Cambio Euro Dollaro: Cosa ci Riserverà il Futuro?

Cambio Euro Dollaro: ci sono ancora spazi per investire oltre oceano? O la corsa del biglietto verde è giunta al termine?

cambio euro dollariIl cambio euro dollaro è alle stelle. Che cosa ha provocato la rivalutazione così forte della divisa Usa rispetto alla valuta europea? E questa tendenza durerà ancora? E per quanto tempo?

Che cosa è accaduto al cambio euro dollaro

Il cambio valuta euro dollaro è stato influenzato da diversi fattori:

  • il calo del prezzo del petrolio dovuto anche al “ritorno2 degli USA quale produttore del greggio;
  • la forza relativa dell’economia americana rispetto alle altre nazioni
  • il quantitative easing europeo di Draghi
  • il rallentamento dell’economia cinese ed il possibile deprezzamento del renminbi rispetto al dollaro

Il grafico che ti mostrerò tra pochissimo mette in luce il cambio euro dollari negli ultimi 5 anni:

cambio euro dollaro
E’ immediato notare come ci sia un trend ribassista della moneta unica, non è vero? Ma il cambio euro dollaro oggi potrebbe interrompere la sua discesa e ritornare a salire. Vediamo insieme perché…

Cosa potrebbe fare indebolire il dollaro?

Se fino ad oggi il cambio euro dollaro è stato favorevole al biglietto verde regalando generose performance a chi ha diversificato il proprio portafoglio anche sulla divisa a stelle e strisce, qualche cosa potrebbe cambiare.

Anzitutto i mercati hanno già “scontato”, ossia incorporato nel livello del cambio, le aspettative di crescita dell’economia americana e del rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. Questo può voler dire che il cambio per continuare ad apprezzarsi dovrebbe incorporare altre notizie che confermino il trend in rafforzamento della crescita americana.

In secondo luogo la Fed potrebbe decidere di ritardare l’aumento dei tassi di interesse inibendo in parte il rafforzamento del cambio euro dollaro dovuto ai maggiori rendimenti attesi della valuta estera rispetto a quella domestica.

Conviene ancora investire in dollari?

Come sempre ti invito a guardare un po’ più lontano rispetto all’orizzonte cui sei abituato a ragionare. Non pensare a che cosa accadrà sui mercati finanziari, perché purtroppo nessuno può saperlo, ma ragiona invece basandoti sulla strategia del tuo portafoglio.

Inoltre rifletti sul fatto che non investi sul cambio euro dollari, ma che probabilmente investirai in strumenti finanziari denominati in dollari. E le cosa sono profondamente diverse.

Se investissi solo sulla valuta (ossia sull’andamento del cambio) allora saresti un trader valutario. Ecco perché ti consiglio di investire in strumenti finanziari fruttiferi denominati in dollari, così da ricavarne un interesse (nel caso dei bond) o un dividendo (nel caso delle azioni) che:

  • aumenteranno i rendimenti complessivi se il cambio valuta euro dollaro scenderà ancora rispetto ai suoi valori di adesso
  • formeranno un cuscinetto che ammortizzerà le perdite qualora il cambio euro dollaro dovesse riprendere a salire.

Resta sempre valido il consiglio di diversificare e non “eccedere” con la componente in valuta del proprio portafoglio. Inserire anche delle divise estere (quindi non euro) nel proprio portafoglio è una cosa saggia da fare perché aumentiamola sicurezza complessiva dei tuoi investimenti.

Ma comprare valute estere solo nella “speranza” che il cambio euro dollaro continui a scendere per realizzare profitti di breve periodo credo sia una strategia pericolosa da seguire. Così come è pericoloso pensare di investire solo sui dollari senza avere impostato PRIMA una strategia complessiva di portafoglio.

Ad ogni modo se vuoi fare trading basandoti sul cambio euro dollari, ti indico due strumenti finanziari che meritano un approfondimento:

  • ETFS LONG USD SHORT EUR (DE000A1EK0V2)
  • ETFS SHORT USD LONG EUR (JE00B3SBYQ91).

Buone riflessioni e buon investimento!!

Giacomo Saver – Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

6 commenti
  1. Buongiorno Giacomo e grazie per i due etf indicati.
    E’ molto interessante (oltre che puntuale come sempre) quello che hai evidenziato sulla differenza tra valuta e strumenti in valuta sui quali sarebbe interessante tornare in modo più approfondito.
    Quali criteri devo seguire nel valutare l’ emissione di bond con scadenza a 5/6 anni in dollari con cedola interessante (3% annuo lordo), fatto salvo naturalmente il rischio emittente?
    Allargando il discorso, è consigliabile in questo momento investire su obbligazioni emesse in aud o nzd, considerato che tali valute sono cresciute già tanto?
    Grazie.

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    1. @ Luciano
      Secondo me nella scelta di un bond ci sono diversi aspetti da considerare:
      a – il rischio emittente
      b – il rischio di tasso
      c – la liquidità
      Purtroppo non posso esprimere pareri di investimento in questa sede per motivi di tempo. Mi dispiace. Forse può esserti utile questo link – https://www.segretibancari.com/doveinvestire/
      Un abbraccio

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  2. Ciao Giacomo,
    seguendo i tuoi preziosi consigli avevo investito nell’etf Ishares Jpmorgan $ Em Mkt Bond Ucits Etf , codice isin IE00B2NPKV68, che è in dollari , si basa sui titoli di stato di Stati Emergenti e ha cedole mensili. Dovrò ridurre l’importo investito in questo etf tenuto conto di un probabile cambio euro dollaro che tornerà a salire ? Grazie

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    1. @ Andrea
      Secondo me no, se il peso dell’ETF sul tuo portafoglio è equilibrato. Se hai impostato una buona strategia complessiva puoi stare tranquillo… Grazie a te e a presto.

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  3. Egr.Dott.SAVER,
    inizio la consueta settimana di approfondimento con una domanda che può sembrare singolare e certamente banale.
    Le chiedo semplicemente cosa significa la terminologia di questi due strumenti finanziari che ci indica alla fine dell’articolo: ETFS, LONG e SHORT.
    Grazie.

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    1. @ Geo
      Long significa che l’ETF replica al rialzo l’andamento di un indice finanziario guadagnando quando guadagna il sottostante, mentre short significa che l’ETF guadagna quando il sottostante scende e quindi replica “al contrario” l’andamento dell’indice.
      Ad un ribasso del sottostante del 2% corrisponde un rialzo dell’ETF del 2% e viceversa in caso di rialzo.

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