Prelievo Forzoso: Come Difendersi dal Bail-In

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Articolo aggiornato il 14 febbraio 2019

Come difendersi dal prelievo forzoso sui conti correnti? Il Bail colpisce i titoli di stato? Ecco una guida ragionata su come tutelarsi.

Prelievo Forzoso e Bail In: Differenze Importanti

Per prima cosa dobbiamo capire di che cosa stiamo parlando. Il tutto ha preso avvio dall’approvazione da parte del parlamento della legge sul default delle banche di cui si parlava da tempo. La stampa, avida di audience, ha dato fuoco alle polveri creando un caso attorno ad un fenomeno che non è così pericoloso come sembra.

segreti_investireAnzitutto non ci sarà nessun prelievo forzoso immediato, per cui non disperarti. Nessuno metterà le mani sui tuoi soldi. La normativa in questione riguarda il così detto bail-in ossia la partecipazione degli investitori privati alle perdite della propria banca in caso di default della stessa.

Bail-in e prelievo forzoso sono cose completamente diverse. Il secondo evoca la possibilità che lo Stato prelevi parte dei soldi che hai in deposito presso una banca (sotto forma di conto corrente o di conto deposito), il primo invece significa che potresti subire perdite nel caso in cui la tua banca dovesse fallire. Ma solo in alcuni casi.

Vediamo allora cosa prevede – in termini generali – la normativa e perché tu sei al sicuro, a patto di osservare alcune semplici regole. Voglio anticiparti anche una cosa. Tutto quello che imparerai venendo ad Investitore Libero ti metterà al sicuro dalla possibilità di perdere soldi per colpa del bail-in per cui se stavi pensando di parteciparvi, ora hai un motivo in più per farlo.

Cosa Colpisce il Bail In

Nonostante se ne sia parlato a lungo, esistono ancora molti dubbi in merito a che cosa vada perduto in caso di procedura di Bail In. Pertanto è tempo di fare un po’ di chiarezza.

Ad essere assoggettati a perdite saranno solo i creditori della banca che hanno sottoscritto obbligazioni emesse dalla stessa, o i correntisti e depositanti la cui giacenza sul conto supera i 100.000 Euro.

Potrai essere soggetto a prelievo forzoso da bail-in solo in questi casi:

  • è fallita la banca di cui sei cliente ed hai sul conto una somma liquida superiore a 100.000 euro. In questo caso tutto ciò che supera i 100.000 euro andrà perduto
  • hai investito in obbligazioni bancarie emesse da una banca fallita (che potrebbe anche non essere la tua nel senso che hai solo i bond di quella banca ma non un conto presso di essa)
  • ha investito in azioni di una banca fallita

Cosa Si Salva dal Bail In

I titoli di stato sono esenti dal Bail In, per cui se hai dei BTP sul conto deposito vivi sereno.

Il libretto postale non rientra nel Bail In perché Poste Italiane non sono una banca. Se hai dei soldi in posta vivi tranquillo.

I conti deposito sono assoggettati solo se il saldo supera i 100.000 €. Tenendo la giacenza sotto questa cifra non avrai problemi.

Gli ETF, i fondi di investimento e le polizze vita sono salve anche in caso di default della banca. Se ne hai preoccupati piuttosto dei loro costi, ma stai sereno perché non sei in pericolo.

E’ Possibile Sfuggire al Prelievo Forzoso?

Se per prelievo forzoso intendi una eventuale imposta patrimoniale, sullo stile di quella applicata da Amato nel 1992, la risposta è no. Anche se non è quello che vorresti sentirti dire, se ci dovesse essere una tassa sui conti correnti non potresti evitarla, come non potrai evitare un eventuale aumento dell’Iva,

Difenderti dal Bail In, invece, è tua responsabilità ed è una cosa che puoi fare in modo semplice, applicando i consigli contenuti in questo articolo.

Giacomo Saver – CEO di Segretibancari.com

247 commenti
  1. Perchè “forse anche quelle senior”?

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    1. @ Killer
      Perché anche i creditori Senior, appunto in quanto creditori, possono subire delle perdite. La loro ‘garanzia’ è quella di venire ‘aggrediti’ dopo i subordinati ma se la banca salta le perdite arriveranno anche a loro purtroppo…

      Rispondi
    2. Se tutti i contocorrentisti decidessedero di depositare nella banche meno di 100.000 euro la legge delBAIL IN non potrebbbe piu’ essere applicata ?

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      1. @ Marica
        La legge non troverebbe applicazione perché mancherebbero i presupposti. Ma è impossibile fare ciò che dici perché ci sono molte persone che hanno capitali così grossi che per stare sotto i 100.000 euro dovrebbero aprire conti in tutte le banche di Italia 😉

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    3. <scusa Giacomo, ma se io e mio marito abbiamo un conto corrente cointestato di 15000 euro e un conto deposito cointestato di 150000 euro nella stessa banca, che rischi corriamo?
      Grazie

      Rispondi
      1. @ Giovanna
        Nessun rischio perché facendo la somma dei due conti (che immagino siano presso la stessa banca) arriviamo a 200.000 euro (100 + 100) e quindi state all’interno della copertura del Fondo di Garanzia. L’unico problema è che in caso di default della banca perdereste gli interessi maturati ma nulla di più (a parte le solite lungaggini burocratiche).

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    4. Ciao a tutti ma se io ho ancora il vecchio e caro libretto di risparmio, detto anche deposito al risparmio, vengono toccati lo stesso i miei risparmi?

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      1. @ Mattia
        No se il saldo del libretto è inferiore a 100.000 euro 🙂

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    5. buona sera
      a) il dl 24.3.2011 num 49 recita ‘ il limite del rimborso che ‘i sistemi di garanzia possono effettuare per ciascun depositante è fissato in 100.000 euro’. stop

      b)io continuo pero’ a leggere nella varia corrispondenza che viene rimborsato 100.000 euro per depositante per banca. Mi aiuta a capire cortesemente se e’ corretto fermarsi al paragrafo a per prudenza o siamo certi che il b assolutamente è sicuro senza errore di interpretazione e quindi dsenza rischio se l utente ha i propri risparmi in 2 banche ed entrambe vanno in default ? – grazie per la attenzione e buon lavoro

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      1. @ Moreno
        sì può stare tranquillo. Trova riscontro ai suoi dubbi qui: https://www.fitd.it/faq.htm presso una fonte ufficiale. Un caro saluto e a presto 🙂

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    6. A questo punto letto quanto sopra,dal momento che nessun interesse ti viene dato sui cc, bancari o postali che siano,ma solo spese,io penso che sia meglio tenerti il denaro in casa in contanti,magari in una bella cassaforte ben sicura,così non corii alcun rischio che qualcuno ti freghi,nè lal-in nè patrimoniale! Perchè non date questo onesto consiglio ai risparmiatori non investitori???

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      1. @ Pasquale
        Tenere i soldi in casa espone al rischio di furto e potrebbe non essere corretto ai sensi della normativa antiriciclaggio. Inoltre SegretiBancari è qui per aiutare gli investitori a fare scelte corrette e in quest’ambito diamo le nostre indicazioni e i nostri consigli. La ringrazio per l’affetto con cui ci segue da tempo ormai. Un cordiale saluto.

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  2. Ciao Giacomo,
    quindi se ho capito bene, se ho un conto titoli che supera i 100000 euro anche nella stessa banca non corro nessun rischio.
    Si corrono rischi solo sulla liquidità superiore a 100k depositate nella stessa banca?
    un caro saluto.

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    1. @ Simone
      Sì, è esatto. Ad essere ‘a rischio’ è la liquidità NON quello che c’è sul conto titoli. Un caro saluto e a presto.

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      1. Ciao Simone, una semplice domanda … ma se io sono possessore di titoli di stato (Esempio BoT) x un controvalore di E. + 250.000 la cui scadenza degli stessi avviene il 30/06/2016 e la mia banca va in default in data 20/06/2016 piuttosto che in data 25/06/2016 piuttosto che in data 30/06/2016 come funziona il tutto !? mi spiego meglio alla scadenza dei titoli (30/06/2016) il controvalore degli stessi (E. + 250.000) verranno accreditati sul cc ed allora torniamo ad avere liquidità pura sul cc – Non penso che una procedura di BAIL IN che si verifichi in data 25/06/2016 possa durare nello spazio di un giorno solo e pertanto nel momento che il controvalore dei miei titoli passa su cc anche per un solo giorno per il relativo rinnovo presumo che venga intaccato per l’eccedenza dei E. + 100.000,00= presumo perciò che al momento del Bail In l’importante che i titoli siano sottoscritti con una scadenza più duratura possibile rispetto alla data di default di una banca. Attendo se fosse possibile cortese risposta. Grazie – Marcello

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        1. La tua domanda è interessante ed onestamente non saprei cosa rispondere. Di sicuro alle prime avvisaglie di default toglierei tutti i titoli da una banca in difficoltà per trasferirli su un istituto ‘sano’ in modo che le somme derivanti da titoli scaduti siano accreditati su un conto presso una banca non in difficoltà. Grazie per la riflessione e la condivisione.

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  3. Salve Giacomo,
    al dubbio di Simone aggiungo…e i conti deposito come sono trattati? Vanno a concorrere alla cifra dei 100.000 euro ? In caso di bail-in vengono considerati “contanti” o vengono assimilati a obbligazioni della banca in fallimento e quindi intervengono al salvataggio prima dei conti correnti? Grazie . Un Saluto

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    1. @ Paolo
      Conti correnti e conti deposito sono assimilati e sono coinvolti solo se il saldo supera i 100.000 euro per banca e per depositante. Al di sotto di questa soglia c’è il Fondo Interbancario di Tutela…

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  4. E in caso di conto cointestato come funziona il bail-in?

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    1. @ Fabio
      Credo che, come ho scritto poco fa, valga la regola che i conti sono ‘protetti’ fino a 100.000 euro per depositante e per banca. Quindi un conto intestato a 2 persone è tutelato fino a 200.000 euro e così via…

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  5. Ciao Giacomo, c’è qualcosa che mi sfugge su questa nuova normati va. A conti fatti cos’è cambiato? Coloro che sono titolari di un conto corrente o conto di deposito legalmente sono dei creditori della della banca la quale è obbligata a restituire a vista o alla scadenza di un determinato lasso di tempo quanto depositato in quanto quello che noi comunemente chiamiamo deposito bancario da un punto di vista civilistico altro non è che un deposito irregolare. Fatta salva la somma dei 100 mila eruro prevista dal fondo non è evidente che la eccedenza in caso di fallimento viene persa? in fondo nn sono altro che un creditore della banca o c’è qualcos’altro che nn so? anche senza questa nuova legge l’eccedenza nn l’avrei cmq persa?

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    1. @ Seby
      Esatto… in pratica ad andare perduta è l’eccedenza del credito rispetto alla soglia protetta dal FITD. Hai ragione nel dire che di fatto non cambia nulla rispetto al passato, la legge tutela il così detto “risparmio inconsapevole” la cui soglia è fissata – per l’appunto – nei ‘famosi’ 100.000 euro.

      Rispondi
  6. La tutela attualmente offerta da Fitd (Fondo interbancario di tutela dei depositi) prevede che, per un conto cointestato, la garanzia è di 100mila euro per ciascun depositante, a patto che non possegga altri conti presso lo stesso istituto.

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  7. Ciao Giacomo, alla luce delle tue considerazioni quanto rischiamo avendo in portafoglio l’AMUNDI EURO CORP FINANC IBOXX UCITS ETF?

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    1. @ Paffuto
      Non posso risponderti in questa sede. In quanto cliente dell’Investment Club usa per favore l’email dedicata per richiedere un nostro parere, grazie!!

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  8. Ciao Giacomo, ho letto che vorrebbero spostare il limite da 100k a 30.000, hai sentito qualcosa in merito? Ma se anche dovesse accadere dovrebbero abbassare il limite del fondo interbancario, o riguarda solo gli azionisti della banca? Grazie di parlarne, sempre attento alle nostre preoccupazioni

    Rispondi
    1. @ Dany
      Non ho sentito nulla al riguardo, ed in ogni caso fino a che non c’è una legge in proposito valgono sempre le vecchie regole. Ad ogni modo un eventuale innalzamento della soglia di protezione riguarderebbe solo i conti correnti e i conti deposito non le azioni della banca che sarebbero annullate in caso di default.

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  9. Giacomo, na per il Conto Bancoposta(100% ancora Ministero Tesoro) di Poste italiane come funziona?

    grazie,Roberto

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    1. @ Roberto
      Onestamente non saprei risponderti. Credo però che anche le poste saranno soggette alla normativa sul Bail In anche se ritengo molto improbabile un default dell’istituto. La regola di diversificare resta più che mai valida ed opportuna…

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      1. @Giacomo

        Se si supera la soglia di sicurezza, conviene quindi spostare l’eccedenza in un’altra banca, anche se l’intera somma è depositata in un conto corrente postale che come ha detto lei è a rischio improbabile di default?

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        1. @ Francessco
          Secondo me per prudenza sì.

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  10. Scusa Giacomo,
    ho letto pèr bene la legge e DA NESSUNA PARTE si dice che i 100k sono intesi per DEPOSITANTE. A ben guardare sembrerebbe che siano 100k per c/c a prescindere dal numero degli intestatari. Mi piacerebbe avere un tuo parere in proposito, perchè è chiaro che in questo caso le cose sarebbero molto, ma molto diverse.
    Grazie
    Mabelli

    Rispondi
    1. @ Mabelli
      La garanzia del FITD copre, appunto, 100.000 euro di saldo per banca e per depositante. E credo che la legge sul prelievo forzoso vada letta insieme con le garanzie del Fondo Interbancario, ma come sempre bisognerà attendere un default vero e proprio per sapere cosa accadrà in concreto.

      La regola della diversificazione, invece, resta assolutamente valida ed è su queste basi che dobbiamo costruire il nostro futuro finanziario oltre che su un metodo ‘freddo ed analitico’ che ci guidi…

      Rispondi
  11. Ciao Mabelli, sul sito ufficiale https://www.fitd.it/faq.htm nella sezione FAQ, si legge:

    Il limite di copertura di 100.000 euro è applicato a ogni banca aderente al FITD.
    Es: se un depositante possiede due c/c in altrettante banche, il livello di copertura è pari a 100.000 euro su ciascuna banca.

    La tutela offerta dal FITD è per depositante, dunque nel caso di un conto cointestato la garanzia è di 100.000 euro per ciascun depositante, a condizione che i depositanti titolari del conto cointestato non possiedano altri conti correnti presso lo stesso istituto.

    ES.1: il conto cointestato ammonta a 100.000, i cointestatari cono 2 –> a ciascun cointestatario spettano 50.000 euro;

    ES.2: il conto cointestato ammonta a 300.000, i cointestatari sono 2 –> a ciascun cointestatario spettano 100.000 euro.

    Rispondi
    1. quindi se il conto è intestato a me e a mio padre, l’ ottimale se ho liquidità è di tenere 200.000 € massimi. perché se ne tengo 300.000 e salta la banca, 100mila vanno persi. corretto?

      Rispondi
      1. @ Raffaele
        Teoricamente sì, le condizioni di protezione da parte del fondo interbancario di tutela sono proprio quelle…

        Rispondi
  12. Le polizze vita emesse da banche (italiane e non) sono assimilabili alle obbligazioni e quindi soggette alla perdita in caso di default?
    Gli ETF perderebbero la componente investita in banche?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Daniela
      No. Sia le polizze sia gli ETF sono contenitori di strumenti finanziari per cui subirebbero un contraccolpo in caso di default dei titoli che contengono ma grazie alla grande diversificazione dei portafoglio il default non sarebbe mai totale.

      Rispondi
  13. Ciao Giacomo per cortesia vorrei sapere se le polizze vita emesse dalle banche sono soggette a prelievo in caso di default, e se gli ETF con componente bancaria perderebbero quella parte in caso di crac .
    Per favore puoi non cestinare ?

    Rispondi
    1. @ Daniela
      Non cestino nulla, solo che i commenti prima di essere visibili necessitano della mia approvazione. Ora infatti puoi correttamente vedere la risposta al quo quesito 😉

      Rispondi
  14. Ciao Giacomo,
    come si fa a capire se la propria banca è in crisi? ci stanno dei segnali iniziali e tempo sufficiente per agire dall’inizio di quei segnali fino alla fase finale in cui dopo aver colpito azionisti obbligazionisti etc arrivano poi a colpire i correntisti? e quanto può durare quella fase che va dal tempo in cui verranno chiamati in causa prima gli azionisti fino ad arrivare ai correntisti?
    Per capirci, può succedere tutto in una notte e senza preavviso ritrovarsi senza niente, oppure ci stanno mesi di tempo per accorgersi dell’imminente pericolo e correre “serenamente” ai ripari aprendo altri conti per spalmare l’eccedenza alla soglia?
    Cosa fare se come alcuni dicono abbasseranno tale soglia a 30.000 euro? (diventerebbe ancora più macchinoso spalmare certe cifre in svariati conti)

    Rispondi
    1. @ Francesco
      No, non è possibile conoscere in anticipo la situazione ‘vera’ di crisi o no della propria banca. Ci sono invece delle cose che puoi fare per impostare una strategia di investimento valida e anti prelievo forzoso e ne parleremo a settembre ad Investitore Libero.

      Rispondi
  15. salve,i iei complimenti pr gli articoli da lei pubblicati.
    Vorrei un consiglio:Visto la nuova legge del prelievo forzoso da gen.2016 nel caso di muna cifra tra 100 e 200 mila euro è più consigliabile aprire 2 conti in 2 banche differenti o cointestare il conto a marito e moglie?
    Invece nel caso il prelievo lo effettui lo stato?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Maurizio
      Io farei entrambe le cose per la sua sicurezza. Anzitutto aprire due conti in due banche diverse e poi li cointesterei tra marito e moglie per essere sereni al 100%… Grazie per i complimenti e a presto!!

      Rispondi
  16. creditore è chi ha prestato dei soldi a qualcuno. I soldi prestati non possono essere più nella disponibilità del creditore, essendo passati, per definizione, in quella del debitore. I depositi bancari sono pagabili a vista, quindi restano nella piena disponibilità del depositante, pertanto, sempre per definizione, oltre che per logica, non possono essere stati prestati. Come possano essere assimilati a un prestito, senza cadere in una palese contraddizione logica, sfugge alla mia comprensione.

    Rispondi
    1. @ Charly
      Il deposito bancario è un deposito irregolare secondo il codice civile nel senso che la banca acquisisce la proprietà delle somme prestate. Ecco spiegata la tua ‘contraddizione’. Con il passaggio di proprietà delle somme in caso di default il prestito potrebbe andare perso, a meno che non intervenga il FITD.

      Rispondi
    2. …e quindi la questione è: i conti deposito Vincolati (quelli almeno che NON consentono lo svincolo anticipato) che, come si legge nei vari prospetti informativi, comportano il “passaggio di proprietà” del denaro dal cliente alla Banca, siamo sicuri che siano tutelati dal FITD??

      Rispondi
      1. @ Luca
        TUTTI i depositi bancari, dal punto di vista giudicio, sono “depositi irregolari” perché comportano il passaggio di proprietà delle somme versate. Sono sempre sicuro di quello che scrivo, ma se preferisci puoi controllare qui: troverai conferma del fatto che il FITD copre i depositi vincolati fino a 100.000 euro per depositante e per banca.

        Rispondi
  17. Ho letto su web che dal computo dei 100k sono esclusi i titoli di stato. Potrei avere conferma?

    Rispondi
    1. @ Massimo
      Sì, perché i titoli in deposito presso i dossier sono “beni di terzi” e non crediti vantati nei confronti della banca. Ne consegue che essi sono esclusi dal bail in che coinvolge, invece, solo i crediti vantati nei confronti dell’istituto in difficoltà.

      Rispondi
  18. egregio dott.Giacomo, questo bail-in varrebbe pure per i possessori di BTP??’
    O non centrerebbe con le perdite bancarie…Grazie

    Rispondi
    1. @ Lele
      Il Bail In non colpirebbe i BTP (a meno che non ci sia un default dello Stato) perchè esso riguarderebbe solo i creditori in ‘soldi’ della banca e non quelli che hanno titoli in deposito. Grazie a lei e buon proseguimento!!

      Rispondi
  19. Egr. Dr. Giacomo, mi sta scadendo un conto deposito inferiore a € 50.000 presso il MPS. Domanda: mi conviene rinnovarlo per un altro anno (sempre con il MPS dove ho il conto corrente) ???

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Se i 50.000 euro rappresentano tutto il suo patrimonio le dico di no, perché è sempre bene diversificare. Se invece sono una parte del tutto (ovvero ha altri soldi presso altre banche o investiti in strumenti finanziari) allora rinnovi il vincolo se le condizioni sono buone.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  20. Egr. Dr. Giacomo, approfitto della sua disponibilità e della sua competenza, e le pongo altre domande:
    1) il MPS ad oggi è una banca sicura ??
    2) in caso di Bail In mi conferma che il denaro dei risparmiatori sotto i 100.000 euro non vengono toccati oppure c’è qualche possibilità di prelievo forzoso ??
    3) come vede il futuro di banca Marche ??
    La ringrazio in anticipo per le risposte.

    Rispondi
    1. @ Alessandro
      Grazie per il suo commento. Dare una risposta netta a questioni così delicate è difficile.
      A prescindere dalla sicurezza di MPS (su cui non ho elementi per dare un’indicazione) i depositi sul conto corrente inferiori a 100.000 euro sono garantiti dal FITD e anche in caso di default non saranno toccati.
      Le stesse considerazioni valgono per BdM anche se io starei alla larga da istituti in difficoltà in cambio di pochi spiccioli di rendimento…

      Rispondi
  21. Salve giacomo, vorrei sapere una cosa che ancora non mi è ben chiara. Il bail in verrà applicato solo sulla liquidità del cc che supera i 100k oppure rischio anche se ho un deposito titoli eccedente tale limite? Per titoli intendo fondi, polizze, gestioni patrimoniali , titoli di stato, che se nn sbaglio sono esclusi come forma di investimento dalla procedura del bail in. Grazie

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Scusami per non essere stato chiaro. Il bail in coinvolge solo la liquidità sul conto corrente o sul conto deposito. I conti titoli sono esclusi. Grazie a te!!

      Rispondi
  22. Per chiarire meglio, se io ho 200k euro, 170 in titoli e 30 liquidi sul cc non corro alcun rischio?

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      No, Amico mio. Non corri nessun rischio date queste ipotesi. I 170 k investiti in strumenti finanziari sono “fuori questione” mentre i 30 liquidi rientrano nella tutela del FITD.

      Rispondi
  23. Egr.dott.Giacomo
    i pronti contro termine con titoli di stato sottostante e’ soggetto al bail in o e’ escluso.grazie

    Rispondi
    1. @ Sandro
      Sì perché per tutta la durata dell’operazione di Pronti contro Termine tu hai la proprietà dei titoli di stato sottostanti per cui puoi rivalerti su di essi in caso di default della banca.

      Rispondi
  24. io temo che se si arriva a mettere in atto il prelievo forzoso da bail in, il problema sia anche al di sotto di 100.000, si garantiti… ma in che termini??

    file allo sportello, blocco del conto “temporaneo”…

    100 euro a settimana??!!!!

    Rispondi
    1. @ Gio
      Non penso che arriveremo mai a quel punto. Lo scenario che dipingi riguarderebbe l’affossamento dell’intero sistema finanziario italiano, cosa che non è neppure lontanamente immaginabile.
      Un conto è permettere che qualche banca salti e chiuda, altro conto è immaginare uno scenario catastrofico dove tutti gli istituti cadono come mosche, il che non è realistico perché le banche italiane sono solide nel loro complesso. Stai quindi sereno!!

      Comunque se arrivassimo ad un caso ‘stile Grecia’ i nostri soldi verrebbero bloccati per un bel po’ di tempo e ci sarebbero dei limiti ai prelievi giornalieri.

      Rispondi
      1. egr dott. GIACOMO sono socio di una banca cred. coop. ho un c.c. bancario e un dossier titoli volevo sapere in caso di default della banca se i titoli (tit. di stato fondi comuni ecc.) nel dossier titoli vengono considerati insieme al deposito c.c. opppure sono esenti e cosa rischio essendo socio grazie

        Rispondi
        1. @ Giuseppe
          Ho risposto a questa stessa domanda sia nell’articolo sia nei commenti precedenti che la invito a rileggere. Non mi ripeto qui per evitare di ‘ridondare’ enne volte ripetendo argomenti già trattati. Grazie per la comprensione e a presto 🙂

          Rispondi
  25. nel caso di bail in e successivo fallimento della banca, i titoli di stato che scadono dopo e portano il saldo superiore ai 100 mila euro possono venire confiscati nell’eccedenza?

    Rispondi
    1. @ Gino
      Invito anche te a leggere con attenzione sia il post sia i commenti precedenti per evitare di ripetere cose già scritte, grazie 😉

      Rispondi
  26. egr. dott. GIACOMO ho letto con attenz. tutti i suoi articoli e c’erano tutte le risposte alle mia domanda precedente tranne una e cioè essendo socio della banca cred. coop in caso di default della stessa rischio qualcosa e event cosa ? premetto che posseggo n.1 quota socio val. nominale euro 2.50 ho letto lo statuto ma non è specificato niente in tal senso la banca da me interpellata mi ha risposto che eventualmente perderei solo la quota socio e non dovrei concorrere con il mio patrimonio al risanamento della banca è giusto?. mi scuso per la mia distrazione in riferimento alla domanda precedente GRAZIE per il SUO tempo e la gentilezza

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      E’ corretto. Le banche sono società per azioni o società cooperative a responsabilità limitata per cui in nessun caso ai soci verrà chiesto di contribuire al risanamento di un istituto in crisi con il proprio patrimonio personale. Ad andare perduto, in caso di default, è il solo capitale investito in azioni della banca o in quote di partecipazione e nulla di più.
      Grazie a lei per il suo commento e buon proseguimento su SegretiBancari.

      Rispondi
      1. @Giacomo, tutto vero se non fosse che nella maggior parte dei casi i soci delle BCC sono spesso anche correntisti e investitori in obbligazioni. In caso di default quindi perderebbero anche la camicia, in quanto protetti solo per 100k pro capite. Il bello e’ che si puo’ scommettere che pochissimi di questi malcapitati sa cosa succede dal 1 gennaio 2016…

        Rispondi
          1. @Gigi appunto, esattamente quello che intendevo, molti ‘soci’ sono in realtà clienti gabbati astutamente. Esattamente come accadde ai tempi dei bond tossici dell’Argentina. Complice la completa ignoranza dei clienti chiaramente, che firmano praticamente qualsiasi modulo gli parino di fronte.

        1. @ Francesco
          E’ vero, purtroppo. Teniamo però presente che molti investitori sono clienti di banche più grosse e non sempre sono anche soci dell’istituto di cui sono clienti. ad ogni modo come sempre l’arma vincente è la consapevolezza. Solo chi sa esattamente quello che succede (o può succedere) ha le armi giuste per difendersi…

          Rispondi
  27. Se io ho un conto corrente di 150k euro in caso di bail-in la perdita è di 50k o dell’ 8% sui 50k per favore
    ho bisogno di una spiegazione grazie

    Rispondi
    1. @ Luigina
      In caso di bail in la perdita sarebbe pari a 50.000 euro ossia la parte che supera i 100.000 garantiti… Grazie per il suo commento e a presto!!

      Rispondi
  28. Buongiorno Giacomo, dovendo contrarre a breve mutuo casa, avrò bisogno della liquidità e vorrei chiarimenti per poter stare tranquillo da oggi alla data del mutuo (tra 10 mesi, quando sarà entrata in vigore la normativa del bail in). Sono titolare di conto corrente con saldo di 15.000,00 € e, sempre presso la medesima banca, di tre conti di deposito, sottoscritti in momenti diversi, rispettivamente da 25, 17 e 15 mila €. Nel foglio informativo dei conti di deposito è fatta menzione della copertura del fondo di garanzia interbancario. I singoli saldi sono cumulabili per correntista fino al limite dei 100mila €, oppure in caso di default dovrò “scegliere”? Spero sia chiaro il senso del quesito.

    Rispondi
    1. @ Simone
      I saldi si sommano e il tuo credito complessivo verso la banca è tutelato fino a 100.000 euro complessivi. Non devi essere tu a “scegliere” quali siano i conti da salvare e quali no perché nel malaugurato caso di default della banca riprenderai comunque i tuoi soldi (la somma dei tuoi depositi è 72.000 euro quindi ben sotto al limite coperto). Per qualunque cosa sono qui per te. commenta quando vuoi e buon proseguimento con segretibancari 🙂

      Rispondi
  29. Bravissimo! Grazie davvero per la chiarezza e tempestività delle risposte circa il bail in.

    Rispondi
    1. @ Mariella
      Grazie a te… Buon proseguimento con Segretibancari…

      Rispondi
  30. Nello stesso istituto è sicuro avere
    100 su conte correnre
    100 su certificati depositi nominale e non al portatore
    100 obbligazioni ordinarie

    Rispondi
    1. @ Claudia
      No… la garanzia del FITD copre 100.000 euro per istituto e per depositante. Se hai 200 k tra certificato di deposito e conto corrente in caso di default avresti un rimborso per soli 100.000 euro. Gli altri 100 sarebbero persi così come andrebbero in fumo pure i soldi investiti in obbligazioni della banca…

      Rispondi
  31. il libretto di deposito postale è considerato alla come un conto corrente? Si ha la garanzia sino a 100k?

    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Max
      No. Nessun prodotto bancoposta è assimilabile ai conti correnti bancari (la Posta non è una banca). I libretti godono della garanzia addizionale dello Stato il conto bancoposta no. Ma non c’è la garanzia dei 100.000 euro come accade in banca perché essa è sostituita dall’avallo dello Stato.

      Rispondi
    2. E all’interno dello stesso istituto
      Fino a 100k su cc
      100k axa o oltre
      100k anima o oltre
      100k fondi comuni. O oltre
      E corretto pensare di essere coperti fino a 100k da Fidt per cc e che gli altri strumenti non possano essere toccati dal bail in in quanto gestiti da terzi?
      Mi scuso per gli esempi terra terra, ….

      Rispondi
      1. Sono Claudia, ho dimenticato di inserire il nome!
        Grazie per la sua chiarezza!

        Rispondi
        1. @ Claudia
          Nessun problema. Grazie a Lei!!

          Rispondi
      2. @ Claudia
        Nessun problema. Non siamo dei ‘puristi’ ma cerchiamo di andare subito al nocciolo delle questioni.
        Nel su caso è protetta fino a 100.000 euro perché i fondi e titoli – per definizione – non rientrano nel Bail In. Un caro saluto e al prossimo commento 🙂

        Rispondi
        1. Grazie per le preziose info! Proverò con i video che mi ha inviato ad approcciarmi almeno un pochino al mondo della finanza. E semmai a fare almeno un suo corso. Forse mi tornerà utile nella vita, perché o pochi o tanti, son pur sempre risparmi sudati e francamente mi ha molto turbato la vicenda Etruria. Non vorrei mai a 70 anni, dopo una vita di sacrifici, ritrovarmi a perdere tutto perché non conosco un titolo da un obbligazione covered o subordinata! Grazie di cuore, lei mi ha stimolato ad interessarmi a questo mondo per me ignoto! La leggo con facilità nonostante l’argomento per me sconosciuto! Mi impegnerò a fare progressi 🙂

          Rispondi
          1. @ Claudia
            Sono io che devo ringraziare Lei. Mi impegno moltissimo per essere utile agli investitori disorientati in questo momento difficile e sono felice quando riesco nel mio obiettivo. Per qualunque cosa sono qui e la ringrazio si cuore per le belle parole.

  32. Nel caso una persona abbia il conto corrente con un patrimonio totale superiore a 100 K€, il quale è composto in parte da liquidità, in parte da titoli di stato ed in parte da obbligazioni della banca stessa………..che cosa si rischia in questo caso?

    Rispondi
    1. @ Fede
      Come scritto nell’articolo solo il saldo del conto corrente per la parte eccedente i 100.000 euro. Gli strumenti finanziari non rientrano nel Bail In…

      Rispondi
  33. In riferimento alla risposta data a Claudia, quindi anche le OBBLIGAZIONI Ordinarie rappresentano un investimento rischioso nel caso di default di una banca? Se si, in ordine dopo gli azionisti? Grazie

    Rispondi
    1. @ Maria
      Sì anche le obbligazioni ordinarie sono a rischio ma sono meno rischiose di quelle subordinate. All’argomento comunque dedicherò un articolo apposito. Grazie per l’idea 🙂

      Rispondi
    2. Grazie della risposta, ma le obbligazioni non sono in sè stesse, strumenti finanziari?

      Rispondi
      1. @ Fede
        Sì ma per fortuna non tutte sono a rischio. Rischia chi ha le obbligazioni di banche in default così come perde chi ha investito in bond di emittenti falliti. Ma se ha dei titoli ‘sani’ presso un conto titoli allora non corre nessun rischio.

        Rispondi
  34. Il bail in parla di 100.000 euro per ogni C.C. Quindi se è cointestato ad es. 2 persone non è’ scritto da nessuna parte che ne garantisce 200.000.

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Ti ‘smentisco’ volentieri in questo caso 🙂 E’ scritto qui alla terza FAQ: http://www.fitd.it/faq.htm. Per qualunque cosa sono qui per Te…

      Rispondi
  35. Ciao Giacomo, una domanda: se io ho un conto corrente con circa 80000 €, e un conto deposito vincolato attaccato ad esso (quindi facente parte della stessa banca), e la somma dei due supera quota 100000 €, rischio il prelievo forzoso? E la parte del conto deposito vincolato, che supera 100000 €, viene considerata come semplice conto corrente o come obbligazione non protetta dal fondo di garanzia?

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Se il conto corrente più il conto deposito superano i 100.000 euro (presso la stessa banca) rischi di perdere l’eccedenza (80.000 euro nel tuo caso) perché la tutela del fondo di garanzia si applica per banca e per depositante. Per qualunque domanda non esitare a chiedere: sono qui per Te.

      Rispondi
  36. Ciao Giacomo, grazie per le precise informazioni. Quindi un deposito titoli con al suo interno investimenti che non riguardano la banca (es azioni estere) anche se eccedente non ha mai problemi del prelievo forzato in quanto non sono soldi che ha e che gestisce direttamente la banca, giusto?

    Rispondi
    1. @ Emiliano
      Sì, giustissimo. E’ proprio così. Grazie a te e non esitare a scrivermi per ogni tua necessità.

      Rispondi
  37. Salve,
    volevo informazioni circa 3 polizze sottoscritte da mia nonna negli anni presso istituto intesa Sanpaolo:orizzonte 7 anni, 2 Eurizonvita Valore Garanzia…sono sicure in caso di ball in o converrebbe ritirare il premio e lasciarlo sul conto se l’importo totale è sotto i 100000?Grazie

    Rispondi
    1. @ Chiara
      Stia tranquilla: le polizze non sono soggette al Bail In neppure qualora la banca che le ha emesse dovesse fallire. Da questo punto di vista è in una botte di ferro!! Grazie a lei e a presto 🙂

      Rispondi
  38. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.
    Art. 47 (Costituzione italiana)

    ….. alla faccia! Si è visto come la Repubblica tuteli il risparmio con il ballin!
    Qualcuno mi spieghi perché debbano farne le spese i correntisti che sono CLIENTI e non SOCI della banca…

    Rispondi
    1. @ Marco
      Purtroppo i soci sono stati i primi a farne le spese, perché le azioni sono state completamente azzerate. Il punto è che noi italiani siamo a volte “boccaloni”: ci fidiamo senza fare nessun tipo di analisi o approfondimento e poi pretendiamo che lo Stato intervenga. Era tutto scritto nei prospetti solo che purtroppo nessuno (o quasi) li ha letti…

      Rispondi
      1. E’ vero, era tutto scritto. Ma tutto ciò suona come quel bel foglio che ti danno all’ospedale dove c’è scritto che se l’operazione va male la responsabilità è mia, pena il mancato intervento……
        Si dovrebbe proporre un prospetto base a mo’ di semaforo (non di 50 pagine scritte con font 4 dove ci suole un ragioniere per capirlo…) a “prova di imbecille” (passami il termine) con scritto:
        RISCHIO DELL’INVESTIMENTO: ROSSO (rischioso), GIALLO (abbastanza rischioso), VERDE (poco rischioso).

        Il fatto è che le banche vogliono nascondere la realtà dei fatti. E’ questo il problema.
        Poi se uno vuole darsi una mazzata sui piedi (per non dire altro)…beh è libero di farlo (ma DEVE esserne conscio!).

        Grazie Giacomo

        Rispondi
    2. egr. dott. giacomo, in una delle risposte dei post precedenti, mi è sembrato di leggere che le polizze vita al contrario della risposta da Lei data alla sig.ra Chiara del 15/12/2015, siano cmq a rischio perlomeno per una parte della loro componente, mi può spiegare meglio? grazie.

      Rispondi
      1. @ Andrea
        Le polizze sono a rischio solo se i titoli in cui è investita la gestione separata vanno in default. In quanto “contenitori” di strumenti finanziari le polizze subiscono le sorti del contenuto. Se questo ‘salta’ saltano anche loro ma è poco probabile considerata la grande diversificazione. Se non sono stato chiaro o ha altri dubbi, sono qui per Lei.

        Rispondi
  39. Buongiorno.
    Visto che Veneto Banca in questi giorni non naviga in acque sicure ho delle domande da porle.
    Ho acquistato a fine 2013 un’obbligazione ordinaria senior di questa banca (VTO BCA 12/ 16 TF 4,0) che scadrà il 16 -10 – 2016. Ho visto che nel contratto l,agenzia di rating S and P dice che questo titolo” appartiene alla categoria dei titoli caratterizzati da alto rischio e da alto rendimento atteso” !
    Ho sottoscritto presso Veneto Banca nel 2014 il fondo pensione “Progetto pensione sicura” delle Assicurazioni “Uniqa/ Life” in cui la banca risulta come “agenzia” e “intermediario”.
    Ho sottoscritto presso la stessa banca nel 2014 e nel 2015 alcuni “Fondi Arca cedola 2019 obbligazione attiva VII”.
    Nel caso di fallimento di questa banca posso perdere i solidi versati su questi titoli?

    In questo caso mi conviene ritirare l’obbligazione e i fondi Arca e disdire il Fondo pensione?

    Mille grazie della sua risposta.

    Rispondi
    1. E’ vero, era tutto scritto. Ma tutto ciò suona come quel bel foglio che ti danno all’ospedale dove c’è scritto che se l’operazione va male la responsabilità è mia, pena il mancato intervento……
      Si dovrebbe proporre un prospetto base a mo’ di semaforo (non di 50 pagine scritte con font 4 dove ci suole un ragioniere per capirlo…) a “prova di imbecille” (passami il termine) con scritto:
      RISCHIO DELL’INVESTIMENTO: ROSSO (rischioso), GIALLO (abbastanza rischioso), VERDE (poco rischioso).

      Il fatto è che le banche vogliono nascondere la realtà dei fatti. E’ questo il problema.
      Poi se uno vuole darsi una mazzata sui piedi (per non dire altro)…beh è libero di farlo (ma DEVE esserne conscio!).

      Grazie Giacomo

      Rispondi
      1. @ Roberto
        L’obbligazione ordinaria è a rischio in quanto titolo di debito e come tale potrebbe non essere rimborsata in caso di default.
        Il fondo pensione ed i fondi comuni, invece, non sono soggetti al Bail In in caso di default della banca. Per qualunque cosa sono qui per te…

        Rispondi
      2. @Marco, mi spiace contraddirti ma gli investimenti seri sono sempre accompagnati dal cosiddetto KIID (le informazioni chiave per gli investitori) che in 4-5 pagine riassumono caratteristiche e aspetti fondamentali dell’investimento stesso, compreso la posizione in una scala di rischio. Il vero problema e’ che troppa gente e’ abituata a firmare contratti (di qualsiasi tipo e natura) senza leggere una riga e fidandosi semplicemente delle chiacchiere sostenute dall’interlocutore. E lo fanno per tutto, dal contratto telefonico o del gas, al fondo pensione. E per di piu’ senza farsi dei conti seri.

        Rispondi
  40. Forse c’è stato un disguido.
    La risposta alla mia mail è la ripetizione della risposta alla mail precedente.
    Attendo la vera risposta
    Grazie

    Rispondi
  41. Ho letto tutte le tue risposte ma mi rimane un dubbio.
    In caso saltasse la banca ( intesa sanpaolo) ed intervenisse il bal in perderei anche i buoni di risparmio della banca?
    Inoltre sul libretto postale (non ne parlano molto ) sarebbe anche lui coninvolto o meno? ovviamente sopra i 100K euro
    Grazie di cuore e complimenti per quello che fai

    Rispondi
    1. @ Jo
      Se i buoni di risparmio sono certificati di deposito NOMINATIVI allora rientrano nella garanzia del Fondo Interbancario (ossia sono protetti fino a 100.000 euro di controvalore). Il libretto rientra tra le garanzie del Fondo. Grazie per i complimenti e ricorda che per qualunque cosa sono qui per Te.

      Rispondi
    2. Il libretto postale non è interessato dal bail-in, quindi si è sicuri per qualsiasi importo, anche sopra i 100.000 euro; il problema è soltanto se fallisce lo Stato e CDP.

      Rispondi
    3. Dimenticavo…
      .
      I buoni di Intesa San Paolo sono protetti dal Fondo Interbancario fino a 100.000 euro per depositante, perché vengono considerati come somme presenti nel conto corrente/libretto collegato.

      Rispondi
  42. scusa ho dimenticato i bot e cct sono convolti ?

    Rispondi
    1. @ Jo
      No, i BOT sono titoli di stato non debiti bancari 🙂

      Rispondi
  43. Grazie mille per la chiarezza.
    In questo momento dove non si riesce piu a capire nulla una persona disponibile come te dovrebbe avere un premio altro che solo complimenti
    grazie ancora stai aiutando tante persone a differena di chi sparge panico in giro per la rete
    Ciao Lorella

    Rispondi
    1. @Jo
      Sottoscrivo pienamente il tuo commento!
      Giacomo è un professionista, ma prima di tutto fa tanta tanta informazione attraverso il suo blog ed è molto disponibile; effettivamente esercita una funzione molto importante per qualunque risparmiatore.

      Rispondi
    2. @ Jo
      Grazie a te. Visto he hai trovato utile il mio aiuto perché non mi dai una mano condividendo i miei post sui social network o inviandoli via email agli amici che pensi possano ricevere giovamento da quello che scrivo?
      Grazie!!

      Rispondi
  44. Mi scusi, non ho capito bene se il conto corrente postale con deposito fino a 103.000 euro è protetto, ugualmente, pur senza rientrare al fondo interbancario. Sembrerebbe di sì perché è lo stesso stato italiano che dovrebbe garantire attraverso CDP. Nella ipotesi di un possibile default dello stato sui titoli di stato, sul modello dell’ Argentina, anche i conti correnti postali sarebbero a rischio oppure non vi è correlazione?
    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Neri
      In caso di default dello Stato anche le banche sarebbero pesantemente coinvolte dato che hanno in portafoglio titoli di stato. Le poste purtroppo non sono una banca e quindi non aderiscono al FITD, ma credo che dobbiamo evitare ogni forma di allarmismo ingiustificato al momento. Grazie al te per il commento e buon proseguimento con Segretibancari.

      Rispondi
    2. Il conto corrente postale è delle Poste, non è di CDP, comunque le Poste essendo dello Stato in caso di problemi credo (spero) che lo Stato intervenga.

      Rispondi
  45. Buonasera. Chiederei gentilmente se e’ possibile sapere quali sono le altre banche a rischio ? Grazie per la chiarezza con la quale rispondete ad ogni domanda

    Rispondi
    1. @ Anonimo
      Non è possibile saperlo a priori senza un’indagine dei loro dati patrimoniali. A gennaio ne riparleremo in un post ad hoc che sto scrivendo in questi giorni. Grazie per l’attesa e continui a seguirmi!!

      Rispondi
  46. Gent.mo Giacomo,
    ho letto con attenzione le domande e le risposte, ma la paura di perdere i risparmi di una vita è tanta e approfitterò della sua disponibilità e competenza per avere una serie di chiarimenti.
    1)Presso la banca pop. di bari ho diversi “prodotti” tutti cointestati con mia sorella
    – 2 conti correnti – totale circa €180.000
    – 2 Depositi Vincolati – totale circa €230.000
    -1 dossier titoli con 2 rubriche a 1 solo nominativo con
    -BTP €30.000 + €50.000
    -BPB €80.000 + €35.000 (IT0004955982 scadenza sett 2018) sono obbligazioni ma non so se sono subordinate.
    -azioni enel €900
    -azioni pop. di bari 1.900 + 1.900
    2) Presso poste italiane ho un libretto smart sempre cointestato con mia sorella con un deposito di poco inferiore a €200.000.
    Spero innanzitutto che la banca pop. di bari non abbia problemi e che navighi in buone acque. In caso contrario cosa succederebbe, cosa e quanto viene garantito? Stesso discorso per poste italiane.
    Ho bisogno di capirci qualcosa!!!
    Grazie per l’attenzione
    Saluti antonella

    Rispondi
    1. @ Antonella
      Purtroppo non posso fare un’analisi della sua situazione per intero per motivi di tempo. Diciamo però che presso la Popolare di Bari non è abbastanza diversificata perché il totale dei depositi è pari a 430.000 euro . In caso di default salverebbe solo 200.000 euro. Le azioni della banca non varrebbero nulla in caso di default e le obbligazioni perderebbero valore nel migliore dei casi.
      In posta non dovrebbe avere problemi vista la cifra. Se desidera saperne di più su come investire la invito a cliccare qui per oppure a venire ad Investitore Libero alla prossima edizione.

      Rispondi
  47. SALVE, ARTICOLO INTERESSANTE, I TITOLI DI STATO (BTP) SONO ESENTI DAL BAIL-IN? GRAZIE

    Rispondi
    1. @ Massimo
      Sì, sono esenti. Grazie a te ed alla prossima.

      Rispondi
  48. Sono intestatario di 2 conti presso la stessa Banca: un conto ha saldo di ca. Eur 60.000,00 ed è contestato con mio fratello. L’altro conto è intestato solo a me con saldo di ca. 160.000.00. Eur. Ti chiedo cortesemente: COSA DEVO FARE PER EVITARE IL BAIL -LIN ? GRAZIE

    Rispondi
    1. @ Marco
      Puoi trasferire 90.000 euro dal tuo conto presso una altra banca. In questo modo ti restano 70.000 euro di saldo più la metà di quello cointestato che fanno 100.000 euro in totale e sono coperti dal FITD in caso di problemi 🙂

      Rispondi
  49. Gent.mo Giacomo, ho una carissima amica che non dorme più a causa del bail-in. Ha un conto deposito di 500.000 euro e la BAPR le ha suggerito di non suddividerlo fra più conti deposito di banche diverse, perchè ci sarrebbero stati accertamenti da parte dello Stato e perchè avrebbe dovuto aprire più conti correnti con relative spese in differenti banche . Le ha suggerito di lasciare l’intera somma nella stessa banca suddividendola per evitare rischi tra conto deposito, polizza vita, fondi obbligazionari e titoli di stato. Le chiedo se questo consiglio per evitare il bail.in sia corretto. Grazie e complimenti per i suoi preziosi suggerimenti. Maria

    Rispondi
    1. @ Maria
      Se la tua amica vuole tenere i soldi presso la stessa banca può investirla in strumenti a basso rischio come fondi monetari, ETF a breve scadenza e conti deposito (accesi però presso altre banche). Togliendo i soldi dal conto per investirli in prodotti finanziari che andranno sul dossier la tua amica non correrà il rischio di cadere nel Bail in. Per qualunque altra domanda sono qui per te.

      Rispondi
    2. Se preleva 400.000 euro in contanti forse c’è il rischio di qualche accertamento (LOL), però tramite assegno intestato a se stessa non ci sono problemi, visto che l’assegno è tracciato.
      .
      Quello che gli è stato detto nella migliore delle ipotesi è stato per ignoranza e nella peggiore delle ipotesi per malafede.
      .
      .
      Per i costi dipende dalla banca, comunque (anche per le banche fisiche) si possono trovare soluzioni senza costi o con pochi costi, in ogni caso meglio spendere qualcosa, piuttosto che non essere coperti dalla garanzia del FITD.
      .
      I titoli di stato non sono soggetti al bail-in, però c’è sempre il rischio emittente, quindi è equivalente, soltanto che invece di perderli in caso di fallimento della banca, li perderesti in caso di fallimento dello stato italiano, comunque otterresti una diversificazione del rischio, anche se bisogna vedere se la correlazione tra stato e banca è sufficiente in caso di fallimento dello stato italiano.

      Rispondi
      1. Piccola correzione dell’ultima parte del paragrafo del mio messaggio precedente:

        […] anche se bisogna vedere se la correlazione tra stato e banche italiane non è eccessiva, in modo da evitare il fallimento le banche italiane in caso di fallimento dello stato italiano.

        Rispondi
  50. Cosa ne pensa dei buoni risparmio di Intesa San Paolo?

    Rispondi
    1. @ Maria
      E’ off topic. Per commenti che non siano strettamente inerenti al contenuto del post la prego di usare la Pagina Facebook di Segretibancari. Grazie.

      Rispondi
  51. BUONGIORNO, E’ VERO CHE I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO NON SONO TOCCATI DAL BAI IN IN CASO DI FALLIMENTO DELLA BANCA? GRAZIE

    Rispondi
    1. @ Gianni
      Sì è vero. C’è scritto anche nell’articolo 🙂

      Rispondi
  52. La mia banca chiama “Deposito Amministrato” il dossier titoli che contiene: obbligazioni italiane e estere, titoli di stato, etf e fondi di investimento.
    E’ comunque escluso dal bail-in?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Frank
      Assolutamente sì. Non c’è alcun dubbio su questo vai tranquillo!!

      Rispondi
  53. Ho una seconda domanda.
    Molte banche fanno parte di un gruppo bancario, che ha una banca capofila (se così si può dire). Il bail-in si applica alla singola banca del gruppo, indipendentemente dallo stato di salute delle altre e della capofila, oppure il bail-in scatta quando tutto il gruppo va in crisi, dopo aver tentato di risolvere internamente i problemi nati da una o più banche?

    Rispondi
    1. @ Frank
      Se una controllata va in default la cosa finisce lì. Di solito la controllante (se è sana) dovrebbe intervenire come socio di maggioranza nel risanare le perdite ma non è automatico che lo faccia. Allo stesso modo il default della holding non si propaga alle banche controllate (se sono sane). In altre parole il default di una banca non si propaga automaticamente agli altri istituti del Gruppo, stai sereno. Per qualunque domanda sono qui per te…

      Rispondi
  54. se presso una banca ho un conto deposito intestato solo a me di 45.000 eur ed inoltre un’altro conto deposito cointestato con mia moglie di 80.000 eur dovrei essere garantito…giusto?

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Sì, sei garantito al 100%. Il totale dei conti deposito a te intestati sta sotto i 100.000 euro (45.000 tuoi + 40.000 del cointestato). Anche in caso di bail in non avresti comunque nessun danno.

      Rispondi
  55. Buongiorno: I soldi investiti nei Conto Deposito di ” Che Banca” oppure “Conto Arancio”sono equiparati a quelli del conto corrente, cioe’ con garanzia fino a 100.000 euro?grazie e complimenti per la chiarezza delle risposte.

    Rispondi
    1. @ Marco
      Sì, sono equiparati ai conti correnti e come tali sono ‘protetti’ fino a 100.000 euro di controvalore per banca e per depositante. Grazie a lei per il commento e a presto.

      Rispondi
  56. Ciao Giacomo,
    le obbligazioni BEI ed i BUND inseriti in un deposito titoli sono esclus
    i dal bail in? Grazie

    Rispondi
    1. @ Arturo
      Sì, è escluso tutto quello che è nel conto titoli, vai tranquillo!!

      Rispondi
  57. Ho sottoscritto assicurazioni axa tramite mps per oltre 100k. sono a rischio?

    Rispondi
    1. @ Francesco
      No,, non sei a rischio del Bail In se è a questo rischio che ti riferisci. Se hai altre domande o se ho capito male… sono qui per te.

      Rispondi
  58. Ciao Giacomo:
    ho 60k in obbligazioni senior MPS e se ho capito bene sono a forte rischio pure quelle. cosa consigli di fare per stare tranquillo? MPS supererà questa crisi o andremo verso il bail-in? di capitale ne ha tanto e il risanamento è in atto.. grazie

    Rispondi
    1. @ Simone
      Non posso dirti che ccosa fare in modo dettagliato. Secondo me è improbabile che MPS “salti” dopo i vari risanamenti per cui in linea di massima stai tranquillo. Se vuoi ricevere assistenza da parte del mio Team visita questa pagina: https://www.segretibancari.com/investment-club/
      Grazie per il tuo commento e a presto.

      Rispondi
      1. Giacomo grazie del link ho visitato e spulciato la pagina alla ricerca di un blog dove si faceva una classifica della solidità delle banche italiane al momento, purtroppo no l’ho trovato. ti chiedo un ultimo consiglio: trasferiresti tutti i 60k in una banca “piu sicura” con una perdita massima del 8-10%?? qual’è la meglio per quanto riguarda la solidità? grazie

        Rispondi
        1. @ Simone
          E’ difficile dare risposte approssimative qui. Senza fare pubblicità a nessuno io uso Fineco e mi trovo bene. Credo sia anche una delle banche più solide (fino a prova contraria). Un caro saluto e a presto!

          Rispondi
  59. Salve dott. Giacomo
    ho sottoscritto una obbligazione ordinaria di 35.000 euro (a rischio 3, moderato) con il MPS, nel gennaio 2014 e della durata di 5 anni…vorrei sapere se è a rischio in caso di bail in, e se nel caso perderei tutto o solo una parte dei soldi? Seconda domanda, lei mi consiglia di ritirare il tutto e cambiare banca?
    Grazie mille e complimenti per il grande contributo che da, al servizio dei cittadini

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Il rischio che corre è quello di perdere il suo capitale in caso di default della banca. A questo link potrà leggere una raccolta di articoli sul Bail In che dissiperanno tutti i suoi dubbi: https://www.segretibancari.com/?s=bail+in

      Visto che ritiene utile il mio lavoro, la ringrazio se vorrà condividere i miei post inviandoli via email ad un amico o condividendoli su Facebook.Grazie.

      Rispondi
  60. Salve.

    Vorrei sapere se i Certificate rientrano nel Bail in, per importi > 100.000 €.

    In caso positivo, occorre fare attenzione alla Banca Emittente o anche alla Banca presso cui li ho acquistati ( anche online), che può non essere necessariamente la stessa?

    Grazie

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Sì i certificati di deposito nominativi rientrano nel Bail In per importi superiori a 100.000 euro. Quelli al portatore non hanno, invece, nessuna tutela e in caso di default comportano la perdita totale del capitale investito.

      Rispondi
      1. Scusi Dott. Saver, intendevo i Certificati di investimento ( a capitale protetto, benchmark, bonus cap, a leva…) emessi da Unicredit, SG, Commerzbank, Bnp Paribs….

        Un investimento in questi strumenti rientra nel Bail in?

        Occorre fare attenzione solo alla Banca emittente o anche alla banca dove li acquisto?

        Grazie

        Rispondi
        1. @ Andrea
          Sì, in caso di default della banca i certificates rientrano nel Bail In e comportano la perdita integrale del capitale investito. Deve fare attenzione solo alla banca emittente mentre quella presso cui li ha comprati non è importante, stia tranquillo!!

          Rispondi
  61. Spero di farmi capire…
    Non riesco a comprendere per quale motivo in caso di ball-in, il controvalore (cioè?) dei titoli obbligazionari scaduti e rimborsati con accredito sul conto è a rischio. È vero? In quali casi? Devo portare a termine i btp Italia che mi scadono a marzo 2016 o devo venderli (rinunciando al premio) prima di tale data e investire subito in un altro prodotto a scadenza successiva?
    Grazie.

    Rispondi
    1. @ Paolop
      Pur non avendo esperienza ‘diretta’ di un caso simile secondo me accade questo. I titoli sono tecnicamente beni di terzi in deposito, ma quando essi scadono e finiscono sul conto corrente diventano automaticamente un credito nei confronti della banca ed ecco che rientrano nel bail in… La cosa più saggia da fare non è vendere il titolo ma trasferirlo prima della sua scadenza oppure segui questo consiglio: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo
      Per qualunque domanda sono a tua disposizione…

      Rispondi
  62. Ma per “trasferirlo” intende cambiare banca prima che il btp vada a scadenza?

    Cosa succede se la banca fallisce proprio in contemporanea con la scadenza del mio btp?

    Mi chiedo infine se quello che dice succede anche se il controvalore del titolo sommato a quello in conto corrente non superi 100 mila €

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Ti ho già risposto e ti chiedo scusa ma non mi ripeterò una seconda volta… basta leggere bene il mio commento di prima 🙂

      Rispondi
  63. Sono venuto a conoscenza del bail inn soltanto la settimana scorsa la mia banca non mi ha informato prima, non dovrebbe farlo?
    Cmq vorrei tanto sapere se i soldi investiti in assicurazioni venduti dalla banca sono al sicuro in caso di crisi della banca stessa?
    IL mio dubbio è che se fallisce la banca fallisce anche il gruppo della banca che mi vende le assicurazioni?
    non so se posso fare il nome della banca in questo post?
    si tratta delle assicurazioni intesa vita, se fallisse la banca intesa o se andasse in crisi le assicurazioni sarebbero coinvolte?
    è meglio venderle o non comprarle?
    grazie mille
    cordiali saluti

    Rispondi
    1. @ Sergio
      Puoi stare tranquillo né le polizze vita né i fondi comuni di investimento sarebbero coinvolti. Anche nello scenario peggiore (di default della banca) il danno non si propagherebbe automaticamente alla compagnia di assicurazione perché si tratta di una società separata che vive la sua vita autonomamente. Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
    2. Sì, rileggendo meglio la sua spiegazione ho capito che se faccio scadere le obbligazioni, il controvalore ritorna sul conto corrente andando a sommarsi all’eventuale cifra detenuta già in conto.
      Se questa somma resta al di sotto dei 100 mila euro non si rientra nel bail-in, neppure se il conto corrente è detenuto presso una banca fallita.
      Grazie.

      Rispondi
  64. Ipotesi:
    1) Ho un c/c presso una banca con un importo di 149 mila euro.
    2) Apro un conto depositi presso un’altra banca.
    3) Verso 50 mila euro dal c/c al conto depositi.

    La situazione finale sarebbe:

    1) 99 mila euro sul c/c della prima banca
    2) 50 mila euro sul conto depositi della seconda banca.

    In caso di default della prima banca che tipo di perdita avrei?

    Rispondi
    1. @ Alberto
      Nulla perché il saldo complessivo sta sotto i 100.000 euro 🙂

      Rispondi
  65. vorrei sapere cortesemente se i buoni di risparmio della banca sono rischiosi e se in caso di default rientrano nei 100.000€. Ho letto i commenti precedenti ma non mi pare di aver letto nulla in proposito. La ringrazio. Leonardo

    Rispondi
    1. @ Leonardo
      Dipende. I certificati di deposito al portatore rientrano nel Bail In, quelli nominativi invece no. Non so se ho interpretato bene la sua domanda, in ogni caso se ha altri dubbi sono qui.

      Rispondi
  66. vorrei sapere cortesemente se per garantire i 100.000 euro conviene con l’eccedenza prendere dei prodotti contro temine con titoli di stato, grazie

    Rispondi
    1. @ Sauro
      No, perché i PCT non rientrano nel Bail In in caso di default perderesti quindi i soldi investiti in essi.

      Rispondi
      1. Ciao Giacomo.
        Ma se i pct sono garantiti da un sottostante, in caso di default della banca, i titoli del sottostante non restano di proprietà del sottoscrittore?

        Rispondi
        1. @ Maurizio
          Sì. Il problema è che molti PCT hanno come sottostante titoli di debito (obbligazioni) della stessa banca vanificando, di fatto, la garanzia. Bisogna fare molta attenzione al sottostante di un’operazione PCT prima di sottoscriverla…

          Rispondi
          1. Una operazione pronti-termine con sottostante in BTP è esente dal bail-in?

          2. @ Romolo
            In teoria i pronti contro termine dovrebbero essere fuori dal Bail In ma la cosa è controversa, perché ci sono opinioni discordanti sul passaggio di proprietà dei titoli sottostanti: http://www.treccani.it/enciclopedia/pronti-contro-termine/

  67. Salve vorrei capire una cosa .I correntisti sono tutelati dal fondo interbancario per somme inferiori a 100000 euro.
    Ma il fondo interbancario e’ formato da banche private come l’Intesa e Unicredit che teoricamente possono fallire e quindi come fanno a garantire TUTTI i correntisti italiani ?
    La cosa migliore e che i cc inferiori a 100000 euro fossero garantiti dalla banca centrale che SI è BEN GUARDATA DI SIGILLARE TALE OBBLIGO IN QUALCHE TRATTATO
    Ad esempio i correntisti americani sono tutelati dal Bail-in (dove tale regolamento bancario è nato)dalla FEDERAL RESERVE e che è statale e non privato quindi possibile da fallimento !!!!!

    Rispondi
    1. @ Mauro
      Se tutto il sistema bancario dovesse fallire i soldi per tutti non ci sarebbero. Ma per fortuna non tutte le banche sono marce, così come non tutti gli istituti di Cipro sono falliti. Quindi puoi stare tranquillo che il paracadute del Fondo è abbastanza grande per coprire ALCUNI possibili default (se ci saranno). Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  68. ho investito in un titolo di stato australia 4,5% tripla A una grossa somma .sono nelle casse australiane .se UNI****** fallisce mi vengono restituiti ?

    Rispondi
    1. @ Gino
      Sì perché Unicredit fa solo da tramite custodendo i tuoi titoli che restano di proprietà tua fino alla loro naturale scadenza…

      Rispondi
  69. grazie infinite sig Giacomo.

    Rispondi
    1. @ Gino
      Grazie a Te; alla prossima…

      Rispondi
  70. Oggi ho ricevuto dalla mia banca un riepilogo dei miei investimenti. Risulta il 18 % circa investito in obbligazioni strutturate e/o certificate e l’81% circa in fondi comuni, SICAV ed ETF. Oltre a ciò ho investimenti in assicurazioni e ho naturalmente un conto corrente. Le obbligazioni strutturate/certificate sono pericolose come le subordinate e sono da eliminare subito? Potrei avere problemi con le assicurazioni? Ho notato che appare il nome della mia banca in alcune di esse. Quale è il grado di pericolo dei fondi comuni, SICAV ed ETF? Io non sapevo neanche di possederli, a quanto capisco sono in un deposito amministrato… La mia banca è piuttosto grande ma è fra quelle in sofferenza nell’ultimo periodo quindi sono molto preoccupata… Può consigliarmi un modo per sistemare i miei risparmi e dormire tranquilla? Fino ad ora mi sono sempre affidata ciecamente ai consigli degli impiegati ma comincio a temere di essere stata troppo ingenua…

    Rispondi
    1. @ Lia
      Il suo portafoglio, purtroppo, è pieno di elementi tossici che le impediranno – in ogni caso – di ottenere rendimenti elevati. Lei è la persona che più di tutte trarrà enormi benefici dalla partecipazione al corso dal vivo Investitore Libero, durante il quale imparerà ad esaminare (e riabilitare) il suo portafoglio e a rimetterlo completamente in carreggiata grazie al Manuale di Pianificazione Assistita.
      Per questioni di tempo non posso risponderle qui ma ha la mia parola che dopo essere venuta ad Investitore Libero il suo portafoglio cambierà radicalmente insieme con i risultati che otterrà.

      Rispondi
  71. Salve,
    Gentilmente può dirmi se si è soggetti al bail-in in una condizione dove la liquidità è superiore ai 100.000 ma fra due divise diverse( euro e dollari) e vi sia un paniere di azioni in dollari o qualcosa in euro? (specifico che non ci sono azioni di nessuna banca italiana o estera)
    Grazie e spero di non aver ripetuto una domanda già fatta.

    Rispondi
    1. @ LuigiC
      Credo di sì, perché tutto ciò che – tradotto in euro – supera i 100.000 di controvalore ricade nel Bail In. Restano escluse le azioni che, in quanto strumenti finanziari, non sono una passività della banca. Un caro saluto e a presto 🙂

      Rispondi
  72. Buona sera,
    cortesemente mi sa dire se Arca bond paesi emergenti, Civiconto deposito protetto e Raiffeisen bilanciato sostenibile sono soggetti a bail-in? …mi scusi ma non ci capisco nulla, la ringrazio

    Rispondi
    1. @ Elisa
      Nessun fondo di investimento è soggetto al Bail In. Queste slides la aiuteranno a fare chiarezza sui ‘punti’ oscuri: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo. Per qualunque domanda sono qui per Lei e le auguro buon proseguimento con Segreti Bancari.

      Rispondi
      1. gentilissimo!

        Rispondi
  73. Salve,
    vorrei capire una cosa. Se posseggo un capitale di circa 50000 euro e investo con un conto deposito vincolato per 12 mesi. Facciamo esempio che io investa in Banca Marche, che è in difficoltà e probabilmente proprio per questo cerca di attirare nuovi clienti con un tasso di interesse alto. Qual’è il mio rischio reale? Perchè viene detto comunque di non mettere i soldi in questa banca se il rischio è pari a zero?

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Il rischio zero purtroppo non esiste. In queste slides tratto il problema che ti sta a cuore: http://www.slideshare.net/giacomosaver/bail-in-tre-cose-che-nessuno-ti-ha-detto. I tempi per l’intervento del FITD possono essere molto lunghi, purtroppo.

      Rispondi
  74. Salve, sono intestatario di un conto corrente con saldo 85000 euro e sempre nella stessa banca ho aperto un conto titoli con 50000 euro di btp in scadenza tra qualche anno.
    Cosa succede in caso di bal-in della mia banca? Grazie
    Cordiali Saluti

    Rispondi
    1. @ Angelo
      Il Bail In colpisce solo il saldo del conto corrente se superiore a 100.000 euro oltre che i titoli della banca: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo
      Nel tuo caso puoi quindi stare tranquillo perché i BTP restano fuori dalla procedura anche in caso di default della banca.

      Rispondi
  75. salve , letto tutto ma una cosa e sfuggita , un titolo di stato nel mio caso BTP e chiaro che protetto , ma leggevo che interessi (la cedola) versata nel conto corrente no, possono essere sottoposti a bail in anche se si ha un saldo sotto 100k ? cioè la cedola non supera mai 100k annuo .poi il titolo btp può essere trasferito a qualsiasi banca senza problemi giusto o e un casino ? grazie mille

    Rispondi
    1. @ Ale
      La cedola non conta nulla. Quello che conta, per il Bail In, è il saldo che avrai sul conto corrente dopo l’accredito della stessa. Se, a causa del pagamento della cedola, il saldo supera i 100.000 euro allora rientriamo pienamente nel Bail In.

      Rispondi
  76. grazie della risposta Giacomo , se posso permetti un ultima domanda . ma di tutti sti fondi comuni che si parla in giro sono a capitale garantito ( cioe btp sono sicuri ma certo se lo stato falisce non valgono piu nulla , difficile un ipotesi del genere ) , o solo chiachere dei promotori finanziari per attirare capitali ?

    Rispondi
    1. @ Ale
      I fondi comuni per legge non possono garantire nulla. La garanzia è data dal tipo di sottostante in cui gli stessi investono: un fondo specializzato in obbligazioni euro a breve scadenza verosimilmente non metterà a repentaglio il capitale, un prodotto specializzato in azioni di società Thailandesi forse sì 🙂

      Rispondi
  77. Salve, se sono intestatario in una sola banca di un conto corrente da 15000 Euro e un deposito titoli da 150000 Euro di controvalore formato da: 50000 euro di obbligazioni senior, 50000 euro di fondi comuni e 50000 euro di polizze vita, che cosa rischio in caso di bail in della banca ? Grazie

    Rispondi
    1. @ Andrea
      Nulla. Il saldo del conto corrente è inferiore ai 100.000 euro e quindi non sarebbe colpito in caso di Bail In, le obbligazioni senior dovrebbero stare fuori in caso di default o comunque essere colpite solo in parte anche nella più sfortunata delle ipotesi, i fondi comuni e le polizze sono escluse. Direi che sei in una botte di ferro 🙂

      Rispondi
  78. Salve, se in una banca ho 2 CC rispettivamente di € 10000 e 50000 più 10000 in azioni subordinate, 10000 in assicurazioni (eurovita) e 5000 in fondi di investimento misti, in caso di bail-in cosa rischio? perdo tutto o solo una parte? i conti correnti sono salvi?

    Rispondi
    1. I conti correnti sono salvi perché il saldo è inferiore a 100.000 euro. Rischi di perdere quello che hai investito in azioni.

      Rispondi
  79. Le polizze assicurative tipo Base Sicura o Eurizon Vita San Paolo sono escluse dal bail in ? Grazie.

    Rispondi
  80. Salve a tutti, nel qual caso un cliente di banca che va in default ha un mutuo che supera i 100K in quella banca, come viene trattato il suo debito verso di essa?
    Può surrogare il debito presso una banca “sana” senza aver problemi?

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Il problema del default bancario riguarda solo quelli che devono ‘prendere soldi’ dalla banca, in quanto creditori e non chi ‘deve dare soldi’ alla banca in quanto debitore. Non so se la surroga sarebbe possibile in caso di procedura di Bail In, ma di certo non rischi nulla, perché il tuo debito non si estingue.

      Rispondi
  81. lunica soluzione e andare via dallitaglia FALLITA nel 2011 faccio un esempio:banca 121,veneto banca,banca DI roma,monte paschi di siena,credito cooperativo ecc…ne mancano ancora 37 circa ATTENZIONE con il BAIL-IN POSSIAMO DIRE CON SICUREZZA CHE NON SI SALVA NESSUNA ricordate che i signori POLITICI ANNO I SOLDI NELLE FONDAZIONI ESENTASSE IMPIGNORABILI E SOPRATUTTO NON CONTROLLABILI DALLA MAGISTRATURA NEANCHE INTERNAZIONALE allora dopo queste rivelazioni scappate come o fatto io dopo una vita di sacrifici miei e dei miei genitori di sicuro non mi faccio toccare neanche un centesimo adesso sono cittadino EXSTRACOMUNITARIO ma nato in itaglia.Andate via avrete solo grande soddisfazione sia finanziaria e sopratutto garanzie totale del risparmio depositato fuori dallitaglia un sauto affettuoso ai RISPARMIATORI che si sono sacrificati una vita MIMMO

    Rispondi
  82. Salve, siamo corsi ai ripari con Veneto Banca, spostando buona parte del conto corrente su altra banca, in effetti abbiamo ancora una subordinata ordinaria in scadenza a novembre 2016… al momento ci sentiremmo di lasciarla scadere naturalmente, o è meglio richiederla sul conto corrente adesso per poi chiudere i rapporti con loro? Non abbiamo idea di come proseguirà l’iter con Atlante e di quanto sia reale per i prossimi mesi lo spettro bail in. Parlo da cinquantenne che non trova lavoro….Grazie Viola

    Rispondi
    1. @ Viola
      Purtroppo non posso risponderti qui. Se vuoi ricevere aiuto da parte del mio Team con analisi e report a richiesta per favore visita questa pagina: https://www.segretibancari.com/investmentclub. Grazie.

      Rispondi
  83. Buongiorno, ho due contratti di Assicurazione sulla vita con partecipazioni agli utili (Axa-mps e BNL Cardif). Sono entrambe una Gestione separate assicurativa di ramo primo. Mi sembra di capire che polizze sono a rischio solo se i titoli in cui è investita la gestione separata vanno in default. Essendo di ramo primo, qual’`e il rischio di un default? Secondo lei, converrebbe disinvestire e tenere I soldi su conti correnti inveriori a 100K? Grazie!

    Rispondi
    1. @ Emma
      Quello che scrivi è tutto giusto: le polizze di per sé non rientrano nel Bail In, a meno che non falliscano i titoli inseriti nelle gestioni separate.
      Ritengo questa ipotesi abbastanza remota per cui continuerei a tenere la polizza, anche alla luce del fatto che le gestioni separate sono composte per lo più da titoli di stato.
      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  84. E nel caso di conto titoli?

    Rispondi
    1. @ Romeo
      Dai un’occhiata qui e troverai tutte le risposte alle tue domande: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo. Se hai altri dubbi sono qui…

      Rispondi
  85. Se una persona ha più di centomila euro in banca, investiti in azioni e btp e nel conto ha solo 5000 euro, è a rischio prelievo?

    Rispondi
    1. @ Alberto
      No, il bail in colpisce solo il contante versato sul conto: http://www.slideshare.net/giacomosaver/difendersi-dal-bail-in-impossibile-se-non-sai-come-farlo

      Rispondi
  86. Ciao, ma in caso di azioni oltre alla perdita del valore dell’azione a seguito della svalutazione per gli azionisti potrebbero esserci pericoli ulteriori ? (Ad esempio obblighi di ulteriori versamenti etc.)

    Rispondi
    1. @ Diego
      Assolutamente no. L’azionista al massimo perde tutto il capitale ma in nessun caso gli possono venire richiesti versamenti ulteriori. Ciò accade solo nelle società di persone, come le SNC, ma per fortuna le banche sono tutte società di capitali (SPA) e questo rischio è scongiurato…

      Rispondi
  87. Salve , io ho fatto una polizza itas gestione classic per un importo di 115.000 euro. Rischio qualcosa?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Fabrizio
      Dal punto di vista del bail in assolutamente nulla, vai tranquillo 😉

      Rispondi
  88. Salve, la mia banca mi sta proponendo di spostare liquidità dal cc su dei loro buoni di risparmio che mi darebbero un tasso di interesse superiore con vincolo a 18 mesi (non so fino a che punto stringente, nel senso se comunque in caso di necessità possano o meno essere ritirati anticipatamente). Rispetto allo spauracchio “bail in” cosa rischio con questi buoni di risparmio? Grazie mille

    Rispondi
    1. @ Dani
      I buoni di cui parli sono certificati di deposito? Sono nominativi o al portatore?

      Rispondi
  89. Ciao,
    sono correntista MPS con pochi spiccioli
    (non arrivo a 10k) sul conto corrente ed un conto titoli nel quale ci sono circa 10k euro investiti in azioni (di tutt’altro settore e straniere).

    Do’ per scontato un bail in a breve (e mi dispiace per la storia della banca e per gli investitori onesti che dovessero rimanerci fregati).

    Da quello che capisco non dovrei essere toccato dal bail in (a meno che in qualche modo le azioni non vengano a risentirne per via di un crollo delle borse).

    Dal punto di vista operativo (ovverosia possibilita’ di fare bonifici con I miei soldi, riceverne, pagare utenze, prelevare al bancomat,…) rischio che mi si blocchino i fondi?

    grazie

    Rispondi
    1. @ Bepi
      In caso di Bail In saresti al sicuro, perché il tuo conto corrente non verrebbe toccato. Non so dirti se i fondi sarebbero bloccati, nel caso, ma di certo non subiresti perdite.

      Rispondi
  90. gli assegni circolari tenuti in cassetta di sicurezza e non scaduti rientrano nel bail-in

    Rispondi
    1. @ Domenico
      Gli assegni vanno incassati entro 7 giorni (o 15) dalla data di emissione, dopo di che non sono più titoli esecutivi. Temo che in caso di bail in perderesti il tuo credito, perché l’assegno non è un “titolo di credito” ma un “mezzo di pagamento” che deve essere incassato entro scadenze brevi.

      Rispondi
  91. Buongiorno a tutti,
    leggendo l’articolo mi sorge pero’ una domanda: “nel caso cui si abbiano 100K eur in un conto corrente risparmio numero “XXXXX01” ed altri 100K EUR in un conto corrente normale, presso la stessa banca, con un numero di conto diverso “XXXXX02”, questi sarebbero entrambi coperti nel caso dell’applicazione del Bail In (nel caso di fallimento della banca in oggetto) o sarebbero valutati come 200K eur e quindi si avrebbe un’esposizione al rischio di 100Keur?

    Grazie per Vs cortese punto di vista

    Fabio

    Rispondi
    1. @ Fabio
      Purtroppo no. La copertura dei 100 k si applica “per banca e per depositante”. Se hai due conti distinti la garanzia totale è per 100k, se il saldo complessivo dei due conti supera la cifra l’eccedenza non sarà tutelata.Per qualunque domanda o dubbio sono qui per te.

      Rispondi
  92. Buonasera Giacomo, in questi giorni si parla molto di un’uscita dell’Italia dall’euro. Volevo chiedere se ho dei fondi di diritto lussemburghesi, obbligazioni in dollari di Credit suisse e anche dei fondi comuni italiani che però investono in obligazioni internazionali, vengono cambiati subito in lire oppure devono aspettare la scadenza.
    Un ultima cosa ho dei dollari nel multicurrency fineco, in caso di passaggio alla lira verranno cambiati subito il giorno del passaggio alla lira oppure resta una mia facoltà di cambiarli quando voglio?
    Grazie per la risposta e i cosigli utilissimi per tutti.
    Francesco

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Qualora l’Italia dovesse uscire dall’Euro le valute estere (tipo il dollaro o il franco svizzero) resterebbero dove sono. Il saldo del conto multicurrency non verrebbe toccato in nessuna maniera, mentre i fondi di investimento verrebbero ri-denominati nelle lire, con un probabile apprezzamento di valore perché mi riesce difficile immaginare che la Lira sia una valuta forte. Per qualunque dubbio o domanda sono a sua disposizione.

      Rispondi
      1. Grazie per la celerità, a volte in certi forum si attende anche settimane.
        Le chiedo dei chiarimenti: mi scrive che i fondi verranno ri-denominati in lire, se ho capito bene se ho 10000 quote di un fondo che vale 10 euro pro quota il calcolo sarà 10000*10 e il prodotto cambiato in lire. A questo punto converrebbe tenere il fondo e vendere le quote dopo che si stabilizzerà il cambio e come dice lei se la lira si svaluterà avrei un apprezzamento del capitale al momento della vendita, giusto?
        Lo stesso discorso vale per le singole obbligazioni?
        Ho un’obbligazione Unicredit di 20000 euro scadenza 2023 mi rimboseranno 20000 euro alla scadenza e poi cambio in lire? Non penso la rinominerranno subito in lire perchè la stessa obbligaz. potrebbe essere stata comprata da un francese.

        Poi ho 38000 dollari in un’obbligaz. Credit Suisse scad. 2022, in questo caso non ho dubbi mi rimboseranno in dollari alla scadenza, giusto?
        Scusi l’ignoranza e spero di non aver abusato troppo del suo tempo.

        Rispondi
        1. @ Francesco
          Non è possibile “tenere il fondo” vendendo le quote. Se l’Italia uscisse dall’Euro e l’Euro continuasse ad esistere come moneta i titoli denominati nella valuta comune resterebbero tali, ma sarebbero convertiti in Lire al momento della vendita o del rimborso. Vendendo le obbligazioni Unicredit lei otterrebbe degli Euro, che verrebbero convertiti in Lire sulla base del tasso di cambio.
          In una siffatta ipotesi l’Euro si rivaluterebbe molto nei confronti della Lira (o, se preferisce, sarebbe la Lira a svalutarsi fortemente nei confronti dell’Euro), per cui i suoi soldi dovrebbero essere al sicuro.
          Per qualunque cosa la prego di contattarmi e di pormi tutte le domande che ritiene necessarie per investire nel modo migliore i suoi soldi. Grazie e a presto.

          Rispondi
  93. Buongiorno Giacomo, nel post precedente ho dimenticato di fare una cosiderazione, magari terra terra per quanto riguarda i risparmi in caso di uscita dell’Italia dall’euro. Parecchi economisti(se non tutti) affermno che i nostri risparmi saranno erosi almeno del 30/40%, ma se i nostri risparmi sono investiti in fondi che siano in dollari o in euro e uno li tiene almeno sei mesi, un anno, oppure li vende quando la lira avrà raggiunto una svalutazione del 35% al cambio non avrà recuperato almeno gran parte della svalutazione o faccio un ragionamento sballato. Poi è chiare che la benzina, energia costeranno di più e le importazioni costeranno di più.
    Grazie e buona giornata

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Credo che una eventuale uscita dell’Italia dall’Euro provocherebbe una svalutazione forte della nostra valute nei confronti delle altre. Questo implicherebbe una rivalutazione delle attività finanziarie espresse in dollari, yen, ecc…

      Rispondi
  94. Buonasera. Una riflessione : se una banca “importante” ( p.es. Unicredit) dovesse esssre soggetta al bail in il Fitd riuscirebbe a coprire qualche migliaio di correntisti con 100.000 eur in conto……quindi ..non c’è ” salvezza”. O no?

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    1. @ Coperchio
      Temo di no. Tuttavia una banca importante verrebbe (credo) salvata dallo Stato per evitare il collasso “per contagio” dell’intero sistema bancario. Grazie per avermi scritto e a presto.

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  95. Buongiorno dott Giacomo,
    Avevo letto sul web, che i famosi 100k sarebbero in realtà spezzati. 20 li dà la banca, 80 lo stato. È vero?
    Con l’aumento dei tassi dove è preferibile investire?
    Grazie infinite.

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    1. @ Alex
      Grazie per la domanda. Ciò che conta è sapere che fino a 100.000 euro i nostri soldi sono “tutelati” in qualche modo, indipendentemente da chi effettivamente pagherà.
      Se vuole sapere dove investire le consiglio di guardare questa pagina. Un caro saluto e a presto…

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  96. Buon giorno l’attuale situazione economica italiana e politica non mi fa dormire sonni tranquilli.Ho i risparmi di una vita inseriti in un libretto postale smart poco sotto ai 100K.Ho 20K su un conto deposito di una banca solida sempre italiana.La mia domanda è:In caso di default dello stato o di eventuale patrimoniale dello Stato o di uscita dall’euro quale secondo lei è il modo per mantenere i risparmi o perdere il meno possibile?

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    1. @ Luca
      Può valutare, se non è tranquillo, di portare i soldi fuori dall’Italia.

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  97. Buongiorno,
    ho alcuni assegni circolari non trasferibili per un valore complessivo superiore a 100k euro, emessi dalla mia banca – su mia richiesta – a me stesso, prelevando il controvalore dal mio c/c. In caso di crisi della banca e di bail-in, cosa succede ai miei assegni?

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    1. @ Claudio
      Gli assegni circolari rientrano nel Bail in, come spiega la Banca d’Italia a questo link: https://www.bancaditalia.it/servizi-cittadino/cultura-finanziaria/informazioni-base/faq-bail-in/faq/FAQ-bail-in.pdf

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  98. Gentile
    ho letto che il bail in non si applica al Banco Posta (libretti, buoni fruttiferi e conto corrente) allo stesso tempo però Banco Posta non aderisce al fitd.
    E\’ una sicurezza in più o al contrario un rischio maggiore?
    Grazie in anticipo per l\’attenzione che vorrà dedicarmi

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    1. @ Monica
      A mio avviso un rischio maggiore, perché manca la tutela del FITD per importi sotto i 100.000 euro.

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