Dove Investire se i BTP sono a Rischio

Perché i BTP sono a rischio? Dove investire i miei risparmi?

Il rischio dei BTP è peggiorato, con la crisi politica. Allora, rischiare per rischiare, meglio scegliere un bond a breve termine come questo.

I BTP sono oggi più a rischio di ieri, poiché se il rating dell’Italia sarà rivisto al ribasso, arriveranno massicce vendite dagli investitori istituzionali. Se hai parecchi titoli di stato in portafoglio una buona alternativa è il bond Dexia scadenza gennaio 2014. Ma procediamo per gradi.

 C’erano i BTP sicuri

Il rating dell’Italia è BBB. Come sai io non sono uno che dia molta importanza ai rating, anche e soprattutto alla luce della loro ‘inutilità conclamata‘. Superfluo ricordare che Enron e Parmalat godevano del massimo merito creditizio (contrassegnato dalla tripla A) solo qualche settimana prima del default, vero?

Ecco dove investiamo noi oggi: Backstage.

Ma adesso il rating dell’Italia e dei BTP assume una certa importanza. Prima di spiegartene la ragione, permettimi di entrare un pochino nel tecnico. I fondi comuni, le banche , le compagnie di assicurazione ed i fondi pensione, generalmente, non possono – per regolamento – avere nei loro portafogli titoli che abbiano un rating inferiore a BBB.

Che, guarda caso, è proprio il rating dell’Italia. Se, in seguito alla crisi politica, il rating dei BTP scendesse, essi non sarebbero più obbligazioni ‘appetibili’ per gli investitori istiuzionali che dovrebbero venderne a piene mani sui mercati. Ed il loro prezzo scenderebbe, facendo al tempo stesso crescere i rendimenti ed i costi del debito pubblico.

E il ribasso dei BTP sarebbe tanto più forte quanto più lunga è la loro vita residua. Quindi, se hai parecchi BTP a lunga scadenza, inizia a venderne una parte e a ridurre la durata media del tuo portafoglio per attutire eventuali scossoni sul prezzo che turberebbero le tue notti…

Investire sì ma dove?

I rendimenti dei BTP brevi sono anormalmente bassi. E lo sono perché la BCE sta calmierandone i prezzi sulle scadenza brevi, tra l’uno ed i tre anni. Per cui se vendi BTP lunghi per comprarne di brevi il rischio che corri è duplice:

  • correrai sempre il rischio emittente, perché al di là della durata i BTP sono pur sempre titoli di Stato
  • otterrai rendimenti bassissimi, che non sono affatto remunerativi. Tanto per darti un’idea, parliamo di tassi dell’1,50% netto per scadenza nel 2105 (fonte: rendimentobtp.it)

Rischiare per rischiare, meglio scegliere un titolo che:

  • abbia scadenza breve
  • abbia buoni rendimenti a fronte del rischio corso.

Backstage ti offre i migliori portafogli di oggi.

Eccone le caratteristiche:

  • l’emittente è Dexia Crediop, banca già salvata in quanto in crisi di liquidità, ma che nel breve periodo non dovrebbe avere problemi di solvibilità
  • il rating di Dexia è B con riferimento al breve termine
  • il titolo scadrà a gennaio 2014, rimborsando il 100%  del valore nominale delle obbligazioni
  • il bond quota  98,90 e non paga cedole (è un titolo indicizzato con interessi a sconto rispetto l’euribor)
  • il guadagno è quindi espresso solo dalla differenza tra valore di rimborso e prezzo di acquisto
  • il bond rende il 3,76% annuo e ‘libera’ il capitale tra pochi mesi
  • il suo codice ISIN è IT0004302946

Quanto investire nel bond Dexia?

All’interno del portafoglio di Trend e Strategie il peso di questo titolo è del 30% circa. Molto, ma tieni presente del fatto che stiamo parlando di un portafoglio composto da pochi titoli per cui il ‘sovrappeso’ è inevitabile. Ovviamente vendere tutti i tuoi BTP per comprare questo titolo non ha senso. poiché il rischio sarebbe davvero troppo alto.

Con la premessa che sto esprimendo solo un’opinione e non sto facendo in nessun modo sollecitazione all’investimento, io non metterei su questo titolo oltre il 10% del mio capitale. Ah, dimenticavo: se vuoi saperne di più su che cosa sia Trend e Strategie di investimento, sono felice di risponderti a questa pagina.

Un abbraccio

55 commenti
  1. Scusi Saver, ma guardi che BBB- è ancora un rating investment grade, quindi un downgrade Italico da BBB a BBB- (un gradino) per ora non dovrebbe portare a vendite massiccie di titoli da parte di fondi ed eft. Il rating della Spagna per esempio è attualmente BBB-.

  2. Ciao Giacomo. Ho due cct luglio 2016 e marzo 2017. Sarebbe sensato venderli per acquistare il bond che hai menzionato? Ti ringrazio di tutto

  3. ciao giacomo. a fronte di tutta questa situazione, come ci dobbiamo comportare con i btpindicizzati?

  4. Giacomo, secondo te tra i btp da vendere intendi anche le lunghe scadenze di btpi con ottica pensionistica?

  5. Ciao Giacomo!
    Grazie per la dritta!
    Provo a farti una domanda proprio sciocca… Uso numeri tondi-tondi e lascio stare commissioni e spese:
    se compro 10mila euro di un titolo a 98 e dopo 1 anno incremento ( si dice “mediare”?) con altri 10mila euro sempre sullo stesso titolo comprando a 102 , avrò 20mila euro con un prezzo medio di carico di 100…. successivamente vendo 10mila (dei 20mila) a 99… avrò una minusvalenza nel cassetto fiscale anche se in rapporto al primo acquisto in realtà ci ho guadagnato…. dovrò solo stare attento (se un domani vorrò vendere anche i restanti 10mila) al fatto che il prezzo di carico non è 100 come continuerò a leggere nell’home banking…….è un po’ contorto 🙂 …. ma è giusto? O è un ragionamento troppo semplicistico?

  6. Scusa, Giacomo, ma i btp sono quelli del tesoro o postali? Questi ultimi sono a rischio? Ho il panico, avendo tutto in posta. Grazie fausta

  7. crisi rientrata (pare dietro istruzioni dall’estero)
    qui si va a votare minimo fra 3 anni…quindi tiriamo tutti un bel respiro, calmiamoci e ricominciamo a seguire i corsi delle obbligazioni, e magari creiamoci un panierino un pochino più vario e che comprenda almeno una decina di isin diversi….

  8. Per il BTPi-15st23 2,6% cosa devo fare ?

  9. Il governo ha avuto la fiducia

    Io ho BTP

  10. Il governo ha avuto la fiducia

    Io ho BTP maggio 2031 al 6%, marzo 2022 e settembre 2040 al 5%, pago l’1,24% di mutuo a rata costante e con gli interessi dei BTP supero di oltre 2000 euro a fine anno quelli che corrispondo alla banca. In sostanza i BTP mi stanno pagando il mutuo…che dire….vado avanti così fino a scadenza…l’Italia non farà mai default ne sono convinto e non ho necessità di ritirare i soldi prima della scadenza avendo altre entrate.

  11. @ Alberto
    Dipende: il bond che consiglio è comunque emesso da una banca ‘rischiosa’ per cui è meglio andarci cauti e mantenere una diversificazione complessiva.Ora non sapendo che ‘peso’ hanno i CCT sul tuo portafoglio è difficile dire. Puoi venderne una parte per comprare il titolo Dexia ma senza eccedere… Un abbraccio e grazie a te…

  12. @ Marco
    I BTPI sono gli unici che non venderei. I BTP hanno dei ‘sostituti’, ossia altre obbligazioni a tasso fisso, ma i BTPi purtroppo no. Non è semplice trovare dei titoli che paghino degli interessi indicizzati all’inflazione e proprio per queste loro caratteristiche sono un tipo di titolo non facilmente sostituibile.

    Semmai io limiterei l’esposizione ai BTP e ai CCT liquidandone una parte o non investendo più in essi le nuove disponibilità, ma non toccherei i BTPi

  13. @ Alex
    No, come ho appena scritto rispondendo a Marco io non venderei i BTPi. Semmai ridurrei il peso dei titoli di stato sul mio portafoglio liquidando parte degli altri titoli (BTP e CCT). Un abbraccio.

  14. @ Enrico
    E’ assolutamente corretto. Il prezzo fiscale di carico è, come giustamente dici tu, il prezzo medio ponderato degli acquisti. Quindi se ora hai in carico il titolo a 100 – mediamente – e ne vendi una parte a 99 realizzi una minusvalenza deducibile.

  15. @ Fausta
    I BTP sono i Buoni del Tesoro poliennali, quelli emessi dalla posta sono i BFP ossia Buoni Fruttiferi Postali 🙂 Non farti confondere e niente panico 🙂

  16. @ Nicola
    Ottimo consiglio. Il pericolo di un downgrade dell’Italia sembra scongiurato. Ma il problema della sostenibilità del debito pubblico sul lungo periodo quello resta per cui la raccomandazione di diversificare tra una decina di isin diversi è davvero un suggerimento validissimo…

  17. @ Fabio
    Io li terrei senza problemi, come ho scritto rispondendo ai commenti precedenti. Un abbraccio amico mio…

  18. @ Mariolino
    E’ verissimo, ma saremmo stati (parlo al passato perché il pericolo appare scongiurato) in una situazione di ‘bilico’ dalla quale la caduta sarebbe stata molto facile…

  19. Caro Giacomo, grazie per il post e le analisi molto interessanti.
    Posso chiederti secondo te come mai, nonostante le varie iniezioni di liquidita’ delle banche centrali l’inflazione sta calando? (chiaramente la crisi provoca un calo dei consumi, ma con tutta la liquidita’ immessa mi stupisce comunque)… Non saremo a rischio di deflazione, almeno l’Italia?

  20. Grazie! 🙂

  21. si sviluppa inflazione quando la liquidità è tanta e l’economia gira. dato che a livello continentale l’economia è stagnante , la liquidità anche se abbondante non gira e non si può sviluppare inflazione.
    per questo credo che comprare titoli indicizzati adesso sia un investimento teso a scommettere su una fiammata di inflazione entro 2-3 anni, ma non domani mattina

  22. Stesso discorso anche per i

    Cct-Eu 15ap18 Euribor 6m+1% ?

    Grazie infinite.

  23. Premessa: metodo e perseveranza pagano.
    Ho avuto modo di seguire i consigli di Giacomo sin dal 2011.
    Ho acquistato btp in momenti caldi (anzi caldissimi!) anche su scadenze lunghe ed ho realizzato ottimi profitti in conto capitale.
    Con il passare del tempo ho ceduto quelli a più lunga scadenza riposizionandomi sul medio termine, max 2018 (fatti salvi btpi per i quali prediligo lunghissime scadenze, ma sono prodotti particolari).
    Ora mi trovo con btp con ottima cedola e scadenze accettabili.
    Ad esempio il btp 2018 4.5% l’ho acquistato a 92 circa ed ora quota 106.
    Stesso merito devo riconoscere a Giacomo per quanto riguarda i consigli sugli etf. Azzeccato il Giappone (sin dall’inizio del galoppo) ed etf su indici europei. Non ho avuto coraggio su quello statunitense sbagliando (Giacomo aveva consigliato l’acquisto anche se i pressi erano già alti).
    Ora vendo i BTP che scadono da quì a 18 mesi, hanno già dato.
    Per riposizionarmi pensavo di investire una piccola percentuale in obbligazioni BEI in Lire turche o Rand sudafricani.
    Sto facendo anche un piccolo pensiero ad un perpetual.
    Chissà.
    Tu che ne dici?
    Grazie Giacomo ed a presto.

  24. @ Dario
    L’inflazione cala perché, a livello generale, c’è un vuoto di domanda provocato dalla perdita di potere di acquisto delle famiglie. La moneta c’è ma non viene messa in circolazione e questo tiene- per ora – i prezzi bassi. Tuttavia, ci sono secondo me tre fattori che faranno crescere l’inflazione in futuro.

    a) l’aumento delle imposte (ad esempio l’Iva)
    b) la necessità di ‘svalutare’ il debito pubblico per renderlo più sostenibile attraverso la perdita di valore della moneta
    c) l’aumento occulto di molti prodotti, il cui prezzo non cresce ma scendono le quantità. Ad esempio la marmellata costa sempre, diciamo, 2 euro a barattolo ma invece di essercene 200 grammi ce ne sono 150.

    Secondo me, nei corsi e ricorsi storici, l’inflazione prima o poi tornerà a crescere e per questo motivo è bene essere preparati.

  25. @ Nicola
    L’acquisto dei titoli indicizzati all’inflazione, a mio parere, non va vista come una scommessa sulla futura inflazione quanto, piuttosto, sulla necessità di proteggersi contro futuri rialzi dei prezzi. Un abbraccio.

  26. @ Fabio
    Assolutamente sì. Come dicevo il problema a mio avviso non è quanti titoli hai in portafoglio, ma quanto hai investito in titoli pubblici in totale. Se uno ha il 100% del proprio capitale investito in titoli di Stato, forse farà bene a ridurne il peso. Ma se la diversificazione è stata fatta bene, non è assolutamente il caso di precipitarsi a vendere. Un abbraccio e a presto!!

  27. @ Diridin
    Ti ringrazio infinitamente per il commento. Volevo solo precisare che il guadagno viene con il tempo e con il metodo, non con la bacchetta magica che nemmeno io possiedo. Sarebbe sbagliato se facessi promesse che è impossibile mantenere 🙂 e non mi piace passare per il Guru che non sono, perché domani è un’incognita per tutti.

    Detto ciò, io non comprerei il perpetual, che in caso di rialzo dei tassi subirebbe duri contraccolpi, mentre sono più favorevole alle lire Turche anche se pure in questo caso occorre muoversi con grande cautela e diversificando molto.

    Un caro saluto e a presto!!

  28. Salve Giacomo,
    sto valutando un investimento che potrebbe essere utile anche ad altri lettori:
    cosa ne pensa dell’obbligazione IMI in collocamento presso Poste Italiane denominata “Tasso fisso Sprint Banco Posta 2° serie” non subordinata, scad 10/2019 e che verrà quotata al Mot,
    Mi incuriosisce il tasso 4.55% sul primo ed ultimo anno con il TF al 3.15% per i 4 anni centrali.
    C’è qualche insidia che non ho considerato?
    Può diventare un’ alternativa ragionevole al sovrappeso di BTP ultra decennali in portafoglio?
    Grazie e cordiali saluti.
    Fabio G

  29. avendo 150.000 in liquidità come mi puoi consigliare di investirli grazie

  30. Ciao Giacomo quello che hai scritto in riferimento a chi possiede BTP(i nel mio caso)vale per ogni tipo di essi e cosa intendi come durata un tempo considerato breve o viceversa lungo?Io ne fatto uno da 15.000 scadenza 04/’17 cosa mi consiglieresti di farne?Naturalmente lo prenderei come tale e di qualsiasi decisione riterrei me medesimo l’unico responsabile?Come al solito un sincero ringraziamento e l’augurio di passare un buon fine settimana.

  31. scusate, ma se voglio comprare dei btp a lunga scadenza ma non ho intenzione di venderli, ma tenerli fino a scadenza, e prendermi l’interesse semestrale?
    Che rischio corro, se ne corro?

  32. Grazie mille per la risposta! Spero davvero che lei abbia ragione! Il mio timore e’ che i tedeschi non ci lascino ‘fare inflazione’: questo rischierebbe davvero di portarci al default, almeno parziale… Una provocazione: ma non sarebbe meglio tornare alla lira, per avere maggiore autonomia rispetto al nord europa che ha necessita’ economiche differenti dalle nostre?

  33. Entro quanto è plausibile ritenere che i tassi vengano alzati? In quale scenario le banche centrali, loro malgrado, si vedrebbero costrette al rialzo dei tassi? Grazie!

  34. ciao giacomo mi chiedevo leggendo qualche riga se il reting scenderebbe ancora i nostri btp che effetto avrebbero ,e il mercato sta salendo .io ho venduto un btp 2028 a 4,75 che mi consigli un abbraccio

  35. @ Fabio
    Sì, potrebbe essere una buona alternativa ai BTP lunghi. A differenza dell’emissione precedente (la Sprint della scorsa estate), la ‘seconda serie’ rende all’incirca quanto un BTP di pari durata: il 2,89% netto contro il 2,84% del BTP settembre 2019. Tuttavia può essere una buona forma di diversificazione per chi non voglia mettere tutti i suoi soldi in BTP.

    Un caro saluto…

  36. @ Pietro
    Purtroppo non posso risponderti in modo dettagliato in questa sede. Ti offro due diverse alternative per ricevere una consulenza ad hoc: la newsletter Trend e Strategie Premium oppure la consulenza personalizzata. Trovi maggiori dettagli per entrambe le soluzioni qui:

    https://www.segretibancari.com/consulenza

    Un abbraccio e buona settimana.

  37. @ Enrico
    Io terrei i BTPi. Dovendo ridurre il peso dei titoli di stato in portafoglio andrei a ‘limare’ i BTP tradizionali e non quelli indicizzati che non hanno sostituti sul mercato. Mentre è facile trovare obbligazioni a tasso fisso con cui rimpiazzare i BTP, altrettanto non si può dire dei BTPi, che di fatto non hanno sostituti se non i Buoni Fruttiferi Postali Indicizzati.

    Inoltre la scadenza del 2017 è abbastanza breve per cui anche eventuali oscillazioni di prezzo saranno comunque limitate. Un caro saluto.

  38. @ Luca
    Corri il rischio di prendere un tasso di rendimento inferiore ai nuovi livelli di mercato per tutta la durata del titolo se i tassi nel frattempo saranno saliti. Un po’ come se avessi affittato un immobile ad un certo canone mentre gli affitti salgono. Tu continui a prendere X euro, io che affitto un appartamento simile al tuo ottengo una somma Y superiore grazie al livello dei nuovi prezzi.

  39. @ Dario
    In effetti in passato la soluzione alle varie crisi italiane passava attraverso la svalutazione della moneta (vedi il caso Amato del 1992, ad esempio). Oggi, però, un ritorno alla moneta nazionale sarebbe un suicidio, poiché i rendimenti dei BTP esploderebbero e non sarebbe sufficiente l’immissione di nuova liquidità da parte della Banca d’Italia per fermarne la corsa.

    Il fallimento dell’euro sarebbe un fatto così grave che implicherebbe quasi sicuramente il default dello Stato.

  40. @ Diridin
    I tassi cui faccio riferimento non sono quelli delle Banche Centrali – che potranno restare bassi molto a lungo – ma quelli ‘di mercato’. Purtroppo i tassi ufficiali possono influenzare solo i rendimenti del mercato monetario o poco più, ma non riescono ad avere nessun effetto sui tassi a lunga scadenza. Prova ne è che i rendimenti dei BTP con scadenza compresa tra 1 e 3 anni sono ‘calmierati’ dalla BCE mentre le scadenze più lunghe hanno tassi di rendimento più volatili, più alti e meno controllabili.

    E’ molto importante distinguere tra i tassi di mercato e i tassi ufficiali. Sebbene si pensi che siano sinonimi, nella realtà non è così. Un caro saluto.

  41. @ Alberm
    Purtroppo non posso dare consigli personalizzati in questa sede, anche perché dovrei conoscere la composizione complessiva del tuo portafoglio per poterti dare un parere… Ogni singolo investimento deve essere ‘contestualizzato’ all’interno delle singole situazioni. Sarebbe troppo superficiale dare consigli al buio… Un abbraccio anche a Te.

  42. ciao giacomo, ha senso allegerire la propria posizione in titoli di stato (65% portafoglio in cct e btpi) per investire anche per piccoli importi nell’obbligazione Mediobanca IT0004952336. Come la valuti considerata anche la durata decennale e forse la scarsa liquidità, nell’ottica di una diversificazione del portafoglio e protezione del capitale nel tempo? Grazie mille come sempre.

  43. Egr.Dott.SAVER,
    nella risposta data dianzi a Fabio che Le chiedeva una valutazione sull’Obbligazione IMI in collocamento presso Poste Italiane denominata “TassoFisso Sprint BancoPosta – Serie 2, scadenza 31-10-2019, ho inteso il Suo giudizio positivo, ritenendola una buona forma di diversificazione per chi non voglia mettere tutti i suoi soldi in BTP, a differenza dell’emissione precedente (la Sprint della scorsa estate) che addirittura ci aveva sconsigliato di sottoscrivere.
    Si tratta comunque di obbligazioni strutturate, strumenti dai quali ci ha sempre raccomandato di prestare attenzione.
    Come sempre attendo un Suo ulteriore approfondimento in attesa di decidere il da fare.
    Un buon inizio settimana sempre alla grande.
    GEO.

  44. Ciao Giacomo, ti faccio una domanda che può sembrarti stupida..e forse lo è.. nell’acquisto\vendita di un BTP o di quote di un ETF con dividendo, vengono calcolate il rateo residuo?nel senso se io vendo un BTP prima della scadenza cedolare mi viene dato la percentuale della cedola che non avrò? stessa cosa negli ETF.
    Grazie e vai avanti così!!!!

  45. @ Luca
    Secondo me sì. Tieni solo presente che l’emissione Mediobanca che citi è poco liquida (l’ammontare in circolazione è solo di 11.214.000 euro) e questo potrebbe crearti dei problemi sia al momento dell’acquisto sia, soprattutto, se dovessi rivenderla.

  46. @ Geo
    E’ vero, si tratta di obbligazioni strutturate, e forse varrebbe la pena aspettare la sua quotazione sul mercato secondario per comprarla, come dico da tempo. Il mio ‘timore’ visti i tassi bassi di mercato è che questo bond una volta approdato sul mercato quoti subito sopra 100 proprio per ‘colpa’ della forte domanda di strumenti finanziari a reddito certo.

  47. @ Fabietto
    Per i BTP sì, poiché il prezzo di scambio è il corso tel quel, ossia comprensivo di rateo di interesse maturato. Per gli ETF purtroppo no, poiché non è possibile distinguere tra rateo di dividendo in maturazione e dividendo che sarà pagato. Grazie per i complimenti e buona giornata!!

  48. Giacomo, e se li rivendessi, nel caso i tassi aumentassero?
    Posso sempre farlo, no?

  49. @ Luca
    Certo, ma il prezzo nel frattempo sarebbe sceso…

  50. è automatico che scenda?

  51. @ Luca
    Sì.

  52. Giacomo, tu dici che se compro btp a lunga scadenza per garantirmi un buon interesse, e poi magari voglio comprarne altri perchè più vantaggiosi,
    al momento in cui vendo questi Btp a lunga scadenza ci perdo perchè il prezzo nel frattempo scende;
    ma perchè è sicuro che scende, se posso chiedertelo ?

  53. @ Luca
    Perché c’è una relazione precisa tra il prezzo del BTP (o di qualunque titolo a tasso fisso9 ed il suo prezzo. E’ una delle basi della finanza e la trattiamo con tutti gli approfondimenti qui:

    http://www.formazionefinanza.com/corsi-on-line/investment_training/

  54. scusa Giacomo hai scritto bene?
    …relazione precisa tra prezzo Btp e…il suo prezzo??

  55. @ Luca
    Sorry… volevo scrivere relazione precisa tra il livello dei rendimenti ed il prezzo dei BTP

Rispondi o Commenta