Un interessante ETF intelligenza artificiale

ETF intelligenza artificiale

L’ETF intelligenza artificiale di WisdomTree permette di investire in 57 azioni ad alto potenziale. Il rendimento 2020 ha superato il 60%.

Cos’è l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale è un complesso di software e procedure in grado di elaborare numerosissime quantità di dati, formulando una sorta di ipotesi circa il relativo andamento, di verificarle e imparare dai propri errori. Troviamo esempi in tal senso in molti campi dell’attività umana.

A titolo di esempio Spotify intercetta il tipo di musica che ci piace in base ai nostri ascolti. Netflix, invece, analizza le serie tv ed i film che amiamo per proporne altri simili.

In finanza, infine, l’intelligenza artificiale cerca di analizzare una grande serie di dati per fare delle previsioni in merito all‘andamento dei mercati. Ad esempio l’analisi del numero di auto nel parcheggio di un supermercato ci dice quali potrebbero essere le vendite. O l’esame del flusso delle persone tra i reparti permette di ipotizzare i prodotti più venduti e così via.

Quello che esamineremo ora, in breve, è un ETF su intelligenza artificiale interessante. Esso è valido per tutti coloro i quali credono nel settore. Tuttavia si tratta di una mera recensione. L’Ufficio Analisi e Mercati di Segreti Bancari potrebbe non ritenere opportuno investire ora nel prodotto.

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WisdomTree Artificial Intelligence – IE00BDVPNG13

Caratteristiche

L’ETF che investe nell’intelligenza artificiale è un prodotto a replica fisica. Il suo obiettivo è clonare, il più fedelmente possibile, l’indice NASDAQ CTA Artificial Intelligence. Il costo annuo di gestione, in sintesi, è dello 0,40%.

Inoltre il prodotto è ad accumulazione. Intendo dire che esso capitalizza i dividendi, invece di distribuirli. In tal senso esso è fiscalmente efficiente.

Dati fondamentali del portafoglio

Secondo quanto si legge nella documentazione pubblica, “L’indice utilizza una metodologia di pari ponderazione modificata che prevede la seguente ripartizione del peso per categoria: Enabler –40%; Engager – 50%; Enhancer – 10%”. In breve l’indice sottostante, seppur concentrato a livello settoriale, offre un minimo di diversificazione.

Il portafoglio dell’ETF intelligenza artificiale è composto da 57 azioni di società quotate sul NASDAQ. Ciò lo rende particolarmente vulnerabile sia rispetto l’andamento del dollaro, sia con riguardo all’evoluzione del mercato azionario americano.

Il rapporto prezzo/utili è di 25, mentre il prezzo/valore contabile è di circa 4. Si tratta, dunque, di un ETF growth che presenta rischi elevati a causa di multipli piuttosto alti.

Composizione del portafoglio

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Al contrario di altri prodotti finanziari, che al loro interno “nascondono” nomi noti, l’ETF intelligenza artificiale investe in società in gran parte sconosciute. Ecco, in breve, i primi titoli che compongono l’indice che il fondo replica:

  • Blackberry (4,28%)
  • Synopsys (3,96%)
  • Trimble (3,89%)
  • Ciena (3,84%)
  • Nice (3,80%)

Appare subito evidente come si tratti di un ETF molto di nicchia, e parecchio volatile.

Rendimento/rischio

Performance

L’ETF intelligenza artificiale di WisdomTree ha reso, negli anni:

  • il 50,57% nel 2019
  • il 60,13% nel 2020
  • l‘8,95% nel 2021 (dati relativi al periodo gennaio-giugno)

Rischio

La volatilità dell’ETF è stata del 23%. La perdita nel mese di marzo 2020, invece, si è fermata a un -17%. In breve l’investimento si è comportato, paradossalmente, in modo difensivo nonostante il momento particolarmente negativo per i mercati finanziari. Le perdite medie degli indici, infatti, furono pari al doppio circa del ribasso subito dall’ETF Wisdomtree.

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ETF intelligenza artificiale: pro e contro

Senza dubbio il settore è relativamente giovane ed ha un enorme futuro davanti a sé. Il crescente ruolo dell’automazione industriale, il passaggio da una società basata sulla produzione ad un nuovo paradigma fondato sull’informazione, l’avvento della fabbrica 4.0, ecc. sono catalizzatori importanti per il business dell’intelligenza artificiale.

Tuttavia le quotazioni sono parecchio elevate. Il grado di correlazione tra l’ETF ed il NASDAQ è alto. Ciò implica che un possibile storno del mercato tecnologico americano avrebbe ripercussioni immediate sul prodotto.

Infine dopo anni di performance esaltanti è lecito ipotizzare, quanto meno, un rallentamento del tasso di crescita. Insomma, le prospettive ci sono ma è bene essere prudenti. Soprattutto se abbiamo già una esposizione su altri macrosettori legati alla tecnologia.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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