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	<title>Titoli di Stato - Rendimenti e consigli</title>
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	<description>Investire in modo consapevole</description>
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		<title>BTP Italia maggio 2025: analisi completa, dati aggiornati e convenienza per gli investitori</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/btp-italia-convengono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panorama degli investimenti per i risparmiatori individuali è in continua evoluzione, e in questo contesto, il BTP Italia si conferma uno strumento di debito pubblico italiano con caratteristiche distintive. La sua peculiarità risiede nella capacità di offrire una protezione diretta contro l&#8217;inflazione, rendendolo particolarmente rilevante in periodi di incertezza economica o di tendenza al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='BTP Italia maggio 2025: analisi completa, dati aggiornati e convenienza per gli investitori' data-link='https://www.segretibancari.com/btp-italia-convengono/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/03/BTP-Italia-conviene.png" alt="BTP Italia conviene" class="wp-image-28790" style="width:722px;height:406px" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/03/BTP-Italia-conviene.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/03/BTP-Italia-conviene-480x270.png 480w" sizes="(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px">Il panorama degli investimenti per i risparmiatori individuali è in continua evoluzione, e in questo contesto, il <strong>BTP Italia si conferma uno strumento di debito pubblico italiano con caratteristiche distintive. </strong>La sua peculiarità risiede nella capacità di offrire una protezione diretta contro l&#8217;inflazione, rendendolo particolarmente rilevante in periodi di incertezza economica o di tendenza al rialzo dei prezzi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP Italia, prima di cominciare</h2>



<p>Il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze (MEF) ha recentemente annunciato la ventesima emissione del BTP Italia, con un periodo di collocamento dedicato al pubblico <em>retail</em> dal<strong> 27 al 29 maggio 2025</strong>. Questa nuova emissione rappresenta un momento cruciale per gli investitori che desiderano valutare un&#8217;opportunità di investimento allineata alle dinamiche inflazionistiche. </p>



<p>La ripetuta enfasi, riscontrata in diverse comunicazioni ufficiali e fonti finanziarie, sulla specificità di questa nuova emissione e sulle sue date di collocamento per la clientela retail, suggerisce un chiaro intento del MEF di promuovere attivamente questo strumento presso i risparmiatori individuali. </p>



<p>Ciò indica una strategia mirata non solo a finanziare il debito pubblico, ma anche a<strong> incentivare la partecipazione dei cittadini nel mercato dei titoli di Stato</strong>, diversificando le fonti di finanziamento e offrendo al contempo una soluzione per la gestione del risparmio in un contesto inflazionistico. Il presente documento si propone di analizzare in profondità le specifiche di questa nuova emissione di maggio 2025, fornendo dati ufficiali e una valutazione oggettiva sulla sua convenienza.</p>



<p class="has-medium-font-size">Indeciso su quali investimenti fare oggi? <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">Ti aiutiamo noi&#8230;</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il BTP Italia: caratteristiche fondamentali</h2>



<p>Il BTP Italia è un Buono del Tesoro Poliennale progettato per salvaguardare il potere d&#8217;acquisto dei risparmiatori dall&#8217;erosione causata dall&#8217;inflazione. <strong>La sua indicizzazione è legata all&#8217;indice FOI (Famiglie di Operai e Impiegati) al netto dei tabacchi,</strong> un parametro che riflette l&#8217;andamento dei prezzi al consumo in Italia. L&#8217;obiettivo primario di questo strumento è garantire un rendimento reale, ovvero un guadagno che <strong>tenga conto dell&#8217;aumento del costo della vita</strong>. &nbsp;</p>



<p><em>Il meccanismo di indicizzazione del BTP Italia è duplice e si applica sia alle cedole semestrali che al capitale</em>. Le cedole vengono calcolate su un capitale rivalutato in base all&#8217;inflazione registrata nel semestre precedente. Questo significa che, all&#8217;aumentare dei prezzi, sia il valore nominale su cui vengono calcolati gli interessi periodici sia il capitale rimborsato a scadenza si adeguano, consentendo all&#8217;investitore di mantenere il proprio potere d&#8217;acquisto. Un aspetto fondamentale che distingue il BTP Italia è la sua &#8220;<strong>clausola di salvaguardia</strong>&#8220;: <em>in caso di deflazione, ovvero un calo generalizzato dei prezzi, il capitale nominale a scadenza è comunque garantito</em> e non subisce riduzioni. Inoltre, la cedola non scende mai al di sotto del tasso reale minimo garantito stabilito all&#8217;emissione. Questa protezione dal rischio di deflazione offre una &#8220;rete di sicurezza&#8221; unica, riducendo le potenziali perdite per l&#8217;investitore in scenari economici avversi. &nbsp;</p>



<p>A ciò si aggiunge un regime di tassazione agevolato. Analogamente a tutti i Titoli di Stato italiani, i proventi derivanti dal BTP Italia – sia gli interessi che la rivalutazione del capitale – sono soggetti a un&#8217;aliquota fiscale del 12,5%, significativamente inferiore rispetto all&#8217;aliquota standard del 26% applicata alla maggior parte degli altri strumenti finanziari. Per la nuova emissione, è stata introdotta un&#8217;ulteriore agevolazione: <strong>gli importi investiti in BTP Italia fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo dell&#8217;ISEE</strong> (Indicatore della Situazione Economica Equivalente). La combinazione della garanzia del capitale a scadenza, anche in presenza di deflazione, e l&#8217;esclusione dall&#8217;ISEE fino a 50.000 euro, rivela una strategia ponderata e multifunzionale da parte del MEF. </p>



<p>Questo approccio rende il BTP Italia particolarmente attraente e orientato al risparmiatore individuale, estendendo il suo appeal oltre la semplice protezione dall&#8217;inflazione. L&#8217;esclusione dall&#8217;ISEE è un beneficio fiscale diretto che mira specificamente alle famiglie italiane, consentendo loro di accumulare risparmi senza compromettere l&#8217;accesso a benefici sociali o servizi agevolati, per i quali l&#8217;ISEE è un parametro determinante. Questa caratteristica posiziona il BTP Italia non solo come uno strumento di finanziamento del debito pubblico, ma anche come un veicolo per incoraggiare il risparmio domestico e fornire una forma di sicurezza finanziaria alle famiglie, riflettendo un impegno governativo più ampio verso il benessere economico dei nuclei familiari.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png" alt="" class="wp-image-21885" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3-20x17.png 20w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">La nuova emissione BTP Italia maggio 2025: dati e condizioni specifiche</h2>



<p>La ventesima emissione del BTP Italia è stata strutturata in <strong>due fasi distinte per il collocamento</strong> sul mercato. La prima fase, denominata &#8220;<strong>Fase Retail</strong>&#8220;, si svolge da martedì 27 maggio a giovedì 29 maggio 2025, con chiusura alle ore 17:30, salvo eventuale chiusura anticipata. Questa fase è stata riservata esclusivamente ai risparmiatori individuali. Successivamente, venerdì 30 maggio 2025, si terrà la &#8220;<strong>Fase Istituzionale</strong>&#8220;, destinata unicamente agli investitori istituzionali. </p>



<p>Il nuovo titolo ha una <strong>durata di 7 anni</strong>, con data di godimento e regolamento fissata al 4 giugno 2025 e scadenza al <strong>4 giugno 2032. </strong>Il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha stabilito il <strong>tasso cedolare reale annuo minimo garantito all&#8217;1,85%</strong>. Esso rappresenta la remunerazione minima che gli investitori riceveranno, indipendentemente dall&#8217;andamento dell&#8217;inflazione. È importante notare che il tasso definitivo potrebbe essere confermato o rivisto al rialzo all&#8217;inizio dell&#8217;ultima giornata di collocamento. &nbsp;</p>



<p>Un incentivo significativo per gli investitori retail è il &#8220;<strong>Premio Extra&#8221; o premio fedeltà</strong>. Questo bonus, pari all&#8217;1% del capitale investito non rivalutato, è destinato a coloro che acquistano il titolo durante il periodo di collocamento e lo detengono continuativamente fino alla scadenza del 4 giugno 2032. &nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda le modalità di sottoscrizione, il taglio minimo per l&#8217;acquisto è di 1.000 Euro o multipli, senza l&#8217;applicazione di tetti massimi o riparti, garantendo che la domanda dei risparmiatori individuali sia interamente soddisfatta. La sottoscrizione può essere effettuata comodamente tramite il proprio servizio di home banking, se abilitato alle funzioni di trading online, oppure rivolgendosi al proprio referente bancario o presso gli Uffici Postali dove si detiene un conto corrente con deposito titoli. <strong>Il collocamento avviene sulla piattaforma MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato di Borsa Italiana) </strong>attraverso le banche designate, tra cui Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco BPM. &nbsp;</p>



<p>Il codice ISIN (International Securities Identification Number) del nuovo BTP Italia è <strong>IT0005648248</strong>. Inoltre, il numero indice dell&#8217;inflazione calcolato alla data di godimento e regolamento (4 giugno 2025) è stato fissato a 121,39000. L&#8217;immediata disponibilità di questi dettagli tecnici, come il nuovo codice ISIN e l&#8217;indice di inflazione alla data di godimento, non è una semplice divulgazione di fatti, ma un <strong>elemento cruciale per stabilire trasparenza e verificabilità</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Analisi di convenienza: il BTP Italia 2025 conviene davvero?</h2>



<p>La convenienza del BTP Italia di maggio 2025 deve essere valutata considerando i suoi vantaggi intrinseci e confrontandoli con le alternative di investimento disponibili.</p>



<p><strong>Uno dei principali vantaggi è la protezione dall&#8217;inflazione</strong>. In un contesto economico dove l&#8217;andamento futuro dei prezzi può essere incerto, il BTP Italia offre una copertura essenziale. Le cedole e il capitale si adeguano all&#8217;inflazione, preservando il potere d&#8217;acquisto del risparmio nel tempo. La clausola di salvaguardia, che garantisce il capitale nominale a scadenza anche in caso di deflazione e una cedola minima reale, rappresenta una &#8220;rete di sicurezza&#8221; che riduce il rischio di perdite in scenari economici avversi. &nbsp;</p>



<p>Per quanto riguarda il rendimento atteso, il tasso cedolare reale annuo minimo garantito dell&#8217;1,85%  costituisce una base solida. A questo si aggiunge la componente legata all&#8217;inflazione semestrale. Analisi condotte da esperti, tenendo conto dell&#8217;inflazione annuale stimata intorno all&#8217;1,7% (dato di aprile 2025) , suggeriscono che il <strong>rendimento annuo complessivo lordo del BTP Italia potrebbe attestarsi intorno al 3,55%</strong>. Un confronto con il rendimento del BTP decennale italiano, che al 26 maggio 2025 si aggira anch&#8217;esso intorno al 3,55% , rivela una strategia di prezzo significativa da parte del MEF. Il fatto che il rendimento totale stimato del nuovo BTP Italia, indicizzato all&#8217;inflazione, sia sostanzialmente allineato al rendimento nominale di un BTP a tasso fisso di pari durata, implica che <strong>la protezione dall&#8217;inflazione venga offerta agli investitori senza un costo aggiuntivo in termini di rendimento nominale.</strong> Questo posiziona il BTP Italia come una scelta superiore per gli investitori preoccupati dalla perdita di potere d&#8217;acquisto, poiché ottengono un rendimento nominale comparabile con il vantaggio cruciale di una copertura esplicita contro l&#8217;inflazione e del premio fedeltà. &nbsp;</p>



<p>Confrontando il BTP Italia con altre alternative, come i conti deposito, si osserva che questi ultimi possono offrire rendimenti lordi che, in alcuni casi, raggiungono il 4%.<sup></sup> Tuttavia, i conti deposito non offrono alcuna protezione dall&#8217;inflazione e sono soggetti a una tassazione più elevata rispetto all&#8217;aliquota agevolata del 12,5% applicata ai titoli di Stato. &nbsp;</p>



<p>Il Premio Fedeltà dell&#8217;1% sul capitale non rivalutato  è un ulteriore incentivo per gli investitori che intendono mantenere il titolo fino alla scadenza. Questo bonus premia la stabilità dell&#8217;investimento e la fedeltà del risparmiatore, contribuendo a rendere il BTP Italia un&#8217;opzione attraente per una strategia di lungo termine.  </p>



<p>Infine, il contesto economico generale gioca un ruolo. La recente decisione di Moody&#8217;s di migliorare l&#8217;outlook per l&#8217;Italia a &#8220;positivo&#8221;  può avere un impatto positivo sulla percezione del debito italiano da parte degli investitori, rendendo i BTP, inclusi i BTP Italia, più desiderabili per un pubblico più ampio. L&#8217;inclusione dell&#8217;esclusione dall&#8217;ISEE come beneficio chiave, accanto ai rendimenti finanziari tradizionali, indica un obiettivo governativo più ampio del semplice finanziamento del debito. Questo suggerisce una dimensione sociale del BTP Italia, volta a sostenere il benessere finanziario delle famiglie e a influenzare potenzialmente gli esiti delle politiche sociali, consentendo alle famiglie di risparmiare senza compromettere l&#8217;accesso ai benefici sociali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storico e performance delle emissioni precedenti</h2>



<p>Il BTP Italia non è un&#8217;innovazione recente, ma uno strumento consolidato nel panorama del debito pubblico italiano, con numerose emissioni succedutesi nel tempo. Questa lunga storia fornisce una base empirica per comprendere il suo funzionamento pratico e valutarne l&#8217;affidabilità.<sup></sup> &nbsp;</p>



<p>Per illustrare concretamente il meccanismo di indicizzazione e la performance del BTP Italia, è <strong>utile esaminare l&#8217;ultima cedola di un&#8217;emissione precedente, quella con scadenza 26 maggio 2025 (ISIN IT0005410912), che è giunta a maturazione</strong>. Questa specifica emissione, collocata originariamente nel maggio 2020, ha staccato la sua ultima cedola proprio il 26 maggio 2025. &nbsp;</p>



<p>L&#8217;ultima cedola lorda registrata per questo titolo è stata dell&#8217;1,812%. Per ogni 1.000 euro nominali investiti, l&#8217;importo degli interessi lordi è stato di 7,07728 euro, a cui si è aggiunta una rivalutazione del capitale di 11,04000 euro, basata su un coefficiente di indicizzazione di 1,01104. <em>Questo esempio fornisce una dimostrazione tangibile di come l&#8217;inflazione, attraverso il coefficiente di indicizzazione e la conseguente rivalutazione del capitale, abbia contribuito in modo significativo al rendimento effettivo del titolo nel corso della sua vita. </em></p>



<p>La dettagliata ripartizione dell&#8217;ultima cedola del BTP Italia giunto a maturazione, che mostra esplicitamente sia gli interessi fissi che la rivalutazione del capitale dovuta all&#8217;inflazione, funge da potente convalida empirica della promessa fondamentale del BTP Italia: una protezione efficace contro l&#8217;inflazione. Questo si spinge oltre i benefici teorici per mostrare una performance dimostrata e verificabile. Questa evidenza concreta rassicura i potenziali nuovi investitori sull&#8217;efficacia del meccanismo di indicizzazione e sull&#8217;impegno del governo a onorare questi rendimenti legati all&#8217;inflazione. &nbsp;</p>



<p>Segreti Bancari tuttavia sconsiglia di comprare &#8220;a mani basse&#8221; il BTP Italia. Esso, infatti va valutato all&#8217;interno di una strategia di portafoglio globale e ogni scelta va valutata con attenzione anche alla luce della situazione particolare di ogni investitore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Domande Frequenti (FAQ) sul BTP Italia</h3>



<p>Per fornire una comprensione completa e immediata delle caratteristiche del BTP Italia, di seguito sono riportate le risposte alle domande più frequenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cos&#8217;è il BTP Italia?</strong> Il BTP Italia è un titolo di Stato italiano indicizzato all&#8217;inflazione nazionale (indice FOI al netto dei tabacchi), ideato specificamente per i risparmiatori individuali. Il suo scopo principale è offrire protezione dal caro vita e garantire cedole semestrali che si adeguano all&#8217;andamento dei prezzi. &nbsp;</li>



<li><strong>Qual è la durata della nuova emissione di Maggio 2025?</strong> La ventesima emissione del BTP Italia ha una durata di 7 anni, con scadenza fissata al 4 giugno 2032. &nbsp;</li>



<li><strong>Qual è il tasso minimo garantito?</strong> Il tasso cedolare reale annuo minimo garantito è stato fissato all&#8217;1,85%. Questo tasso rappresenta il rendimento minimo che verrà corrisposto, anche in caso di deflazione. Il tasso definitivo, che include la componente inflazionistica, potrebbe essere superiore e sarà confermato all&#8217;inizio dell&#8217;ultima giornata di collocamento. </li>



<li><strong>C&#8217;è un premio per chi lo tiene fino a scadenza?</strong> Sì, è previsto un premio fedeltà pari all&#8217;1% del capitale nominale investito. Questo premio è riconosciuto a coloro che acquistano il titolo durante la fase di collocamento retail e lo detengono continuativamente fino alla scadenza. &nbsp;</li>



<li><strong>Come si sottoscrive il BTP Italia?</strong> Il BTP Italia può essere sottoscritto tramite la propria banca di riferimento, anche utilizzando i servizi di home banking abilitati al trading online, oppure recandosi presso gli Uffici Postali. Il lotto minimo di sottoscrizione è di 1.000 Euro. &nbsp;</li>



<li><strong>Qual è la tassazione applicata?</strong> La tassazione sui proventi del BTP Italia è agevolata al 12,5%, in linea con l&#8217;aliquota applicata a tutti i Titoli di Stato italiani. &nbsp;</li>



<li><strong>Il BTP Italia è escluso dall&#8217;ISEE?</strong> Sì, gli importi investiti in BTP Italia fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo dell&#8217;ISEE. L&#8217;inclusione di questa domanda specifica all&#8217;interno della sezione FAQ, accanto a questioni puramente finanziarie, sottolinea che per il pubblico retail di riferimento, l&#8217;attrattiva del BTP Italia va ben oltre i semplici rendimenti monetari, abbracciando benefici sociali e amministrativi cruciali. Questo riflette una comprensione approfondita delle esigenze e delle preoccupazioni delle famiglie italiane, per le quali l&#8217;impatto degli investimenti sull&#8217;ISEE è un fattore decisionale significativo. &nbsp;</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">gratis un nostro portafoglio modello</a></strong></li>



<li>Leggi&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">INVESTO</a></strong>&nbsp;e ricevi ogni 7 giorni i nostri consigli operativi</li>



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</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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		<title>Titoli di Stato o ETF obbligazionari? Pro e contro di ogni scelta</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/meglio-btp-o-etf/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I pensionati che desiderano proteggere il proprio capitale spesso si trovano di fronte a un bivio: investire in Titoli di Stato o optare per ETF obbligazionari. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta migliore dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua tolleranza al rischio. In questo articolo esploreremo le principali differenze tra [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Titoli di Stato o ETF obbligazionari? Pro e contro di ogni scelta' data-link='https://www.segretibancari.com/meglio-btp-o-etf/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2022/03/meglio-investire-in-BTP-o-in-ETF.png" alt="meglio investire in BTP o in ETF" class="wp-image-24994" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2022/03/meglio-investire-in-BTP-o-in-ETF.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2022/03/meglio-investire-in-BTP-o-in-ETF-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<article>
<p>I pensionati che desiderano proteggere il proprio capitale spesso si trovano di fronte a un bivio: <strong>investire in Titoli di Stato</strong> o optare per <strong>ETF obbligazionari</strong>. Entrambe le soluzioni hanno vantaggi e svantaggi, e la scelta migliore dipende dai tuoi obiettivi e dalla tua tolleranza al rischio.</p>
<p>In questo articolo esploreremo le principali differenze tra queste due opzioni, aiutandoti a prendere una decisione informata.</p>
<h2>Cosa sono i Titoli di Stato?</h2>
<p>I Titoli di Stato sono strumenti di debito emessi dal governo per finanziare le proprie attività. Offrono un rendimento fisso e, alla scadenza, restituiscono il capitale investito.</p>
<h3>Vantaggi:</h3>
<ul>
<li><strong>Sicurezza:</strong> Sono considerati tra gli investimenti più sicuri, poiché il rischio di insolvenza del governo è generalmente basso.</li>
<li><strong>Rendita certa:</strong> Offrono interessi fissi o variabili che garantiscono un flusso costante di reddito.</li>
<li><strong>Facilità di acquisto:</strong> Puoi acquistarli direttamente tramite la tua banca o online.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi:</h3>
<ul>
<li><strong>Rendimenti limitati:</strong> In periodi di bassa inflazione, i rendimenti possono essere inferiori rispetto ad altri strumenti.</li>
<li><strong>Mancata diversificazione:</strong> Concentrare tutto il capitale in Titoli di Stato espone a rischi specifici legati al Paese emittente.</li>
</ul>
<h2>Cosa sono gli ETF obbligazionari?</h2>
<p>Gli ETF obbligazionari sono fondi che replicano un indice di mercato obbligazionario, consentendoti di investire in un ampio paniere di obbligazioni con un solo strumento.</p>
<h3>Vantaggi:</h3>
<ul>
<li><strong>Diversificazione:</strong> Gli ETF includono obbligazioni di diversi emittenti, riducendo il rischio specifico.</li>
<li><strong>Costi bassi:</strong> Hanno commissioni di gestione molto inferiori rispetto ai fondi tradizionali.</li>
<li><strong>Liquidità:</strong> Puoi acquistare o vendere ETF in tempo reale, proprio come le azioni.</li>
</ul>
<h3>Svantaggi:</h3>
<ul>
<li><strong>Volatilità:</strong> Sebbene il rischio sia generalmente basso, gli ETF possono subire variazioni di prezzo dovute al mercato.</li>
<li><strong>Maggior complessità:</strong> Richiedono una maggiore conoscenza per essere gestiti efficacemente.</li>
</ul>
<h2>Quale scegliere?</h2>
<p>La scelta tra Titoli di Stato e ETF obbligazionari dipende dai tuoi obiettivi:</p>
<ul>
<li><strong>Se cerchi sicurezza assoluta:</strong> I Titoli di Stato sono la scelta più indicata.</li>
<li><strong>Se vuoi diversificazione e migliori rendimenti:</strong> Gli ETF obbligazionari possono essere più adatti, soprattutto se supportati da una consulenza esperta.</li>
</ul>
<h2>Perché affidarsi a un consulente finanziario?</h2>
<p>Un consulente finanziario indipendente può aiutarti a:</p>
<ul>
<li>Capire i tuoi obiettivi e il tuo profilo di rischio.</li>
<li>Costruire un portafoglio bilanciato tra Titoli di Stato ed ETF obbligazionari.</li>
<li>Monitorare i mercati e adattare la strategia alle condizioni economiche.</li>
</ul>
<p><strong>➡ Scopri come proteggere il tuo capitale con una strategia su misura.</strong> <a href="#">Prenota ora una consulenza gratuita</a> e inizia a investire in modo consapevole!</p>
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<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Titoli di Stato o ETF obbligazionari? Pro e contro di ogni scelta' data-link='https://www.segretibancari.com/meglio-btp-o-etf/' data-app-id-name='category_below_content'></div><p>L'articolo <a href="https://www.segretibancari.com/meglio-btp-o-etf/">Titoli di Stato o ETF obbligazionari? Pro e contro di ogni scelta</a> proviene da <a href="https://www.segretibancari.com">Segreti Bancari</a>.</p>
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		<title>Quando vendere BTP prima della scadenza</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/quando-vendere-btp-prima-della-scadenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa fare con i BTP? A volte vendere gli stessi prima della scadenza è conveniente grazie alla plusvalenza immediata che si incassa. BTP tenere o vendere? Decidere cosa fare con i BTP non è sempre semplice. Le loro quotazioni, infatti, oscillano sulla base di diversi parametri, primo fra tutti il tasso di interesse. Accade pertanto [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="820" height="405" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza.png" alt="vendere btp prima della scadenza" class="wp-image-22261" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza.png 820w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza-300x148.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza-768x379.png 768w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza-640x316.png 640w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/11/vendere-btp-prima-della-scadenza-20x10.png 20w" sizes="auto, (max-width: 820px) 100vw, 820px" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Cosa fare con i BTP? A volte vendere gli stessi prima della scadenza è conveniente grazie alla plusvalenza immediata che si incassa.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP tenere o vendere?</h2>



<p>Decidere <strong>cosa fare con i <a href="https://www.segretibancari.com/obbligazioni-e-titoli-di-stato/btp/">BTP</a></strong> non è sempre semplice. Le loro quotazioni, infatti, <em>oscillano</em> sulla base di diversi <strong>parametri</strong>, primo fra tutti il tasso di interesse. Accade pertanto che il prezzo di un titolo salga al di sopra del valore di rimborso. Oppure, al contrario, che lo stesso perda quota per poi risalire gradualmente la china.</p>



<p>Di solito chi compra un titolo di stato a scadenza fissa lo fa per incassare le <strong>cedole</strong> durante tutta la vita del titolo. Ci sono casi, però, in cui la vendita anticipata di un BTP è più conveniente della detenzione del titolo fino alla scadenza.</p>



<p class="has-medium-font-size">Cosa fare dei tuoi BTP? E come reinvestire il ricavato di una vendita redditizia? <a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/Welcome">Impara ad investire gratis con Welcome.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa determina la quotazione del BTP</h2>



<p>Il valore di mercato di un BTP è direttamente influenzato dalla relazione che c&#8217;è tra la <strong>cedola e il livello dei tassi di interesse.</strong> In breve quando un titolo è emesso gli interessi che lo stesso corrisponde sono <em>parametrati</em> al livello attuale dei tassi di mercato.</p>



<p>Accade pertanto che le cedole siano pari, più o meno, al livello dei rendimenti di mercato, mentre il prezzo del BTP è grosso modo uguale a cento. Quest&#8217;ultimo, infatti, è il valore di rimborso che lo Stato pagherà alla scadenza del titolo.</p>



<p>Tuttavia durante la vita del titolo la dinamica dei tassi fa sì che il livello attuale dei rendimenti <strong>diverga</strong> da quello in vigore al momento dell&#8217;emissione e &#8220;incorporato&#8221; dalle cedole. Ecco allora che si prefigurano due scenari, uno dei quali è propedeutico alla vendita anticipata del BTP.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tassi in crescita</h3>



<p>Una salita dei tassi dopo l&#8217;emissione o l&#8217;acquisto di un bond ne farà scendere il prezzo. La ragione è semplice. L&#8217;investitore, infatti, può ora contare su una <strong>remunerazione maggiore</strong> rispetto a quella vigente in precedenza. La scelta, quindi, privilegerà i BTP di nuova emissione, con cedola più alta.</p>



<p>Al contrario i vecchi titoli per essere appetibili dovranno perdere valore. In questo modo grazie al prezzo basso si genererà, alla scadenza, un <em>guadagno in conto capitale.</em> La somma di quest&#8217;ultimo con le cedole future porterà la redditività complessiva del vecchio titolo al livello dei BTP di nuova emissione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tassi in discesa</h3>



<p>Quando i tassi di interesse scendono i BTP si apprezzano per lo stesso motivo visto in precedenza. Gli acquirenti, infatti, saranno disposti ad accettare una <strong>parziale perdita</strong> in conto capitale pagando il titolo oltre il valore di rimborso. Il prezzo del titolo, quindi, salirà fino a che la perdita in conto capitale per chi lo compra compensa le ricche cedole fuori mercato offerte dall&#8217;obbligazione.</p>



<p>In questa cornice <em>conviene a volte vendere i BTP</em>. Ma occorre fare un passo ulteriore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png" alt="" class="wp-image-21885" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3-20x17.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
</div>


<h3 class="wp-block-heading">Quando vendere i BTP?</h3>



<p>Succede a volte che i tassi di interesse siano così bassi da creare una <strong>distorsione</strong> all&#8217;interno del mercato. Ad esempio le politiche monetarie accomodanti degli ultimi anni hanno fatto sì che molti titoli, tra cui i BTP, abbiano un rendimento negativo.</p>



<p>Ciò significa che le quotazioni sono salite così tanto che &#8211; a prescindere dal prezzo di acquisto &#8211; da <strong>oggi in avanti il loro guadagno sarà negativo</strong>. In altre parole il profitto in conto capitale supera la somma degli interessi che incassati conservando il titolo fino alla scadenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Effetti della vendita anticipata dei BTP</h3>



<p>Quando il rendimento a scadenza, calcolato nell&#8217;ipotesi che il titolo sia comprato ora, è negativo conviene vendere il BTP. La plusvalenza incassata subito, infatti, supera gli interessi che si otterrebbero portando il BTP a scadenza. Inoltre l&#8217;operazione <strong>&#8220;libererà&#8221; liquidità </strong>che potrà essere impiegata subito ad un tasso maggiore.</p>



<p>È anche opportuno vendere ora i BTP qualora il loro rendimento attuale è inferiore a quello ottenibile da altri investimenti. Immaginiamo, ad esempio, che un titolo di Stato renda l&#8217;1% netto mentre abbiamo accesso ad altre opportunità di investimento più remunerative. <em>In questo caso la vendita anticipata ha senso anche se il BTP ha una redditività positiva.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Una regola per sapere cosa fare con i BTP</h2>



<p>Comprare e tenere un BTP fino alla scadenza, disinteressandosi del prezzo, può essere un grave errore. Soprattutto quando i tassi scendono e si crea una ricca <strong>plusvalenza che supera le cedole</strong> anticipate che si otterrebbero portando il titolo alla scadenza.</p>



<p>Senza contare che il guadagno può essere usato per <a href="https://www.segretibancari.com/minusvalenze-conviene-recuperarle/">compensare le minus</a> pregresse.</p>



<p>Ecco, allora, tre semplici step che riassumono ciò che abbiamo visto:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>controllare periodicamente il rendimento dei BTP, soprattutto durante le fasi calanti dei tassi di interesse</li>



<li>calcolare il rendimento effettivo a prezzi attuali. Esso è il guadagno che quel titolo INDIPENDENTEMENTE DAL PREZZO DI ACQUISTO darà da oggi in avanti. Le banche offrono gratuitamente questo dato nel proprio home banking;</li>



<li>se il rendimento è basso &#8211; in relazione ad altre opportunità presenti sul mercato &#8211; o addirittura è negativo è opportuno vendere i BTP.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri dove investire oggi grazie a <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">questa risorsa GRATUITA</a></strong></li>



<li>Leggi&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">INVESTO</a></strong>&nbsp;e ricevi ogni 7 giorni i nostri consigli operativi</li>



<li>Iscriviti a&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/Welcome">Welcome</a></strong>&nbsp;e impara ad investire da solo</li>
</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver &#8211; CEO di Segreti Bancari</p>
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		<title>BTP Short Term convengono? A chi sono adatti e quando?</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/btp-short-term/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 May 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I BTP short term sono i nuovi titoli di stato a breve durata. Essi sono una via di mezzo tra il parcheggio della liquidità e l&#8217;investimento. Capiamo se sono remunerativi e a chi sono adatti. I dati dell&#8217;asta di aprile 2024 I BTP a breve scadenza sono un titolo di stato di recente emissione. Prima, [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/04/BTP-short-term-conviene.png" alt="BTP short term conviene" class="wp-image-28427" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/04/BTP-short-term-conviene.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/04/BTP-short-term-conviene-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>I BTP short term sono i nuovi titoli di stato a breve durata. Essi sono una via di mezzo tra il parcheggio della liquidità e l&#8217;investimento.</strong> <strong>Capiamo se sono remunerativi e a chi sono adatti.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati dell&#8217;asta di aprile 2024</h2>



<p>I BTP a breve scadenza sono un titolo di stato di recente emissione. Prima, infatti, esistevano i CTZ, i Certificati di credito del Tesoro Zero Coupon. Per rendere uniforme la denominazione, più riconoscibile ed appetibile il titolo, il Ministero per l&#8217;Economia e le Finanze (MEF) ha cambiato denominazione ai titoli con breve scadenza.</p>



<p>Oggi, in particolare, i <strong>BTP Short Term vanno ad affiancare i BOT per coloro i quali vogliano investire in titoli di debito a breve termine.</strong>  Il 23 aprile, in particolare, è sta emesso il titolo contraddistinto dal codice ISIN IT0005584302 con scadenza 28 gennaio 2026, per un ammontare emesso pari a. 2.500 milioni di euro a fronte di una richiesta di 3.609,700 milioni di euro.</p>



<p>Il rendimento, in definitiva, è stato del 3,42% al lordo dell&#8217;imposta del 12,50%. Ma ora capiamo meglio come funziona il titolo per comprendere se <strong><a href="https://www.segretibancari.com/titoli-di-stato-convengono/">investire in titoli di Stato effettivamente conviene</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i BTP Short Term</h2>



<p><em>I BTP brevi, o Short Term, sono titoli pubblici a tasso fisso con un&#8217;unica cedola aventi scadenza compresa tra i 18 e i 36 mesi. </em>Sono emessi in occasione delle aste di fine mese, insieme con i titoli indicizzati all&#8217;inflazione europea. La prima emissione risale al 25 marzo 2021.</p>



<p>Alla ricerca di un &#8220;buon&#8221; investimento? <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">Inizia da qui.</a></strong></p>



<p>Rispetto ai CTZ, nati negli anni &#8217;90 e aventi durata 18 o 24 mesi, i Buoni del Tesoro a Breve Termine <strong>non sono titoli zero coupon.</strong> La loro remunerazione, infatti, non deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto (inferiore a 100) ed il valore di rimborso (pari a 100). Essi, al contrario, pagano una cedola semestrale come per tutti le altre tipologie di titolo con scadenza più lunga.</p>



<p>La vera differenza tra un Buono standard e uno breve sta nella <strong>ridotta durata fin dall&#8217;emissione</strong>. Questo permette agli investitori meno esperti di identificare con immediatezza il fatto che il bond individuato avrà una scadenza ravvicinata, presentando quindi una elevata liquidità &#8220;naturale&#8221; e una ridotta volatilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come investire nei BTP Short Term</h2>



<p>Esistono due modi diversi per impiegare il proprio denaro nel titolo. Esiste, infatti, la possibilità di acquistarli al momento dell&#8217;emissione sul così detto mercato primario, ovvero partecipando alle aste indette dal MEF tramite la propria banca, o in un momento successivo. In questo caso l&#8217;operazione riguarderà titoli già emessi, verrà eseguita sul mercato secondario e troverà contropartita in un altro investitore che, invece, vuole vendere il titolo prima della scadenza.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Investimento in asta</strong></p>



<p>Il Ministero del Tesoro pubblica regolarmente le aste relative alle emissioni dei titoli pubblici. L&#8217;investitore interessato potrà inviare la propria domanda attraverso la banca di fiducia entro il giorno precedente l&#8217;asta stessa. Il taglio minimo sottoscrivibile è di 1.000 €.</p>



<p>L&#8217;inserimento della proposta è fatto &#8220;al buio&#8221;. L&#8217;investitore, infatti, non ha la certezza immediata del buon fine dell&#8217;operazione. Occorrerà pertanto attendere l&#8217;esito dell&#8217;asta stessa. Il vantaggio consiste nel fatto che le eventuali commissioni bancarie potrebbero essere più basse rispetto all&#8217;investimento fatto sul secondario.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Acquisto sul mercato secondario </strong></p>



<p>I titoli sono <strong>quotati in borsa</strong> e pertanto potranno essere comprati e venduti in un qualsiasi momento. Il vantaggio di operare in contropartita con un precedente possessore del titolo sta nel fatto che è possibile conoscere istantaneamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il prezzo di acquisto</li>



<li>l&#8217;esito dell&#8217;operazione.</li>
</ul>



<p>Le banche, tuttavia, potrebbero richiedere <em>commissioni un po&#8217; più alte rispetto a quelle fatte pagare in sede di asta</em>. <strong>Consigliamo di inserire ordini superiori ai 2.000 &#8211; 3.000 € per evitare l&#8217;impatto eccessivo dei costi bancari.</strong> Stante la breve durata dell&#8217;operazione, infatti, le commissioni di acquisto incidono parecchio anche se si eviteranno quelle di vendita grazie alla brevità del titolo stesso.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PLDsdTvqjkArBHOVud6BBUpXc5tD-LIvyg"><img loading="lazy" decoding="async" width="350" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png" alt="" class="wp-image-28336" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png 350w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST-300x214.png 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">BTP Short Term, convengono?</h2>



<p>Comprare Buoni del Tesoro Poliennali a Breve scadenza significa, in breve, due cose:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>imprestare i soldi allo Stato italiano</li>



<li>fare un investimento a breve termine, magari in prospettiva di spendere quei soldi o investirli diversamente.</li>
</ul>



<p>Il vantaggio di questi titoli rispetto, ad esempio, ad un conto deposito sta nella possibilità di smobilizzare l&#8217;investimento in tempi rapidi grazie alla presenza di un <strong>mercato secondario liquido ed alla tassazione agevolata</strong>. Sebbene il Team di Bert Consulting Società SCF, che detiene il marchio Segreti Bancari, non sia così ottimista sui vantaggi offerti dai BTP in termini di rendimento corretto per il rischio, i titoli a breve fanno eccezione.</p>



<p><em>Grazie alla durata corta, infatti, è praticamente impossibile perdere soldi, anche dovendo liquidare i titoli prima della scadenza grazie alla loro volatilità contenuta</em>. Occorre però fare un confronto tra i BTP Short Term e quelli standard, aventi in origine una durata lunga ma con scadenza breve. Infatti dal punto di vista finanziario non c&#8217;è alcuna differenza tra un titolo con scadenza 18 mesi appena emesso ed un bond trentennale che scadrà tra 18 mesi.</p>



<p>L&#8217;investitore farà quindi bene a valutare tutti i titoli pubblici presenti sul mercato e a scegliere quello migliore per lui, in un dato momento, basandosi sulla personale preferenza per la scadenza e sl rendimento effettivo netto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nostri consigli</h2>



<p>Crediamo che i BTP brevi convengano essenzialmente a due tipi di investitore:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>chi <strong>sa già che alla scadenza avrà bisogno di quella somma</strong> e pertanto non prende nemmeno in considerazione bond con scadenza più lunga;</li>



<li>chi <strong>vuole temporeggiare, magari perché non se la sente di entrare subito sul mercato azionario</strong> per cui preferisce prendere tempo incassando degli interessi che perderebbe lasciando le somme ferme sul conto corrente.</li>
</ul>



<p>Se l&#8217;investitore volesse cambiare i piani in anticipo, magari perché l&#8217;azionario presenta valutazioni più interessanti, potrà comunque vendere il Buono con una penalizzazione minima, anche prima della scadenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per questo siamo qui…</h2>



<p>Dal 2010 siamo qui per aiutare le persone ad investire&nbsp;<em>diversaMente</em>&nbsp;partendo da ciò che sappiamo di non sapere, e usando un linguaggio semplice, pacato e coinvolgente. Ecco due risorse di approfondimento che ti consigliamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stai sbagliando approccio con gli investimenti? Scopri come <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">raddrizzare il tiro</a></strong>;</li>



<li>Leggi le analisi e le ricerche esclusive del nostro <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">Ufficio Studi ogni 7 giorni.</a></strong></li>
</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari</p>
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		<title>Conviene investire in titoli di Stato nel 2024?</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/titoli-di-stato-convengono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.segretibancari.com/?p=27698</guid>

					<description><![CDATA[<p>E se investire in titoli di Stato fosse meno conveniente di quanto sembri? I risparmiatori italiani sono da sempre attratti dagli investimenti obbligazionari e, di recente, l&#8217;aumento dei tassi di interesse ha scatenato un crescente interesse tra coloro che stanno valutando di investire nei titoli di Stato italiani. La sicurezza intrinseca di questi strumenti di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Conviene investire in titoli di Stato nel 2024?' data-link='https://www.segretibancari.com/titoli-di-stato-convengono/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/08/conviene-investire-in-titoli-di-stato-1.png" alt="conviene investire nei titoli di stato" class="wp-image-27701" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/08/conviene-investire-in-titoli-di-stato-1.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/08/conviene-investire-in-titoli-di-stato-1-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>E se investire in titoli di Stato fosse meno conveniente di quanto sembri?</strong></p>



<p>I risparmiatori italiani sono da sempre attratti dagli <strong>investimenti obbligazionari</strong> e, di recente, l&#8217;aumento dei tassi di interesse ha scatenato un crescente interesse tra coloro che stanno valutando di investire nei <strong>titoli di Stato</strong> italiani. La sicurezza intrinseca di questi strumenti di investimento rimane un punto di forza fondamentale, nonostante la possibilità remota di default. Scopriamo allora come sfruttarli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i titoli di Stato?</h2>



<p>I <strong>titoli di Stato</strong> rappresentano obbligazioni governative a breve, medio o lungo termine emesse dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per finanziare spese legate alle infrastrutture pubbliche o per dare impulso allo sviluppo economico del paese.&nbsp;</p>



<p>Sia gli investitori privati che quelli istituzionali allocano il proprio capitale con l&#8217;obiettivo di <strong>ricevere pagamenti semestrali di cedola</strong> o di ottenere apprezzamenti di capitale alla scadenza o in caso di vendita anticipata.</p>



<p>La fattibilità dell&#8217;investimento in titoli di Stato <strong>è influenzata da diversi fattori</strong>, tra cui l&#8217;orizzonte temporale scelto, le previsioni sull&#8217;inflazione e le condizioni generali del mercato obbligazionario. La durata delle obbligazioni può variare da pochi mesi a un massimo di 50 anni. I titoli a breve termine tendono a offrire rendimenti più bassi, mentre quelli a lungo termine generano rendimenti maggiori, anche se le condizioni di mercato potrebbero richiedere una vendita anticipata prima della scadenza.</p>



<p>STOP agli errori. Investi come un professionista, <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">parti da qui.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">I diversi tipi di titoli pubblici italiani</h2>



<p>Esistono differenti tipologie di titoli di Stato. Sebbene il loro esame approfondito esuli dagli obiettivi di questo articolo, vediamo in sintesi quali sono i principali strumenti finanziari in circolazione.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>BOT, i buoni ordinari del Tesoro</strong></p>



<p>Sono titoli privi di cedole  a breve scadenza il cui guadagno corrisponde alla differenza tra il valore nominale (di rimborso) ed il prezzo di acquisto o di sottoscrizione. La durata standard è 3, 6 e 12 mesi. Tuttavia vengono emessi dei Buoni con una durata inferiore all&#8217;anno a seconda delle necessità di casa del MEF, il Mistero per l&#8217;Economia e le Finanze.</p>



<p>I titoli semestrali e gli annuali sono emessi una volta al mese. I BTO trimestrali e quelli &#8220;fessibili&#8221;, invece, sono piazzati in base alle esigenze del Tesoro.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>BTP</strong></p>



<p>Esistono diversi tipi di Buono del Tesoro Poliennale. La caratteristica che li accomuna è la durata che va da un minimo di 18 mesi ad un massimo di 50 anni. Ecco, in breve, le varie opzioni disponibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>BTP€i:</strong> sono buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione europea, misurata mensilmente dall’Eurostat ed espressa con l’indice armonizzato dei prezzi al consumo con esclusione del tabacco (“HICP ex tobacco”).</li>



<li><strong>BTP Italia</strong>: sono titoli che pagano interessi indicizzati all&#8217;inflazione italiana (basata sull&#8217;indice FOI). In pratica ogni cedola semestrale comprende una parte fissa più il recupero inflazionistico sia sul capitale sia sugli interessi. La loro scadenza è di 4, 5, 6 o 8 anni.</li>



<li><strong><a href="https://www.segretibancari.com/btp-short-term-cosa-sono-come-funzionano-e-a-chi-convengono/">BTP Short Term</a></strong>: hanno preso il posto dei CTZ, i certificati del Tesoro Zero Coupon). Sono titoli a breve scadenza privi di cedola periodica.</li>



<li><strong>BTP Valore</strong>: sono titoli pubblici con cedola crescente e con premio fedeltà per chi li porta fino alla scadenza.</li>



<li><strong>BTP standard</strong>: sono il classico titolo di stato con scadenza fissa, cedola costante e durata compresa tra 3 e 50 anni.</li>
</ul>



<p class="has-medium-font-size"><strong>CCT</strong></p>



<p>Sono titoli a tasso variabile la cui cedola è pari al tasso Euribor a 6 mesi più una maggiorazione detta spread. Si tratta di titoli indicati sia per gli investitori più prudenti, sia per coloro i quali temono che i tassi di interesse possano salire, da qui alla scadenza. La loro durata varia da 3 a 7 anni, Prima del 2010 la cedola semestrale era agganciata al rendimento dei BOT.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PLDsdTvqjkArBHOVud6BBUpXc5tD-LIvyg"><img loading="lazy" decoding="async" width="350" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png" alt="" class="wp-image-28336" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png 350w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST-300x214.png 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Acquistare i titoli</h2>



<p>I risparmiatori interessati a investire devono tenere presente che i titoli possono essere sottoscritti per un importo nominale di 1.000 € o multipli di questa cifra. Gli acquisti possono avvenire sia durante la <strong>fase di emissione iniziale</strong>, attraverso aste condotte dal Ministero dell&#8217;Economia, sia nel <strong>mercato secondario</strong>.&nbsp;</p>



<p>In entrambi i casi, <strong>gli investitori devono rivolgersi a intermediari autorizzati</strong>, come banche o società di investimento. L&#8217;asta determina la quantità di titoli emessi e il prezzo viene stabilito in base alle dinamiche di domanda e offerta. Nel mercato secondario, gli investitori acquistano titoli esistenti da altri, a prezzi determinati dal mercato.</p>



<p>Per valutare l&#8217;attrattiva dell&#8217;investimento, è fondamentale <strong>valutare il rendimento</strong>, che può derivare da diverse fonti in base alle scelte dell&#8217;investitore. Nonostante siano considerati investimenti sicuri, è possibile ottenere rendimenti negativi. Bisogna distinguere tra:&nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Tasso di Cedola:</strong> I titoli garantiscono pagamenti periodici di cedola con tassi fissi nella maggior parte dei casi, offrendo agli investitori un flusso di reddito prevedibile.</li>



<li><strong>Premio/Scarto di Emissione</strong>: Se il prezzo di emissione è inferiore (premio) o superiore (scarto) al valore nominale, possono verificarsi guadagni o perdite di capitale.</li>



<li><strong>Vendita Anticipata</strong>: Gli investitori possono vendere le obbligazioni nel mercato secondario prima della scadenza, il che può comportare rendimenti positivi o negativi in base alle fluttuazioni dei tassi di interesse di mercato.</li>
</ul>



<p>Comprendere il mercato obbligazionario consente di <strong>individuare il momento ottimale per investire</strong>. Anche se il mercato è generalmente stabile, con lievi fluttuazioni dei prezzi, una strategia di investimento a lungo termine e ben diversificata riduce l&#8217;importanza del tempismo per entrare nel mercato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conviene investire in titoli di Stato? I nostri consigli</h2>



<p>I titoli di Stato vantano il beneficio di <strong>cedole prevedibili</strong> e un <strong>rischio emittente relativamente basso</strong>. Tuttavia, i titoli a breve termine potrebbero risultare meno attraenti a causa dei rendimenti ridotti, mentre quelli a lungo termine presentano un livello maggiore di incertezza dovuto alle possibili vendite anticipate e al conseguente aumento del rischio.</p>



<p>I <strong>BTP</strong>, ad esempio, continuano ad attirare gli investitori in cerca di asset sicuri e a basso rischio. Tuttavia, anche con la solida reputazione fiscale dell&#8217;Italia, nessun investimento è completamente esente da rischi. In particolare la crescita smisurata del debito pubblico italiano, aggravatasi a causa delle misure di contrasto del COVID-19, ha sbilanciato la relazione rendimento.</p>



<p>Sappiamo, in breve, che<strong> un&#8217;attività finanziaria qualsiasi per essere appetibile deve produrre un guadagno atteso che tenga conto del rischio che la stessa comporta</strong>. Ora, sebbene i titoli di Stato italiani siano più redditizi di quelli greci, <em>il loro guadagno non considera nella dovuta misura, il rischio che si assume</em>. In particolare l&#8217;intero impianto debitorio italiano si regge sulla <strong>fiducia</strong> che i titoli in scadenza verranno rimpiazzati da altri nuovi che il mercato assorbirà.</p>



<p>L&#8217;affievolirsi dell&#8217;intervento della BCE è contrappesato dal ritorno degli investitori privati. A fine 2021, ad esempio, questi ultimi detenevano il 6,4% dei titoli emessi dal Tesoro (con il debito che viaggiava intorno a 2.570 miliardi), mentre oggi le imprese e soprattutto le famiglie detengono il 13,5% di un debito pubblico che a fine febbraio scorso ha toccato 2.850 miliardi di euro. Fonte: il sole24ore.</p>



<p>Si tratta senza dubbio di un aspetto positivo: le famiglie, infatti, tendono a comportarsi maggiormente come cassettisti evitando che scambi frequenti sui mercati rendano i prezzi più sensibili agli umori degli investitori. Tuttavia è bene tenere presente che investire solo in titoli di Stato italiani non conviene.</p>



<p>Chi avesse optato, ad esempio, per un approccio più diversificato aggiungendo ai bond domestici altre classi di attivo (come una quota di azioni, di oro, di REITs, di bond corporate, ecc) avrebbe ottenuto risultati migliori riducendo al contempo i rischi.</p>



<p>Consultare consulenti indipendenti in queste fasi può rivelarsi prezioso: <strong>guidano gli investitori nella scelta di asset appropriati</strong> e nella creazione di portafogli di investimento personalizzati. Per chi vuole una ricetta pronta per l&#8217;uso, secondo il nostro Ufficio Studi non ha senso avere una quota di BTP che superi il 40% dell&#8217;intero portafoglio investimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per questo siamo qui…</h2>



<p>Dal 2010 siamo qui per aiutare le persone ad investire&nbsp;<em>diversaMente</em>&nbsp;partendo da ciò che sappiamo di non sapere, e usando un linguaggio semplice, pacato e coinvolgente. Ecco due risorse di approfondimento che ti consigliamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stai sbagliando approccio con gli investimenti? Scopri come <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">raddrizzare il tiro</a></strong>;</li>



<li>Leggi le analisi e le ricerche esclusive del nostro <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">Ufficio Studi ogni 7 giorni.</a></strong></li>
</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari</p>
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		<item>
		<title>BTP Valore: come funziona e, soprattutto, conviene?</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/btp-valore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Conviene investire nel nuovo BTP Valore? Se sei amante dei titoli di Stato e pensi che avere questi BTP in portafoglio sia la soluzione per tutti i tuoi problemi, allora ne scoprirai delle belle! I BTP Valore sono una nuova tipologia di titoli di Stato pensati per le famiglie italiane e i piccoli risparmiatori. Si [&#8230;]</p>
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<p style="font-size:18px"><strong>Conviene investire nel nuovo BTP Valore? Se sei amante dei titoli di Stato e pensi che avere questi BTP in portafoglio sia la soluzione per tutti i tuoi problemi, allora ne scoprirai delle belle!</strong></p>



<p>I <strong>BTP Valore</strong> sono una nuova tipologia di titoli di Stato pensati per le famiglie italiane e i piccoli risparmiatori. Si tratta di <strong>obbligazioni a tasso fisso con cedole crescenti</strong> nel tempo, che offrono un premio fedeltà a chi le detiene fino alla scadenza.&nbsp;</p>



<p>In questo articolo vedremo cos&#8217;è il BTP Valore, come funziona, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo strumento e come acquistarlo. Soprattutto, ci concentreremo sulla nuova emissione.</p>



<p><strong>Stufo di commettere errori?</strong> Scopri come essere &#8220;avanti&#8221; il 95% degli investitori italiani, <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">clicca qui.</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è il BTP Valore?</h2>



<p>Il BTP Valore è un titolo di Stato a tasso fisso con cedole semestrali, che ha una durata di sei anni. Per lo meno nell&#8217;edizione di maggio 2024. Le precedenti, invece, hanno avuto rispettivamente durata quattro anni (emissione di maggio 2023) e di sei anni (emissione di ottobre 2023 e febbraio 2024). Il tasso delle cedole è prefissato e <strong>aumenta nel tempo</strong>, secondo una modalità detta &#8220;step up&#8221;. Il tasso delle cedole e il numero degli step sono comunicati dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze (MEF) prima di ogni emissione.</p>



<p>Per l&#8217;emissione corrente la cedola annua lorda sarà comunicata il 3 maggio.</p>



<p>Il BTP Valore prevede anche un premio fedeltà, che consiste in un<strong> ulteriore aumento del tasso dell&#8217;ultima cedola</strong> per chi ha sottoscritto il titolo nella fase di collocamento e lo ha mantenuto fino alla scadenza. Il premio per l&#8217;emissione corrente sarà comunicata anch&#8217;essa il 3 maggio. Per l&#8217;edizione precedente, invece, era dello 0,70%.</p>



<p>SI tratta di un titolo dedicato esclusivamente al mercato retail, ovvero ai <strong>risparmiatori individuali</strong>. Non ci sarà quindi una sessione di collocamento per <strong>gli investitori istituzionali</strong> (come le banche, le assicurazioni, i fondi, ecc.). Inoltre, il BTP Valore è esente dall&#8217;imposta di successione e gode della <strong>tassazione agevolata al 12,5%</strong> sulle cedole e sul premio fedeltà.</p>



<p>Per agevolare l&#8217;investimento in titoli pubblici da parte del risparmiatore, il Governo ha previsto l&#8217;esclusione del controvalore dal calcolo dell&#8217;ISEE fino a 50.000  pro capite.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PLDsdTvqjkArBHOVud6BBUpXc5tD-LIvyg"><img loading="lazy" decoding="async" width="350" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png" alt="" class="wp-image-28336" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST.png 350w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2024/04/IL-PODCAST-300x214.png 300w" sizes="auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Come funziona?</h2>



<p>Il BTP Valore viene emesso dal MEF tramite <strong>aste a rubinetto</strong>, ovvero senza limiti di quantità. Questo significa che tutte le richieste degli investitori vengono soddisfatte al prezzo fissato dal MEF. Il prezzo di emissione è pari al valore nominale del titolo, ovvero 100 euro per ogni obbligazione. L&#8217;investimento minimo è di 1.000 euro, mentre non c&#8217;è un limite massimo.</p>



<p>Questo titolo può essere acquistato presso le banche, le poste o i servizi di home banking abilitati al trading online. Non sono previste commissioni di acquisto o di custodia. Il BTP Valore <strong>può essere anche venduto prima della scadenza</strong> sul mercato secondario, dove il suo prezzo dipenderà dalle condizioni di mercato e dal rendimento dei titoli analoghi. In caso di vendita anticipata, si perde il diritto al premio fedeltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP Valore: conviene? I nostri consigli</h2>



<p>Dal punto di vista degli investitori, il <strong>BTP Valore potrebbe non essere la scelta migliore</strong> per diversi motivi. Innanzitutto, il premio fedeltà associato a questo tipo di titolo potrebbe incentivare gli investitori a portarlo a scadenza, rendendo il titolo poco liquido. In secondo luogo, in un mercato efficiente, <strong>il rendimento del BTP Valore si allineerà a quello dei BTP</strong> già in circolazione con la stessa scadenza, rendendo questo titolo meno vantaggioso per un investimento. Pertanto, per coloro che cercano un&#8217;opzione di investimento più liquida e conveniente, <strong>potrebbe essere più opportuno scegliere altri titoli</strong>.</p>



<p>Inoltre è palese il tentativo del MEF di <strong>rimpatriare il debito pubblico</strong> per sopperire alla mancanza di acquisti da parte della BCE e di alcuni investitori istituzionali. In particolare la quota di debito pubblico detenuto da investitori domestici è passato, nell&#8217;ultimo anno, 259,4 miliardi a 382,6 miliardi. Si tratta di un incremento del 47,50% in soli 12 mesi. (Fonte: Banca d&#8217;Italia).</p>



<p>Al 31 marzo 2024 erano in circolazione Btp Valore per un ammontare complessivo di 53,7 miliardi di euro, pari al 2,2% dell&#8217;ammontare complessivo dei titoli di stato in circolazione alla stessa data (2.436,34 miliardi di euro).</p>



<p>Tutto questo potrebbe preludere ad una <strong><a href="https://www.segretibancari.com/patrimoniale/">patrimoniale sui BTP</a></strong>? Non me la sento di escluderlo. In fine dei conti ciò che l&#8217;investitore dimentica è che <strong>l&#8217;Italia è uno dei Paesi più indebitati al mondo</strong>. Il Europa siamo secondi solo alla Grecia. Per questo motivo siamo cauti con l&#8217;investimento in titoli italiani, a prescindere dalla loro &#8220;forma tecnica&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nuova emissione del BTP Valore</h2>



<p>Il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze ha ufficialmente annunciato la <strong>quarta emissione del BTP Valore</strong>, una serie di titoli di Stato dedicata esclusivamente ai singoli risparmiatori e simili. Questa nuova emissione sarà aperta da lunedì 6 maggio.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Le caratteristiche dell&#8217;emissione di febbraio</strong></p>



<p>La principale innovazione di questa nuova emissione del BTP Valore era rappresentata dal fatto che i risparmiatori riceveranno <strong>cedole trimestrali</strong>. Queste ultime saranno calcolate in base a tassi prefissati e crescenti nel tempo, in un meccanismo noto come &#8220;step-up&#8221;. Ricordo che il tasso annuo nominale sarà del 3,25% per i primi tre anni e del 4% per i successivi tre. Il rendimento effettivo a scadenza si attesta al 3,77%.</p>



<p>La durata di questo titolo sarà di 6 anni e ci sarà un bonus basato sul meccanismo “step up” di 3+3 anni, nonché un extra premio finale di fedeltà pari allo 0,7 per cento per chi lo acquista durante i giorni di collocamento e lo detiene fino alla scadenza.</p>



<p>Come già avvenuto per le due emissioni precedenti, <strong>il BTP Valore potrà essere acquistato solo dai piccoli risparmiatori</strong> attraverso il proprio servizio di home banking, se abilitato alle operazioni di trading online, o recandosi presso la propria banca di riferimento o l&#8217;ufficio postale dove si ha un conto corrente con conto deposito titoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP Valore vs altri BTP: quali sono le differenze?</h2>



<p>I <strong>BTP </strong>sono titoli di stato obbligazionari che lo stato italiano emette per finanziare il proprio debito pubblico. Esistono diverse tipologie di BTP, ognuna con caratteristiche e rendimenti diversi, che si rivolgono a vari tipi di investitori. Tra le più diffuse ci sono i <strong>BTP a cedola fissa</strong>, i <strong>BTP Italia</strong>, i <strong>BTP Futura</strong>, i <strong>BTP Green</strong> e i nuovi <strong>BTP Valore</strong>.</p>



<p>I <strong>BTP a cedola fissa</strong> sono i più tradizionali e hanno una durata che va da 3 a 50 anni. Pagano una cedola fissa semestrale, calcolata sul valore nominale del titolo, e vengono rimborsati alla scadenza al 100% del valore nominale. Il rendimento dipende dal tasso di interesse al momento dell&#8217;emissione e dal prezzo di mercato, che varia in base alla domanda e all&#8217;offerta.</p>



<p>I <strong><a href="https://www.segretibancari.com/btp-italia-convengono/">BTP Italia</a></strong> sono titoli indicizzati all&#8217;inflazione italiana, che hanno una durata di minimo 5 anni e massimo 8 anni. Pagano una cedola semestrale variabile, composta da un tasso minimo garantito più il tasso di inflazione registrato in Italia. Inoltre, prevedono un premio fedeltà per gli investitori che li mantengono fino alla scadenza.</p>



<p>I <strong><a href="https://www.segretibancari.com/btp-futura-il-nuovo-titolo-del-debito-pubblico/">BTP Futura</a></strong> sono destinati ai piccoli risparmiatori e hanno una durata variabile da 8 a 16 anni. Pagano una cedola semestrale crescente nel tempo, che parte da un tasso minimo garantito e aumenta ogni due anni fino alla scadenza. Inoltre, prevedono un premio fedeltà legato al PIL italiano per gli investitori che li mantengono fino alla scadenza.</p>



<p>I <strong><a href="https://www.segretibancari.com/btp-green-2045-conviene/">BTP Green</a></strong> sono legati alla sostenibilità ambientale e hanno una durata variabile da 5 a 30 anni. Pagano una cedola semestrale fissa, calcolata sul valore nominale del titolo, e vengono rimborsati alla scadenza al 100% del valore nominale. I proventi di questi titoli vengono destinati a finanziare progetti green del governo italiano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per questo siamo qui&#8230;</h2>



<p>Dal 2010 siamo on line per aiutarti ad investire in modo più semplice, facendo cose che gli altri non fanno e ottenendo risultati di lungo periodo grazie alla nostra &#8220;incapacità&#8221; di prevedere il futuro andamento dei mercati. Ecco come possiamo aiutarti:</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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		<title>Tutti i segreti del BTP 2037 4%: rendimento, convenienza e previsioni</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/btp-2037/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.segretibancari.com/?p=8100</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sei davvero sicuro che investire in titoli di Stato sia conveniente, ora che il rendimento viaggia intorno al 3,50%? Questo articolo ti dirà quali sono le nostre previsioni e a cosa dovrai prestare attenzione se sceglierai di investire in un titolo particolare, il BTP 2037 al 4% di cedola. La situazione attuale dei Governativi Finita [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.segretibancari.com/btp-2037/">Tutti i segreti del BTP 2037 4%: rendimento, convenienza e previsioni</a> proviene da <a href="https://www.segretibancari.com">Segreti Bancari</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Tutti i segreti del BTP 2037 4%: rendimento, convenienza e previsioni' data-link='https://www.segretibancari.com/btp-2037/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/BTP-2037.png" alt="" class="wp-image-28314" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/BTP-2037.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/BTP-2037-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Sei davvero sicuro che investire in titoli di Stato sia conveniente, ora che il rendimento viaggia intorno al 3,50%? Questo articolo ti dirà quali sono le nostre previsioni e a cosa dovrai prestare attenzione se sceglierai di investire in un titolo particolare, il BTP 2037 al 4% di cedola.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">La situazione attuale dei Governativi</h2>



<p>Finita l&#8217;epoca dei tassi di interesse a zero, provocata dalla BCE per dare slancio all&#8217;economia anche in seguito alla crisi pandemica del 2020, <strong>i titoli di Stato sono tornati ad attrarre l&#8217;interesse degli investitori</strong>. E tra tutti i bond disponibili sul mercato quelli italiani sono in posizione privilegiata. Grazie, infatti, al peso enorme che il debito pubblico del nostro Paese ha raggiunto, i rendimenti hanno superato addirittura quelli dei bond greci.</p>



<p>In linea di principio <em>investire in Buoni del Tesoro Poliennali ha senso</em>, purché la cosa sia fatta all&#8217;interno di un <strong>portafoglio progettato correttamente</strong>. Prima di procedere con l&#8217;analisi e le previsioni circa il BTP 2037, permettimi di metterti alla prova. Scopri quali errori stai commettendo in questo momento ed <strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">accedi ad importanti risorse gratuite</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP 4 2037: rendimento e rischio</h2>



<p>A fine marzo 2024 il BTP 2037 offre un <strong>rendimento netto del 3,30%</strong>, inferiore alla cedola del 4% lordo (3,50% netto) a causa del fatto che il titolo quota sopra la pari. La durata residua è pari a 12,85753 anni, mentre la <strong><a href="https://www.segretibancari.com/duration-e-duration-modificata/">duration</a></strong> è di 9,78470 anni. Sebbene la vita residua del titolo si sia accorciata grazie al trascorrere del tempo, esso presenta una durata piuttosto lunga.</p>



<p>Inoltre il <strong>differenziale di tasso rispetto a governativi &#8220;paragonabili&#8221; non giustifica pienamente il rischio corso</strong>. <em>Sebbene non crediamo che l&#8217;Italia vada in default, non dobbiamo nemmeno scordare che una delle regole auree della finanza afferma che rendimento e rischio vanno di pari passo.</em> In altre parole, un investitore razionale accetterà di detenere attività rischiose solo se il loro rendimento è adeguato al rischio corso.</p>



<p>E lo spread di guadagno che il BTP offre rispetto ad altri bond governativi simili non è super-attraente in questo momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Previsioni circa il futuro andamento del BTP 2037 </h2>



<p>Il grafico che segue mostra l&#8217;andamento della quotazione del titolo e ci offre spunti interessanti per fare delle ragionevoli previsioni circa il futuro corso degli eventi:</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="550" height="333" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/grafico-btp-2037-4.png" alt="grafico btp 2037 4" class="wp-image-28321" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/grafico-btp-2037-4.png 550w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2014/05/grafico-btp-2037-4-480x291.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 550px, 100vw" /></figure>



<p>La <strong>caduta verticale </strong>delle quotazioni è relativa al periodo in cui la politica monetaria è passata da <strong>ultra espansiva</strong> (ante 2022) a <strong>restrittiva</strong> (2022 &#8211; 2023). Nei primi mesi del 2023, tuttavia, <strong>la creazione di un &#8220;triplo minimo&#8221; era rassicurante in merito al fatto che sarebbe stata possibile l&#8217;inversione del trend ribassista dominante.</strong></p>



<p>In quel contesto noi <em>consigliammo ai nostri clienti di entrare nel segmento di scadenza 7-10 anni usando un ETF</em> per non appesantire troppo il rischio emittente. Verso la fine del 2023 i timori recessivi iniziarono a fare &#8220;scommettere&#8221; i mercati circa il preventivo taglio dei tassi da parte della Banca Centrale Europea.  In seguito a ciò le quotazioni del titolo ripresero quota in modo sensibile.</p>



<p>E ora?</p>



<p>Noi crediamo che il <strong>segmento dei governativi a lunga scadenza</strong> (dove per lunga intendiamo non oltre i 10-13 anni)<strong> possa continuare a performare bene</strong>. Infatti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>nonostante le quotazioni attuali già scontino un ribasso dei tassi di interesse entro la fine del 2024, un<strong> taglio più &#8220;pronunciato&#8221;</strong> potrebbe fare scendere i prezzi;</li>



<li>anche se i tassi non dovessero scendere oltre le attese, le <strong>cedole</strong> di molti titoli, tra cui il BTP in esame, sono decisamente interessanti. Ne segue che<em> il semplice trascorrere del tempo permetterà di guadagnare interessi elevati,</em> a prescindere dall&#8217;ulteriore eventuale apprezzamento in conto capitale.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">I nostri consigli</h2>



<p>Conviene investire nel BTP 2037? Dipende. In primo luogo occorre partire dall&#8217;alto e capire <strong>quale peso si vuole dare, nel proprio portafoglio, ai titoli governativi a lunga scadenza</strong>. Tale quota andrà calcolata non solo sulla base della tolleranza al rischio del singolo ma anche in virtù della <em>correlazione</em> che questa classe di attivo presenta con tutte le altre presenti in portafoglio (esempio con le azioni, con gli investimenti alternativi, con gli altri tipi di obbligazione e con i metalli preziosi).</p>



<p>Una volta decisa, in un certo momento e per un certo tipo di persona, la quota ottimale di bond a scadenza lunga, si potrà <strong>valutare se comprare un solo BTP</strong> (ad esempio il 2037 4 di cui abbiamo parlato) <strong>oppure usare un ETF</strong> che sia più diversificato, poiché non concentra le scadenza in un solo punto.</p>



<p>In breve:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l&#8217;investitore che vuole ottenere un <strong>reddito periodico</strong> dal suo portafoglio farà bene a <strong>optare per i singoli titoli. </strong>In questo caso vale la pena di considerare ANCHE il BTP di cui abbiamo parlato;</li>



<li>l&#8217;investitore che punta maggiormente ad una <strong>crescita del capitale</strong> e che vuole mitigare il <em>rischio complessivo del portafoglio</em> (perché ad esempio ha una quota azionaria importante) farà meglio a <strong>preferire l&#8217;ETF al BTP 2037</strong>.</li>
</ul>



<p>In ogni caso ricorda che non è necessario che uno stato fallisca per perdere i propri soldi. Potrebbe esserci, banalmente, un taglio del valore di rimborso dei titoli o addirittura una patrimoniale, argomento cui abbiamo dedicato una puntata del nostro podcast:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="[Podcast #193] E se i BTP fossero i prossimi?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/IlCWt6E8Q6o?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Per questo siamo qui…</h2>



<p>Era il 7 dicembre del 2009 quando pubblicammo il nostro primo articolo su blogspot. Una data simbolica, perché a Milano è festa patronale e Milano è la capitale della finanza. Da allora non abbiamo mai interrotto la nostra missione per aiutarti ad&nbsp;<em>investire in modo diverso, usando la testa</em>&nbsp;e non lo stomaco e credendo nella semplicità.</p>



<p>Ecco come si concretizza il nostro impegno per te:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>E se stessi sbagliando tutto?&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">Scopri come investire in modo sano</a></strong></li>



<li>all’interno del nostro Ufficio Studi con analisi e approfondimenti settimanali premium.&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/investo-la-newsletter-dell-investitore-consapevole">Scopri di più.</a></strong></li>
</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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		<title>L&#8217;Italia rischia realmente il default finanziario?</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/default-finanziario-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 06:21:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra alto debito pubblico e instabilità politica spesso si parla di rischio default, ma è un&#8217;analisi fondata? Ecco la nostra risposta. Negli ultimi anni, il dibattito sull&#8217;economia italiana è stato dominato da un tema inquietante e cupo: la possibilità che l&#8217;Italia debba affrontare un default finanziario. Un simile scenario, se dovesse verificarsi, avrebbe conseguenze disastrose [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='L&#039;Italia rischia realmente il default finanziario?' data-link='https://www.segretibancari.com/default-finanziario-italia/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/10/default-finanziario-italia.png" alt="default finanziario italia" class="wp-image-27868" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/10/default-finanziario-italia.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/10/default-finanziario-italia-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Tra alto debito pubblico e instabilità politica spesso si parla di rischio default, ma è un&#8217;analisi fondata? Ecco la nostra risposta.</strong></p>



<p>Negli ultimi anni, il dibattito sull&#8217;economia italiana è stato dominato da un tema inquietante e cupo: la <strong>possibilità che l&#8217;Italia debba affrontare un default finanziario</strong>. Un simile scenario, se dovesse verificarsi, avrebbe conseguenze disastrose per l&#8217;intera nazione, mettendo a repentaglio non solo la stabilità economica ma anche il benessere sociale.&nbsp;</p>



<p>Analizziamo attentamente le <strong>diverse variabili coinvolte e le possibili soluzioni</strong> che potrebbero essere considerate per evitare tale esito.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per default</h2>



<p>È innegabile che, per andare in default, uno Stato deve trovarsi in una situazione in cui il debito accumulato è insostenibile. Tuttavia, mentre molti esperti economici sollevano seri dubbi sulla possibilità di un simile esito per l&#8217;Italia, è essenziale comprendere i <strong>meccanismi di base</strong> che potrebbero portare a una simile crisi.&nbsp;</p>



<p>Nel caso in cui l&#8217;Italia si avvicinasse a una condizione di rischio insolvenza, il governo potrebbe essere costretto ad <strong>adottare misure drastiche</strong>, come tagliare la spesa pubblica. Politiche costose che non contribuiscono in modo significativo alla crescita economica sarebbero messe sotto la lente di ingrandimento.</p>



<p>Se, per esempio, l&#8217;Italia dovesse chiedere assistenza alla Banca centrale europea per arginare la diffusione dello spread, sarebbe necessario abbandonare <strong>iniziative che non portano a una crescita tangibile dell&#8217;economia</strong>. A questo proposito, una possibile soluzione sarebbe l&#8217;adozione di <strong>politiche fiscali più stringenti</strong>, come l&#8217;aumento delle imposte.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali soluzioni potrebbero essere messe in atto?</h2>



<p>L&#8217;ipotesi di una <strong>patrimoniale</strong>, seppur suggerita come una delle possibili soluzioni, solleva diversi interrogativi. Sebbene il patrimonio totale degli italiani ammonti a circa 8.500 miliardi di euro, l&#8217;attuazione di un&#8217;imposta del 1% su questo patrimonio genererebbe soltanto 85 miliardi di euro, senza tuttavia causare una significativa riduzione del debito pubblico.&nbsp;</p>



<p>La situazione richiederebbe l&#8217;attuazione di misure più sofisticate e mirate per garantire risultati significativi e duraturi. Un&#8217;opzione cruciale da considerare potrebbe essere la <strong>revisione del catasto</strong>, in quanto attualmente i valori catastali degli immobili in Italia sono considerevolmente inferiori rispetto ai valori di mercato effettivi.&nbsp;</p>



<p>Ciò apre la strada per una possibile revisione al rialzo degli importi delle tasse immobiliari e per la <strong>riforma dell&#8217;imposta di bollo sul deposito titoli</strong>, che potrebbe essere aumentata dallo 0,2% all&#8217;0,4% per accrescere le entrate senza generare un impatto significativo sulla popolazione.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png" alt="" class="wp-image-21885" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/05/servizi-3-20x17.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">Perché essere ottimisti</h2>



<p>È fondamentale riconoscere anche il <strong>ruolo delle finanze delle famiglie</strong> nell&#8217;economia generale del paese. L&#8217;Italia vanta un patrimonio familiare medio significativamente più elevato rispetto ad altre nazioni europee, come la Germania. Tuttavia, questa ricchezza <strong>non si traduce automaticamente in un sistema fiscale efficiente</strong>, e potrebbero essere necessari interventi mirati per bilanciare la situazione.&nbsp;</p>



<p>Mentre l&#8217;Italia si trova ad affrontare sfide finanziarie significative, è essenziale evitare di cedere al pessimismo e alla disfatta. L&#8217;Italia ha <strong>ancora molto da offrire</strong>, e un&#8217;attenta gestione delle risorse e delle opportunità potrebbe aprire la strada a una ripresa sostenuta e duratura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni: davvero si prospetta un default?</h2>



<p>Occorre premettere una cosa: <strong>i default raramente sono previsti con largo anticipo</strong>. Stati che sembrano in difficoltà possono sopravvivere per decenni senza default, mentre emittenti apparentemente solidi possono collassare rapidamente quando emergono situazioni sconosciute.</p>



<p>L&#8217;Italia è sicuramente un <strong>emittente del primo tipo</strong>, con una serie di sfide strutturali che potrebbero rendere insostenibile il debito a lungo termine. Tuttavia, un default non è affatto scontato.&nbsp;</p>



<p>Attualmente, esistono <strong>meccanismi di salvaguardia</strong> come l&#8217;intervento della Banca centrale europea che possono assorbire parte del debito italiano. Esistono anche risorse finanziarie private notevoli nel paese da cui attingere in caso di necessità.</p>



<p>Detto questo, <strong>non dovremmo cadere nel pessimismo</strong>. La situazione richiede misure concrete e una gestione oculata delle risorse disponibili. L&#8217;Italia ha dimostrato nel passato di poter superare sfide economiche e potrebbe farlo anche in futuro.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;adozione di <strong>soluzioni oculate</strong>, come la revisione del catasto e l&#8217;adeguamento delle imposte, potrebbe contribuire a bilanciare i conti e a garantire una prospettiva più positiva per l&#8217;economia italiana. Oltre ovviamente alla crescita economica.</p>



<p>In conclusione, il rischio di default è una prospettiva seria che richiede attenzione e azione tempestiva. Tuttavia, con una gestione oculata delle risorse e l&#8217;implementazione di politiche fiscali sagge, <strong>l&#8217;Italia potrebbe superare le sfide attuali</strong> e stabilire una base solida per una ripresa economica sostenuta e duratura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">teriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri <a href="http://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club"><strong>Investment Club</strong></a>, la cabina di regia dei tuoi risparmi</li>



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</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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		<title>Conviene investire nel BTP 2067? Le nostre opinioni</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/btp-2067/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.segretibancari.com/?p=12123</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il BTP 2067 è sulla bocca di tutti ma è davvero una buona occasione per gli investitori? Lo abbiamo analizzato per te. Il BTP 2067 è uno dei titoli di Stato italiani più lunghi in circolazione. Si tratta di un&#8217;obbligazione che scade tra 44 anni e che offre un rendimento lordo di circa il 2,8% [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div style='display:none;' class='shareaholic-canvas' data-app='share_buttons' data-title='Conviene investire nel BTP 2067? Le nostre opinioni' data-link='https://www.segretibancari.com/btp-2067/' data-app-id-name='category_above_content'></div>
<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="722" height="406" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/06/btp-2067-conviene.png" alt="btp 2067 conviene" class="wp-image-27521" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/06/btp-2067-conviene.png 722w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2023/06/btp-2067-conviene-480x270.png 480w" sizes="auto, (min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 722px, 100vw" /></figure>



<p style="font-size:18px"><strong>Il BTP 2067 è sulla bocca di tutti ma è davvero una buona occasione per gli investitori? Lo abbiamo analizzato per te.</strong></p>



<p>Il <strong>BTP 2067</strong> è uno dei titoli di Stato italiani più lunghi in circolazione. Si tratta di un&#8217;obbligazione che scade tra 44 anni e che offre un rendimento lordo di circa il 2,8% annuo. Ma conviene davvero investire in questo tipo di titolo? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una scadenza così lontana?</p>



<p class="has-medium-font-size">Dubbi su dove investire? <a href="http://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club">Ti aiutiamo noi</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">BTP a lunga scadenza: cosa sono?</h2>



<p>I BTP a lunga scadenza sono <strong>titoli di Stato emessi dallo Stato italiano</strong> per finanziare la spesa pubblica e gli investimenti. Hanno una durata che varia da 18 mesi a 50 anni e pagano una cedola fissa ogni sei mesi.&nbsp;</p>



<p>Il rendimento dipende dal prezzo di acquisto, dal tasso d&#8217;interesse e dalla scadenza del titolo. I BTP a lunga scadenza sono considerati un investimento a <strong>basso rischio ma anche a basso rendimento</strong>, in quanto esposti alle variazioni dei tassi di mercato e all&#8217;inflazione. Per acquistarli si può partecipare alle aste organizzate dal Tesoro o comprare i titoli sul mercato secondario tramite gli intermediari autorizzati.</p>



<p>Il <strong>BTP 2067</strong> è un&#8217;obbligazione a lungo termine che ha una scadenza fissata al 31 maggio 2067 e offre un tasso di interesse fisso del 4,451%, con cedole semestrali del 2,8%. Se mantenuto fino alla scadenza, il rimborso sarà per un importo pari a quello di acquisto. Il valore di mercato del BTP può variare nel tempo, ma alla scadenza è prevista una liquidazione alla pari.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/07/Servizi-Segreti-Bancari.png" alt="Servizi-Segreti Bancari" class="wp-image-22137" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/07/Servizi-Segreti-Bancari.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/07/Servizi-Segreti-Bancari-20x17.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading">BTP 2067: conviene?</h2>



<p>Innanzitutto, bisogna considerare che il <strong>BTP 2067</strong> è un titolo molto sensibile alle variazioni dei tassi di interesse. Questo significa che il suo prezzo <strong>può subire forti oscillazioni</strong> in base alle aspettative del mercato sul futuro dell&#8217;economia e della politica monetaria. Più la scadenza è lunga, più il titolo è esposto a questo tipo di rischio.</p>



<p>Per fare un esempio, se i tassi di interesse salgono di un punto percentuale, il prezzo del BTP 2067 può scendere in modo significativo. Al contrario, se i tassi di interesse scendono di un punto percentuale, il prezzo del BTP 2067 può salire in maniera consistente. Queste sono <strong>variazioni molto elevate</strong>, che possono comportare delle perdite o dei guadagni per gli investitori.</p>



<p>Inoltre, bisogna tenere conto che il BTP 2067 ha una cedola annua del 2,45%, che è inferiore al tasso di inflazione atteso per i prossimi anni. Questo significa che il <strong>rendimento reale del titolo è negativo</strong>, ovvero che il potere d&#8217;acquisto del capitale investito si erode nel tempo. Per avere un rendimento reale positivo, bisognerebbe acquistare il titolo a un prezzo inferiore al valore nominale, ovvero con uno sconto.</p>



<p>Infine, bisogna valutare la <strong>convenienza del BTP 2067</strong> rispetto ad altre alternative di investimento. Attualmente, ci sono dei titoli di Stato italiani con scadenze più brevi che offrono rendimenti simili o superiori. Questi titoli hanno una durata inferiore di circa 30 anni rispetto al BTP 2067 e quindi sono meno esposti al rischio di tasso.</p>



<p>In alternativa, ci sono anche dei<strong> titoli corporate</strong>, ovvero emessi da società private, che offrono rendimenti simili o superiori con una durata inferiore. Questi titoli hanno una durata inferiore e quindi sono meno esposti al rischio di tasso. Tuttavia, hanno anche un <strong>maggiore rischio di credito</strong>, ovvero la possibilità che l&#8217;emittente non paghi gli interessi o restituisca il capitale.</p>



<p>In sintesi, il BTP 2067 <strong>appare poco vantaggioso</strong> in questo momento. La sua lunga scadenza comporta rischi eccessivi di fluttuazioni di prezzo e una possibile diminuzione del potere d&#8217;acquisto nel corso del tempo. Sarebbe preferibile optare per titoli con scadenza più breve o investire in obbligazioni corporate che offrono lo stesso rendimento ma con un periodo di maturazione inferiore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri <a href="http://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club"><strong>Investment Club</strong></a> e regala una cabina di regia ai tuoi risparmi</li>



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<li>Iscriviti a&nbsp;<strong><a href="https://servizi.segretibancari.com/courses/Welcome">Welcome</a></strong>&nbsp;e impara ad investire da solo</li>
</ul>



<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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		<item>
		<title>Come funzionano i BTPi</title>
		<link>https://www.segretibancari.com/che-cosa-sono-i-btpi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Obbligazioni e titoli di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Titoli di Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>BTPi: risorsa o spreco? Abbiamo raccolto le principali indicazioni sull&#8217;investimento in titoli legati all&#8217;inflazione: scopriamo se vale la pena o meno. I BTPi, o Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all&#8217;inflazione, sono titoli di Stato indicizzati all&#8217;inflazione emessi dal Tesoro italiano. Questi titoli hanno guadagnato popolarità tra gli investitori grazie alla loro capacità di fornire un [&#8230;]</p>
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<p style="font-size:18px"><strong>BTPi: risorsa o spreco? Abbiamo raccolto le principali indicazioni sull&#8217;investimento in titoli legati all&#8217;inflazione: scopriamo se vale la pena o meno.</strong></p>



<p>I <strong>BTPi</strong>, o <strong>Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all&#8217;inflazione</strong>, sono titoli di Stato indicizzati all&#8217;inflazione emessi dal Tesoro italiano. Questi titoli hanno guadagnato popolarità tra gli investitori grazie alla loro capacità di fornire un flusso di reddito costante che tiene il passo con l&#8217;inflazione.&nbsp;</p>



<p>I BTPi sono inoltre considerati un&#8217;<strong>opzione di investimento sicura</strong>, poiché sono garantiti dallo Stato italiano.</p>



<p>In questo post esploreremo le <strong>caratteristiche dei BTPi</strong>, i loro vantaggi e il loro funzionamento. Parleremo anche del ruolo dell&#8217;inflazione nei BTPi e di come questa influisca sul loro valore.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, forniremo una panoramica su <strong>come investire in obbligazioni BTPi</strong> e sui rischi associati all&#8217;investimento, con preziose indicazioni sui BTPi e sul loro ruolo in un portafoglio d&#8217;investimento diversificato.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono e come funzionano?</h2>



<p>I <strong>BTP</strong> sono titoli di stato che pagano una cedola fissa per tutta la durata del titolo. In questo modo chi li sottoscrive sa di poter contare su un reddito certo e costante che puntualmente entrerà nelle sue tasche ogni sei mesi. Alla scadenza l’investitore incasserà il valore nominale del titolo che coincide con il 100% dell’ammontare acquistato.</p>



<p>Ma che cosa accade se c’è <strong>inflazione</strong>? I BTP continueranno a pagare la stessa somma in termini di interessi e di capitale alla scadenza. In termini reali, ovvero di potere di acquisto, questo può ridurre il valore del denaro.</p>



<p>I <strong>BTPi</strong> rispondono a questa esigenza. Sono del tutto simili ai BTP con una differenza fondamentale: <strong>tutti i valori che li riguardano sono corretti per tenere conto dell’inflazione</strong> attraverso appositi coefficienti moltiplicativi detti coefficienti di indicizzazione. il BTPi è collegato all’inflazione europea, mentre il BTP Italia a quella italiana.</p>



<p>Il capitale alla scadenza <strong>sarà moltiplicato per questo coefficiente</strong> che terrà conto dell’inflazione maturata dalla collocazione all’estinzione del titolo. Le cedole pagate dal BTPi saranno rivalutate sulla base dell’inflazione maturata sino al momento di pagamento e così via.<br>I BTP però sono e restano <strong>titoli di stato a tasso fisso</strong>. Per questo anche nella versione indicizzata non devono essere confusi con i CCT le cui cedole variano nell’importo a seconda dell’andamento del mercato monetario e dei tassi di interesse.</p>


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<figure class="aligncenter size-large"><a href="https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/"><img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="250" src="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3.png" alt="" class="wp-image-21993" srcset="https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3.png 300w, https://www.segretibancari.com/wp-content/uploads/2021/06/SB-Banner-Website-300x250-3-20x17.png 20w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></figure>
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<h2 class="wp-block-heading">Investire in BTPi</h2>



<p>I BTPi sono un&#8217;opzione d&#8217;investimento popolare per chi cerca pagamenti semestrali legati <strong>ai tassi d&#8217;inflazione dell&#8217;eurozona</strong>. Questi titoli a medio-lungo termine hanno scadenze di 5, 10, 15 e 30 anni e offrono agli investitori la possibilità di preservare nel tempo il valore reale del capitale investito.&nbsp;</p>



<p>Fino al settembre 2004, i BTPi venivano emessi esclusivamente tramite sindacati di collocamento. Da allora, tuttavia, per l&#8217;emissione si è fatto ricorso anche alle aste.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;<strong>emissione basata su aste</strong> avviene tipicamente su base mensile e il governo annuncia i dettagli delle prossime emissioni, compreso l&#8217;importo massimo offerto, quattro giorni lavorativi prima dell&#8217;asta.&nbsp;</p>



<p>Dopo l&#8217;emissione, gli investitori istituzionali possono negoziare queste obbligazioni sul <strong>mercato secondario regolamentato (MTS)</strong>, mentre tutti gli altri possono utilizzare il <strong>MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni e dei titoli di Stato)</strong> con un importo minimo di 1.000 euro.&nbsp;</p>



<p>Inoltre, è consentito il <strong>coupon stripping</strong> delle obbligazioni, con una richiesta minima di 1.000.000 di euro e massima del 50% del valore nominale in circolazione delle obbligazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come calcolare l’indicizzazione</h2>



<p>Il BTPi garantisce un <strong>tasso di interesse costante</strong> in termini reali, cioè in termini di potere d&#8217;acquisto, fissato al momento dell&#8217;emissione (il cosiddetto tasso cedolare reale annuo). L&#8217;importo variabile delle cedole semestrali è calcolato moltiplicando <strong>il tasso di interesse cedolare reale annuo</strong>, diviso per due, per il <strong>capitale nominale indicizzato</strong> alla data di pagamento delle cedole.&nbsp;</p>



<p>Il capitale nominale indicizzato è pari al capitale nominale sottoscritto moltiplicato per il coefficiente di indicizzazione alla data di pagamento delle cedole.</p>



<p>Il coefficiente di indicizzazione (Ci) è calcolato sulla base dell&#8217;inflazione rilevata dall&#8217;<strong>Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo nell&#8217;Area Euro</strong>, elaborato e pubblicato mensilmente da Eurostat. Questo coefficiente permette di conoscere, a una data generica (giorno d del mese m), il valore del capitale nominale indicizzato in base all&#8217;andamento dei prezzi.</p>



<p>Il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze pubblica mensilmente i valori giornalieri del coefficiente di indicizzazione nella sezione &#8220;dati statistici&#8221; del sito web del Debito Pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ulteriori risorse</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Scopri il nostro servizio di consulenza indipendente <a href="http://servizi.segretibancari.com/pages/investment-club"><strong>Investment Club</strong></a></li>



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<p><em>Think different. Invest differently.</em></p>



<p>Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari</p>
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