Le polizze vita sono tutte da evitare?

Accendiamo i riflettori su un tipo di polizze vita interessante…

“Non tutte le polizze sono da evitare”, mi ha scritto un agente di assicurazione inferocito dopo aver letto l’ebook in cui spiego perché è meglio stare alla larga da questo tipo di investimento. Ma ora, per finire il discorso iniziato qualche tempo fa, esamineremo l’unico tipo di contratto assicurativo che puoi prendere in considerazione.


Iniziamo con il dire che è sbagliato considerare una polizza vita come un investimento, perché le assicurazioni sono nate per permettere alle persone di fronteggiare dei rischi, non per impiegare i propri risparmi. Ecco allora che se il rischio da “coprire” è quello di una lunga (e felice) vita, il contratto assicurativo è l’unico in grado di farlo.

Lascia che mi spieghi meglio. Ipotizziamo che tu abbia seguito i miei consigli ed abbia iniziato sin dal primo impiego ad accantonare risorse finanziarie in vista della pensione. Hai diligentemente investito i tuoi risparmi nei titoli indicizzati all’inflazione ed ora, finalmente, è ora di goderne i frutti.

Il tuo problema principale è quello di trasformare il “montante” accumulato sotto forma di versamenti ed interessi in una rendita integrativa. Se tu conoscessi esattamente fino a quando vivrai, il problema non si porrebbe, perché tutte le variabili per la soluzione del problema sarebbero note. Ma poiché non siamo noi i padroni delle nostre vite, come determinare l’importo da percepire annualmente? Se la rendita è troppo alta finirai per essere ancora vivo quando i soldi saranno finiti, mentre se la rendita è troppo bassa ti priverai inutilmente di un tenore di vita adeguato ai sacrifici fatti.

Qual è la soluzione a questo problema?

L’unico modo consiste nel trasferire il rischio della longevità ad un’impresa assicuratrice attraverso una polizza a vita intera ed a premio unico. In altre parole, consegnerai il tuo gruzzolo alla compagnia che in cambio si impegnerà a erogare una rendita sin a che vivrai. La differenza rispetto alla soluzione che la tua banca ti offre è notevole.

In questo caso ti viene suggerita una polizza vita a premio annuo con la quale ti impegni a pagare un premio sino alla scadenza del contratto, che coincide con il momento a partire dal quale la compagnia pagherà la rendita.
Ma dilazionare così il premio ha due conseguenze negative per te:


1) sei vincolato a pagare i tuoi premi fino alla fine, con la conseguenza che se dovessi interrompere i versamenti, la tua polizza andrebbe in riduzione. In altre parole avresti diritto ad una prestazione inferiore a quella prevista, mentre se volessi rientrare in possesso dei tuoi soldi pagheresti una forte penale


2) sostieni dei costi più elevati rispetto alla formula a premio unico. Questo ti fa comprendere subito il motivo per cui tutti i consulenti bancari ed i promotori finanziari spingono questo genere di contratto, mentre nessuno parla dei contratti a premio unico, che sono gli unici davvero convenienti.


In un post di alcuni mesi fa avevo anche fatto un esempio numerico, per cui ti chiedo la cortesia di andare a rileggere quello che ho scritto in quella sede.
E’ importante però ricordare che i soldi dati alla compagnia sono a “fondo perduto”, nella logica assicurativa. Se vivrai molto a lungo avrai vinto tu, mentre se dovessi mancare dopo pochi anni dalla decorrenza della rendita, avrebbe vinto la compagnia. Ma d’altro canto questo è il medesimo fenomeno che ti riguarda con la pensione pubblica. Mentre alcune persone hanno versato molto ed ottenuto poco, altre hanno versato poco e percepito pensioni per i lunghissimi anni di una vecchiaia felice.

Ora hai compreso sino in fondo che cosa significhi trasferire i rischi ed il motivo per cui in nessun caso le polizze vita devono essere considerate degli investimenti.


Quello che nessuno ti dice è che la formula a premio unico nella quale versare il tuo montante è più conveniente di quella a premio annuo.


Ma tu lo sai e non ti lascerai fuorviare…


Dedicato al tuo futuro e duraturo benessere economico


Giacomo

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