Raccomandazioni di Borsa: Come Investire in Azioni in Modo Efficace

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Articolo aggiornato il 19 settembre 2017

Raccomandazioni di borsa: ecco come investire in azioni in modo efficace.

Investire in azioni conviene, perché nel lungo periodo, i rendimenti offerti dal mercato azionario sono maggiori rispetto a quelli generati dalle obbligazioni. Il guaddagno che deriva da un impiego in capitale di rischio è idealmente suddiviso in due parti:

  • il dividendo
  • il guadagno in conto capitale derivante dall’apprezzamento che il titolo potrà avere nel corso del tempo

Investire in azioni, però, comporta dei rischi che gli investitori sono disposti a correre solo se il rendimento che potranno ottenere, in termini attesi o sperati, supera quello prodotto da un investimento in obbligazioni.

Tale differenza, nota come premio per il rischio, è stimato nel 4,20% in media storica per le azioni internazionali.

Come Investire in Azioni

Investire in azioni è molto semplice. Per farlo ti serve solo un conto corrente presso una banca ed un conto titoli allo stesso collegato.

Potrai scegliere quali azioni comprare consigliandoti con il bancario addetto alla negoziazione oppure operando da solo attraverso la piattaforma web.

L’investimento in azioni comporta due tipi di rischio:

  • il rischio specifico, legato all’andamento del titolo che hai comprato
  • il rischio sistematico legato all’andamento del mercato azionario nel complesso.

La lezione che voglio trasmetterti è piuttosto semplice: non esistono azioni sicure, perché comprare azioni equivale a diventare soci dell’azienda di riferimento, correndo tutti i rischi del caso.

Il consiglio che ti do è molto semplice: conviene investire in azioni solo se hai un buon progetto complessivo di portafoglio, sei consapevole dei rischi e accetti di diversificare molto il tuo investimento. Secondo la teoria classica di portafoglio per avere una diversificazione efficace occorrono dai 13 ai 20 titoli diversi, di società appartenenti in settori merceologici differenti.

Oppure puoi scegliere di investire in fondi azionari, o in ETF, in modo tale da aumentare la diversificazione grazie al portafoglio titoli ben strutturato che questi operatori detengono, annullando così il rischio specifico.

Quando e quanto investire in azioni?

Il momento ottimale per comprare e per vendere azioni è noto come “market timing“. Esso è un tentativo piuttosto vano di entrare intorno ai minimi e uscire vicino ai massimi.

Tutti vorremmo farlo ma riuscirci è impossibile per colpa della grande incertezza che governa l’andamento della borsa.

Per questo, sebbene esistano alcune tecniche volte a migliorare il momento di ingresso e di uscita e di cui ti parlerà al mio corso dal vivo Investitore Libero, la cosa più semplice da fare è costruire un portafoglio coerente con il tuo profilo di rischio, comprare subito tutto e controllare poco il tuo portafoglio.

Investire in borsa secondo l’approccio che sto per mostrarti è davvero semplice: parti dalla perdita massima che sei disposto a correre, moltiplicala per 2,5 e investi quella quota in azioni. Poi controlla il valore del tuo investimento una sola volta l’anno.

Ti faccio un esempio. Immagina di essere disposto a tollerare una perdita massima del 15% sul tuo portafoglio complessivo. Potrai investire in azioni il 37,50% del totale, mentre il restante 62,50% potrà essere investito in obbligazioni.

A questo punto compra un ETF azionario globale ed un prodotto obbligazionario e dimentica il tuo portafogli per i prossimi 12 mesi.

Il fenomeno secondo cui un eccessivo monitoraggio di portafoglio incentiva l’investimento in obbligazioni a scapito della redditività offerta dalle azioni, è nota come myopic loss aversion, ossia come avversione alle perdite miopica.Il  grafico qui sotto ti mostrerà il funzionamento di questo processo:

conviene investire in borsa

La scala di sinistra mostra l’utilità ottenuta dal possesso di un portafoglio obbligazionario (linea tratteggiata) o azionario (linea continua). Come puoi vedere se hai l’abitudine di controllare molto spesso il tuo portafoglio, sarai tentato di investire in obbligazioni e non in azioni per ridurre il costo emotivo associato a eventuali temporanee perdite di valore.

Il punto di pareggio emotivo, secondo Thaler e Benartzi, si raggiunge intorno ai 12 mesi. In effetti è molto probabile che un portafoglio diversificato di azioni mostri un andamento crescente da un anno all’altro, mentre all’interno del periodo potrebbe riportare rendimenti negativi.

Se riuscissi a ‘staccare la spina’ per un intero anno e a controllare il tuo portafoglio solo ogni dodici mesi, saresti pronto per investire in azioni la maggior parte del tuo capitale. Ma, credo, nessuno si limita a controllare l’andamento dei propri investimenti così di rado.

Quali lezioni pratiche possiamo trarre da questo studio accademico ?

  • imposta una strategia di investimento che sia coerente con i tuoi obiettivi e che non dipenda dalla frequenza di verifica del portafoglio
  • evita di controllare giorno dopo giorno i tuoi investimenti. Se gli stessi seguono un piano rigoroso non avrai bisogno di verificarne la progressione tre volte al giorno 🙂
  • se non riesci a stare lontano dal monitor per più di una settimana, significa che quello è il tuo orizzonte temporale. In questo caso farai bene ad evitare assolutamente di investire in azioni. E’ vero che rinuncerai ad una parte del rendimento potenzialmente alto offerto da questi strumenti, ma eviterai il dolore associato alla presa d’atto di temporanee oscillazioni negative di portafoglio.

 

 

Raccomandazioni azioni: come ridurre i rischi del tuo portafoglio?

Prima di inseguire le raccomandazioni di borsa devi avere un progetto di investimento, che parta dalle tue concrete esigenze di vita. E quando lo avrai predisposto, ti troverai di fronte un prospetto che in qualche modo non tiene conto della situazione attuale dei mercati. Non preoccuparti, stai procedendo nel modo corretto. Invece di inseguire i prodotti finanziari “migliori” in cui investire sulla base delle raccomandazioni di borsa del momento, ti sei concentrato su te stesso e sui tuoi obiettivi ed hai un piano di investimento coerente con gli stessi.

Ora dovrai ottimizzare quello stesso piano in base alla situazione contingente dei mercati. In un certo momento, ad esempio, il 10% del patrimonio investito in azioni europee potrebbe essere troppo (o troppo poco in un altro contesto). Ecco allora che potrai decidere di detenere in portafoglio una quota minore di azioni, rispetto all’obiettivo di lungo periodo, per cautelarti contro possibili ribassi ma anche cogliere eventuali rialzi improvvisi che potrebbero partire in modo imprevedibile.

Sottopesare le azioni significa comprarne di “meno” rispetto a quante compreresti secondo un’impostazione di lungo periodo di pianificazione finanziaria. Il sottopeso trova la sua ragion d’essere nella constatazione che le raccomandazioni di borsa non sono favorevoli alle azioni, ciò nonostante non te la senti di stare a zero nel caso in cui un trend rialzista partisse all’improvviso.

Raccomandazioni borsa: atensiùun con le asiùn

Viviamo un momento particolare sui mercati. Per la verità lo stiamo vivendo da più di un anno, perché i mercati sembrano “imballati”, si muovono convulsamente verso l’alto e verso il basso senza una direzionalità precisa. Questo “trend senza trend” è pericoloso perché non sai come muoverti. In realtà il sistema dinamico di Investitore Libero dice che ci sono due mercati in posizione buy, ma forse è bene stare sottopesati di azioni. Come?

Il primo modo di sottopesare le azioni consiste nel comprare solo alcuni dei mercati previsti dal tuo piano, per intero. Immagina, ad esempio, che nella tua programmazione di lungo periodo siano previsti questi mercati con queste quote:

  • azioni europee: 10%
  • azioni Usa: 10%
  • azioni emergenti: 10%

Tu vuoi avere, in questo momento, un’esposizione azionaria massima complessiva del 10% (a titolo di esempio).

Il primo modo per sottopesare le azioni potrebbe essere quello di comprare solo le azioni di un mercato, ad esempio l’Europa. Alla fine avresti il 10% di azioni in portafoglio pari ad 1/3 dell’esposizione prevista per il lungo periodo.

Il vantaggio di questo modo di procedere sta nell’immediatezza, ma c’è uno svantaggio evidente: se scegli il mercato “meno performante” tra i tre potresti portare a casa rendimenti deludenti.

Azioni: raccomandazioni e precauzioni per un investimento consapevole

Immagina, anche in questo caso, di voler investire in azioni solo il 10% del tuo capitale totale, per rispettare le raccomandazioni di borsa (che provengono dal sistema dinamico o da altre fonti). Invece di comprare un solo mercato per l’intero importo puoi optare per una soluzione diversa e procedere così:

  • acquisto azioni europee per il 3,33% (1/3 del totale)
  • acquisto azioni Usa per il 3,33% (1/3 del totale)
  • acquisto azioni emergenti per il 3,33% (ancora una volta 1/3 del totale).

Chiaro il concetto?

Invece di investire l’intera quota prevista in un solo mercato, e limitarmi a quello per contenere l’esposizione complessiva di azioni in portafoglio, investo in tutti i mercati previsti dal mio piano ma in percentuale ridotta.

Alla fine il peso percentuale delle azioni sul mio portafoglio resterà immutato, ma avrò un vantaggio molto importante: sarò presente su tutti i mercati, aumentando in questo modo il grado di diversificazione e riducendo al tempo stesso i rischi.

Fai attenzione ad una cosa, però. Non dovrai investire in tutti i mercati previsti dal tuo piano, ma solo quelli per il quali il modello che stai usando per decidere quando comprare e quando vendere ti dà il segnale di buy. Tra un istante capirai meglio quello che voglio dirti.

Le “mie” raccomandazioni per l’acquisto di azioni

Nell’esempio che ti ho proposto prima l’idea sottostante è che il modello dinamico di ingresso – uscita desse il via libera sui tre mercati esaminati (Europa, Usa ed Emergenti). Tu, tuttavia, preferisci essere ancora più prudente, e decidi di sottopesare le azioni. In questo caso entrerai in misura ridotta su tutti i mercati in buy, per evitare il rischio di stare fuori da quelli che performeranno meglio degli altri.

Tieni anche presente una cosa: al di là di quello che ti dice il modello dinamico, entrare in modo graduale sui mercati diluendo gli acquisti in più tranches, è una prassi prudenziale che puoi scegliere di seguire soprattutto nelle fasi di mercato, come quella attuale, caratterizzate da grande volatilità.

Seguire le raccomandazioni di borsa per investire va benissimo, ma solo dopo aver impostato un piano di investimento coerente con i tuoi obiettivi di lungo termine. Una volta deciso in quali mercati investire e quando (sulla base delle indicazioni di un sistema adeguato), volendo aumentare la prudenza in un contesto di volatilità può essere utile sottopesare le azioni, investendo in tutti i mercati previsti dal piano (ed in buy secondo il modello) in misura ridotta.

Prima di lasciarti ti regalo un video che esamina le otto classi di attività finanziarie in cui investire, in modo che tu abbia una visione completa e globale dell’argomento:

A proposito, quali raccomandazioni di borsa stai seguendo, per conto tuo? Fammi sapere il tuo pensiero e discutiamone insieme…

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

6 commenti
  1. Buongiorno Giacomo,
    mi sembra più che mai che in questo periodo la prudenza sull’azionario sia d’obbligo, anche se è ormai è lì che si possono ottenere rendimenti interessanti, e quindi qualche rischio calcolato lo si può prendere. Piuttosto a me preoccupa tutta quella massa di bond che non da un bel nulla e magari presenterà un tasso di rendimento a scadenza negativo. Come può andare avanti questa situazione senza implodere? Quindi Brexit, Fed, Bce, elezioni Spagna, Grecia che sta sempre lì, elezioni Usa e la solita estate complicata per i mercati alle porte. Eh…alla fine la dote principale di un investitore indipendente deve essere la pazienza…
    Complimenti per i post e sempre in contact…

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    1. @ Andrea
      Hai perfettamente ragione. Credo che prima o poi questa situazione sia destinata ad esplodere, perché i tassi negativi sono un’aberrazione, un assurdo finanziario che non si sarebbe nemmeno dovuta produrre. Alcuni paragonano questa situazione dal lato bond con la bolla high tech del 2000. Non credo che siamo nella stessa situazione, tuttavia è bene fare attenzione ai bond ed ai titoli di stato in particolare.

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  2. la classe 8 mi sembra la più interessante anche se più rischiosa mi dai alcuni nomi di fondi similari? Grazie e complimenti per i tuoi video.

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    1. @ Dino
      Sottoscrivere hedge fund è difficile per limiti di carattere normativo. E’ più semplice scegliere fondi di fondi hedge ma in questo caso ti troveresti a pagare una doppia commissione… A meno che tu non abbia capitali davvero grossi lascerei perdere.

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  3. Ciao Giacomo

    Dato che le borse europee seguono quelle americane, allora dovrebbe essere una correlazione. Se no, come mai?

    ps: tra pochi mesi mi tornano indietro 7000 euro che ho investito in un obbligazione mps e vorrei investirli in azioni. Investendo in 4 etf che fa mondo, usa, europa ed emergenti dici che è tutto correlato?

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    1. @ Daniele
      A volte. La correlazione non è mai costante ma cambia nel tempo. In ambito azionario la globalizzazione ha senza dubbio accresciuto le correlazioni tra i mercati, ma non è detto che sia sempre così.
      Un “buon” portafoglio sfrutta le correlazioni dl lungo periodo sui mercati…

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