Franklin global fundamental strategies: analisi e opinioni

Franklin Global Fundamental Strategies

Franklin global fundamental strategies è un fondo bilanciato moderato con una volatilità del 12,14% ed un rendimento medio di -2,32% negli ultimi tre anni.

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Caratteristiche

Il fondo Franklin global fundamental strategies è un prodotto bilanciato moderato, secondo Morningstar. In pratica si tratta del classico investimento in apparenza adatto per tutti gli investitori, per la maggior parte del tempo.

Inoltre grazie agli accordi di distribuzione tra la società e le banche, il fondo è parecchio conosciuto, disponibile e proposto.

Nonostante il livello di rischio sia medio, ossia di 5 su una scala che arriva a 7, la volatilità del global fundamental è alta e pari quasi ad un prodotto azionario.

Il gestore ha ampia delega. Il fondo, infatti, può investire senza limitazioni geografiche. Esso, tuttavia, non ha retto il confronto con il proprio benchmark che l’investitore accorto può replicare usando due soli ETF.

Il costo di gestione, escludendo cioè le commissioni di ingresso, ammonta all’1,83% annuo.

Rendimenti

Le performance del Franklin global fundamental strategies sono state le seguenti:

  • 2013: +12,78%
  • 2014: +11,43%
  • 2015: +4,90%
  • 2016: +10,40%
  • 2017: -3,83%
  • 2018: -5,48%
  • 2019: +14,14%

Si tratta di dati interessanti, a prima vista. Ma l’investitore consapevole potrà fare molto meglio.

Il grafico che segue, infatti, mostra l’andamento comparato del fondo con un portafoglio composto da due soli ETF:

franklin global fundamental strategies vs ETF

100 € investiti nel Franklin, nel 2015, sarebbero diventati 92,47 € a luglio 2020. Gli stessi soldi investiti nel semplicissimo portafoglio che abbiamo elaborato sarebbero diventati 125,41€.

Analizzando le performance con gli strumenti insegnati nei corsi di A Scuola di Investimenti è immediato capire cosa non abbia funzionato.

Da un lato il gestore è stato parecchio aggressivo, attuando una politica di amplificazione dei movimenti del sottostante. Dall’altro, però, ha dimostrato una inefficace capacità di selezione dei titoli.

Rischi

I detrattori delle recensioni pubblicate su Segreti Bancari obiettano che un portafoglio di ETF è più rischioso di un fondo. Questo, in definitiva, difende meglio il denaro investito durante le fasi negative.

Purtroppo così non è stato. In breve il massimo drawdown, ossia la caduta da un massimo precedente ad un minimo successivo, è stata del 24,12% per il Franklin e del 19,32% per il portafoglio.

Per concludere, mentre la volatilità del global fundamental strategies è stata del 12,14%, quella del portafoglio si è fermata al 7,50%: il 38% in meno.

Costi

La commissione di ingresso del fondo ammonta al 5,75% massimo. Essa, però, può essere scontata e azzerata a discrezione della banca che propone l’investimento. Una valida alternativa per evitare questo costo è la sottoscrizione del fondo attraverso piattaforme on line.

L’onere di gestione, pari all’1,83% l’anno, invece, non si può scontare. Si tratta, quindi, di un fardello pesante da sopportare per un fondo il cui portafoglio è per metà obbligazionario.

Opinioni su Franklin global fundamental strategies

Il grafico che segue mostra il confronto tra il nostro semplice portafoglio e quello del Franklin. Le barre azzurre rappresentano i rendimenti del fondo, mentre quelle blu le performance del portafoglio:

Il fondo ha vinto solo nel 2016. Ciò dimostra, ancora una volta, come i costi siano un freno mordente alle performance di un fondo.

Alla luce di quanto esaminato non crediamo sia opportuno scegliere il fondo Franklin global fundamental strategies.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

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