Fondi Comuni di Investimento No Load: Come Funzionano?

fondi comuni di investimento no load

Fondi comuni di investimento no load: ecco come le banche “risucchiano” i tuoi soldi senza farsene accorgere

I fondi comuni di investimento no load sono prodotti finanziari APPARENTEMENTE senza costi, ma in realtà sono molto onerosi. Cerchiamo di capirne di più insieme, ok?

Fondi comuni di investimento load o no load?

I primi fondi comuni di investimento erano load, ossia prevedevano il pagamento, all’atto della sottoscrizione, di una commissione di ingresso.

In pratica a fronte di un versamento ipotetico di 100.000 euro la somma effettivamente investita nel fondo era, ad esempio, pari a 97.000 euro perché il 3% del capitale versato veniva trattenuto come costo iniziale.

A mano a mano che gli investitori si sono mostrati meno propensi a pagare costi certi a fronte di un rendimento incerto, le banche e le società di gestione dei fondi hanno “inventato”  la scappatoia del “no load“.

I fondi comuni di investimento no load sono prodotti finanziari che non comportano il pagamento di una “commissione di entrata”, ma di una penalità al momento del disinvestimento se questo avviene entro i primi anni di vita del contratto.

Apparentemente investire in fondi comuni no load conviene, vero? Perché se mantieni l’investimento per un certo numero di anni non pagherai più nessuna penale e sarai libero di andartene quando vorrai. Purtroppo, quello che stai per scoprire ti lascerà davvero senza parole…

La trappola subdola dei fondi comuni di investimento no load

Dello stesso fondo comune di investimento esistono, di solito, due “classi” o categorie. La prima di esse è quella load, mentre la seconda è “no load”.

Inutile dirti che le banche stanno spingendo sempre più i fondi comuni di investimento no load perché hanno un preciso interesse a farlo. L’esempio che sto per mostrarti ti farà capire chiaramente perché…

Esaminiamo il fondo Morgan Stanley Global Brands, azionario globale disponibile nella classe A (load) ed in quella B (no load). La classe A costa fino al 5,75% di commissione in ingresso mentre la B APPARENTEMENTE non costa nulla se l’investimento viene tenuto per almeno 4 anni.

Ma osserva con attenzione le due immagini allegate:

e la schermata relativa alla classe B:

Le spese correnti (ergo i costi dei fondi comuni) sono molto più elevati nel secondo caso. Se le commissioni di ingresso (scontabili dal venditore/consulente) si abbassassero dal 5,75% al 3%, ti converrebbe la classe load, perché nel tempo pagheresti meno in termini di costo di gestione.

Facciamo due calcoli, ok?

  • Classe A con commissione di ingresso del 3%: dopo 4 anni 100 euro diventeranno 97*(1-1,64%)^4 = 92,937
  • Classe B con senza commissione di ingresso: dopo 4 anni 100 euro diventeranno 100* (1-2,64%)^4 = 89,850

A partire dal quarto anno la classe B ti costerà di più a causa dell’effetto composto delle commissioni di gestione più alte.

Fondi comuni di investimento no load? No grazie

I fondi comuni di investimento no load sono apparentemente convenienti, perché non ti fanno pagare nulla al momento della sottoscrizione. Tuttavia a causa della commissione di gestione più elevata, se tenuti nel tempo, finiranno con il generare rendimenti inferiori alle classi load. E se venduti troppo presto implicheranno il pagamento di una “penale” simile al costo di ingresso della classe load.

Sei dunque “condannato” a pagare commissioni di ingresso sempre e comunque? Assolutamente no.

Sappi che i consulenti possono tranquillamente scontare del 50% i costi massimi di ingresso. nell’esempio che ti ho fatto, il fondo Morgan Stanley potrebbe costare (con riferimento alla classe A load) solo il 2,875% invece del 5,75%.

A volte lo sconto può arrivare al 100%, annullandoti completamente il costo di ingresso.

  • Contratta sempre le commissioni di ingresso dei fondi facendotele ridurre di almeno la metà
  • se ciò non è possibile sottoscrivi i fondi attraverso portali on line come Fundstore o Onlinesim
  • evita SEMPRE di sottoscrivere fondi comuni di investimento no load.

Meglio un load con commissioni scontate (o addirittura azzerate) che un no load. RICORDALO!!

Giacomo Saver

Fondatore e direttore di Segretibancari.com

13 commenti
  1. Oppure evitare i fondi comuni investendo in strumenti poco onerosi e decisamente più redditizi come gli ETF (se coerente col tuo portafoglio e averne valutato i rischi). Cosa che scopri magicamente soltanto DOPO che ti sei inguaiato almeno una volta dato che PRIMA ci si fa consigliare dalla banca di fiducia. 🙂

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    1. @ Daniele
      Proprio così. Di solito gli investitori si fanno prima “inguaiare” dai fondi (nelle loro diverse forme), e solo dopo essere stati bruciati cercano delle forme più efficienti per investire il proprio denaro. Era accaduto anche a me in passato…

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  2. Ciao puoi darmi una tuo opinione sù questi fondi proposti dalla banca – Amundi Bond Euro High yield short term se – Amundi First Eagle International Fund e Income Builder Fund -Pioneer Euro Strategic Bond -Blackrock Global Multi – Asset Income Fund Class E5G Hedged Eur.

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    1. @ Daniela
      Purtroppo per motivi di tempo non posso analizzare qui i fondi che ti interessano. Se l’argomento interesserà altre persone scriverò uno o più articoli sui prodotti specifici.

      Tieni comunque presente che a causa dei costi investire in fondi di tipo obbligazionario oggi è più sconveniente che mai. Perché non scegli degli ETF che investano negli stessi mercati in cui operano i fondi che ti hanno proposto ma che costino decisamente meno?

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  3. Il portafoglio di fondi proposto dalla banca a Daniela dimostra come le banche tentano di confondere i clienti e un portafoglio obbligazionario flessibile mondiale che si aggira con 2 semplici ETF dai costi molto ma molto ridotti capisco che la domanda non e rivolta a me pero non riesco a starmene zitto ciao.

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  4. Ciao Sandro ti ringrazio per la risposta puoi suggerirmi degli ETF che posso comprare al posto dei fondi o altro ?

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    1. Daniela non e possibile dire in questo momento dove investire con sicurezza io mi sposto da quelli obbligazionari a quelli azionari a seconda degli eventi li trovi tutti su borsa italiana o trovato un sito just ETF dove e possibile gratuitamente impostare un portafoglio di ETF secondo il profilo di rischio e anche il costo poi li faccio comperare dal mio consulente di banca ciao.

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  5. Buongiorno Giacomo,
    temo di essermi perso un passaggio nell’esempio fatto sopra.
    Se il costo per il Fondo classe A è del 3%, la base per il calcolo non dovrebbe essere 97? Ossia 97*(1-1,64%)^4?

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    1. @ Alessio
      Grazie, si è trattati di un refuso che ho già corretto.

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  6. Buongiorno,vorrei la sua opinione sui fondi a cedola mensile fidelity se possibile..grazie in anticipo

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    1. @ Federico
      Grazie per la sua richiesta. Ho affrontato il tema dei fondi con cedola in questo post, qualche tempo fa: https://www.segretibancari.com/consulenzafinanziaria/investire-in-fondi-con-cedola-questa-non-la-sapevo/. Buona lettura 😉

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  7. Salve, mi ritrovo con fondi con classe diversa A, B, E, W, U, R e non riesco a trovare nessuna informazione su cosa significhino queste classi. Potrebbe cortesemente aiutarmi?

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    1. @ David
      Le classi indicano semplicemente diversi profili commissionali dello stesso fondo. Ad esempio uno potrebbe avere la commissione di ingresso alta e quella di gestione bassa. Un’altra classe, invece, potrebbe essere priva del costo di ingresso ma avere un costo di gestione elevato e così via. Deve leggere il KIID o il prospetto dei fondi per sapere esattamente cosa significhino quelle sigle.

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