Alleata Previdenza: opinioni sulla previdenza di Alleanza

pip alleata previdenza

Alleata Previdenza è il piano individuale pensionistico di Alleanza Assicurazioni. Ecco le luce e le ombre del prodotto.

Il fondo Alleata Previdenza

Il prodotto in questione è un PIP, ossia una forma individuale di previdenza complementare. In sintesi, esso offre i benefici fiscali previsti per le forme di pensione integrativa, ma soggiace agli stessi limiti.

A titolo di esempio, la prestazione finale non potrà essere incassata sotto forma di capitale per intero, se non nelle ipotesi previste dalla Legge. Oltre a ciò la decorrenza della rendita (o il pagamento del capitale) è subordinato al raggiungimento dei requisiti pensionistici.

Se vuoi superare questi limiti e impostare un programma di investimento efficace, poco costoso e redditizio, scopri i nostri nuovi corsi di formazione.

I comparti di investimento

L’iscritto ad Alleata Previdenza può investire in tre diversi fondi assicurativi, ognuno dei quali ha un determinato profilo di rischio/rendimento.

In particolare, grazie ad una forma di automatismo, l’iscritto verrà “spostato” da una linea all’altra in base all’età.

Alleata Azionaria

È la linea di investimento prevista per iscritti con età inferiore a 49 anni. In sintesi, lo scopo della linea è l’investimento prevalente nel mercato azionario.

La quota di azioni potrà oscillare tra un minimo del 70% ad un massimo del 100%.

La linea azionaria comporta, inoltre, un costo annuo di gestione dell’1,90%, addebitata mensilmente.

Alleata Bilanciata

Si tratta di una linea di investimento a medio rischio. Essa, infatti, è destinata ad iscritti con età compresa tra i 50 ed i 59. Il costo annuo di gestione è pari all’1,70%. Anche in questo caso è previsto l’addebito mensile.

Per quanto attiene alla quota azionaria, essa può variare dal 35% al 65%.

Alleata Garantita

È la linea che consolida i guadagni raggiunti. In sintesi, essa è destinata agli iscritti con età superiore ai 60 anni. Il rendimento è pari al guadagno ottenuto dalla gestione separata, ridotto di 1,50% annuo.

I costi di Alleata

Alle commissioni previste per i singoli fondi, si aggiungono i “caricamenti”. Essi sono, nello specifico, i costi che gravano su ogni versamento fatto e ammontano al 4,50%.

In aggiunta ci sarà un ulteriore costo, al momento della erogazione della rendita, che va da un minimo dell’1,35% annuo ad un massimo dell’1,90%.

Le opinioni di SegretiBancari

Alleata Previdenza è un prodotto che presenta costi notevoli. In particolar modo al momento del pensionamento, poiché i coefficienti di conversione del capitale in rendita sono quanto mai penalizzanti.

Inoltre il contratto prevede che a fronte del pagamento della rendita, non sia previsto alcuna restituzione del capitale. In breve, otterrai in cambio circa il 5% del totale accumulato, ma non rivedrai più i tuoi soldi.

Se, ad esempio, avrai accumulato un montante pensionistico di 200.000 €, avrai una rendita pari a circa 10.000 € l’anno, ma non riavrai i tuoi soldi indietro.

Al contrario, se investirai i tuoi soldi ottenendo un guadagno maggiore del 5%, potrai ottenere comunque la rendita, ma al tempo stesso non consumerai il capitale. Scopri come.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – Segretibancari.com

2 commenti
  1. Caro Dr. Saver, dopo aver letto questo interessante articolo mi sono andato a rileggere un suo vecchio scritto del 2012 scegliendolo nell’elenco a piè pagina (Ti potrebbe interessare anche…). Mi riferisco all’articolo intitolato “Fondo pensione: una nuova trappola per te”.
    A suo parere è ancora valido? Volendo ripubblicarlo cambierebbe qualcosa alla luce di quanto accaduto nei sette anni trascorsi?
    Le chiedo ciò perché quell’articolo contribuì a farmi prendere la decisione di mantenere il mio TFR in Azienda e mi ha spinto a gestire in proprio, con l’aiuto di una consulenza indipendente, i miei risparmi (e quelli di mia moglie) in modo di avere già oggi un extra stipendio e domani una pensione integrativa vedendo nel frattempo crescere il capitale che rimane a mia completa disposizione in ogni momento essendo investito in strumenti estremamente liquidi.
    Saluti.

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    1. @ Giovanni
      Sì, a mio avviso l’articolo è ancora valido. Il fatto che molti fondi pensione abbiano reso bene, al netto dei costi, è da attribuirsi allo straordinario andamento dei mercati azionari negli ultimi anni. Credo tuttavia che questo scenario, in futuro, non sarà più ripetibile per cui confermo che conviene evitare la previdenza complementare. Meglio, semmai, investire in modo autonomo il proprio denaro così da migliorarne i rendimenti senza i vincoli imposti dalla previdenza complementare.

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