Il BTP Futura ci insegna 3 cose

BTP Futura Docet

Ha raccolto 6 miliardi di euro ma non ha “spaccato” come il BTP Italia. Chi sa leggere i dati, però, ha capito tre cose dal collocamento del BTP Futura.

BTP Futura docet

L’obiettivo era chiaro: coinvolgere i piccoli risparmiatori nella gestione del debito pubblico. Gli ex BOT people, infatti, si sono allontanati progressivamente dai bond pubblici nel corso degli ultimi anni.

A titolo di esempio, nel 2019 il peso dei BTP nei portafogli italiani era del 16%, mentre nel 2019 era sceso al 3%. Con i suoi 6 miliardi di raccolta il BTP Futura ha ricevuto una buona accoglienza. Tuttavia il BTP Italia ha ottenuto più del triplo.

Anche il sig. Rossi sta imparando velocemente ad investire il proprio denaro, per cui ha preferito il BTP Italia per motivi ben chiari.

Attraverso la lettura dei dati, tuttavia, possiamo imparare tre cose che ci saranno utili per le scelte future di investimento.

Preferenza per la liquidità

Come abbiamo notato nell’edizione del 20 maggio 2020 di INVESTO, l’emergenza da COVID-19 ha alterato le preferenze degli investitori. Il 74% di questi ultimi, infatti, ha aumentato i risparmi per ragioni precauzionali.

Per questa ragione il BTP Futura, con una durata doppia rispetto al BTP Italia, ha avuto un successo minore. Gli investitori, in breve, non sono più molto disposti a correre il rischio durata, attraverso l’investimento in titoli a lunga scadenza.

Ciò potrebbe anche aver a che fare con le attese circa l’andamento futuro di tassi di interesse e inflazione.

Inflazione attesa in crescita

Il Bollettino di luglio della Banca d’Italia prevede inflazione stabile, ma gli investitori non ci credono. Secondo la banca centrale, infatti, i prezzi resteranno fermi sia nel 2020 sia nel 2021.

Sebbene l’inflazione sia prevista in crescita solo nel 2022 gli investitori temono che il carovita sia già in arrivo. A causa di ciò, pertanto, preferiscono investire in strumenti finanziari in grado di proteggere il capitale dall’erosione monetaria.

Il BTP Futura, nonostante le cedole crescenti, non protegge da questo rischio come fanno invece altre classi di attivo.

Incertezza e bassa redditività

Il BTP Futura non ha scaldato gli animi degli investitori a causa della bassa redditività. Il premio fedeltà, riservato a chi porta i titoli in scadenza, si basa infatti sulla crescita del PIL nei prossimi 10 anni.

Poiché il premio ha un peso notevole sui rendimenti, la sua difficoltà di quantificazione ha scoraggiato gli investitori. Il 62% delle domande del BTP Futura, peraltro, arrivavano dai piccoli risparmiatori, i così detti “retail“.

Il 64% degli ordini, inoltre, era inferiore a 20.000 €. I clienti evoluti del Private Banking hanno snobbato il titolo. Le domande da parte dei clienti più esperti, infatti, ammontavano solo al 38% del totale.

Sintesi

Gli investitori sono cauti sul futuro. Ma, soprattutto, hanno imparato a valutare meglio il profilo rendimento – rischio di uno strumento finanziario. Oltre a ciò inizia a serpeggiare il timore di una risalita dell’inflazione che potrebbe essere un problema per il futuro.

L’investitore accorto dovrebbe, pertanto:

  • cercare soluzioni di investimento più redditizie;
  • proteggere il capitale dalla possibile erosione monetaria;
  • costruire portafogli a prova di incertezza.

Think different, invest differently

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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