ETF liquidità: scopri i migliori ETF monetari

etf liquidità euro

Ecco i migliori ETF di liquidità da prendere in considerazione per una migliore protezione del patrimonio.

Ha senso investire in ETF liquidità?

A causa dei bassi tassi di interesse molti investitori si domandano se abbia ancora senso investire in ETF monetari euro. Questi ultimi, infatti, oltre a presentare rendimenti bassissimi sono anche soggetti all’imposta di bollo sui prodotti finanziari.

Da questo punto di vista possiamo affermare che gli ETF di liquidità hanno senso solo come investimento della liquidità strutturale. Intendo dire che essi non vanno bene, a causa dei costi che presentano, per parcheggiare somme liquide in attesa di essere spese o investite a breve.

Se questo è il tuo obiettivo è meglio usare i conti deposito. Al contrario, se vuoi mettere al sicuro parte del tuo patrimonio per essere tutelato in caso di bail in, gli ETF a breve scadenza fanno senza dubbio al caso tuo.

Alla luce di ciò vediamo quali sono i prodotti migliori disponibili sul mercato.

iShares € Ultrashort Bond – ISIN IE00BCRY6557

Il primo degli ETF che esaminiamo è a replica fisica con campionamento, distribuisce dividendi semestrali, e costa lo 0,09%.

Dal punto di vista del portafoglio, questo è molto diversificato. Sebbene l’ETF investa solo in obbligazioni dell’area Euro, esso ha in casa 397 diversi bond. La cedola media ponderata degli stessi è dell’1,37%, mentre la duration del portafoglio è di appena 5 mesi.

Per quanto riguarda la tipologia di emittente, invece, il portafoglio è piuttosto concentrato. Il 50% del totale, infatti, è investito in bond emessi da banche, sia in Europa sia negli Stati Uniti, ma sempre denominati in Euro.

Infine , per essere compresi nell’indice, i bond devono avere determinati requisiti sia dal punto di vista del rating sia della durata. In breve le obbligazioni dovranno avere una vita residua massima di un anno se a tasso fisso, e di 3 anni se a tasso variabile.

A causa della scarsa redditività del portafoglio da un lato e dai costi dall’altro, il rendimento di questo ETF è pari a zero o poco più. La sua funzione è pertanto quella di mantenere inalterato il valore nominale dell’investimento proteggendolo da un eventuale bail in della banca di cui si è clienti.

Xtrackers Euro EONIA – ISIN LU0290358497

Questo ETF di liquidità permette di ottenere, al lordo dei costi, una performance uguale a quello del tasso interbancario a breve scadenza EONIA.

In breve: l’ETF è ad accumulazione, a replica sintetica e presenta un costo annuo di gestione dello 0,05%, secondo il sito di Borsaitaliana.

Poiché l’Eonia è un tasso di interesse e non un paniere di titoli l’ETF investe in un portafoglio di obbligazioni, che saranno base di un contratto di Swap con la Deutsche Bank per fare in modo che l’ETF ottenga la performance dell’indice.

A causa dell’andamento attuale dei tassi interbancari il rendimento dell’ETF è moderatamente negativo. Ovviamente esso potrà ritornare ad offrire un modesto guadagno positivo se (e quando) il livello del tasso EONIA si alzerà dalle quotazioni attuali.

L’ETF, infatti, ha iniziato a flettere di valore nel 2016, in corrispondenza con gli effetti dell’atteggiamento monetario espansivo da parte della BCE.

Lyxor EONIA (Euro Overnight) – ISIN FR0010510800

In maniera analoga rispetto al precedente, anche l’ETF monetario di Lyxor è a capitalizzazione e a replica sintetica. La controparte del derivato, in questo caso, è Société Générale.

Il costo annuo di gestione dell’ETF è pari allo 01,0%. Mentre tale valore era accettabile in presenza di tassi più alti, attualmente esso appare piuttosto penalizzante.

Valgono, in sintesi, le considerazioni fatte in precedenza:

  • ha senso investire negli ETF di liquidità solo per proteggere il capitale da un eventuale bail in;
  • non ha senso usare gli ETF monetari come parcheggio temporaneo per la liquidità che si intende movimentare a breve;
  • gli ETF liquidità euro servono per coprire, se del caso, la parte stabilmente liquida di un portafoglio ben strutturato.

Giacomo Saver – CEO Segretibancari.com

2 commenti
  1. In effetti, chi investe come me negli ETF obbligazionari sa che il rendimento non è eccelso (nel mio portafoglio ne ho 2 diversi per composizione), a meno di non usare degli hight yeld. Ma lo scopo di loro è stabilizzare il portafoglio. Se è per questo guadagno di più con i BTP. Tuttavia, in questo ultimo hanno, ho utilizzato un’altro metodo per limitare questo aspetto. Nel caso riesco ad acquistare degli etf azionari ed emergenti a basso prezzo, e quindi limitare il loro rischio, ne riduco la loro quantità sbilanciandomi un po’ su un portafoglio più aggressivo. A parte questo volevo chiederti, cortesemente, il tuo parere relativo al fatto che in televisione hanno dato la notizia di un nuovo picco per l’oro. Cosa è tutta questa sfiducia?
    Saluti

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    1. @ Giovanni
      La sfiducia deriva dall’umore degli investitori e dal fatto che i mercati fluttuano. Gli ETF di liquidità servono ad assorbire le perdite, ma come hai notato, rendono poco. Per questo è meglio adottare un approccio pragmatico al portafoglio usando una strategia per investire.

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