Obbligazioni autostrade: analisi e recensione

obbligazioni autostrade

Le obbligazioni autostrade offrono un rendimento interessante e scadenze non troppo lunghe. Gli svantaggi: rating basso e taglio minimo alto.

Considerazioni generali sulle obbligazioni autostrade

I bond delle Autostrade per L’Italia allettano alcuni investitori alla ricerca di rendimenti interessanti in un contesto di tassi a zero. In particolare esistono tre obbligazioni con scadenza intermedia abbastanza interessanti. Essi saranno esaminati in dettaglio in questo articolo.

Prima di vedere le caratteristiche dei titoli, è bene ricordare alcune cose. Anzitutto le “autostrada obbligazioni”, come vengono chiamate, hanno tagli elevati. In breve i titoli richiedono un investimento di almeno 100.000 €.

In secondo luogo l’azienda ha un rating basso, pari a BB. Atlantia, la holding che detiene l’88,06% di Autostrade per l’Italia, ha un debito complessivo pari a 12 volte il patrimonio netto (Fonte: Fineco). Si tratta, quindi, di una società che è schiacciata sotto il peso del debito.

Tuttavia essa gode della protezione governativa. La rete autostradale, infatti, ha un’importanza strategica per il Paese. A proposito di strategie, hai già esaminato i nostri portafogli? Fallo e scopri i migliori investimenti di oggi.

Obbligazioni autostrade 2026 all’1,75% – XS1327504087

Il titolo è quotato sia sul mercato obbligazionario ETLX sia sul MOT. Come anticipato il taglio minimo è di 100000 euro, mentre la scadenza è abbastanza corta. Il titolo, infatti, scadrà il 26 giugno 2026.

A fronte di una cedola annua lorda dell’1,75% l’obbligazione rende lo 0,35% netto (Fonte: Fineco). I dati si riferiscono alla prima settimana di agosto 2021. A fare la differenza, oltre alle imposte sugli interessi, contribuisce anche la quotazione attuale.

Il prezzo oltre al valore nominale, insieme con la durata abbastanza corta, penalizzano il guadagno finale che tuttavia resta interessante, come vedremo. Il titolo è a tasso fisso e prevede il rimborso alla scadenza in un’unica soluzione.

Autostrade 2027 all’1,75% – XS1528093799

Le obbligazioni autostrade oggetto di analisi scadranno il primo febbraio 2027. A fronte della medesima cedola del titolo precedente e dello stesso emittente il rendimento è più elevato. Il guadagno netto ottenibile dal bond ammonta allo 0,47% (fonte: Fineco).

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La ragione sta nel fatto che il prezzo è leggermente più basso. Inoltre la durata un po’ più lunga consente un più efficace ammortamento della perdita in conto capitale. Anche questo titolo ha un taglio minimo di 100.000 euro ed è quotato su entrambi i mercati.

Obbligazioni autostrade per l’Italia 2028 al 2% – XS2267889991

In modo analogo ai precedenti, anche questo bond è scambiato su MOT ed EuroTLX. Il taglio minimo è sempre di 100 mila euro. La scadenza, invece, è fissata per il 4 dicembre del 2028. A fronte di una cedola annua lorda del 2% il rendimento netto effettivo è dello 0,70% (Fonte: Fineco).

Ricordo che il guadagno dipende dal prezzo di acquisto del titolo. Esso, pertanto, varia da un giorno all’altro.

Confronto con i BTP

La ragione per cui i bond autostradali sono interessanti sta nel fatto che è praticamente impossibile ricevere un guadagno positivo dai BTP per le stesse scadenze. Secondo quanto riporta Fineco, in breve, il guadagno netto di un BTP è nullo fino al 2028. Sono esclusi, solamente, i BTP Italia.

A causa di siccità di cedole le obbligazioni autostrade appaiono discretamente redditizie.

Un commento finale

I rendimenti riportati sono netti. Ad essi, però, occorre sottrarre lo 0,20%. Tale, infatti, è l’imposta sul conto titoli che va pagata non appena i bond entrano nel dossier. Ciò contribuisce a ridurre ulteriormente il guadagno finale. Infine occorre considerare il rischio dei bond.

Non si tratta solo di rating. L’azienda è fortemente indebitata e gli indicatori di bilancio segnalano una situazione di liquidità sufficiente ma non soddisfacente nel breve periodo. Insomma, l’acquisto comporta comunque qualche pensiero. Soprattutto se non si hanno capitali elevati.

Affinché la diversificazione sia efficace occorre avere, almeno, una quindicina di bond. Il che significa che le autostrade obbligazioni sono adatte per investitori con patrimoni da un milione e mezzo di euro in su.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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