ETF auto elettriche: la svolta green

ETF auto elettriche

Le auto elettriche saranno i veicoli del futuro e grazie a questi due ETF potrai approfittare del trend in atto. Con le cautele del caso, però.

ETF auto elettriche

Volvo annuncia che le auto a combustione hanno fatto il loro tempo. Per questa ragione tutti i veicoli prodotti entro il 2030 saranno elettrici. Dello stesso parere è Volkswagen che punta ad aumentare la propria quota di consegne di auto totalmente elettriche a oltre il 70% in Europa.

Sebbene non sia scontato che lo sviluppo del settore si traduca in opportunità di business, molti investitori stanno cercando di sfruttare il trend.

A chi ha già scelto di investire in ETF su auto elettriche è dedicato questo articolo che recensisce due prodotti, Lyxor e iShares. Chi, invece, vuole sapere dove investire grazie al supporto degli esperti di Segreti Bancari può scoprire il servizio Investment Club.

iShares Electric Vehicles and Driving Technology – IE00BGL86Z12

Caratteristiche

L’ETF clona l’indice STOXX Global Electric Vehicles & Driving Technology NET. Si tratta di un indice ESG che racchiude società operanti nel settore della auto elettriche a 360 gradi.

Il prodotto è a replica fisica con campionamento. In breve l’ETF non detiene tutti i titoli che compongono l’indice, ma solo una parte degli stessi. Il costo annuo di gestione è dello 0,40%, mentre il prodotto è ad accumulazione dei proventi.

Dati fondamentali del portafoglio

L’ETF iShares sulle auto elettriche investe in 81 titoli azionari diversi. Si tratta, come era lecito supporre, di un prodotto di nicchia che tuttavia presenta una diversificazione soddisfacente.

Il rapporto prezzo/utili è di 27,48 a marzo 2021. Il dato è in linea con i multipli dei principali indici azionari globali. Il rapporto prezzo/valore contabile è di 1,90. Anche sotto questo punto di vista siamo in linea con la media dei mercati azionari mondiali.

Composizione del portafoglio

Ripartizione geografica

Il 42% del totale è relativo ad aziende statunitensi. Si tratta, paradossalmente, di un sottopeso degli Usa rispetto a ciò che succede negli indici globali “generalisti”. A titolo di esempio gli States coprono il 60% circa dell’MSCI World.

Segue il Giappone, con il 13,11%, a sua volta tallonato dalla Corea con il 12,10% e dall’India con l’8,38%.

I primi 5 titoli

I titoli più importanti dell’indice sono:

  • Tesla, con il 4,24%
  • Byd con il 3,73%
  • Kia Motors, con il 3,33%
  • General Motors, con il 2,80%
  • Aptiv con il 2,77%.

Lyxor MSCI Future Mobility ESG Filtered – LU2023679090

Caratteristiche

Sebbene apparentemente simile, l’ETF Lyxor è molto diverso dal precedente. Esso, infatti, replica l’indice MSCI ACWI IMI Future Mobility ESG Filtered Net Total Return la cui composizione è del tutto peculiare.

Inoltre il costo annuo di gestione, pari allo 0,45%, è stato ridotto allo 0,15% fino a settembre 2021. L’ETF è ad accumulazione, mentre la replica è fisica.

E se questo ETF non fosse il migliore in cui investire oggi? Scopri i nostri portafogli.

Dati fondamentali del portafoglio

L’ETF sulle auto elettriche di Lyxor ricalca la composizione dell’indice Morgan Stanley.

In breve il rapporto prezzo/utili è di 46,77, anche se il dato atteso per il 2021 scende a 20,97. Il rapporto prezzo/valore contabile, invece, è di 2,96.

Composizione del portafoglio

Ripartizione geografica

Gli Stati Uniti prendono la quota più rilevante del portafoglio coprendo il 38,21% circa del totale. La Cina è al secondo posto, con il 14,45%, mentre subito dopo troviamo il Giappone con il 10,38%. La Francia, invece, è al quarto posto con il 5,08%.

I primi 5 titoli

Ecco, in sintesi, i primi 5 titoli che compongono il portafoglio del prodotto Lyxor:

  • Nvidia è il titolo più importante con il 4,80% del totale
  • Advanced micro device è al secondo posto con il 4,16%
  • Western Areas prende il 3,98%
  • Johnson Mattey copre il 3,81%
  • Melexis prende, infine, il 3,55%

Confronto

Due ETF sulle auto elettriche, molto simili in apparenza, sono in definitiva profondamente diversi. I rendimenti passati, che non rappresentano alcuna garanzia dei ritorni futuri, sono simili:

etf auto elettriche lyxor vs ishares

Il Lyxor ha reso di più dell’iShares, ma la ragione va ricercata nella diversa configurazione del portafoglio sottostante. Il futuro, come sappiamo, difficilmente sarà la continuazione del passato.

Per questo occorre sapere ciò che si fa quando si parla di investimenti. In caso contrario è facile commettere errori costosi.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

2 commenti
  1. Vorrei ricevere informazioni

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    1. @ Enrico
      Se vuoi ricevere informazioni sui servizi di Segreti Bancari, visita la pagina https://www.segretibancari.com/perche-segreti-bancari/ e scegli ciò che fa al caso tuo. Grazie.

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