Amundi First Eagle Income Builder: Analisi e Opinioni

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Il First Eagle Income Builder è un fondo gestito da Amundi che appartiene alla categoria dei prodotti bilanciati moderati. E’ il classico prodotto che le banche offrono nei momenti di incertezza, quando non sanno bene che cosa fare e credono che delegare le scelte ad un gestore sia la cosa migliore. Purtroppo, però, chi gestisce un prodotto come questo non è per nulla libero di fare una movimentazione drastica al portafoglio, perché la politica di gestione del fondo “impone” di mantenere una quota di azioni prossima al 50%.

I Rendimenti del Fondo Amundi

Sebbene l’obiettivo del fondo sia ottenere un rendimento stabile e fare crescere in modo “moderato” il capitale nel tempo, i risultati ottenuti fino ad oggi sono stati deludenti.

Il grafico che segue mostra l’andamento del fondo paragonato a quello di un portafoglio composto da due ETF che replicano il benchmark del prodotto, a partire dalla data di lancio del fondo stesso:

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In un arco temporale di 4 anni il fondo ha perso, in totale, il 3,19% contro un guadagno del portafoglio benchmark del 24,33%.

I Rischi di First Eagle Amundi Income Builder Fund

E’ un errore pensare che a fronte di un minor rendimento il fondo abbia offerto rischi più contenuti. Se esaminiamo i principali indicatori per il periodo compreso tra settembre 2014 e ottobre 2018, notiamo una divergenza anche su questo aspetto.

La volatilità è piuttosto simile, (6,24% per il portafoglio benchmark e 6,11% per il fondo) ma un’analisi più approfondita mette in luce una discrepanza notevole.

Il draw down, ossia la caduta da un massimo ad un minimo successivo, è stata del 12,12% complessivo per il portafoglio e del 14,81% per il fondo.

La cosa bizzarra è la situazione è peggiorata nell’ultimo anno, con il fondo che ha avuto una caduta rispetto al massimo precedente dell’8,93% contro il 4,53% del portafoglio.

Il First Eagle, dal 1 settembre 2018 al 31 ottobre dello stesso anno, ha perso il 4,26% contro il 3,45% del portafoglio benchmark.

I Costi del Fondo Income Builder

Una delle ragioni per le quali il fondo ha performato così male sono i costi che gravano sullo stesso. L’onere annuo di gestione è dell’1,80% cui si aggiunge il 5% di commissione di ingresso. Se tieni il fondo per cinque anni il costo  che ti troverai a fronteggiare sarà del 2,80% annuo. Se nei prossimi cinque anni il rendimento medio del mercato azionario sarà del 7% annuo mentre i bond renderanno mediamente il 2%, la performance del fondo sarà pari all’1,70% annuo.

I costi avranno eroso il 70% della performance ottenuta dal mercato sottostante. Se è vero che il costo di ingresso può essere azzerato, altrettanto non si può dire del costo di gestione, che erode gran parte dei guadagni, in ogni caso.

L’Analisi di Efficienza del prodotto Amundi

Applicando un metodo rigoroso all’analisi del prodotto, è possibile fare una ulteriore indagine sulle ragioni per cui il prodotto è stato così deludente. Anzitutto un semplice confronto con il benchmark mostra che il gestore è riuscito a sovraperformanre il mercato solo nel 2017. Il posizionamento del prodotto rispetto alla categoria è piuttosto deludente su tutti gli anni.

L’analisi della performance attribution mostra una correlazione anomala tra l’andamento del fondo e quello dell’indice azionario dei Paesi Emergenti MSCI Emerging Market. Non è possibile, solo sulla base di questo indicatore, dedurre che il gestore sia stato troppo esposto sugli emergenti. Il portafoglio mostra tuttavia una forte sottoesposizione sugli Usa che ha penalizzato il fondo in un momento in cui la forza relativa degli States è stata forte.

E se in Portafoglio Avessi un Fondo Simile a Questo?

L’Amundi First Eagle Income Builder non è il solo fondo bilanciato che sottoperforma alla grande l’indice benchmark con cui si confronta. Altri prodotti della categoria sono accomunati dallo stesso destino. Ecco due vie di uscita per impedire che a guadagnare sia prevalentemente l’intermediario che ti offre il prodotto:

  • Applica un metodo di analisi rigoroso di analisi ai fondi di investimento che hai o che ti propongono. Puoi iniziare a sbirciare cosa fare nel corso video gratuito A Scuola di Investimenti
  • Abbandona i fondi tradizionali a gestione attiva per usare solo ETF. Se hai un patrimonio liquido o investito di almeno 100.000 € troverai i migliori prodotti disponibili nel corso via email gratuito IC Warm Up.

Giacomo Saver

4 commenti
  1. Buongiorno Giacomo,
    non mi torna una cosa: “Se nei prossimi cinque anni il rendimento medio del mercato azionario sarà del 7% annuo mentre i bond renderanno mediamente il 2%, la performance del fondo sarà pari all’1,70% annuo.”..considerando un 50 e 50 come peso azionario e bond, la media ponderata del rendimento non fa 4.5%?
    Da cosa si evince un rendimento del fondo a 1.7%?

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    1. @ Alessio
      Il rendimento di un portafoglio è la media ponderata dei rendimenti dei singoli pezzi che lo compongono. Al lordo dei costi la media ponderata è del 4,50% come dici tu. Togliendo il 2,80% di onere si arriva all’1,7% per effetto degli oneri di gestione.

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      1. Ok..avevo interpretato male quanto scritto sopra intendendo come 1.7 il rendimento del fondo e non il rendimento al netto delle spese.
        Grazie

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        1. @ Alessio
          Figurati. Grazie a te!!

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