Investimenti Sicuri: perché scegliere gli ETF Obbligazionari

Anche tu alla ricerca di investimenti sicuri in questo complicato contesto macroeconomico e politico? Ecco perché gli ETF Obbligazionari sono una buona alternativa di investimento. A patto di selezionare quelli con duration corta.

investimenti sicuri etfSe fallisce l’emittente nemmeno le obbligazioni sono investimenti sicuri. Ma grazie agli ETF obbligazionari puoi ridurre i rischi inutili prendendo ‘solo il buono’ dei bond. Cerchiamo di saperne di più insieme.

Investire in ETF

“Investire in ETF obbligazionari non ha senso!!”, tuonò Eraldo. E la sua voce risuonò all’interno della saletta riservata del ristorante in cui stavamo pranzando. Eraldo è molto interessato agli investimenti sicuri, ma quel giorno non riusciva a comprendere i vantaggi di investire in obbligazioni attraverso gli ETF.

“Gli ETF vanno bene per le azioni, ma per le obbligazioni che senso ha pagare una commissione – seppur minima – se posso comprarli da solo. Inoltre se ho delle obbligazioni so di poter rientrare del capitale alla scadenza mentre se scelgo di investire in ETF no. Alla faccia degli investimenti sicuri”.

Vedi Eraldo – gli ho detto io tra un’insalatona estiva e una milanese ben cotta – il valore aggiunto degli  ETF è la grande diversificazione di portafoglio. Laddove questo non è un vantaggio allora fai bene a scegliere tu i singoli strumenti.

Investimenti sicuri che diventano rischiosi

Investire in obbligazioni implica (per semplicità) due tipi di rischio:

  • rischio di default dell’emittente
  • rischio di oscillazioni di prezzo se i bond sono a tasso fisso e a lunga durata.

Poiché anche il miglior emittente del mondo può fallire, se vuoi che le obbligazioni che hai scelto siano davvero investimenti sicuri dovrai diversificare molto il tuo portafoglio. Nel materiale di formazione che ha aiutato quasi 2.000 persone ad investire con successo lo diciamo chiaramente:

Il peso percentuale di ogni singola obbligazione non dovrebbe superare il 2% del totale complessivo

Ma come raggiungere una diversificazione così ampia e quando serve?

La mia storia di investitore in ETF

Ho iniziato a studiare e ad usare personalmente gli ETF nel 2004, due anni dopo il loro “arrivo” sul listino della borsa italiana. Ed ho subito apprezzato gli enormi vantaggi in termini di costo e di diversificazione che essi offrivano.

Negli anni successivi ho sempre preferito usare i singoli titoli obbligazionari invece degli ETF. La regola che adottavo era questa:

  • INVESTIMENTI SICURI -> singoli titoli
  • Investimenti Azionari: -> ETF

In effetti che senso ha investire in ETF che hanno ‘in pancia’ dei titoli di stato? Tanto vale che li compri io. E così ho sempre fatto. Ma con il tempo qualche cosa è cambiato. Ho iniziato a incontrare una serie di problemi nell’investire in obbligazioni:

  • molti bond “esotici” non erano disponibili per l’investitore italiano  (ad esempio bond dei Paesi Emergenti o denominati in una valuta diversa dall’euro sono praticamente impossibili da acquistare);
  • il capitale disponibile non era sufficiente per permettere una diversificazione adeguata
  • i tagli minimi erano molto alti

Così ho continuato ad evitare gli ETF specializzati in titoli di stato ma ad usare gli ETF Obbligazionari per creare portafogli di investimenti sicuri. Grazie alla nascita di ETF a duration breve, poi, è ora possibile investire in modo semplice e conveniente in un paniere di obbligazioni senza correre grossi rischi.

E’ vero che un ETF non scade mai, e che deve essere venduto per permetterti di rientrare dei tuoi soldi, ma se esso investe in bond a scadenza corta il rientro automatico dei titoli scaduti farà sì che il prezzo dell’ETF salirà in modo praticamente ininterrotto.

In altri termini: non incasso direttamente i titoli scaduti, ma lo fa l’ETF al posto mio e il fatto che ci siano parecchie scadenze ravvicinate fa sì che il prezzo dell’ETF stesso non oscilli troppo.

Investimenti sicuri, ma sul serio

Se scegli di investire in ETF obbligazionari a breve scadenza godrai di questi vantaggi:

  • non dovrai più seguire le scadenze, perché il rinnovo dei bond sarà gestito in automatico dall’ETF stesso
  • non avrai più bisogno di grandi capitali per diversificare, poiché ogni ETF al suo interno possiede decine e decine di titoli diversi
  • non sarai più esposto in modo ‘selvaggio’ al rischi emittente poiché è IMPOSSIBILE che un ETF fallisca e che tu perda tutti ti tuoi soldi
  • rialzi dei tassi di interesse non impatteranno in modo sensibile sui tuoi investimenti, perché la durata corta del ‘sottostante’ conterrà la volatilità.

Quando allora EVITARE gli ETF Obbligazionari?

Beh, secondo me non ha senso investire in ETF che hanno come sottostante dei titoli di stato. Per quelli continua a comprare i singoli titoli, così da evitare ogni sorta di costo, anche minimo.

Ma se vuoi investire in:

  • obbligazioni corporate
  • obbligazioni high yield
  • obbligazioni denominate in valuta non euro
  • obbligazioni globali
  • obbligazioni corporate emergenti
  • titoli di stato emergenti

allora gli ETF sono per davvero investimenti sicuri. Perché ti permettono di arrivare a strumenti finanziari “irraggiungibili” per te (per colpa dei tagli minimi elevati e/o della scarsa diversificazione) migliorando le performance del tuo portafoglio tenendo i costi assolutamente sotto controllo.

Se n’è convinto anche Eraldo.

 Insomma, laddove la diversificazione è un valore aggiunto, allora investi in ETF senza timori. Ridurrai il rischio del tuo portafoglio beneficiando di rendimenti di tutto rispetto. Pensaci e parliamone nei commenti…

Giacomo Saver, Direttore e Fondatore di Segretibancari.com

65 commenti
  1. Mi hai letto nel pensiero carissimo!!!

    Proprio ieri ho iniziato a mettere in ordine tutti i consigli che mi dai sul forum e qui, che insieme al corso, costituiscono la mia guida per gli investimenti, da sfogliare ogni volta ne abbia bisogno.

    Sono giunto alla stessa conclusione del tuo post di oggi.
    Ossia che sono meglio i singoli bond in determinati contesti e solo determinati emittenti (GOV e SOV), ma per tipologie diverse di bond, più difficilmente raggiungibili gli ETF obbligazionari sono da preferire. (duration corta per evitare sbalzi di prezzo che in questo caso ci darebbero perdite in conto capitale).

    Come li vedi degli Hygh Yeld per esempio in un contesto tassi alti?

    Grazie e continua così!!!

    Rispondi
    1. @ Piergiorgio
      Gli High Yield purtroppo soffrirebbero in un contesto di tassi crescenti. Investire in questi bond significa mettere in conto una volatilità anche nell’ordine del 20-30% massimo. Essi sono quindi più ‘simili’ alle azioni che non alle obbligazioni e vanno seguiti con attenzione con l’uso degli strumenti tipicamente azionari (vedi analisi dei trend e stop loss).

      Inoltre ora come ora privilegerei ETF che investano su HY a duration corta. Grazie per i complimenti, caro Pier, e a presto 🙂

      Rispondi
  2. Manca un tassello: anche per questo tipo di ETF esistono due specie, gli Incoming e gli Accumulating. Generalmente preferisco il primo tipo per recuperare cedole – proprio come le obbligazioni ordinarie – anche tenendo conto che gli Acc risentono comunque delle logiche di mercato e quindi le cedole in realtà possono essere annegate nella naturale volatilità del titolo in specifici momenti di mercato. Le cedole possono poi essere accumulate e reinvestite o usate come cuscinetto per la volatilità di portafoglio.

    Rispondi
    1. @ Francesco
      Giustissimo, grazie.

      Rispondi
  3. Caro Giacomo,

    buon giorno. Come sempre il tuo lavoro è davvero prezioso per tutti e investi tutto te stesso in questa tua attività. Mi fa piacere che i risultati si vedano. Per quanto riguarda le domande, stavolta le domande sono davvero molto semplici:

    1) Se io acquisto un (qualsiasi) ETF un venerdì alle 13:00 per esempio e posso essere subito soddisfatto, l’operazione si conclude instantaneamente quel momento oppure bisogna aspettare 2/3 giorni lavorativi? Credo che l’operazione sia instantanea e questo sia un vantaggio degli ETF?

    2) Ricordo che però per qualche investimento c’è una sorta di “delay” di 2 o 3 giorni lavorativi. Non ricordo quale. Saresti così gentile da ricordarmi tu di quale investimento si parla? Se poi ricordo male, scusami.

    Buon lavoro e buona prosperità a te e alla tua famiglia.
    Un abbraccio.

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    1. @ Marco
      Rispondo insieme alle tue domande perché esse sono collegate tra loro. Quando compri o vendi un ETF lo fai sul mercato che, minuto dopo minuto, esprime dei prezzi. Questo è un vantaggio micidiale, perché ti permette di comprare ad esempio alle 13 di venerdì beneficiano del prezzo di quell’istante.

      Lo scambio denaro/ETF, però, avverrà dopo 3 giorni lavorativi (quindi il mercoledì successivo), ma questo non è un problema. Se vuoi puoi vendere l’ETF anche un minuto dopo che lo hai comprato perché anche la vendita sarà regolata dopo 3 giorni e quindi dovrai consegnare il titolo venduto il mercoledì successivo.

      Il delay, dunque, non incide per nulla né sul prezzo né sulla possibilità di disporre del titolo (per rivenderlo ad esempio) prima che esso sia materialmente in portafoglio…

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      1. Caro Giacomo, sei stato, utilizzando un termini che hai scritto micidiale nella risposta. Preciso, puntuale e chiarissimo. Avevo una concezione un pò distorta della cosa. In effetti tu blocchi il prezzo a quell’istante e poi hai l’ ETF di fatto 3 giorni sia dopo la vendita sia dopo l’acquisto, ma il prezzo è bloccato a quello istante.
        Caro Giacomo, sei sempre un signore, non c’è nulla da dire. Buona giornata! 😀

        Rispondi
        1. @ Marco
          Grazie a te e alla prossima. Buon week end!!

          Rispondi
  4. Sulla duration invece volevo dire che sono d’accordo con te Giacomo, ma durante un periodo di tassi alti cosa ne pensi di poter allungare la duration anche dei ETF obbligazionari? I prezzi saranno più bassi, i guadagni più elevati e l’applicazione di uno stoploss o TS ci aiuterebbe a ridurre il rischio in caso di crisi (2008). Ovviamente conta comunque la duration complessiva non del singolo strumento.

    Rispondi
    1. @ Piergiorgio
      Sono assolutamente d’accordo. Allungare la duration degli investimenti obbligazionari è una vera “manna” quando i tassi sono alti e ci sono più probabilità a favore di una discesa degli stessi che non di un ulteriore rialzo.

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  5. Proprio oggi guardavo gli Etf di ING. Qualcuno li conosce?

    Rispondi
    1. @ Ensa
      Non mi risulta che in Italia siano quotati degli ETF emessi da ING. Ti riferisci forse ad altri mercati?

      Rispondi
  6. Ciao Giacomo.
    Bene, in base alle considerazioni che fai nell’articolo qui sopra, ti chiedo:
    la quota di ETF obbligazionari che teniamo in portafoglio, tenuto conto anche e sopratutto della formula di “Saver” che tu esponi nel tuo ebook, va considerata come a) parte dell’esposizione obbligazionaria (e quindi a formare quella parte che viene dopo la determinazione della quota azionaria nell’asset allocation) oppure b) come parte dell’azionario.
    E se la risposta è b), dovremmo seguire una diversificazione degli eft obbligazionari simile a quella che suggerisci per le obbligazioni (tasso fisso con duration max 5, tasso variabile durata 7 anni…,, singolo etf obbligazionario max 5% del totale obbligazionario)?

    Grazie!

    Rispondi
    1. @ Pippo
      Ottima domanda. Secondo me dipende essenzialmente dalla volatilità dell’ETF. Se si tratta di prodotti poco volatili come questo IE00B4L60045 non c’è bisogno di considerare la posizione ‘azionaria’.
      Se, invece, ti riferisci ad ETF che investono su titoli corporate high yield, obbligazioni dei Paesi Emergenti e così via allora assolutamente sì, è meglio fare rientrare questa tipologia di investimento tra quelli “a rischio”.

      Rispondi
      1. So che non c’è una risposta univoca, ma all’incirca possiamo definire un’ETF (azionario e obbligazionario) poco volatile quando i suoi drawdown sono inferiori al 10-15%, invece che la volatilità comincia ad essere consistente dal 15% in su?

        Te l’ho chiedo perché in questo modo sappiamo come trattare ETF obbligazionari di una certa volatilità e sapere se inserirli nella parte obbligazionaria del portafoglio o in quella azionaria, in modo da rispettare l’asset allocation e non squilibrare il portafoglio.

        Rispondi
        1. @ Piergiorgio
          In effetti è impossibile dare una risposta univoca alla tua domanda, come giustamente scrivi. Credo però che per bassa volatilità si intenda un drawdown inferiore al 5-6%. Oscillazioni negative nell’ordine del 15% a mio avviso significano una volatilità medio-alta…

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          1. Grazie mille per la risposta!

  7. Il concetto di “tasso alto” credo sia relativo. Un tasso di interesse può ritenersi alto quanto le aspettative future, tenuto conto l’andamento dell’economia, fanno ipotizzare una rettifica al ribasso dei tassi stessi. Certo una mano sulla identificazione “alta” o bassa” del tasso di interesse attuale, può avvenire considerando il range passato all’interno del quale in tasso si è mosso, ma sempre in un’ottica relativa.
    Ne è un esempio l’evoluzione dei tassi degli ultimi anni. Sulla scorta dell’andamento passato avremmo dovuto definire gli attuali livelli “bassi”.
    In realtà le decisioni della BCE dell’ultimo periodo hanno smentito tale ipotesi, tanto è vero che domani potrebbe essere decisa un’ulteriore limata che porterà i tassi poco sopra quota 0.
    Quindi, dato il tasso attuale, considerato gli scenari economici futuri più plausibili, è possibile attribuire al tasso d’interesse una certa probabilità che sia “alto”, piuttosto che “basso. Sulla scorta di tale valutazione decidere per quanto tempo “bloccare” l’investimento obbligazionario.
    Ad esempio se qualcuno, qualche anno fa, sulla base del ragionamento poco anzi enunciato, avesse scelto un investimento obbligazionario con una duration più lunga oggi si troverebbe ad avere qualche vantaggio rispetto a chi ha privilegiato investimenti a breve.!
    Attenzione, però, perchè tutt’altro discorso è scegliere un investimento obbligazionario con duration lunga solo per vedersi riconosciuto un rendimento più elevato. In questo caso si commetterebbe l’errore (molto comune) di autolimitare i propri guadagni in caso di risalita dei tassi!
    A mio avviso, quindi la scelta della duration dell’investimento obbligazionario, deve avvenire considerando il livello attuale del tasso di interesse, e confrontando la condizione economica attuale con gli scenari futuri più probabili.
    stilizzando:
    scenari futuri peggiori degli attuali ——-> duration più lunga
    scenari futuri migliori/stabili degli attuali ———> duration breve
    E’ inutile dire che la scelta della duration deve essere coerente anche con l’intero portafoglio. Inoltre ci sono persone che tendo conto dei probabili sviluppi economici futuri suddividono l’investimento obbligazionario in tranche con diversa duration.
    Al di là di tutte le ipotesi e strategie attuabili, una cosa è certa:
    1) il tasso di interesse non può essere considerato “alto” solo perchè offre un rendimento che soggettivamente riteniamo valido.
    2) Non dobbiamo scegliere un investimento obbligazionario con lunga duration solo perchè è l’unico modo per avere un rendimento decente.
    3) Nel dubbio meglio scegliere un investimento con duration limiatata. Così evitiamo di incappare nell’errore di avere soldi “vincolati” mentre i tassi attuali salgono.E poi se si investisse con duration limitata ed i tassi scendessero, di solito ci sono investimenti alternativi migliori come quello azionario. Questo a livello teorico, però. Ad esempio in questo momento investire sui mercati azionari, pur in presenza di tassi attesi in ulteriore calo, non è altamente consigliabile. L’alternativa è restare al balcone ad osservare…

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  8. Buonasera Giacomo ho trovato il suo articolo molto interessante le volevo chiedere al riguardo come vede il seguente etf ISHARES EMERGING MARKETS LOCAL
    GOVERNMENT BOND UCITS ETF-VCIC ETF DISTR
    isin IE00B5M4WH52
    Grazie per l’attenzione.

    Rispondi
    1. @ Massimiliano
      E’ un ottimo ETF. L’unica cosa è che implica un rischio di cambio “diverso” poiché i titoli in cui investe sono denominati nelle valute locali invece che in Dollari. Complimenti per averlo individuato. Un caro saluto e alla prossima!!

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      1. ciao Giacomo …non mi pare cosi ottimo!
        dopo un anno scende e non poco per essere un bond

        Rispondi
        1. @ Aldo
          Il rendimento dell’ETF è basso perché bassi sono i tassi di interesse ma il suo prezzo al netto dei dividendi pagati è cresciuto. A te ‘sembra’ che il prezzo sia diminuiti perché ti sei ‘scordato ‘ di considerare le cedole incassate 🙂

          Rispondi
  9. Caro Giorgio io ricordo sempre che le polizza miste a premio unico in questo momento storico offrono rendimenti maggiori dei titoli di stato attuali, garantiscono il rimborso del capitale in qualsiasi momento e si limitano ad un vincolo iniziale di 365 giorni.
    Io la quota d’investimento free risk l’ho messo in Genertel fondo RiAlto.
    Volevo anche comunicare dopo le mie vacanze a Budva, in Montenegro, che li non hanno moneta ufficiale, ma adottano l’euro.
    Le banche, tra cui Societe Generale, facente parte dell’omonimo gruppo, offrono sui conti correnti tassi di rendimento molto interessanti.
    In precedenza erano paese off-shore con sportelli bancari off-shore ora chiusi.
    pare che ai capitali Russi si siano sostituiti quelli italiani.
    Unica pecca il connubio politica-mafie locali e l’impichment della PRVO Bank.
    Tu cosa ne pensi?
    In fondo basta imbarcarsi da Bari o Ancona ed aprire un conto in filiale.
    Ciao.

    Rispondi
    1. @ Nic
      Sì, le polizze vita permettono di comprare dei bond ad un prezzo superiore al valore nominale senza correre il rischio di vederli scendere, perché le gestioni separate valorizzano gli attivi a costo storico. Il problema, come sempre, sono i costi. Per fare bingo occorre trovare delle Compagnie poco esose in termini di caricamenti iniziali e di retrocessione…

      Rispondi
  10. Ciao Giacomo
    Parlando di trattamento fiscale mi sembra di capire che questo etf è soggetto alla tassazione del 26% giusto?
    Quindi se in un anno il rendimento cedolare e’ per ipotesi del 3% lordo annuale, dovremmo detrarre a questa percentuale il 26% da calcolarsi sulle cedole + lo 0,20% di commissione black rock sull’intero investimento
    È corretto?

    Grazie mille in anticipo!

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Non al 100% 🙂
      L’imposta è del 26% per quanto riguarda la ‘porzione’ di titoli obbligazionari mentre i titoli di stato che fanno parte del portafoglio sono soggetti al 12,50%. Detto in altri termini avrai due tassazioni diverse per lo stesso ETF a seconda dei titoli che lo compongono.

      Sto parlando dell’ETF di cui abbiamo discusso qui…Non ho ben capito se ti riferivi a quello oppure no.

      Rispondi
    2. @ Daniele
      Sì, è tutto assolutamente corretto. Considerato il basso livello dei tassi di interesse di oggi l’ETF non offre molte possibilità di guadagno, ma è comunque allineato a ciò che offrono i bond corporate a breve scadenza.

      Rispondi
  11. Grazie mille Giacomo
    mi riferivo all’etf iShares Euro Corporate Bond 1-5yr UCITS ETF che trattavi in un’altro post e che avevo aperto in un’altra pagina, ho postato il commento su quello sbagliato.
    Credo cmq sia composto da soli obbligazioni corporate e quindi tassato al 26%, correggimi se sbaglio.

    un caro saluto.

    Rispondi
  12. ciao Giacomo,
    volendo scegliere un etf obbligazionario corportate total return short come questo: SPDR BARCL 0-3 Y US CORP BOND UCITS ETF a parte il cambio euro/dollaro non si dovrebbero correre particolari rischi in caso di oscillazioni dei tassi ovvero l’incremento dovrebbe essere abbastanza costante nel corso del tempo.
    Oppure si potrebbero avere anche delle perdite in c/capitale?
    grazie come al solito e un caro saluto.

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Come giustamente scrivi tu “a parte il cambio Euro/Dollaro” grossi rischi non si avranno perché l’ETF è molto diversificato ed è inoltre composto da titoli con scadenza breve.
      Quindi la diversificazione ti protegge in caso di default mentre la durata corta ti ripara da possibili rialzi dei tassi. Grazie a te e alla prossima…

      Rispondi
  13. Grazie.
    potrebbe essere benissimo un ETF da conservare sino alla pensione anche perchè in caso di rialzo dei tassi tenderà sempre a crescere data la duration corta dei titoli, non credi?

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Assolutamente sì. Tieni anche presente che per un ETF come questo i costi sono di fondamentale importanza, per cui meno lo movimenti e meglio è.

      Rispondi
  14. Come faccio a riconoscere un ETF obbligazionario che distribuisce cedole, da uno che le reinveste?
    E per sapere che cedole annuali ha dato l’anno scorso come faccio?

    Rispondi
    1. @ Copywriter
      Puoi andare sulla scheda dell’ETF su borsaitaliana dove troverai parecchie informazioni sul prodotto, tra le quali l’indicazione del fatto che distribuisce o meno dividendi e l’importo degli ultimi pagamenti. Per favore fammi sapere se hai risolto oppure no, grazie.

      Rispondi
  15. ciao Giacomo,ti seguo con interesse.
    quindi,per come mi pare di aver capito,un ETF obbligazionario governativo italiano non avrebbe senso?
    grazie e scusa la banalità della domanda..
    Giuseppe

    Rispondi
    1. @ Giuseppe
      Dipende. Dal punto di vista del rischio emittente non ha senso perché non riduce il medesimo. Ha senso se vuoi fare una diversificazione temporale degli investimenti comprando più di un governativo con scadenze diverse.

      Rispondi
  16. Ciao Giacomo, discussione interessante. Complimenti.
    E’ da alcuni mesi che mi sto interessando di ETF. Avrei intenzione di creare un portafoglio ETF includendo titoli obbligazionari governativi europei. Ad esempio IE00B4WXJJ64. Selezionato principalmente per gli alti rendimenti negli ultimi anni e un pò perche al suo interno c’è un po di tutto (1-3, 3-5, 5-7, 10-15, 15-25 e anche oltre).
    Ma sono molto dubbioso a riguardo.
    Alcune considerazioni:
    – questo ETF ha una scadenza media ponderata di 9,43 anni. quindi questo vuol dire che un eventuale aumento dei tassi del 0.5% (oggi a 0) si potrebbe ripercuotere sulla caduta del prezzo dell ‘ETF di circa 0.5*9,43=4.7%. Corretto?
    – con la situazione attuale in cui I tassi BCE sono a zero la probabilità che I tassi stessi aumentino nel futuro prossimo è alta. Ancor più vero per la FED negli stati uniti.
    – Se capisco bene il beneficio di guardare a ETF a breve termine è che la scadenza media ponderata è minore e di conseguenza anche un eventuale perdita (es IE00B3VTML14 ha scadenza media ponderata di 4.78 anni quindi si possono prevedere perdite di circa0.5%*4.78=2.39% per ogni rialzo di 0.5% del tasso interesse BCE). GIUSTO?
    – con l’aumentare dei tessi BCE immagino nasceranno anche nuove obbligazioni statali che avranno un rendimento in termine di cedole maggiore. Ora queste come entrano a far parte di un ETF? Intendo entrano immediatamente in un paniere ETF? e se si quando entrano anche queste “nuove fresche” obbligazioni, queste alzeranno il rendimento cedola dell’ETF mitigando in qualche modo la perdita in conto capital. GIUSTO?
    Se si questo vale in egual modo per un ETF a durata corta che nuo a durata lunga?

    Detto ciò la mia domanda è: perchè mai dovrei investire in un ETF obbligazionario sia breve termine che lungo visto che sia la FED che la BCE nei prossimi mesi/anni alzeranno di sicuro I tassi?

    Grazie mille
    Daniele

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Ci vorrebbe un giorno intero per rispondere in modo completo alle tue domande, ma proverò a farlo in modo sintetico qui:
      – no… il calcolo è giusto ma va fatto sulla duration modificata del portafoglio e non sulla sua durata
      – un ETF con duration corta ammortizzerà meglio una possibile variazione sfavorevole dei tassi di interesse
      – gli ETF a lunga durata hanno una correlazione negativa con l’azionario per cui contribuiscono a migliorare l’efficienza di un portafoglio equilibrato.

      Grazie per il tuo commento e alla prossima!!

      Rispondi
  17. Grazie mille Giacomo per la risposta.
    l’utilizzo della duration modificata del portafoglio diminusce leggermente l’entità delle eventuali perdite in caso di aumento dei tassi.
    Un eventuale aumento dei tassi (BCE/FED) ha in un qualche modo impatto anchè su un aumento della cedola del mio ETF obbligazionario?

    immagino che la cedola di un ETF si modificherà nel tempo a seconda dei titoli che entreranno a far parte del paniere ETF via via.
    E quindi la logica mi dice: aumento tassi banca centrale–> aumento tassi cedole dei nuovi singoli titoli emessi–> aumento cedola dell’ETF.

    Grazie ancora
    Daniele

    Rispondi
  18. Ciao Giacomo;
    Vista l’attuale situazione dei tassi ai minimi (quasi a zero) e prezzi ai massimi si potrebbe considerare di investire in un ETF obbligazionario short (a leva inversa).
    Cosa ne pensi e che rischi si corrono ?
    Grazie e mille;
    Berto

    Rispondi
    1. @ Berto
      Sì, si potrebbe, ma si tratta per lo più di un’operazione speculativa. Il rischio che corri è che il rialzo dei tassi tardi ad arrivare e con esso il tuo guadagno. Tieni inoltre presente che gli ETF per “shortare” devono ricorrere al prestito titoli e ad altre tecniche, il che aumenta il costo a carico degli stessi.

      Rispondi
  19. Giacomo;
    Che influenza ha su questi tipi di ETF l’incremento dell’indice dato dal distacco delle cedole ?
    Suppongo in negativo il ché sarebbe un pesate hendicap che porterebbe e ridurre i guadagni ed incrementare le perdite.
    Cosa ne pensi ?
    Mille saluti;
    Berto

    Rispondi
    1. @ Berto
      Esattamente. Lo stacco del dividendo comporta una perdita di valore dell’ETF, che tuttavia viene compensata dal provento incassato. Ad esempio un ETF che quota 175 potrebbe scendere a 170 dopo aver staccato una cedola di 5, che tuttavia finisce sul conto dell’investitore compensando così la discesa di prezzo.

      Rispondi
      1. Grazie ;
        Come sempre molto chiaro.
        Alla prossima…..Ciao

        Rispondi
        1. @ Berto
          Grazie a te per avermi scritto. Alla prossima e buona settimana.

          Rispondi
  20. Ciao Giacomo,
    cosa ne pensi di un investimento su un obbligazionario mercato Giapponese?
    Stavo guardando il seguente ETF LU0952581584 che presenta una performance molto buona nell’ultimo anno.
    Grazie
    Daniele

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Grazie per la domanda, che mi permette di sottolineare un aspetto importante. Qualunque investimento perde senso e significato se non è inserito all’interno di una strategia di portafoglio complessiva. Prima di chiedermi un parere su un investimento ti prego di darmi qualche indicazione sulla strategia che stai seguendo, sugli altri titoli che compongono il tuo portafoglio, sui tuoi obiettivi di investimento e sulla tua tolleranza al rischio.

      Solo dopo aver definito il “perimetro2 al cui interno ci muoviamo potrò darti un parere sensato. Aspetto tue notizie e buon proseguimento con segretibancari.

      Rispondi
  21. Ciao Giacomo,
    capisco bene la necessità di valutare un quadro generale.
    L’intenzione è di affiacare al titolo azionario mercato americano (S&P500 IE00B6SPMN59) dei tiloli obbligazionari che possano mitigare il rischio legato all’azionario. E stavo guardando appunto l’obbligazionario corporate Americano (IE0032895942) e l’obbigazionario giapponese per l’appunto LU0952581584. Non riesco però a figurarmi come possa svilupparsi il mercato giapponese a seguito della poilita monetaria della BOJ.

    L’obiettivo che mi sono prefissato è quello di cercare di portare a casa un rendimento annuo nell’intorno del 10%.

    Grazie mille
    Daniele

    Rispondi
    1. @ Daniele
      Il 10% di rendimento annuo con i rendimenti obbligazionari sotto le scarpe e le borse in una situazione di semi – stallo non è un obiettivo facile da raggiungere. Continua a seguirmi e ti dirò come posso esserti utile nel tentare di raggiungere il tuo obiettivo.

      Rispondi
  22. ciao Giacomo,
    innanzitutto complimenti.
    Vorrei capire meglio quali i costi e la loro incidenza su un ETF a distribuzione rispetto a quello ad accumulazione. Puoi fare cortesemente anche un esempio?
    grazie
    Roberto

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    1. @ Hook
      Grazie per avermi scritto e per i complimenti. Il costo di gestione è esattamente lo stesso, la differenza sta nel momento in cui paghi le imposte. Se l’ETF distribuisce un dividendo ogni volta che questo avviene la banca ti trattiene l’imposta (26% o 12,50% a seconda dei casi), mentre se il prodotto è a capitalizzazione l’addebito dell’imposta avverrà solo alla fine, al momento del disinvestimento.
      Se vuoi un reddito periodico ma non pensi a reinvestire i dividendi allora sono meglio gli ETF a distribuzione; se ti interessa fare crescere più velocemente il capitale per incassare tutto alla fine vai sui prodotti ad accumulazione.
      Grazie a te per la domanda 🙂

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  23. Buongiorno a tutti, cosa ne pensate di questo ETF Global Aggreghate di DB LU0942970798?
    Con un solo strumento si hanno a disposizione tutte le obbligazioni mondiali (Sov, corporate etc) EUR hedged

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    1. @ Stefano
      A mio avviso si tratta di un buon ETf che tuttavia non va preso in esame da solo, ma va abbinato con altri strumenti. Esso permette di investire in un paniere diversificato di bond mondiali, ma la durata media dei titoli che compongono il portafoglio è un tantino elevata. Usalo pure, ma prendi in considerazione anche questi altri tre strumenti.

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  24. Buonasera,
    Probabilmente lo hai scritto da qualche parte e mi è sfuggito. Gli etf obbligazionari sui titoli di stato pagano il 12,5 % di imposta come i singoli titoli di stato? O il 26 % come gli investimenti azionari?

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    1. @ Elena
      Se investono solo in titoli di stato pagano il 12,50%, altrimenti il 26%… Grazie per la domanda.

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  25. Non ricevo i quattro strumenti per investire, ho controllato la cartella spam risulta tutto regolare e nemmeno gli altri strumenti che proponi, gentilmente puoi inviare il tutto a mezzo email o altro. Ti apprezzo moltissimo per il lavoro svolto. Cordiali saluti.
    Danilo.

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    1. @ Danilo
      Grazie per la domanda. Non risultavi iscritto alla mailing list, ora ho provveduto a farlo per te e dovrebbe essere tutto ok.
      Dammi cortesemente conferma, grazie.

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      1. In relazione alla tua informativa e nonostante l’iscrizione alla mailing list, (diciamo d’ufficio) non riesco a ricevere nulla. Mi fa una rabbia anche perché tutto ciò che proponi è pura cultura finanziaria ed io ho sete di sapere e conoscere. Cordiali saluti.
        Danilo.

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        1. @ Danilo
          Grazie per il tuo commento. A me risulta che sei regolarmente iscritto alla mia mailing list (non mi è chiaro cosa tu intenda con “iscrizione d’ufficio, perché NESSUNO è iscritto alle mie liste contr la sua volontà).
          A me risulta che hai correttamente ricevuto le email e le hai anche aperte questa notte stessa (8 agosto 2017). Forse qualcuno ha abusato della tua email? Fammi sapere, grazie!!

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  26. La duration del DB Global Aggregate e’ uguale all’ETF di cui parli nei video di IC Warm Up. Il db global aggregate pesa per un 25%, l’altro 25% dal Lyxor Float 0-7 ed infine etf Vanguard Value per 50%

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    1. @ Arcadia
      Se ho capito bene quella che hai postato è la composizione del tuo portafoglio e vuoi un parere? Aiutami ad aiutarti, grazie!!

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  27. Dici tutto ed il contrario di tutto. In tutti i post parli di asset allocation e dell’etf DB Sov (titoli di stato).
    Qui nell’articolo dici di non investire in etf che investono in titoli di stato… (Beh, secondo me non ha senso investire in ETF che hanno come sottostante dei titoli di stato. Per quelli continua a comprare i singoli titoli, così da evitare ogni sorta di costo, anche minimo.). Ora per scoprire il perché chiedimi pure 1000 eur

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    1. @ Luca
      Grazie per il tuo commento. Solo le montagne non si muovono,e mantenere ferme le proprie idee in un mercato che cambia quotidianamente è pericoloso.
      Quello che dico e che non cambierà mai è che occorre avere una strategia per investire e per ognuna di esse ci sono cose che sono appropriate e cose che non lo sono. Per cui a seconda del contesto in cui ti muovi, della stratetegia che segui e dei tuoi obiettivi davvero vale “tutto e il contrario di tutto”…

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  28. Era solo una battuta estiva (l’iscrizione d’ufficio) ti ringrazio immensamente e buona estate.
    Danilo.

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    1. @ Daniele
      Grazie per la precisazione… Nel testo scritto è difficile distinguere tra scherzo e serietà per cui ho preferito approfondire 🙂 Un abbraccio e a presto!!

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