The MSCI World index: 3 motivi per essere cauti

he msci world index

Ha reso l’8,86% l’anno negli ultimi 10 anni. Ma il futuro dell’MSCI World index potrebbe essere meno roseo del passato a causa di 3 rischi sconosciuti.

Sua maestà, the MSCI World index

L’indice Morgan Stanley Capital International, noto come MSCI World index, è composto da 1603 azioni di società di emittenti di tutto il mondo sviluppato. Si tratta, in breve, del più importante indicatore finanziario per ciò che riguarda le borse globali. In particolare esso è il benchmark di molti fondi azionari e bilanciati internazionali.

Grazie agli ETF, l’MSCI World è anche un portafoglio di investimento facile da replicare. Bastano poche centinaia di euro, infatti, per investire nei mercati di tutto il mondo.

Esso tuttavia presenta tre elementi critici che sfuggono agli investitori inconsapevoli, che rischiano di commettere scelte sbagliate di cui si pentiranno.

Tre cose che pochi sanno sull’indice Morgan Stanley

Concentrazione geografica

L’MSCI World è costruito sulla base della capitalizzazione delle borse azionarie. Intendo dire che esso copre l’85% circa del valore di mercato dei titoli in circolazione.

A causa di questa sua caratteristica l’indice attribuisce un peso elevato ai mercati più capitalizzati al mondo. In particolare gli Usa a metà degli anni ’90 coprivano il 35% dell’indice. Oggi, invece, essi rappresentano il 65% del totale.

In breve chi investe solamente nell’MSCI World index, magari attraverso un ETF, fa un investimento focalizzato nella borsa Usa. In aggiunta corre un discreto rischio di cambio nei confronti del dollaro.

Per questa ragione nei nostri corsi di formazione e nei nostri portafogli dell’Investment Club “diluiamo” questo effetto in modo appropriato.

Concentrazione settoriale

Investire nel World Index implica una grande concentrazione a livello settoriale. A titolo di esempio, Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Facebook coprono il 21% dell’indice S%P 500.

Ciò si riflette anche sull’MSCI World, dato che le stesse aziende rappresentano il 13,50% di tutto l’indice. In definitiva il portafoglio sottostante dipende, nel bene e nel male, dall’andamento del mercato tecnologico americano.

Poiché molti titoli fanno parte anche dell’indice NASDAQ, l’abbinamento inconsapevole di due prodotti aventi come sottostante i due indici è particolarmente rischioso.

Il Mean Revertig potrebbe colpire ancora

Accreditati studi empirici fatti da alcuni studiosi, Jack Bolge per tutti, mostrano la tendenza dei mercati a regredire verso la media.

In pratica tutti i mercati azionari hanno ragione di esistere nella misura in cui offrono ritorni medi positivi, nel lungo andare. Tuttavia la crescita delle loro quotazioni non è costante. Al contrario, a periodi eccezionali si susseguono anni negativi, come avviene in natura in alcuni fenomeni.

A titolo di esempio, dopo un decennio eccezionale (1990 – 2000) il mercato azionario Usa ha deluso nei dieci anni successivi. Chi avesse investito nel solo indice MSCI World nel 2000 avrebbe ottenuto una performance annua di appena il 2% per 10 lunghi anni.

Dopo un periodo “ruggente” la borsa Usa potrebbe non essere più il mercato ottimale del prossimo decennio, come abbiamo osservato in una passata edizione della newsletter INVESTO, fornendo anche un mercato complementare promettente.

MSCI World: a chi va bene?

Sarebbe un errore concludere che non sia opportuno investire nell’MSCI World. È possibile farlo, ma occorrono alcune cautele.

Effetto diluizione

Se un portafoglio è costruito abbinando in modo corretto l’MSCI World con altri ETF specifici il peso degli Usa sul totale sarà diluito. Questa è la strada che ha portato alla costruzione del Bud Portfolio di A Scuola di Investimenti, ad esempio.

L’MSCI World index può tranquillamente fare parte di un portafoglio equilibrato. L’importante è che non sia l’unico prodotto, o che non si sovrapponga con altri simili.

Strategia PAC o capitali piccoli

Chi vuole fare un PAC, destinare una somma ai figli piccoli, fare un investimento azionario con pochi soldi e avere una grande diversificazione, potrà continuare ad investire nell’MSCI World index senza problemi.

Nonostante la concentrazione sugli Usa esso è comunque un indice molto diversificato. Aggiungere altri prodotti, se il capitale è limitato, sarebbe inoltre contro producente a causa dei costi.

Think different, invest differently.

Giacomo Saver – CEO Segreti Bancari

5 commenti
  1. Giacomo, ma se l’ETF sull’MSCI World aggiorna ogni 3 mesi il suo paniere, esso si modificherà automaticamente, riconcentrando le proprie esposizioni alla luce delle mutate capitalizzazioni di mercato. Allora, perché ci si ritrova comunque in una posizione sfavorevole, così come descrivi nell’articolo? Grazie

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    1. @ vito
      Ottima domanda. Il fatto è che l’MSCI World riflette il peso delle capitalizzazioni delle singole borse sul totale mondiale, e questo è palesemente squilibrato sugli Usa.

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      1. Ma se un domani la copitalizzazione principale si spostasse sull’Europa, l’ETF si sposterà su quest’ultima. Perché dovrei preoccuparmi?

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      2. E\’ squilibrato oggi perchè gli USA capitalizzano di più. Se domani l\’Europa sarà più capitalizzata anche l\’MSCI World farà di conseguenza. Per cui non vedo il problema che descrivi nell\’articolo sinceramente.
        Invece la cosa interessante è che nell\’indice WORLD sono sottopesati i paesi emergenti e per questo sarebbe da preferire un indice ALL-WORLD.

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  2. Per la prima volta si è visto Trump con la mascherina, finalmente anche gli americani si stanno rendendo conto che la situazione del covid-19 non è così semplice e Fauci ha ammesso che forse il vero vaccino sarà pronto in un anno. Sta di fatto che anche l’economia americana potrà avere, anche nei prossimi mesi, delle ripercussioni negative che incideranno su questo indice. Ma, in qualsiasi caso, non cambierà niente per un investitore che tiene sott’occhio tutto il mercato mondiale. Come giustamente hai detto, purtroppo su questo indice sovrappesa il mercato azionario americano. A titolo di esempio, nel mio portafoglio l’MSCI World, pur in positivo, ha performato molto meno degli emergenti che hanno recuperato 3 volte di più. Probabilmente dovremo abituarci, nei prossimi mesi, a non vedere più correre, come gli anni passati, questo indice e pensare a sovrabilanciare qualche altro mercato.
    Saluti.

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