Fondi Bilanciati: Cosa Sono, Quali le Differenze con i Fondi Flessibili e Come Usarli

24 Aprile 2015

fondi comuni bilanciati

Articolo aggiornato l’11 settembre 2017

Cosa Sono i Fondi Comuni di Investimento Bilanciati, in Cosa Sono Diversi dai Fondi Flessibili e Quando Conviene Usarli.

I fondi comuni di investimento sono strumenti finanziari attraverso i quali l’investitore acquista due diversi tipi di servizio:

  • un portafoglio diversificato di azioni, obbligazioni o un mix dei due
  • un servizio di gestione professionale del risparmio, volto ad ottenere dal prodotto rendimenti superiori a quelli realizzabili investendo direttamente in un certo mercato.

Un fondo bilanciato è uno strumento che acquista, in proporzione diversa e a seconda della politica di gestione, sia azioni sia obbligazioni nel tentativo di essere il prodotto giusto per tutte le stagioni finanziarie.

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Nei primi anni ’80, quando i fondi bilanciati fecero la loro comparsa, le cose andavano pressappoco così. Essi permettevano all’investitore inesperto la maggiore diversificazione possibile, attraverso un opportuno mix, cambiato nel tempo ed ottimizzato, di strumenti finanziari di varia natura.

Poi le cose si sono complicate ed ora abbiamo una serie piuttosto lunga di sotto categorie tra le quali orientarci:

  • bilanciati aggressivi
  • bilanciati “altro”
  • bilanciati prudenti
  • bilanciati flessibili
  • bilanciati moderati

La differenza tra le varie categorie sta nella maggiore componente azionaria che i fondi bilanciati possono avere e che può variare dal 10% al 90% del patrimonio del fondo. La percentuale esatta di azioni minime e massime che ogni prodotto potrà avere è scritta nel prospetto informativo del singolo fondo che ti invito a leggere con attenzione.

A differenza dei fondi flessibili, che in teoria possono variare la componente di azioni da zero al 100%, i fondi bilanciati avranno sempre una quota di capitale di rischio nei propri portafogli a seconda della tipologia di prodotto scelto.

Sebbene i fondi comuni di investimento siano dei portafogli diversificati che cercano di proteggere i tuoi soldi anche in caso di ribasso dei mercati, i fondi bilanciati hanno mostrato in passato comportamenti anomali. Alcuni di essi hanno subito flessioni pari quasi ai fondi azionari durante i crolli dei mercati, altri hanno limitato i danni ma poi non sono stati in grado di offrire performance eccellenti.

Investire in fondi bilanciati non protegge il tuo patrimonio come credi. Il gestore, per colpa di vincoli imposti dal regolamento, non potrà mai azzerare la quota di azioni nemmeno se il mercato precipitasse come una valanga.

Questa è la giusta preoccupazione di molti investitori. Nelle loro teste – e forse anche nella tua – c’è l’errata convinzione che i fondi di investimento bilanciati siano adatti per tutte le stagioni, poiché c’è un gestore che gonfia e sgonfia la parte azionaria per difendere i tuoi soldi durante i ribassi e farli rendere al massimo durante i rialzi.

I fondi comuni di investimento sono prodotti finanziari più rigidi di quanto credi, lascia che lo dica un ex bancario che ha lavorato per quasi 20 anni nel sistema finanziario. I gestori non sono liberi di fare ciò che “sentono” per colpa dei regolamenti e delle direttive che ricevono dall’alto.

E le performance deludono. In particolare un giusto mix di ETF – ossia di fondi passivi non gestiti – ti permetterà di battere la gran parte dei fondi bilanciati moderati e prudenti come è successo nel caso del Carmignac Patrimoine. Stesso discorso per ciò che riguarda i bilanciati obbligazionari.

Investire in fondi bilanciati, purtroppo, nel 99% dei casi non è una buona idea. Welcome ti spiegherà perché e ti insegnerà come migliorare, da solo, i tuoi rendimenti.

Essi presentano una certa rigidità nella loro gestione, perché difficilmente il gestore di un fondo bilanciato eliminerà tutte le azioni che ha in portafoglio, nemmeno se il mercato stesse per crollare.

Il fatto che i fondi comuni bilanciati siano la soluzione per tutti è poi la classica leggenda metropolitana.

Ecco, invece, ciò che conta (e che la tua banca non ti dice):

  • i fondi bilanciati sono strumenti finanziari piuttosto cari e, proprio a causa delle limitata presenza di azioni, soffrono di più per il drenaggio di denaro ad opera delle commissioni di gestione rispetto ai fondi azionari
  • sono poco trasparenti perché non sai mai con precisione quante azioni hai in portafoglio in un certo istante
  • sono poco redditizi e le loro performance sono battibili con pochi e semplici ETF opportunamente dosati

Giacomo Saver

Direttore e Fondatore di Segretibancari.com