Naked Fund: 4 debolezze dei fondi comuni di investimento

4 debolezze dei fondi comuni di investimento

Conoscere le 4 debolezze dei fondi comuni di investimento aiuta a capire ciò che davvero conta per ottenere performance.

Orientamento al breve periodo

I fondi comuni di investimento, con il tempo, sono diventati prodotti sempre più specifici. Sebbene in origine esistessero solo tre tipi di fondo, azionario, obbligazionario e bilanciato, con il tempo le categorie sono diventate molte. Troppe.

Purtroppo esiste un legame inverso tra il focus di un fondo e il tempo di detenzione medio dello stesso. Gli investitori, infatti, prima scelgono fondi iper specializzati, poi li comprano e vendono come fossero azioni.

La trasformazione del fondo in uno strumento speculativo danneggia le performance. La storia mostra, inoltre, che gli investitori passano sistematicamente da un fondo comune a bassa resa ad uno che in passato è stato migliore.

A titolo di esempio nel primo trimestre del 2020 i fondi azionari hanno subito riscatti per 6,7 miliardi di euro. Ciò mostra come gli investitori abbiano un approccio sistematicamente errato all’investimento. E come i fondi sfruttino questa tendenza, invece di contrastarla.

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Incapacità previsionali

Sebbene nessuno sia in grado di prevedere il futuro andamento dei mercati, alcuni continuano a credere che la preveggenza sia la chiave per guadagnare.

In particolare l’investitore inconsapevole crede alla favoletta degli esperti super pagati che analizzano dati e individuano in anticipo le tendenza future. Ciò spiega il grande successo dei fondi ad ampia delega, come i total return i flessibili.

Tuttavia i nodi vengono al pettine. I fondi flessibili, ad esempio, hanno perso 7,4 miliardi di euro di raccolta nel primo trimestre 2020. La crisi da COVID-19, in particolare, ha mostrato come nessuno sia in grado di anticipare i cambiamenti di mercato, né di sfruttarli.

Fondi obbligazionari HY

I fondi comuni di investimento ad alto rendimento (high yield) non sono succedanei ai BTP. Gli investitori delusi dagli interessi modesti dei bond in euro si sono affrettati a sottoscrivere prodotti specializzati nelle obbligazioni emergenti.

Altri, invece, hanno scelto gli obbligazionari euro ad alto rendimento. La speranza di aumentare i guadagni si è schiantata di fronte a ribassi a due cifre, tra gennaio e marzo 2020.

I fondi di investimento specializzati nei titoli high yield hanno perso 7,1 miliardi nel trimestre. La caduta delle quotazioni dimostra due cose:

  • i gestori non hanno protetto adeguatamente i risparmi delle famiglie
  • la scelta di investire in prodotti ad alto rischio è stata presa in modo frettoloso.

Fondi di investimento soggetti a pressione

A differenza di ciò che si crede i fondi scelti non sono necessariamente i migliori. Anzi, l’esperienza insegna che il 90% dei prodotti in tasca alle famiglie sia della fascia “peggiore”.

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La ragione per la quale i prodotti scadenti hanno un mercato più ampio sono essenzialmente due. In primo luogo i consulenti vendono la performance passata.

A causa del fenomeno del ritorno in media i fondi di investimento presentano una instabilità dei rendimenti. Chi ha reso bene in passato ha ottime probabilità di deludere in futuro.

Oltre a ciò, il principale fattore che spiega la diffusione di un fondo comune tra le famiglie è la forza commerciale e persuasiva di chi lo offre. Non a caso, infatti, chi ha una rete capillare basata sulle conoscenze dei propri agenti svetta in cima alle classifiche di raccolta.

Tre consigli per un investimento redditizio

Strategie efficaci di lungo periodo

Invece di inseguire i rendimenti passati, o basarsi sulle attese di quelli futuri, è meglio costruire un buon piano di investimento. Questo dovrà basarsi sia sul lungo periodo, sia sulla capacità economica e psicologica di tollerare il rischio.

Grazie a ciò si eviterà di pagare costi eccessivi a soggetti che millantano la capacità di prevedere il futuro. Infine si abbandonerà definitivamente l’errata convinzione che occorre entrare e uscire nel momento giusto per guadagnare.

La potenza della diversificazione

Un portafoglio ottimizzato capitalizza l’incertezza. Esso, in breve, sfrutta la mancata conoscenza del futuro a vantaggio dell’investitore, con risultati sorprendenti.

Esistono tuttavia regole precise da rispettare per costruire un portafoglio diversificato. La mancata conoscenza di esse, in definitiva, fa più male che bene creando frustrazione e perdite.

Come si crea un portafoglio diversificato? Te lo diciamo in A Scuola di Investimenti.

La forza della formazione

Saper investire è semplice ma non facile. Per questo è indispensabile acquisire le conoscenze di base per valutare l’efficienza di un prodotto finanziario, insieme con la sua coerenza con gli obiettivi e con la tolleranza al rischio.

Purtroppo, però, l’educazione finanziaria italiana è nelle mani delle banche e delle SGR. Ossia degli stessi soggetti che, guarda caso, hanno un interesse a vendere i loro prodotti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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