I migliori ETF per investire nell’agricoltura

investire in agricoltura

Investire in agricoltura non significa solo puntare sulle coltivazioni più redditizie, ma anche sui migliori ETF specializzati: ecco come investire.

Perché investire in agricoltura oggi?

Investire in agricoltura significa impiegare il proprio denaro in un bene non rinnovabile, disponibile in quantità limitata ma indispensabile per la nostra sopravvivenza: la Terra. Inoltre i cambiamenti climatici e la crescita della popolazione globale impongono il passaggio dall‘agricoltura “tradizionale” ad una “digitalizzata” con forte trazione tecnologica.

Per ciò è importante valutare l’inserimento di ETF specifici sull’agribusiness all’interno del proprio portafoglio titoli. Mentre The Economist prevede che nei prossimi 40 anni l’umanità dovrà produrre più cibo che negli ultimi 10.000 anni, società come Adamant Medtech, Nordea Global Climate and Enviroment Fund, BGF New Energy Fund, Pictec Wealth Management o la Sicav spagnola Kokoro puntano sul settore dell’agricoltura innovativa come macrotrend del futuro.

Quali sono i migliori investimenti di oggi, che daranno i loro frutti domani? Te lo dice Backstage.

Thomas Robert Malthus, già nel 1800, era preoccupato per il futuro dell’umanità. Mentre la popolazione cresceva in progressione geometrica, secondo l’economista, le derrate alimentari sarebbero cresciute in progressione aritmetica. Ciò avrebbe condotto la razza umana verso l’estinzione a causa dell’aumento più che proporzionale delle persone rispetto al cibo.

Oggi la crescita delle città inghiotte terreni coltivabili. In aggiunta la produttività agricola è in calo, mentre l’aumento dell’impiego di biocarburanti frenerà l’espansione della produzione.

L’agricoltura non solo richiede uno sviluppo tecnologico in grado di soddisfare le esigenze di un Mondo in rapida evoluzione. Essa è anche al centro di un grande progetto europeo di finanziamento che trova spazio all’interno del programma Next Generation Eu.

In breve l’Europa spenderà almeno 20 miliardi di euro l’anno. Lo scopo è chiaro:

  • ridurre del 50% dell’uso dei fitofarmaci e del 20% dei fertilizzanti entro il 2030;
  • tagliare del 50% i consumi di antibiotici per gli allevamenti e l’acquacoltura e incrementare del 25% le superfici coltivate a biologico, oltre all’ulteriore estensione dell’etichetta d’origine sugli alimenti.

Alla luce di queste premesse appare chiaro come l’investimento nell’agribusiness abbia davanti a sé grosse prospettive di crescita, che l’investitore consapevole farà bene a valutare.

I migliori ETF per investire in agricoltura

Ecco i migliori ETF sull’agribusiness disponibili oggi.

Rize sustanaible future of food – IE00BLRPQH31

Caratteristiche

L’ETF replica l’indice Foxberry Tematica Research Sustainable Future of Food USD Net Total Return. Quest’ultimo investe in società innovative globali che operano lungo la catena di valore alimentare mirando a creare un sistema globale più sostenibile, sicuro ed equo.

Si tratta di un ETF a replica fisica completa, che costa lo 0,45% l’anno ed è ad accumulazione dei proventi.

Portafoglio

L’ETF Rize permette di investire in agricoltura attraverso una buona diversificazione. I titoli che compongono il portafoglio sottostante sono 45. Ciò permette una efficace gestione del rischio specifico. Tuttavia il prodotto è molto concentrato a livello geografico. In breve gli USA coprono il 60,38% del totale. Il 19,45%, invece, è investito in Europa ma in valute non euro (sterline, franchi svizzeri, corone svedesi e norvegesi).

Solo il 6,45% complessivo è espresso in euro. Ciò implica un notevole rischio di cambio, che si traduce nella volatilità del fondo, pari al 12,29%. In definitiva, però, l’ETF è ben patrimonializzato, con 258 milioni di euro.

È opportuno investire in agricoltura oggi? Te lo dice Backstage.

I primi dieci titoli sono:

  • FMC, società chimica americana con sede a Filadelfia (peso: 4,25%)
  • Balchem, azienda Usa attiva nel settore della salute e nutrizione (peso: 3,56%)
  • Calavo Growers, società internazionale che produce avocado e altri cibi freschi (peso: 3,52%)
  • SIG Combibloc Group, impresa svizzera specializzata in imballaggi (peso: 3,42%)
  • Beyond Meat produce alternative vegetali alla carne e ai formaggi (peso: 3,29%)
  • Dole Food Company, con sede in California, è il più grande produttore di frutta e verdura del mondo (peso: 3,28%)
  • O-I Glass è un’impresa statunitense specializzata in vetro per contenitori (peso: 3,19%)
  • Tattoed Chef è un’azienda specializzata in cibo e prodotti vegetali (peso: 3,12%)
  • Euglena produce cibo e cosmetici basati sull’Alga Euglena (peso: 2,99%)
  • Oatly Group è un’azienda svedese che produce alternative ai prodotti lattiero-caseari dall’avena.

iShares Agribusiness – IE00B6R52143

Caratteristiche

L’ETF replica l’andamento dell‘S&P Commodity Producers Agribusiness. Si tratta di indice composto da società correlate ai settori agricoli globali. Il fondo permette di investire in agricoltura in modo efficiente, con un costo contenuto. La commissione annua di gestione, infatti, ammonta allo 0,55%.

La replica è fisica, mentre l’ETF è ad accumulazione dei proventi. Il fondo, purtroppo, non è quotato presso Borsa Italiana ma va comprato in Germania.

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Portafoglio

Il numero di azioni che compone il portafoglio è di 74. Il fondo è ben diversificato. Gli Stati Uniti, ad esempio, pesano per il 52%. Il Giappone si trova al secondo posto con il 9,36%, mentre l’Europa euro pesa per il 5,09%. Sebbene gli Stati Uniti siano ridimensionati, all’interno del portafoglio, essi continuano ad avere un peso determinante.

Il patrimonio del fondo è di 240 milioni di euro, mentre la volatilità è stata del 15,44%. A dispetto della maggior diversificazione, rispetto al caso precedente, l’ETF agribusiness di iShares è stato più “ballerino“.

Ecco i primi dieci titoli che formano l’investimento:

  • Deere, società leader nella produzione di trattori e macchine agricole. (peso: 9,04%)
  • Nutrien è un’azienda canadese che produce fertilizzanti (peso: 8,51%)
  • Archer Daniels Midland è una multinazionale Usa attiva nel settore alimentare (peso: 8,03%)
  • Corteva Agriscience è un’azienda statunitense che produce concimi chimici e sementi (peso: 7,78%)
  • Kubota, Giappone, produce trattori e macchine agricole pesanti (peso: 5,61%)
  • Tyson Foods è una multinazionale americana attiva nel settore alimentare (peso: 5,35%)
  • CNH Industrial è un gruppo italo-americano che produce macchine agricole (peso: 3,93%)
  • Darling Ingredients è attiva nel campo agroalimentare e nella riduzione degli sprechi di cibo
  • FMC è una società chimica americana (peso: 3,06%)
  • Bunge Limited, Usa, è un’azienda esportatrice di soia a livello mondiale (peso: 2,93%).

WisdomTree Agriculture – GB00B15KYH63

Caratteristiche

Si tratta di un ETC che ha come sottostante l’indice Bloomberg Agriculture Subindex. Dal Kid scopriamo che l’ETF investe in agricoltura attraverso un paniere di futures. In particolare si tratta di 9 commosities: caffé, cotone, grano, frumento del Kansas, mais, olio di soia, soia, soybean meal e zucchero.

Il costo annuo di gestione è dello 0,49%. In breve si tratta di un prodotto più rischioso dei precedenti. Infatti oltre ad essere legato direttamente con prodotti agricoli l’ETC è soggetto all’effetto contango.

La volatilità del prodotto è stata del 14,84%.

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Consigli per fare il giusto investimento in agricoltura

Concludiamo con un confronto tra i tre ETF agribusiness che abbiamo esaminato al fine di identificare il migliore secondo diversi punti di vista.

Chi vuole investire in agricoltura usando ETF potrà orientarsi sul Rize che offre una copertura completa ai diversi settori. Esso, tuttavia, è quello che ha reso meno nell’ultimo anno, come si vede dal grafico sottostante:

ETF agribusiness per investire in agricoltura

Un investimento più “generico” in agricoltura potrà essere fatto con il prodotto iShares, che al momento va acquistato su un mercato estero. A fronte di una commissione più elevata, la performance è stats superiore.

L’ETC di WisdomTree, per concludere, va valutato con attenzione. Esso, infatti, ha come sottostante materie prime agricole, peraltro detenute attraverso dei derivati. Si tratta di un investimento che, a parità di altre condizioni, tenderà a perdere valore con il trascorrere del tempo.

Attenzione: quella letta finora è solo una recensione. Sarebbe sbagliato dedurre che secondo Segreti Bancari è opportuno investire oggi in agricoltura. Infatti noi non sappiamo quando leggerai questo articolo. Né possiamo avere informazioni in merito al tuo attuale portafoglio od alla tua strategia di investimento.

Per questa ragione consulta sempre un consulente indipendente o formati in modo adeguato al fine di prendere una decisione consapevole ed efficace.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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