Rendite vitalizie: quali scegliere?

30 Settembre 2020

rendite vitalizie quale scegliere

Vivere senza lavorare grazie alle rendite vitalizie. Un sogno che può diventare realtà, con le polizze vita. Ma anche un incubo se non si sceglie bene.

Cosa sono le rendite vitalizie?

Le “annuities” in breve

Le rendite vitalizie, note in inglese come annuities, sono contratti che prevedono l’ottenimento di una rendita periodica, mensile o annuale. In breve esse sono erogate da compagnie di assicurazione che, a fronte del pagamento di un premio, si impegnano al versamento di una rendita periodica.

Nella forma più semplice i flussi continuano fino a che l’assicurato (o “testa“) è in vita. Tuttavia esistono anche forme più complesse e articolate che rendono la scelta difficile.

Come funzionano le rendite vitalizie?

L’importo della rendita è stabilito sulla base di un coefficiente di conversione. Esso, in sintesi, è un valore che si applica al capitale assicurato. La moltiplicazione di questo per il coefficiente determina l’importo del vitalizio.

Al momento del calcolo le rendite “scontano” un tasso di interesse minimo (se previsto in contratto). In aggiunta, poiché le somme che la compagnia ha incassato sono investite in una gestione separata, è possibile ottenere una rivalutazione della rendita.

In particolare ciò accade se il guadagno della gestione stessa, retrocesso all’assicurato, supera il minimo pre calcolato.

Lo svantaggio delle “annuities” risiede nella mancata indicizzazione all’inflazione. Questa, in definitiva, potrebbe ridurre il potere di acquisto delle somme incassate.

Un modo efficace per ottenere una rendita vitalizia consiste nel gestire al meglio il proprio capitale. In questo modo l’importo che verrà convertito in rendita sarà maggiore. Il corso digitale e gratuito Welcome, del pacchetto A Scuola di Investimenti, ti aiuterà in questo.

Tipi di rendita vitalizia

Rendita certa per un periodo fisso

In questo caso la rendita è pagata per un certo numero di anni. Di solito 5 o 10. Durante questo lasso di tempo le somme vengono erogate in ogni caso, sia che l’assicurato sia in vita sia in caso di premorienza.

Al termine del periodo, la rendita diventerà vitalizia. Il vantaggio di questa formula consiste nella certezza dell’incasso. Per lo meno per gli anni previsti.

Vitalizio

La rendita è pagata fino a che l’assicurato (o testa) è in vita. Con la morte di quest’ultimo si estingue l’obbligo per la compagnia di continuare i versamenti.

Sebbene la premorienza della testa crei un vantaggio per l’assicurazione, che ha incassato il premio ma pagato poche rate, il contratto è interessante. Esso, in breve, elimina il rischio di longevità. In tal modo l’assicurato non si troverà mai nella situazione di sopravvivere al proprio denaro, finendo in miseria.

Rendita reversibile

Si tratta di una variante del caso precedente. Le teste assicurate sono due. In tal modo al decesso della prima la rendita continua fino a che muore anche la seconda.

Il vantaggio consiste nella possibilità di lasciare una rendita a una persona cara. Tuttavia l’importo incassato sarà minore rispetto al vitalizio puro.

Progettare la rendita

La cosa più saggia da fare è rimandare il momento della scelta. Oggi non hai bisogno di una rendita. Hai bisogno di creare e fare crescere un capitale che sarà trasformato in rendita. Per questo ti sarà utile seguire le brevi ma dense video lezioni del corso gratuito Welcome.

Grazie ad esse farai crescere il tuo capitale in modo sano ed equilibrato. E quando dovrai convertirlo in rendita partirai da una base più elevata, a prescindere dal tipo di rendita che sceglierai.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari