Portafoglio ETF Paesi emergenti

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Un portafoglio ETF concentrato sui Paesi emergenti può dare grandi soddisfazioni. Ma implica anche qualche rischio.

Perché investire nei Paesi emergenti oggi?

La scelta di creare un portafoglio di ETF focalizzato sui Paesi emergenti per alcuni potrà sembrare azzardata. Tuttavia l’idea non è poi così assurda come può apparire.

Non solo perché i Paesi emergenti possono essere una delle aree geografiche più promettenti per il futuro, ma anche perché il loro peso negli anni è cresciuto. Sia nel mondo reale sia in quello finanziario.

In aggiunta giova ricordare che dal 1998 ad oggi il rendimento medio composto del mercato azionario dei Paesi sviluppati è stato del 7,80%. Al contrario gli emergenti sono cresciuti mediamente del 10,30%.

Per questa ragione, prima di vedere come comporre un portafoglio ETF azionario emergente, daremo conto dello sviluppo e delle prospettive dell’area.

I tre fattori di crescita degli emerging

I Paesi emergenti nel 1998 erano costituiti da un gruppetto di appena 10 Stati. Oltre a ciò il loro peso nella capitalizzazione globale arrivava solo all’1%.

Oggi i Paesi emergenti sono 26 nazioni differenti. Esse coprono il 12% dell’esposizione azionaria globale e rappresentano il 40% del Pil complessivo.

Ci sono tre ragioni per le quali i mercati emergenti sono cresciuti così tanto: eccoli.

Crescita economica

Grazie all’accentuato livello di arretratezza da cui partivano, molti Paesi hanno realizzato un boom economico senza precedenti. Basti pensare, a titolo di esempio, a Cina ed India.

Minore correlazione tra Paesi

Dal momento che l’universo degli emergenti è piuttosto eterogeneo, il livello di interdipendenza (correlazione) tra gli Stati è basso. Pur parlando di una grande ed unica “classe di attivo”, al suo interno c’è una notevole diversificazione.

Trascuratezza da parte degli analisti

Mentre le società dei Paesi sviluppati sono oggetto di innumerevoli ricerche, altrettanto non si può dire per gli emergenti. Grazie a ciò all’interno della categoria si trovano facilmente delle “sacche” di inefficienza che è bene sfruttare.

Tre portafogli di ETF Paesi emergenti

Chi è interessato ad investire in un portafoglio di ETF specializzato sui mercati potrà farlo usando una delle tre asset allocation suggerite.

Ognuna di esse rappresenta un portafoglio specifico e condensa obiettivi di investimento ad hoc. Se hai bisogno di contenuti più dettagliati o di essere guidato passo passo nella realizzazione dei tuoi investimenti, puoi contare sui nostri servizi:

Allocazione integrata

Questo portafoglio di ETF va bene per chi vuole fare un investimento azionario globale che comprenda anche i mercati in via di sviluppo.

ETF Lyxor su MSCI AC World – LU1829220216

Grazie a questo ETF è possibile costruire un portafoglio “mono-prodotto” che combina Paesi sviluppati e no.

Sebbene esso abbia una limitata esposizione all’universo emergente, il vantaggio sta nella minimizzazione dei rischi e del timing di ingresso.

Allocazione dedicata

Grazie a questo portafoglio è possibile miscelare insieme Paesi evoluti e sviluppati usando solo due strumenti.

iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66

Il peso di questo ETF potrà variare da un minimo del 5% ad un massimo del 20% del portafoglio.

IShares Core MSCI World – IE00B4L5Y983

Al contrario, il peso di questo ETF potrà oscillare tra un minimo dell’80% ed un massimo del 95%.

Allocazione evoluta

Questo portafoglio è dedicato esclusivamente ai Paesi emergenti. Esso mira a creare un profilo di rendimento/rischio migliore rispetto all’indice MSCI Emerging Markets.

Inoltre esso permette di abbassare il peso della Cina sul totale, alla luce del fatto che essa copre per il 34% dell’MSCI Emerging.

In breve lo scopo del portafoglio è quello di generare la stessa redditività del precedente, ma con una volatilità minore, diluendo l’egemonia della Cina e il peso del settore tecnologico sul totale.

iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66

Il peso di questo ETF dovrà essere pari al 70% del portafoglio.

Lyxor MSCI Malaysia – LU1901001542

Questo ETF dovrà pesare per il 10% all’interno del portafoglio azionario.

Lyxor MSCI India – FR0010361683

Infine, l’India avrà un peso pari al 20% del totale.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver- CEO di SegretiBancari

16 commenti
  1. Ciao Giacomo e, come sempre, complimenti per i tuoi illuminanti articoli.
    Solo una cosa mi sfugge: se si decide di optare per quella che tu definisci “allocazione evoluta”, significa che tutto il portafoglio che ho a disposizione devo investirlo in quei tre ETF (tralasciando quindi i cd. Paesi evoluti) oppure devo investirci dal 5% al 20% della quota che investirei nella “allocazione dedicata” del precedente portafoglio? Questo perché nella prima ipotesi dovrei non investire più nell’MSCI Core World (Paesi sviluppati).
    Grazie e complimenti ancora!

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    1. @ Werner
      Grazie per la domanda. Una allocazione al 100% sugli emergenti non ha senso, perché un portafoglio ben strutturato deve comprendere anche i Paesi sviluppati. Quello che puoi fare è decidere che peso dare agli emergenti nel tuo portafoglio complessivo e poi ribasare i pesi così da riprodurre “in scala” l’allocazione evoluta.

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  2. Articolo molto interessante, avrei però una domanda: l’etf Lyxor MSCI Malaysia – LU1901001542 è un pò
    piccolino, perchè mi risulta essere con una copertura fondo di 20 milioni, o sbaglio? Invece l’etf iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 ha dato sempre ottimi rendimenti. Inoltre, ti chiedo se un giorno farai una recensione sugli etf reits.
    Grazie,saluti.

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    1. @ Giovanni
      Credo sia del tutto normale che più un ETF è “specifico” minore è la capitalizzazione. Questo deriva dal fatto che ci sono meno scambi e meno interesse per un prodotto specializzato sulla Malesia più che non per un clone dell’MSCI EMERGING che, tra l’altro, è il benchmark di molti fondi.
      Per ora non so darti anticipazioni sul piano editoriale degli articoli, poiché io seguo sempre un certo filone di interesse generale. Continua a seguirmi e, se vuoi, iscriviti alla newsletter gratuita per ricevere sempre gli aggiornamenti.

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  3. Ciao Giacomo, ottimi consigli come sempre 🙂

    Cosa ne pensi di questo etf di paesi emergenti? Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur (Isin: LU1681045370). Ci farai un articolo di analisi? E come lo inseriresti in un portafoglio?

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    1. Buonasera. L’Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur (Isin: LU1681045370). citato nella precedente domanda, può essere ritenuto equivalente all’ iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 da te consigliato nell’articolo? Grazie.

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      1. @ Federico
        Sì, poiché l’indice clonato è lo stesso.

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    2. guardando l’iShares Core MSCI Emerging Markets – IE00BKM4GZ66 citato nell’articolo e l’Amundi Msci Emerging Ucits Etf – Eur Isin: LU1681045370 citato in una delle domande, mi sembra che siano due prodotti molto simili, quasi identici….l’unica differenza – se non sbaglio – è che ishares è a replica fisica perchè detiene i titoli, mentre Amundi è a replica sintetica perchè non li detiene. Sbaglio?
      E per questo motivo, nel caso uno è da preferire all’altro o si possono considerare equivalenti? Molte grazie in anticipo per la risposta.

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      1. @ Federico
        Nei corsi di A Scuola di Investimenti trattiamo in dettaglio i criteri di scelta dei migliori ETF, tenendo conto di tutte le variabili in gioco (tipo di replica, costo, liquidità, emittente, ecc.). Ti rimando là per tutti gli approfondimenti. Grazie.

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    3. @ Daniele
      Rispondo volentieri alla tua domanda attraverso i servizi offerti da Segreti Bancari. Se vuoi imparare a selezionare i migliori ETF iscriviti ai nostri corsi di formazione. Se, invece, vuoi che siamo noi a guidare le tue scelte di investimento, fai riferimnto all’Investment Club.

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  4. Ciao Giacomo,
    perche\’ non parli (come promesso) degli ETF Vanguard Italia?

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    1. @ Mario
      Ne ho parlato tempo fa in questo articolo: https://www.segretibancari.com/conviene-investire-negli-etf-vanguard-quotati-presso-borsa-italiana/. Usa la funzione cerca nel sito, accessibile dalla pagina “blog” per trovare i post che ti interessano. Grazie!!

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  5. Ciao Giacomo ,
    è sempre meglio investire in etf quotati in borsa italiana? se si c’è un motivo particolare? nella borsa americana noto esistano etf interessanti non presenti in borsa italiana..

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    1. @ Simo
      Io consiglio di usare gli ETF quotati presso Borsa Italiana per ragioni fiscali. In questo caso, infatti, non hai nessun tipo di complicazione fiscale mentre se compri prodotti quotati negli Usa sì. I proventi dovranno essere inseriti nella dichiarazione dei redditi. Infine tutto ciò che ti serve per costruire portafogli efficaci è disponibile sul nostro mercato, per cui eviterei di andare altrove. Ottima domanda, grazie per averla posta.

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  6. Buongiorno Giacomo, volevo fare il mio primo investimento con la banca fineco.
    Intanto Volevo creare un pac su un ETF ad accumulazione, per vedere come si comporta, orizzonte temporale medio-lungo tu quale mi consigli?
    IShares MSCI World – Isin IE00B4L5Y983 potrebbe andar bene o per il 2020 ce n’è qualcuno migliore?
    Inoltre la rata che andrò ad investire sul pac mi consigli di farla mensile bimestrale ogni tre mesi o altro?
    Grazie in anticipo

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    1. @ Andrea
      Sei fuori tema. Qui parliamo di portaofglio di ETF dei paesi Emergenti. Scrivi la tua domanda “libera” nella pagina Facebook di Segretibancari. Grazie.

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