Conviene investire in bond cinesi?

Bond_cinesi

Il valore di mercato dei bond cinesi supera quello dei Gilt e dei Bund. Il rendimento, inoltre, è interessante e poco correlato con le obbligazioni.

Bond cinesi: un mercato in espansione

Perché mai ad un investitore dovrebbe venire, oggi, la tentazione di investire in titoli di stato cinesi? Si tratta dell’ennesimo tentativo delle società di gestione di carpire i soldi degli investitori o c’è del valore?

Per rispondere a questa domanda partiamo da due considerazioni. Anzitutto dal fatto che le politiche monetarie espansive hanno compresso i rendimenti dei bond. A causa di ciò gli investitori obbligazionari sono alla ricerca di nuove opportunità su mercati non ancora inflazionati da una domanda eccessiva.

Inoltre la Cina è il secondo mercato obbligazionario più grande del mondo e il terzo mercato più grande di titoli di stato. Tuttavia si tratta ancora di un segmento di nicchia che non è entrato nel radar degli investitori.

ATTENZIONE: questo articolo è puramente informativo e non implica che Segreti Bancari ritenga opportuno investire in bond cinesi. Se vuoi sapere dove, secondo noi, è meglio investire in questo preciso momento, scopri gratuitamente l’Investment Club.

Due ragioni per investire in bond cinesi

Inserimento negli indici globali

I bond cinesi ora fanno parte di indici obbligazionari ampi, come il Bloomberg Barclays Global Aggregate o il JPM GBI-EM. Ciò significa che fondi comuni di investimento ed ETF aumenteranno le loro posizioni sul mercato. In definitiva la maggiore domanda dovrebbe sostenere le quotazioni e farle crescere.

Rendimento alto, correlazione bassa

Il 40% delle obbligazioni che rendono più del 2% l’anno si trovano in Cina. Oltre a ciò i bond cinesi hanno una bassa correlazione con le obbligazioni dei Paesi Occidentali. Questa loro caratteristica li può rendere interessanti per alcuni investitori.

Infine una politica monetaria maggiormente espansiva da parte della Cina, insieme con il rafforzamento dello yuan, potrebbe produrre ulteriore rendimento.

Un ETF per investire in bond cinesi

Chi desidera investire in obbligazioni cinesi farà bene ad usare un ETF a basso costo. Un prodotto che l’investitore accorto dovrà valutare è l‘ETF Goldman Access China Gov Usd D – IE00BJSBCS90.

ETF Goldman Access China Gov in pillole

Caratteristiche

Il prodotto costa lo 0,24% l’anno. Si tratta quindi di un ETF molto economico se raffrontato ai costi dei fondi a gestione attiva. L’investimento paga dividendi con frequenza semestrale ed è quotato su Borsa Italiana.

Portafoglio

Il portafoglio sottostante ha un rendimento medio del 2,94% a scadenza. Nonostante il dato non rappresenti il guadagno atteso, che risente anche dell’andamento dei prezzi, si tratta di un valore utile da tenere in considerazione.

La cedola media del portafoglio dell’ETF è del 2,89% mentre la durata media del portafoglio è di 7 anni e 5 mesi. La durata media finanziaria, invece, è di 5 anni e mezzo.

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I rischi dei bond cinesi

Investire in bond cinesi, inutile dirlo, comporta rischi. Il più importante deriva dall’andamento del tasso di cambio.

Il differenziale di guadagno (carry trade) rispetto ai bond domestici, infatti, è troppo basso. Esso rappresenta, in ultima analisi, il cuscinetto di protezione in grado di assorbire fluttuazioni negative della valuta.

Tuttavia il 2% è un dato troppo esiguo che potrebbe venire travolto da una modesta svalutazione dello yuan. Il rischio connesso con la durata del portafoglio sottostante, invece, è piuttosto basso. L’investitore accorto farà bene a fare ulteriori analisi prima di decidere, eventualmente, di inserire bond cinesi in portafoglio.

Prima di concludere desidero lasciare una raccomandazione. Investire raccogliendo indicazioni qua e là è molto pericoloso. Se vuoi costruire un portafoglio che rispetti i principi della moderna teoria della finanza e sia in grado di produrre risultati stabili e duraturi, scopri gratis l’Investment Club.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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