Obbligazioni CDP: un Buon Pessimo Titolo

Obbligazioni CDP: convengono? Sono da comprare?

cassa depositi e prestiti

Articolo aggiornato al 3 ottobre 2017

Obbligazioni CDP: il primo titolo della Cassa Depositi e Prestiti collocato in Italia. Punti di forza:

  • struttura mista (tasso fisso all’1,75% per i primi due anni poi variabile (pari ad euribor a 3 mesi più almeno lo 0,50%);
  • tassazione agevolata (12,50% invece che il 26%)
  • quotazione sui mercati obbligazionari telematici (TLX e MOT) e liquidità garantita.

Le uniche Obbligazioni CDP disponibili hanno scadenza 20 marzo 2022 e codice ISIN  IT0005090995, non sono garantite dallo Stato e quindi presentano un certo rischio emittente. Oggi, dopo alcuni anni dalla loro emissione, le obbligazioni Cassa Depositi e Prestiti non sono particolarmente convenienti.

Obbligazioni CDP: un’analisi del titolo

Le obbligazioni Cassa Depositi e Prestiti rendono davvero poco. Io ho fatto qualche calcolo e mi sono reso conto che il loro rendimento netto a scadenza è solo dello 0,29% annuo ai prezzi attuali.

L’obbligazione cdp quota 99,36 ma offre cedole di importo limitato essendo indicizzate all’Euribor.

Ovviamente se nel corso degli anni i tassi di interesse risaliranno il bond CDP renderà di più grazie alle cedole future più alte.

Ma con rendimenti così bassi a mio avviso non c’è molto da mordere. E’ vero, i rendimenti sono risicati ovunque, ma un titolo che frutta solo lo 0,29% l’anno non mi fa impazzire. Almeno in prima battuta.

 

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Quando ti domandi se un prodotto sia caro o a buon prezzo, come ti regoli? Fai un paragone con altri prodotti simili, non è vero?

Bene, io ho fatto la stessa cosa per te ed ho confrontato il rendimento delle obbligazioni CDP con un CCT ed un BTP di pari scadenza. La tabella qui sotto ti mostra i risultati al momento dell’emissione:

 

 

La situazione oggi è leggermente diversa:

  • rendimento obbligazione Cassa Depositi e Prestiti 2022 – IT0005090995: 0,29% netto
  • rendimento CCT 15/6/2022 – IT0005104473: 0,13% netto
  • rendimento BTP 1/4/2022 – IT0005244782: 0,58% netto

Le obbligazioni CDP sono un titolo NEUTRO,  perché rendono di più di un CCT ma meno di un BTP di pari scadenza. Se vuoi sapere come ho fatto a calcolare il rendimento di questi titoli, guarda il video che trovi qui sotto:

Le obbligazioni CDP sono un buon titolo ma solo se hai della disponibilità nuova da investire ed opti per il tasso variabile. Vendere dei CCT o BTP per comprare il nuovo bond non conviene perché i costi di compravendita brucerebbero il guadagno aggiuntivo. Sappi che ci sono alternative più valide per investire oggi i tuoi soldi.

Le Obbligazioni CDP convengono?

Per sapere se le obbligazioni CDP convengono facciamo insieme alcuni ragionamenti. Anzitutto ipotizziamo che tu sia alla ricerca di un investimento sicuro. E debba scegliere tra bond governativi e il nuovo titolo della Cassa Depositi e Prestiti.

Se hai della liquidità da investire allora puoi prendere in considerazione il bond, ma dovrai fare attenzione al prezzo di acquisto.

Se hai già dei titoli di stato non conviene liquidarli per passare al nuovo bond, in quanto i margini sono ridotti e se consideri imposte e commissioni alla fine non conviene.

Come faccio a calcolare il prezzo massimo al quale comprare i bond, una volta sul mercato?

Partiamo da un presupposto:

qualunque obbligazione privata dovrebbe rendere una volta e mezza il tasso offerto da un titolo di stato con pari durata. Quindi nel nostro caso, partendo dal CCT che rende di più, le obbligazioni CDP dovrebbero offrire lo 0,20% netto annuo.

Il prezzo in corrispondenza del quale i bond CDP rendono lo 0,20% netto è 99,88. Al di sopra di questo valore non comprare l’obbligazione Cassa Depositi e Prestiti.

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

17 commenti
  1. Ciao Giacomo, ti seguo da molto e devo dire che tutto sommato apprezzo molto il tuo lavoro…
    ma oggi con questo articolo mi hai deluso… e ti spiego: ok, spesso parli “male” delle banche(giustamente) che non fanno consulenza ma pensano solamente a vendere quello che fanno comodo a loro e su cui guadagnano di più, poi lo stesso discorso su promotori e assicuratori (e ripeto mi trovi d’accordo) ma addirittura dire nell’ultima riflessione che anche molti consulenti indipendenti si muovono basandosi su portafogli costruiti secondo logiche discrezionali e non sanno rispondere alla domanda “e se i mercati crollassero all’improvviso quanto potrei perdere”… beh qui hai esagerato, sembra che solo tu e il tuo staff avete in mano la/le soluzioni migliori e il resto è nulla… dai, su, facciamoci un bagno di umiltà, sarai bravo e capace, ma non sei l’unico, ci sono altri professionisti bravi quando te se non di più.
    Senza nessuna polemica
    Buona giornata

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    1. @ Privato
      Certo, sono d’accordo sul fatto che nessuno ha la palla di vetro e che ci sono molti consulenti più bravi di me. Io cerco solo di essere trasparente e di condividere il mio modus operandi in modo che le persone che ‘sposano’ il mio approccio trovino in me una condivisione di idee. Chi ha trovato un riferimento migliore non mi legge e si affida ai pareri ed alle opinioni di chi ritiene essere più bravo.
      Buona giornata anche a te.

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  2. La tassazione sulle cedole e sul capital gain potrebbe essere del 12,50%, però nel caso non fosse concessa la deroga dal governo, visto che questo non è un bond della stato italiano, verrebbe applicata la tassazione del 26%,

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    1. Giusta considerazione visto la fame di tasse dei ns politicanti…
      Obbligazione inoltre nn garantita dallo stato, anche se è vero che se salta cdp allora son guai per tutti.

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    2. Ciao Alessandro, ho gia’ letto che la tassazione potrebbe passare al 26% e con effetto retroattivo (non c’e’ nulla di certo).
      Bella fregatura per chi e’ “corso” a prenotare il bond…

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  3. Ciao Giacomo,
    Ti seguo da tempo e lo sai.
    Io ho sottoscritto una piccola parte del mio portafoglio (3%) in fase di collocamento:
    Ho pensato:
    Meglio di un conto deposito vincolato ad 1 anno
    I prezzi si dovrebbero allineare al mercato
    Fra qualche mese cdp dovrebbe rientrare nel Q.E. visto che con questa emissione supera i 10 miliardi
    Ciao a presto,
    Continua così che ti stimo moltissimo!

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    1. @ Trele
      Grazie infinite per i complimenti. Il mio impegno è sempre rivolto a dare il massimo per la tua soddisfazione. A presto e buona giornata.

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  4. Complimenti sempre per i tuoi post, anche se personalmente non investirei mai a quel tasso, non esiste il migliore, ma esistono persone oneste e preparate come Giacomo.
    Saluti

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  5. Ma perché cercare di mettere ansia ai piccoli risparmiatori con articoli poi così opinabili?
    queste obbligazioni in questo mercato rispecchiano valori reali,in un mercato primario che in realtà è l’unico a cui il retail può accedere essendo il secondario infarcito di commissioni e prezzi alle stelle. E’ ovvio che il titolo dovrà essere monitorato, è ovvio che l’euribor a tre mesi sarà sempre poco (se avessero voluto mettere una cedola variabile decente avrebbero messo almeno l’euribor a un anno come riferimento) ed è ovvio che chi ha un titolo quotato sul secondario non lo vende,perché poi dove va e poi la plusvalenza sarà tassata.
    Ma dato che il bond cdp è un bond retail, basta allarmare sul nulla i poveri piccoli, piccolissimi risparmiatori. Se parlate di banca almeno un po’ di finanza comportamentale l’avete studiata?

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    1. @ Noodles
      Non si tratta di mettere in allarme nessuno, ma solo di evidenziare pericoli ed opportunità. Odio l’espressione “retail” che nel gergo bancario sta per “clienti piccoli da spolpare”. Nei miei 20 anni di esperienza sul campo ho già sentito parlare di finanza comportamentale 🙂 Se vuoi spiegarmi in dettaglio di che si tratta sono qui…

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  6. Se continuiamo a postare ed a frequentare questo blog da tempo, ci sara’ un motivo….

    Giginv.

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  7. Concordo in pieno, il motivo c’è eccome. Ma chi si prende la briga di fornire analisi così dettagliate sui prodotti come fa Giacomo, cercando di gestire al meglio il fattore rischio? Credo sia il solo in circolazione. E ha più volte specificato che non è infallibile al 100% e che i mercati, purtroppo, hanno un solo dono: quello dell’imprevedibilità. Se avessimo la sfera di cristallo staremmo tutti su un’isola tropicale a vivere di rendita….
    Saluti

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  8. Carissimo Giacomo,scadono in questi giorni i miei amati conti deposito,circa 70000 euro che servono per gli studi di mio figlio e per eventuali altre spese .Poichè non è più conveniente investire in conti deposito mi è stato proposto di investire 40000 in fondo sforzesco (obbligazionale misto),20000 in visconteo(bilanciato)e 10000in alto potenziale globale.la mia banca tiene al minimo le commissioni .Cosa ne pensa?io non mi sento in grado di gestirmi etf e preferisco pagare un pò incommissioni di gestione a patto che abbia anch’io un certo guadagno.Può eventualmente consigliarmi altri nomi poco rischiosi?non posso permettermi di perdere il capitale.Grazie mille.

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    1. @ Elena
      I fondi citati sono molto cari, cosicché il rendimento che può ottenere rischia di essere pari (o poco superiore ma con rischi più elevati) dei conti deposito. Purtroppo non posso esprimere opinioni di investimento perché la cosa porterebbe via troppo tempo. Buon fine settimana e continui a seguirmi!!

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  9. sono in difficoltà e non mi sento in grado di gestire etf per questo spero di trovare fondi poco cari.mi illumini per favore, cosa ne pensa di hbm healthcare e jp morgan sono meno cari e più redditizi degli anima?grazie.posso investire qui i miei 70000 euro sperando in un anno di guadagnare qualchecosa?

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    1. @ Elena
      Purtroppo non posso esprimere opinioni in questa sede. Se le interessa scoprire come sceglierei i migliori fondi id investimento con costi bassi la invito al mio prossimo webinar di aprile: https://www.segretibancari.com/webinar-dal-vivo/
      Un caro saluto e a presto!!

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  10. @Elena, ti do un consiglio, senza interesse. Dai un’occhiata al fondo bancoposta obbligazionario medio lungo termine: non ha commissioni di ingresso e uscita ma solo diritti fissi di 2euro a operazione, e la commissione di performance del gestore è dello 0,85% (tra i piu’ competitivi al momento sul mercato dei fondi). Al momento quota 8, 43. A gennaio intorno agli 8.60. Facci un pensiero

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