ETF mercati emergenti: i migliori di Borsa Italiana del 2022

etf mercati emergenti

Grazie agli ETF sui mercati emergenti è possibile investire in Paesi dalle grandi prospettive future beneficiando, al tempo stesso, di quotazioni ancora contenute.

Articolo aggiornato il 20 ottobre 2021

Paesi emergenti: ecco come e dove investire con gli ETF

L’indice MSCI Emerging Markets

I migliori ETF sui mercati emergenti disponibili su Borsa Italiana clonano tutti l’indice MSCI Emerging Markets. Esso permette di prendere posizione su diversi Paesi contemporaneamente attraverso un solo acquisto.

L’indice, in breve, è composto da 1.418 azioni appartenenti a 27 Paesi. Poiché esso copre l’85% del flottante di ogni Stato, l’MSCI Emerging Markets permette una copertura globale delle economie emergenti, seppur con qualche limite. La Cina, infatti, rappresenta il 33,97% del totale. Ciò crea una parziale sovrapposizione per quegli investitori che già hanno ETF azionari cinesi.

Gli altri Paesi rappresentati sono:

  • Taiwan (14,71%)
  • Corea del Sud (12,61%)
  • India (12,18%)
  • Brasile (4,45%).

A livello settoriale investire in ETF mercati emergenti significa puntare soprattutto sulla tecnologia (20,92%), sulla finanza (19,48%), sui consumi discrezionali (14,68%) e sulle comunicazioni (10,34%).

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I migliori ETF sui mercati emergenti

Secondo JustETF su Borsa Italiana sono disponibili ben 14 ETF che investono nelle azioni dei Paesi emergenti. Il costo annuo dei prodotti va da un minimo dello 0,14% ad un massimo dello 0,55%.Ecco quali sono i prodotti migliori, sulla base di tre criteri di scelta.

Il miglior ETF sull’MSCI Emerging Markets dal lato costi

Se il criterio di scelta è la commissione di gestione, il vincitore è lyxor msci emerging markets. Esso costa appena lo 0,14% l’anno. Oltre a ciò il prodotto è disponibile sia nella versione a distribuzione (ISIN LU0635178014) sia in quella ad accumulazione dei proventi (ISIN LU2200146228). La replica, invece, è di tipo sintetico per entrambi

Lo svantaggio sta nel fatto che il patrimonio dei fondi non è elevatissimo rispetto ai competitor. L’ETF a distribuzione, infatti, vanta un capitale di 751 milioni, mentre quello ad accumulazione ha 25 milioni.

Il più grande ETF sui Paesi Emergenti

Chi preferisce investire in un ETF molto patrimonializzato farà bene ad optare per l’iShares Core MSCI Emerging Markets IMI (ISIN IE00BKM4GZ66). Volendo “spoilerare” possiamo dire che, al momento attuale, esso fa parte di alcuni dei nostri portafogli di ETF.

Esso, in breve, ha un patrimonio di 15.838 milioni di euro. Per quanto riguarda i proventi l’ETF è ad accumulazione, mentre il costo annuo di gestione è dello 0,18%. La modalità di replica è fisica.

L’ETF MSCI Emerging Markets più redditizio

Dato che tutti gli ETF replicano lo stesso indice dei mercati emergenti è difficile immaginare una divergenza delle performance. Tuttavia, il prodotto migliore, dal punto di vista dei rendimenti passati è l’SPDR MSCI Emerging Markets (ISIN IE00B469F816). Il prodotto è a replica fisica, costa lo 0,42% l’anno ed ha, infine, un patrimonio di 495 milioni di euro.

Mercati emergenti: l’ETF scelto da Segreti Bancari

Il fondo che noi abbiamo scelto è l‘iShares Core Msci Em Imi (ISIN IE00BKM4GZ66) di cui abbiamo parlato in precedenza. Esso, infatti, oltre che il più patrimonializzato è anche il più scambiato. Da gennaio a settembre 2020, in breve, il volume transato è stato di € 874.797.544.

Sebbene il costo di gestione non lo qualifichi come economico, il ridotto spread denaro/lettera, insieme con i volumi di scambio e di patrimonio rendono il fondo il nostro ETF sui mercati emergenti preferito.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver- CEO di SegretiBancari

17 commenti
  1. Ciao Giacomo e, come sempre, complimenti per i tuoi illuminanti articoli.
    Solo una cosa mi sfugge: se si decide di optare per quella che tu definisci “allocazione evoluta”, significa che tutto il portafoglio che ho a disposizione devo investirlo in quei tre ETF (tralasciando quindi i cd. Paesi evoluti) oppure devo investirci dal 5% al 20% della quota che investirei nella “allocazione dedicata” del precedente portafoglio? Questo perché nella prima ipotesi dovrei non investire più nell’MSCI Core World (Paesi sviluppati).
    Grazie e complimenti ancora!

  2. Articolo molto interessante, avrei però una domanda: l’etf Lyxor MSCI Malaysia – LU1901001542 è un pò
    piccolino, perchè mi risulta essere con una copertura fondo di 20 milioni, o sbaglio? Invece l’etf iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 ha dato sempre ottimi rendimenti. Inoltre, ti chiedo se un giorno farai una recensione sugli etf reits.
    Grazie,saluti.

  3. Ciao Giacomo, ottimi consigli come sempre 🙂

    Cosa ne pensi di questo etf di paesi emergenti? Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur (Isin: LU1681045370). Ci farai un articolo di analisi? E come lo inseriresti in un portafoglio?

  4. Buonasera. L’Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur (Isin: LU1681045370). citato nella precedente domanda, può essere ritenuto equivalente all’ iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 da te consigliato nell’articolo? Grazie.

  5. Ciao Giacomo,
    perche\’ non parli (come promesso) degli ETF Vanguard Italia?

  6. guardando l’iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 citato nell’articolo e l’Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur Isin: LU1681045370 citato in una delle domande, mi sembra che siano due prodotti molto simili, quasi identici….l’unica differenza – se non sbaglio – è che ishares è a replica fisica perchè detiene i titoli, mentre Amundi è a replica sintetica perchè non li detiene. Sbaglio?
    E per questo motivo, nel caso uno è da preferire all’altro o si possono considerare equivalenti? Molte grazie in anticipo per la risposta.

  7. @ Werner
    Grazie per la domanda. Una allocazione al 100% sugli emergenti non ha senso, perché un portafoglio ben strutturato deve comprendere anche i Paesi sviluppati. Quello che puoi fare è decidere che peso dare agli emergenti nel tuo portafoglio complessivo e poi ribasare i pesi così da riprodurre “in scala” l’allocazione evoluta.

  8. @ Giovanni
    Credo sia del tutto normale che più un ETF è “specifico” minore è la capitalizzazione. Questo deriva dal fatto che ci sono meno scambi e meno interesse per un prodotto specializzato sulla Malesia più che non per un clone dell’MSCI EMERGING che, tra l’altro, è il benchmark di molti fondi.
    Per ora non so darti anticipazioni sul piano editoriale degli articoli, poiché io seguo sempre un certo filone di interesse generale. Continua a seguirmi e, se vuoi, iscriviti alla newsletter gratuita per ricevere sempre gli aggiornamenti.

  9. @ Daniele
    Rispondo volentieri alla tua domanda attraverso i servizi offerti da Segreti Bancari. Se vuoi imparare a selezionare i migliori ETF iscriviti ai nostri corsi di formazione. Se, invece, vuoi che siamo noi a guidare le tue scelte di investimento, fai riferimnto all’Investment Club.

  10. @ Federico
    Sì, poiché l’indice clonato è lo stesso.

  11. @ Mario
    Ne ho parlato tempo fa in questo articolo: https://www.segretibancari.com/conviene-investire-negli-etf-vanguard-quotati-presso-borsa-italiana/. Usa la funzione cerca nel sito, accessibile dalla pagina “blog” per trovare i post che ti interessano. Grazie!!

  12. @ Federico
    Nei corsi di A Scuola di Investimenti trattiamo in dettaglio i criteri di scelta dei migliori ETF, tenendo conto di tutte le variabili in gioco (tipo di replica, costo, liquidità, emittente, ecc.). Ti rimando là per tutti gli approfondimenti. Grazie.

  13. Ciao Giacomo ,
    è sempre meglio investire in etf quotati in borsa italiana? se si c’è un motivo particolare? nella borsa americana noto esistano etf interessanti non presenti in borsa italiana..

  14. @ Simo
    Io consiglio di usare gli ETF quotati presso Borsa Italiana per ragioni fiscali. In questo caso, infatti, non hai nessun tipo di complicazione fiscale mentre se compri prodotti quotati negli Usa sì. I proventi dovranno essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. Infine tutto ciò che ti serve per costruire portafogli efficaci è disponibile sul nostro mercato, per cui eviterei di andare altrove. Ottima domanda, grazie per averla posta.

  15. Buongiorno Giacomo, volevo fare il mio primo investimento con la banca fineco.
    Intanto Volevo creare un pac su un ETF ad accumulazione, per vedere come si comporta, orizzonte temporale medio-lungo tu quale mi consigli?
    IShares MSCI World – Isin IE00B4L5Y983 potrebbe andar bene o per il 2020 ce n’è qualcuno migliore?
    Inoltre la rata che andrò ad investire sul pac mi consigli di farla mensile bimestrale ogni tre mesi o altro?
    Grazie in anticipo

  16. @ Andrea
    Sei fuori tema. Qui parliamo di portaofglio di ETF dei paesi Emergenti. Scrivi la tua domanda “libera” nella pagina Facebook di Segretibancari. Grazie.

  17. Buongiorno Dott una informazione. Parlando di etf emergenti nel portafoglio (80% msci world e 20% emergenti)mi chiedo se sia più conveniente per un pac quadrimestrale da 2000 euro un amundi msci emerging con ter 0.20% ma prezzo 4,2 euro (prezzo basso che volendo se crolla posso oltre al pac incrementare mediare meglio, visto il basso prezzo) oppure il classico ishares dal prezzo superiore (25 euro) e ter 0,18%? grazie delle info.

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