestire la volatilità non pensando al Market Timing?

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    1. @ Antonio
      Non sempre. Il PAC ha un effetto psicologico potente, ma sulla sua efficacia come strategia di investimento a lungo termine ci sono parecchi interrogativi…

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  2. Buongiorno, giusto un chiarimento sul market timing: nel corso on line si dice di comprare azioni quando il prezzo è più alto della media mobile a 200 gg e viceversa; come fare all’atto pratico questa valutazione? Bisogna avere i dati giornalieri della quotazione del titolo azionario che si vuole comprare per i 200 gg precedenti e farne la media, e così via?

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    1. @ Lorenzo
      Le chiedo un attimo di pazienza. Sto per lanciare un corso di formazione completo che tratterò in dettaglio ogni aspetto del market timing, insieme con una strategia di investimento complessiva. Continui a leggere le mie email per saperne di più, grazie.

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