BTP Italia ottobre 2027: 3 lezioni da ricordare

25 Ottobre 2019

Il collocamento del BTP Italia di ottobre 2019 con scadenza ottobre 2027 è chiuso. Considerazioni “a bocce ferme” all’investimento nel titolo.

BTP Italia 2027

L’articolo che stai per leggere è dedicato al titolo emesso ad ottobre 2019. Prima di esaminarlo permettimi di fare una precisazione importante. Il contenuto che stai per leggere non esprime alcuna opinione di SegretiBancari in merito al titolo, né deve fare passare il messaggio che sia opportuno comprarlo ora.

Questa è una scelta che devi fare tu in autonomia, sulla base del tuo piano finanziario. Se vuoi impostare la tua strategia di investimento personalizzata, scopri i corsi di A Scuola di Investimenti.

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Caratteristiche del BTP Italia 0ttobre 2027

Il nuovo BTP Italia avrà scadenza 28 ottobre 2027. In particolare esso ha una cedola minima dello 0,60% annuo cui si aggiunge il recupero dell’inflazione.

In altre parole gli interessi saranno determinati da una componente vera, reale, a cui si aggiunge il rateo di inflazione maturato. Segnatamente si tratta dell’inflazione sul valore nominale del BTP insieme con quella sugli interessi.

Oltre a ciò il BTP Italia 2027 offre un premio del 4 per mille (0,40%) a chi lo terrà fino alla scadenza.

Tre lezioni che il recente collocamento ci offre

Il fatto che la domanda sia stata elevatissima (ben 2 miliardi di Euro nel primo giorno di collocamento) ci permette di trarre tre utili conclusioni critiche circa l’andamento del mercato obbligazionario oggi.

Con il BTP Italia il MEF allunga le scadenze

La durata di 8 anni non è decisamente breve. Ciò significa che il MEF sta cercando di spostare il debito pubblico in avanti nel tempo. Oltre a ciò emerge una chiara preferenza per il tasso fisso rispetto al variabile. Oppure, come in questo caso, al fisso “reale”.

Intendo dire che l’impressione che ne ricavo è che il MEF assecondi il desiderio prevalente degli investitori inconsapevoli. Questi, infatti, ancora desiderosi di comprare BTP, cercano all’interno della categoria i titoli più redditizi.

Tuttavia la ricerca della maggiore redditività spinge gli investitori “che non sanno quel che fanno” verso BTP con scadenze particolarmente lunghe. Ciò significa un rischio notevole di oscillazioni di prezzo, oltre ad una remunerazione bassissima se i BTP Italia saranno portati a scadenza.

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C’è “fame” di rendimento sicuro

Gli investitori inconsapevoli semplicemente non accettano la verità. Essi, infatti, mal digeriscono che l’epoca dei portafogli obbligazionari è tramontata per sempre. In tale modo fanno scelte di investimento sub-ottimali e rischiose.

In particolar modo il collocamento del BTP Italia 2027 evidenzia come ci sia una scorretta percezione del rischio. Peraltro lo stesso fenomeno è evidente analizzando cosa succede ad altre categorie di strumento finanziario, le cui quotazioni sono salite a dismisura.

Similmente i certificates e i bond rischiosi (emessi da Paesi emergenti o emittenti a bassa affidabilità) stanno conoscendo un analogo momento d’oro.

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La paura dei tassi negativi affretta l’investimento

I timori che le banche italiane possano applicare tassi negativi ai conti correnti ha spinto gli investitori a cercare velocemente delle alternative.

Mentre, da un alto, la cosa è positiva, dall’altro la faccenda rischia di creare problemi in seguito.

Infatti gli investitori si trovano costretti ad elaborare una strategia di investimento dei propri soldi in modo “naif“, frettolosa e spesso senza le conoscenze necessarie. A titolo di esempio, alcune persone sono corse a sottoscrivere il BTP Italia. Altri, al contrario, finiranno nel forno dei fondi comuni di investimento o nei meandri della consulenza bancaria.

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Giacomo Saver – CEO di SegretiBancari

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