Bond in dollari americani 2020: 3 regole per sceglierli

investire in bond in dollari americani usa

I bond in dollari americani sono tornati di moda nel 2020. Essi interessano, in modo particolare, gli investitori delusi dai bassi rendimenti in euro. Tre cose da sapere per fare le scelte giuste.

Perché investire in bond Usa?

Le obbligazioni in dollari Usa permettono di ottenere rendimenti superiori a titoli omologhi denominati in euro. Pensa, ad esempio, che difficilmente riuscirai ad ottenere un guadagno netto annuo del 3%, giocando in casa.

Al contrario, optando per bond in dollari potrai facilmente ottenere un rendimento “decente”. Oltre a ciò potrai contare sul fatto che la valuta americana è un bene rifugio che di norma conserva il proprio valore nelle fasi di mercato turbolente.

Tuttavia investire in bond in usd comporta rischi che devi conoscere e soppesare bene prima di compiere qualsiasi scelta di investimento.

Prima di proseguire, e vedere quali siano le regole pratiche da adottare per scegliere i titoli migliori, desidero ricordarti una cosa.

Questo articolo non significa che lo staff di SegretiBancari consiglia di investire in obbligazioni in dollari. Oggi potrebbe essere il momento buono per farlo, oppure no. Molto dipende, infatti, da come hai costruito il tuo portafoglio.

Da parte nostra siamo felici di aiutarti offrendoti i nostri servizi che ti aiuteranno a decidere come investire o a sapere dove investire.

Le regole fondamentali per scegliere i bond in usd

Come ho detto, investire in obbligazioni in dollari americani potrà rendere il 3% netto annuo, a febbraio 2020. Tuttavia la decisione di inserire obbligazioni in valuta estera non va fatta con leggerezza. Ecco, in breve, cosa prendere in considerazione.

Attenzione al “carry”

Quando compri un bond espresso in una valuta estera il tuo guadagno non si limita al differenziale dei tassi di rendimento. Quest’ultimo, per quanto importante, è solo un aspetto della questione.

Per farla breve, due sono le forze che entrano in gioco:

  • il differenziale tra il guadagno del titolo in valuta e quello in euro (carry)
  • l’andamento del tasso di cambio tra le due valute.

Normalmente l’investitore si concentra solo sul primo aspetto, senza valutare in modo adeguato il secondo. A titolo di esempio, un investitore italiano è attratto dai rendimenti offerti dai bond in dollari. Tuttavia egli deve anche esaminare quanto il maggior guadagno sia sufficientemente capiente da assorbire una svalutazione della divisa.

Infatti, se il carry è troppo “sottile” o la valuta estera troppo volatile, una svalutazione di questa potrebbe compensare il maggior guadagno e trasformare un titolo sicuro in un bond in perdita.

Se sceglierai di comprare obbligazioni in dollari americani, nel 2020, usa un conto valutario. In pratica gli accrediti e gli addebiti saranno fatti in dollari, su un conto dedicato. In questo modo se al momento del pagamento di una cedola o del capitale il dollaro sarà svalutato non sarai costretto a convertire subito la valuta.

Potrai, invece, tenere i dollari e reinvestirli. Così rimanderai il momento della conversione in euro in un’occasione più favorevole.

Controlla il taglio minimo

Molte obbligazioni quotate hanno tagli minimi troppo elevati. Evita di prendere in considerazione questi bond, perché concentreresti troppo il portafoglio.

Privilegia, al contrario, obbligazioni con taglio minimo pari a 1.000 o 2.000 dollari. Assicurati, inoltre, che gli emittenti siano noti e il quantitativo scambiato sufficientemente ampio.

In questo modo avrai un portafoglio ben diversificato e investito in titoli liquidi che non ti riserveranno sorprese al momento della vendita.

Privilegia le durate corte

Scegliendo di investire in obbligazioni in dollari americani ti esponi, naturalmente, al rischio cambio. Inutile correre anche rischi di oscillazione eccessiva del prezzo del sottostante a causa della durata lunga dei titoli.

Se privilegerai i bond con durata corta limiterai l’impatto di una avversa variazione dei tassi sul controvalore del tuo investimento.

La semplicità incontra il rendimento

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Giacomo Saver – CEO SegretiBancari.com

6 commenti
  1. per comperare bond con valuta straniera secondo me la scadenza e determinante più e lunga meno rischio sul cambio, prendere una scadenza corta e più rischioso per il fatto che a scadenza bisogna accettare il carry del momento ?

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    1. @ Sandro
      In presenza di una curva dei rendimenti crescenti, allungare le scadenze allunga i guadagni. Tuttavia accresce anche la volatilità, il che – abbinato al problema del cambio – aumenta il rischio.

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  2. Buongiorno Giacomo. La FED sta continuando a mantenere tassi moderati e a iniettare liquidità. tutto questo potrebbe favorire un innalzamento dell’inflazione negli USA? e secondo te potrebbe essere il momento di investire, ad esempio, in questo fondo “Tips inflation $ IE00B1FZSC47 ?.

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    1. @ Federico
      Ti ringrazio per la domanda. Se vuoi investire con il mio supporto e le mie analisi, visita la pagina che segue: https://www.segretibancari.com/investmentclub/

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  3. Piccola nota a margine: al momento del rimborso la tassazione di capital gain viene fatta in base al differenziale di cambio tra il momento dell\’acquisto ed il momento del rimborso. Questo aggiunge una ulteriore variabile che non è contemplata nell\’articolo: anche senza cambiare i dollari ci si può trovare con una minus o una plusvalenza che eccede l\’effettivo guadagno/perdita in valuta. Anche questo è da considerare.

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    1. @ Francesco
      Grazie per la precisazione di carattere fiscale…

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