Rendimento al 2% l’anno con i perpetual bond

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I perpetual bond offrono rendimenti interessanti e sono adatti agli “obbligazionisti disperati”. Ma il guadagno giustifica i rischi nascosti?

Cosa sono i perpetual bond?

Le obbligazioni, per loro natura, devono avere una data di scadenza. A meno di essere titoli irredimibili, come i BTP perpetual. Tuttavia alcuni emittenti offrono obbligazioni con scadenza così lunga da essere, di fatto, perpetui.

Questi ultimi, noti come Matusalemme bond, sono oggetto di questo articolo. Lo scopo è chiaro: capire cosa sono e se convengono. Mettendo in luce, al tempo stesso, i potenziali rischi che gli investitori sottostimano. Soprattutto oggi che i tassi di interesse sono ai minimi.

La premessa è che noi sconsigliamo di comprare obbligazioni con scadenza lunga. Come sanno i clienti del servizio Investment Club, infatti, è possibile ottenere guadagni elevati senza correre i rischi insiti nei perpetual bond. Che ora conosceremo meglio.

Quanto rendono i perpetual bond?

In finanza esiste una regola aurea. Essa afferma che rendimento e rischio sono intimamente collegati. In altri termini se un’attività rende più delle altre, in breve essa è più rischiosa.

O, per converso, se un’attività è più rischiosa essa deve rendere “parecchio”, in un certo contesto, affinché qualcuno la voglia detenere.

L’Austria ha emesso, ad esempio, un perpetual con scadenza nel 2117 che offre una cedola del 2,10% lordo annuo. Si tratta di un titolo il cui rendimento effettivo, tenuto conto della quotazione attuale, è dello 0,51% netto.

Prima di vedere le caratteristiche del titolo, tuttavia, è opportuno parlare dei rischi nascosti nelle obbligazioni Matusalemme.

I rischi dei perpetual bond

Il principale rischio incorporato nelle obbligazioni perpetue sta nella fluttuazione del prezzo. Poiché nessun investitore potrebbe tenerle fino alla scadenza, se il prezzo di vendita sarà inferiore a quello di acquisto, tenuto conto delle cedole incassate, l’obbligazionista perderà soldi.

Si tratta di una possibilità concreta da considerare. Dal momento che oggi i tassi sono assurdamente bassi è probabile che nei prossimi anni (o decenni) assisteremo ad una loro risalita. Ciò comporterà un collasso della quotazione dei bond perpetual, come mostra la tabella che segue:

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Il calcolo, eseguito dall’Ufficio Analisi e Mercati di Segreti Bancari, si riferisce al bond Austria citato prima. Se il rendimento attuale dovesse scendere fino ad azzerarsi il titolo crescerebbe del 38%.

Se, invece, i tassi di interesse saliranno al 2% sulle scadenze lunghe, il bond perderà metà del proprio valore. Agli scettici che pensano al potere salvifico delle banche centrali ricordo che:

  • niente dura per sempre. Proiettare nel futuro una tendenza del passato è un errore diffuso ma le conseguenze sono disastrose;
  • un rialzo dell’inflazione farà salire i tassi di interesse nominali per effetto dell’equazione di Fisher con conseguenze devastanti sui prezzi.

Vuoi investire senza pensieri? Scopri l’Investment Club.

Se il “perpetual” è emesso da una società privata, ad esempio una banca, c’è un ulteriore rischio. La presenza della clausola call, infatti, consente all’emittente di rimborsare anticipatamente il titolo se i tassi scenderanno.

In pratica il potenziale di apprezzamento è limitato dalla presenza della clausola call, mentre il ribasso può diventare consistente.

Un caso di studio

Prima di concludere ti offro tutti i dettagli dell’obbligazione di cui abbiamo parlato. Ti ricordo, inoltre, che se vuoi investire usufruendo dell’esperienza del Team di esperti di Segreti Bancari puoi fare riferimento al servizio Investment Club.

  • EMITTENTE: Republic of Austria
  • ISIN: AT0000A1XML2
  • SCADENZA: 20/9/2117
  • CEDOLA: 2,10% lordo pagato annualmente
  • PREZZO SECCO: 201 (dati all’8 febbraio 2021)
  • RAGING: AA+
  • RENDIMENTO: 0,51% netto.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

2 commenti
  1. Buonasera Giacomo
    Scrivi:
    un rialzo dell’inflazione farà salire i tassi di interesse nominali per effetto dell’equazione di Fisher con conseguenze devastanti sui prezzi
    se ti riferisci ai bond di nuova emissione si, altrimenti dovresti dire:
    un rialzo dell’inflazione farà salire i tassi di interesse REALI per effetto dell’equazione di Fisher con conseguenze devastanti sui prezzi
    non ti pare ?
    Grazie

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    1. @ Maria
      No. Se i tassi reali restano costanti, in presenza di infezione, i tassi nominali crescerebbero comunque.

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