Portafoglio ETF consigliato: 3 portafogli modello gratis per investire

15 Giugno 2022

portafogli ETF

Stai cercando il tuo portafoglio ideale, fatto con gli Exchange Traded Funds? Sei nel posto giusto. Questo articolo ti esporrà tre portafogli di ETF consigliati per il 2022 partendo dalle basi e dandoti tutte le indicazioni utili per costruire quello più adatto alle tue esigenze.

Portafoglio di ETF: perché?

Investire in ETF offre grandi vantaggi per tutti gli investitori. Probabilmente sai già che ci sono diverse ragioni per optare per un mix di fondi passivi invece che per i tradizionali prodotti che le banche offrono. Tuttavia un brevissimo ripasso servirà ad illustrare le ragioni per cui, anche nel turbolento 2022, ha senso scegliere i cloni.

Essi, in breve, presentano questi vantaggi:

  • sono trasparenti, poiché la composizione del mix sottostante è nota a priori. Basta, infatti, cercare sul sito dell’emittente o fare una piccola ricerca sulla composizione dell’indice replicato per sapere esattamente dove si investe;
  • sono economici, perché il costo annuo di questi strumenti è inferiore allo 0,40% in media. Poca cosa rispetto ai fondi tradizionali, il cui costo medio è pari all’1,50% circa;
  • sono neutrali rispetto al conflitto di interesse, poiché non danno retrocessioni e/o premi a chi li vende. Il tutto a vantaggio dei clienti.

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Le basi: quali ETF comprare

Sebbene sia sempre possibile individuare i prodotti migliori e più performanti, in un particolare contesto di mercato, per costruire un buon portafoglio in verità bastano pochi strumenti. Addirittura due soltanto, a patto che ognuno di essi contenga al proprio interno un numero sufficientemente ampio di titoli da offrire una grande diversificazione del portafoglio.

Ecco, in sintesi, quelli che useremo per costruire il portafoglio di ETF consigliato.

ETF obbligazionario misto: iShares € Aggregate Bond ESG

Si tratta di un prodotto obbligazionario di tipo “misto”. Esso, in breve, investe sia in titoli di stato sia in bond corporate dell’area euro. Tutte le obbligazioni hanno rating Investment Grade. Sono pertanto esclusi i titoli aventi un rating inferire alla tripla B (BBB). Il costo annuo di gestione è dello 0,16%, il prodotto è a distribuzione semestrale dei proventi.

Il portafoglio è composto da 3.740 titoli aventi una durata media di 8 anni.

ETF azionario globale: Lyxor MSCI All Country World UCITS ETF – Acc (EUR)

L’ETF è di tipo azionario globale. Esso, in aggiunta, permette di investire anche nei Paesi Emergenti. Ciò offre una elevata diversificazione, perché la composizione geografica del sottostante risulta così strutturata:

Fonte: JustETF

Il portafoglio sottostante è composto da circa 1.600 titoli. L’ETF è ad accumulazione. Le 10 quote più grandi del MSCI World ammontano a circa il 12,5% dell’intero indice, un segno dell’ottima diversificazione dello stesso. I portafogli che consigliamo in questo post hanno come “ingrediente comune” i due strumenti appena visti, che saranno combinati in percentuali diversa secondo la tolleranza al rischio dell’investitore.

La ragione per cui abbiamo messo insieme un prodotto che investe nelle obbligazioni della sola area euro con uno strumento azionario globale è semplice: non volevamo esporre il portafoglio complessivo ad una volatilità eccessiva. In questo modo il rischio di cambio si ha sulla sola componente azionaria, mentre i bond ne sono esenti.

Tre portafogli di ETF consigliati

Portafoglio conservativo

Si tratta di un investimento che ha come obiettivo il contenimento della volatilità, a fronte di un rendimento più modesto. La performance attesa, in breve, potrà essere di circa il 2-3% l’anno in presenza di una volatilità dell’8-10% mediamente.

La sua composizione prevede un 30% di azioni ed un 70% di obbligazioni. Tuttavia gli ETF usati cambieranno a seconda del tipo di portafoglio che andremo a costruire.

Versione ad accumulo

I prodotti da usare, in questo caso, sono:

  • Lyxor MSCI All Country World (peso: 30%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 70%)

Versione a distribuzione

Gli ETF saranno, invece:

  • iShares MSCI World (peso 30%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 70%).

Rischio e rendimento

Il rendimento medio del portafoglio è stato del 2,05% l’anno negli ultimi cinque anni. Sul risultato, nel 2022, pesa il tonfo che ha coinvolto tutti i mercati. Da inizio anno a giugno, infatti, il conservativo è sceso del 12%, in misura inferiore alla caduta dei principali listini azionari (-15% circa) ed obbligazionari (-20% circa). La volatilità è stata del 5,36%.

Questo portafoglio fa per me?

Consigliamo questa ripartizione a quegli investitori che, al di fuori dell’atipicità del calo del 2022, vogliono conservare il capitale senza correre rischi eccessivi. La grande quota di obbligazioni in portafoglio rappresenta, in tempi “normali”, un cuscinetto di garanzia, mentre le azioni offrono un maggior rendimento nel lungo periodo. L’orizzonte temporale consigliato è di almeno 3 anni.

Portafoglio dinamico

Questo portafoglio è adatto per investitori più propensi al rischio. Esso si pone un rendimento obiettivo del 5-6% l’anno con una volatilità del 12-15%. Ecco gli strumenti che compongono il portafoglio, nelle due versioni:

Versione ad accumulo

  • Lyxor MSCI All Country World (peso: 50%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 50%).

Versione a distribuzione

  • iShares MSCI World (peso 50%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 50%).

Rischio e rendimento

Il rendimento medio annuo è stato del 4,39%, negli ultimi 5 anni, a fronte di una volatilità del 7,47%. Da inizio 2022 a giugno, in occasione del ribasso che c’è stato, il portafoglio ha segnato un meno 12,30%. Ciò la dice lunga sull’anomalia del periodo che stiamo vivendo. Anche le obbligazioni, infatti, hanno perso quanto (e spesso più) delle azioni.

Il portafoglio va bene per chi…

Consigliamo questo portafoglio ad investitori con una buona tolleranza al rischio, che sono disposti a sopportare perdite temporanee nell’ordine del 15-20% e che hanno un orizzonte temporale non inferiore ai 5 anni.

Portafoglio aggressivo

Chi vuole rischiare di più potrà contare su questo portafoglio di ETF molto “spinto”. Esso ha un rendimento obiettivo dell’8-10% l’anno a fronte di una volatilità del 20% circa.

Versione ad accumulo

  • Lyxor MSCI All Country World (peso: 70%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 30%).

Versione a distribuzione

  • iShares MSCI World (peso 70%)
  • iShares € Aggregate Bond ESG (peso: 30%).

Rischio e rendimento

Il rendimento medio annuo è stato del 6,89% negli ultimi 5 anni, a fronte di una volatilità del 10,34%. Da gennaio a giugno 2022 il ribasso è stato dei 12,05%.

Il portafoglio va bene per me se…

Scopo di questo portafoglio è produrre un incremento medio annuo del 7-9%, a fronte di una volatilità elevata e possibili perdite temporanee nell’ordine del 30-40%. Si tratta, quindi, di una soluzione adatta per “palati forti” di persone che hanno una elevata tolleranza al rischio e un orizzonte temporale di almeno 5 anni.

Come fare manutenzione al portafoglio consigliato e scelto

Il ribilanciamento del portafoglio è una parte essenziale del processo di ottimizzazione dell’allocazione. Esso, infatti, permette di ridurre il rischio durante le fasi rialziste e di aumentare i rendimenti quando si verificano dei crolli. L’operazione consiste nel riportare, a scadenze predefinite o in occasione di eventi particolari, i pesi degli ETF alle loro dimensioni originali.

A titolo di esempio se il conservativo, valorizzato a prezzi correnti, vede il peso delle azioni scendere al 27% e quello delle azioni arrivare al 73%, occorrerà vendere l’ETF obbligazionario per il 3% del controvalore attuale del portafoglio per aumentare il peso dell’ETF azionario nella stessa misura.

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Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari