Polizze Vita: Gioco o Verità?

7 Giugno 2013

Distinguiamo tra Realtà e Finzione nelle Polizze Vita?

Polizze vita e fanfaluche. Quando il gioco diventa un’amara verità

polizze vita

Ti riassumo la situazione: bassi tassi di interesse, ricerca di rendimenti più elevati e… zac ti trovi davanti agli occhi, su una elegante scrivania in cristallo o legno scuro, un contratto pronto da firmare. “Questa polizza le darà questi risultati” ti dice il consulente, avvolto in un sottile profumo. Ma sei sicuro/a di cosa stai per firmare? E soprattutto, dove finisce la realtà ed iniziano le ipotesi?

Stai per imparare a muoverti in modo semplice tra concetti difficili come tasso tecnico, retrocessione e Ivass.

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Le Polizze Vita: nemici da conoscere

Le polizze vita, al momento della stipula, offrono una prestazione prestabilita calcolata sulla base di due parametri:

  • il tasso tecnico
  • le ipotesi demografiche

Puoi saperne di più sulle polizze vita scaricando l’ebook gratuito “Investimenti assicurativi? NO GRAZIE“. Ora ci concentreremo solo sull’aspetto del tasso tecnico. Esso è  il tasso di interesse minimo garantito che ti sarà applicato al contratto. “Ah, è il tasso di rendimento effettivo dei miei soldi?” mi chiederai. Purtroppo no. E’ il tasso applicato a quello che versi meno i costi.

Ora, poiché il tasso tecnico di molti contratti è il 2% annuo mentre i costi (detti caricamenti delle polizza vita) sono nell’ordine del 10%, tu prenderai il 2% ma su un capitale di 90 perché il 10 se li è trattenuti la compagnia.

Il tasso tecnico non corrisponde al tuo guadagno effettivo. Esso, infatti, si applica sui premi una volta sottratti i costi

Ma il bello (o il brutto) deve ancora venire…

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Retrocessione e ipotesi

Prima di proseguire con le retrocessioni e le ipotesi, voglio dirti una cosa. Le compagnie di assicurazione investono i premi incassati con le polizze vita in strumenti finanziari a basso rischio, le così dette gestioni separate. La gestione separata è praticamente un fondo costituito dai premi versati dai clienti, che vengono investite in titoli di stato.

Ora, posto che di solito il rendimento della gestione separata supera il tasso tecnico, accade che una parte del rendimento del fondo ti sia riconosciuto. Tale percentuale è detta “aliquota di retrocessione” ed è pari solitamente all’80% del rendimento annuo realizzato dalle stesse gestioni separate.

Quindi, se ad esempio la gestione ha reso il 5% e l’aliquota di retrocessione è dell’80% la tua polizza si rivaluterà del 4%. Poiché il 2% è stato già conteggiato nella prestazione iniziale quale ‘tasso tecnico’ il tuo capitale (o la tua rendita) assicurata crescerà del 2%. Allora dove sta il trucco?

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IVASS: ti tutela davvero?

Il vecchio ISVAP, ossia l’organo di vigilanza sul settore assicurativo, ha cambiato nome. Dal 1 gennaio 2013 è diventato ISVASS, ma svolge essenzialmente gli stessi compiti. Ora, l‘ISVASS prevede che nei fascicoli informativi delle polizze vita la compagnia faccia delle ipotesi circa il futuro rendimento delle gestioni separate.

In particolare oggi il tasso che ISVASS permette di usare è il 4%. In pratica il capitale alla scadenza, o la rendita, sono calcolate nell’ipotesi che la gestione separata renda effettivamente il 4%. Se così non sarà, le cifre che vedi scritte sul foglio, sono – appunto – solo ipotesi.

Il punto è che alcuni consulenti disonesti – come mi è capitato di trovare nei portafogli dei clienti e raccogliendo le loro testimonianze – danno per scontato che l’ipotesi divenga realtà. Purtroppo non è così. L’unico dato certo è la prestazione di capitale o di rendita che otterrai pre-calcolata sulla base del solo tasso tecnico.

Ricorda di distinguere sempre tra il tasso tecnico (garantito) e l’ipotesi di rivalutazione (incerta)

Tutto il resto sono solo ipotesi. Un’altra abitudine che hanno alcuni consulenti è quella di non mostrarti tutti i fogli del prospetto. per legge, infatti, il prospetto esemplificativo delle prestazioni deve contenere l’indicazione dei valori di riscatto suddivisi per anno con evidenza dei costi delle polizze vita.

Ecco perché rinnovo la mia raccomandazione. NON SOTTOSCRIVERE polizze vita e se proprio ti sembra di perdere un affare ricorda due cose importanti.

Judo assicurativo e polizze vita

Usa la forza dell’avversario a tuo favore, proprio come avviene nel Judo:

  • chiedi che ti venga mostrata tutta la documentazione e, una volta portatala a casa, falla esaminare ad un consulente
  • ricorda che dopo aver formato il contratto hai 30 giorni di tempo per recedere dallo stesso senza corrispettivo. anche qui il tuo consulente ti dirà come fare.

Le polizze vita sono troppo care per te che le sottoscrivi, ma sono al tempo stesso troppo ghiotte per i ricavi che producono a chi te li vende. In questo territorio si scontra la tua ‘carenza informativa’ con l’avidità della controparte che tenterà con ogni modo di convincerti che il peltro è oro.

Tu fai circolare questo post e stai alla larga dalle polizze vita…