I PIR, Piani Individuali di Risparmio, Convengono Davvero?

PIR-convengono

Articolo aggiornato il 6 settembre 2017

I Piani Individuali di Risparmio, noti come PIR, convengono sul serio o nascondono pericolose insidie?

I PIR sono prodotti finanziari nuovi che presentano delle agevolazioni fiscali importanti e possono convenire se scegli quelli migliori e dedichi ad essi una piccola parte del tuo capitale.

Cosa sono e come funzionano i Piani Individuali di Risparmio

I PIR sono prodotti offerti dall’industria del risparmio gestito che, a fronte di particolari vincoli, permettono il risparmio totale delle imposte maturate sui redditi derivanti dagli investimenti effettuati nell’ambito del piano.

I piani individuali di risparmio sono nati con la legge di stabilità del 2017, sono rivolti alle famiglie ed agli investitori individuali ed hanno questi vincoli:

  • ciascuna persona potrà investire al massimo 30.000 euro per anno nel piano, con un massimo cumulativo di 150.000 euro;
  • il piano dovrà essere mantenuto per almeno 5 anni. In caso di disinvestimento anticipato si dovranno pagare le imposte sulle rendite finanziarie, al pari di qualunque altro investimento.

Il 70% controvalore investito dovrà essere impiegato in strumenti finanziari; il 30% di quell’importo dovrà essere destinato (sotto forma di azioni o di obbligazioni) ad imprese italiane od estere, ma aventi stabile organizzazione in Italia e diverse da quelle rilevanti ai fini del FTSE MIB o di altri indici equivalenti (LEGGI: Piccole e Medie Imprese).

Ciò non significherà automaticamente che investire in un PIR equivale a compiere un’operazione ad alto rischio, perché – come ho scritto poco sopra – nella “quota” del 70% potranno rientrare tranquillamente titoli di debito, come le obbligazioni private.

I PIR convengono?

I Piani Individuali di Risparmio potranno presentare un buon rendimento ma se questo è falciato dai costi di gestione, di ingresso e di uscita, gran parte del vantaggio se ne andrà.

Esaminiamo i principali prodotti offerti dalle banche per valutarne la convenienza uno ad uno, ok?

PIR Fineco

Il PIR di Fineco si concretizza nel fondo comune di investimento Pioneer Risparmio Italia A – ISIN: IT0005238966.

Esso, classificato in modo improprio come fondo bilanciato, presenta oneri di ingresso/uscita piuttosto elevati. Sottoscrivere il PIR Fineco costa il 2% mentre mantenerlo l’1,20% annuo.

I rendimenti dei fondi PIR di Fineco sono buoni:

  • nel semestre marzo – settembre 2017 ha reso il 5,20%
  • nel trimestre giugno – settembre 2017 il rendimento del PIR è stato dello 0,57%

Mancano, purtroppo, dati storici più lunghi considerato che il prodotto ha una vita breve.

PIR Arca

Arca ha addirittura creato 4 fondi PIR, ognuno dei quali presenta la medesima agevolazione fiscale prevista per i Piani Individuali di Risparmio, ma ognuno dei quali presenta delle peculiarità che vale la pena conoscere.

Arca Economia Reale Bilanciato Italia 30 (PIR)

Il fondo (ISIN IT0005241101) è classificato come bilanciato prudente. E’ nato da pochissimo per cui l’unico rendimento che possiamo prendere in considerazione è quello relativo al trimestre giutno – settembre 2017 durante il quale il PIR Arca ha reso lo 0,34%. La commissione di ingresso è pari al 2% mentre la commissione di gestione annua è dell’1,42%

Arca Economia Reale Bilanciato Italia 55 (PIR)

Il Piano Individuale di Risparmio (ISIN IT0005252686) è classificato come bilanciato moderato. Il rendimento del prodotto non è significativo perché è appena partito. I costi del PIR risultano un tantino alti: il 3% di commissione di ingresso e l’1,67 di commissioni di gestione.

Arca Azioni Italia (PIR)

Il PIR (ISIN IT0005252645), classificato come azionario Italia, costa addirittura il 4% di costo di ingresso mentre la commissione di gestione annua è dell’1,88%

Anche in questo caso non è possibile determinare il rendimento perché il fondo è appena partito.

Arca Economia Reale Equity Italia (PIR)

L’ultimo PIR Arca (ISIN IT0005246993) è classificato come azionario Italia ha un costo di ingresso del 4% e una commissione di gestione del 2,07%. Anche in questo caso il rendimento non è significativo.

PIR Mediolanum

L’offerta PIR di Mediolanum si articola su due prodotti, che ora andremo ad esaminare nelle loro caratteristiche essenziali.

Mediolanum Flessibile Futuro Italia

Il Piano individuale di risparmio di Mediolanum (ISIN IT0001019329) è classificato come azionario Italia. Esso costa il 6% di commissione di ingresso e il 2,31% di costo annuo di gestione.

I rendimenti del prodotto sono riportati in questa tabella:

rendimento pir mediolanum

Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia

Il PIR di Mediolanum (ISIN IT0004966971) è classificato come bilanciato prudente. Il costo di ingresso è del 4,20% mentre la commissione di gestione è del 2,07% all’anno.

La tabella qui sotto riporta i rendimenti del Piano suddivisi per anno solare:

pir mediolanum

ETF PIR

Se vuoi investire nei fondi PIR i prodotti tradizionali delle banche non sono l’unica opzione possibile. Hai a tua disposizione gli ETF che sono prodotti finanziari a basso costo che presentano gli stessi vantaggi dei Piani Individuali di Risparmio visti prima.

Se deciderai di investire in ETF per costruire la tua strategia PIR la banca ti aprirà un conto titoli separato che sarà “congelato” per permetterti di fruire dei vantaggi fiscali, riservati a coloro i quali tengono l’investimento per 5 anni.

Amundi ETF PIR

Il prodotto di Amundi (ISIN FR0013267846) costa lo 0,35% di commissione di gestione annua, non ha costi di ingresso né di uscita e clona l’indice FTSE ITALIA PIR.

Non possiamo valutare il rendimento del prodotto ma possiamo affermare che i costi sono decisamente molto competitivi.

Lyxor ETF PIR

Il PIR di Lyxor (ISIN FR0011758085) ha come riferimento l’indice FTSE ITALIA MID CAP INDEX NTR, non ha né costi di ingresso né commissioni di uscita e costa lo 0,50% l’anno.

Qual è la migliore scelta per fare un Piano Individuale di Risparmio?

Il Miglior Fondo PIR

Ho calcolato il rendimento medio del PIR Mediolanum negli ultimi sette anni sulla base dei dati della tabella che vedi sopra. Ho preso il fondo Futuro Italia che ha più storia per avere un’idea di quale possa essere il rendimento medio di un prodotto del genere. Dal calcolo ho scorporato le commissioni di gestione per avere un dato confrontabile con gli altri.

Il rendimento medio del PIR (che useremo per fare dei confronti) è stato del 6% annuo.

Vediamo quale sarebbe il capitale finale di 100.000 € investito nei fondi PIR che abbiamo esaminato:

confronto pir

A meno che i fondi, attraverso la loro gestione attiva, riescano a produrre un rendimento “fuori mercato”, il miglior PIR risulta essere quello di Amundi, seguito da Lyxor.

Ancora una volta i costi hanno una valenza decisiva nei rendimenti finali…

20 commenti
  1. etvvoila!

    Eurizon Progetto Italia 20 PIR

    Commissione di
    sottoscrizione:
    Max 1,50%
    Spese correnti annue*:
    1,27%
    di cui provvigione di gestione pari a 1,20%
    Commissioni legate
    al rendimento:
    pari al 10% dell’overperformance rispetto al
    benchmark nell’anno convenzionale (1° aprile –
    31 marzo di ogni anno)
    Spese di rimborso:
    non previste
    Spese fisse di sottoscrizione:
    5 euro

    Se investo 10000 euro,da un breve conteggio lascio sul parterre il primo anno il 2,82% + eventuali 10% sulle performance?
    che ne pensi?

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    1. @ Simone
      Mi sembra un po’ caruccio… Prova a leggere anche questo articolo che fa degli esempi pratici su come calcolare la convenienza ad investire o meno in un Pir. Se hai altre domande sono sempre qui per te e grazie per il tuo commento.

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  2. Grazie come sempre Giacomo.
    Sto valutando il PIR proposto da arca ma sembra caro: commissione gestione 1,35 percento annuo, commissiine sottoscrizione piu’ commissiine incentivo…. https://www.arcaonline.it/privato/soluzioni-di-investimento/fondi-comuni/pir/arca-economia-reale-bilanciato-italia-pir.html

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  3. ciao Giacomo
    cosa ne pensi dell’etf:
    Lyxor Ftse Ital Mid Cap Pir Dr Ucits Etf
    dedicato ai PIR?
    conviene acquistare delle quote ?
    grazie in anticipo

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    1. @ Daniele
      Dipende dal progetto di investimento che hai fatto. Se l’investimento in azioni italiane di aziende a piccola capitalizzazione è coerente con i tuoi obiettivi allora è interessante prendere in considerazione quello strumento, in caso contrario meglio lasciare perdere.
      Grazie a te e buon proseguimento con segretibancari.com

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      1. Ciao
        Questo etf per usufruire dei “vantaggi” fiscali PIR deve essere inserito in conti amministrati Pir,che attualmente per noi comuni mortali privati non è possibile accedere,di conseguenza questo è un etf come gli altri,è corretto giacomo?

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        1. @ Simone
          Credo di sì. Non ho più seguito il discorso PIR ma per usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario che i soldi siano “bloccati” per un certo periodo per cui penso che ciò che scrivi sia assolutamente corretto.

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  4. Se sottoscrivo un PIR con la mia banca e in un domani volessi cambiare istituto, cosa succederebbe ai miei Pir? Spno costretta a tenere aperto un conto anche con la mia vecchia banca oppure li trasferisco come tutti gli altri investimenti? Grazie!

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    1. @ Giulia
      Non ne ho la certezza ma credo che il PIR ti vincoli a quella banca per i 5 anni previsti dal contratto…

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  5. @ Giulia
    Rispondo con le MIE COMPETENZE.
    Ad oggi un Pir funziona come gli altri strumenti finanziari.
    Il mantenimento dello strumento X 5 anni garantisce l’esenzione delle imposte sul capital Gain.
    Il che non vuol dire che si è costretti a rimanere con la Banca Allocatrice(contrasterebbe con la legge Bersani), anche se ad oggi si può solo vendere lo strumento perdendo l’esenzione fiscale.
    In verità è plausibile che, al pari dei fondi pensione, la legge verrà modificata consentendo lo spostamento non oneroso del PIR.
    BUONA SERATA

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  6. Buongiorno.
    Ci teniamo a segnalarvi che, oltre ai PIR riportati in tabella, ci sono anche i fondi AcomeA Patrimonio Esente e AcomeA Italia, appartenenti rispettivamente alle categorie flessibili e azionari.
    Possono essere acquistati online sul sito http://www.acomea.it (in questo caso il PIR è direttamente con la SGR), o sul mercato di Borsa Italiana, grazie al fatto che sono quotati, oppure attraverso un collocatore.

    Per chi sottoscrive direttamente, online o tramite Borsa, non ci sono commissioni di ingresso né di uscita; i costi di gestione delle classi P2 e Q2 sono:
    – AcomeA Patrimonio Esente: 0,85%;
    – AcomeA Italia: 0,80%

    Per quanto riguarda lo storico delle performance, AcomeA Patrimonio Esente è un fondo di nuova istituzione, quindi non ha storia pregressa.
    AcomeA Italia era un fondo azionario specializzato sull’Italia, già PIR compliant, prima dell’istituzione delle classi P2 e Q2 (le classi PIR per i clienti diretti) nel giugno di questo anno.

    Grazie dell’attenzione, buona giornata.

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    1. @ AcomeA
      Grazie per il vostro commento. Sono particolarmente orgoglioso del fatto che seguiate il mio blog. Buon lavoro a tutti!!

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  7. Salve,
    facendo una ricerca su borsaitaliana.it, ho trovato anche questo ETF per la categoria PIR: Lyxor Italia Equity Pir Ucits Etf ( Codice Isin LU1605710802). Leggendo la scheda ho visto che le commisione annue sono pari a 0.35% annuo però non risulta avere un benchmark di riferimento essendo a gestione attiva. Cosa né pensa?

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    1. @ Domenico
      Di primo acchito non mi convince molto, perché preferisco prodotti a gestione passiva in cui è sempre possibile sapere dove il fondo è investito.

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  8. Ciao,
    articolo come sempre interessante. Nell’articolo tu parli relativamente di ETF/PIR del fatto che la “Banca ti aprirà un conto titoli separato che sarà “congelato” per permetterti di fruire dei vantaggi fiscali, riservati a coloro i quali tengono l’investimento per 5 anni.” Quindi per forza occorre acquistare questo titolo presso una filiale fisica o tramite home banking questo conto titoli separato esiste già? Perchè senza questo particolare conto titoli mi sa che è solo un normale ETF?

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    1. @ Alessandro
      Prima di comprare gli ETF Pir devi richiedere l’apertura di un conto titoli vincolato, altrimenti gli ETF finiranno sul conto titoli normale e non godranno del beneficio fiscale…

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      1. Buonasera Giacomo, ho un conto mediolanum,
        ho ovviamente un conto titoli aperto.
        Ho chiesto telefonicamente alla banca di aprirmi un ulteriore conto titoli congelato a 5 anni perchè volevo comprare gli etf FR0013267846.
        Mi hanno detto che non è possibile aprire un conto titoli e congelarlo 5 anni…? Ovviamente mi hanno proposto il loro PIR..

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        1. @ Giovanni
          Purtroppo è vero: le banche non sono obbligate ad aprire un conto vincolato per permetterti di comprare gli ETF PIR. Così non lo fanno per evitare che questi prodotti facciano loro concorrenza. L’unica, a mio avviso, è cambiare banca o aprire un altro conto presso un altro istituto da affiancare al primo…

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  9. Segnalo che la SIM Directa, permette l’apertura di un conto PIR, la tenuta conto costa 100 Euro l’anno, che a prima vista potrebbero sembrare tanti, ma comprando ETF che non hanno spese d’ingresso e commissioni annue piuttosto basse (fra 0,4 e 0,5%) il tutto mi pare molto conveniente, che ne dite ?

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    1. @ Carlo
      Grazie per la segnalazione…

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