Mediobanca Fix to Floater 2013/2019 – IT0004968118

Conviene Investire nel bond Mediobanca Fix to Floater 2013/2019 – IT0004968118?

Medioabanca ha appena collocato un bond ‘nuovo’, il Fix to Floater 2013/2019 – IT0004968118. Ecco perché non conviene acquistarlo.

Nuova emissione Mediobanca, appena ‘sfornata’. Parliamo del titolo Fix to Floater 2013/2019 IT0004968118 che ricalca la struttura ‘tasso fisso più variabile’. Apparentemente conviene, ma analizzandolo a fondo si scoprono delle cose interessanti…

Anzitutto:

Caratteristiche del bond Mediobanca

  • scadenza: 22/11/2019
  • remunerazione: tasso fisso 2,15% annuo fino al 22 novembre 2015, poi variabile in base all’Euribor 3 mesi con minimo 2% annuo e massimo 5%
  • rating dell’emittente BBB
  • prezzo di collocamento (ormai concluso) 100

Sulla base di questi dati, ed ipotizzando le cedole variabili  future al 2% annuo, otterremo un rendimento netto del titolo pari al‘1,66%. Molto poco, non credi?

Simulazioni

La tabella che segue mostra di quanto dovrebbe scendere il prezzo dell’obbligazione Mediobanca per presentare un rendimento uguale a quello del BTP 1 sett 2019 al 4,25% che presenta una scadenza simile e per eguagliare il rendimento del bond Mediobanca 18 aprile 2023 al 5,75% (IT0004917842):

mediobanca-IT0004968118

Come puoi notare tu stesso, non c’è paragone. E’ vero che se l’Euribor salirà da qui al 2019 anche il rendimento del bond crescerà, ma onestamente lo trovo poco probabile. Ed è anche vero che l’obbligazione 2023 costa 106 ma ha anche una cedola su base annua del 5,75% quindi decisamente più interessante.

Se il prezzo dell’obbligazione si allineerà con quello del BTP o dell’altro bond con scadenza più lunga, il prezzo del nuovo titolo (IT0004968118) scenderà parecchio provocando perdite in conto capitale in caso di vendita anticipata e un rendimento ‘fuori mercato’ se la terrai fino a scadenza.

Come vedi è sempre bene fare analisi accurate prima di scegliere se investire o meno in un titolo ed inoltre non conviene quasi mai sottoscrivere i bond in fase di emissione. Pensa, ad esempio, che l’obbligazione Mediobanca IT0004968118 presentava dei costi impliciti del 4%.

Ciò significa che non appena essa ‘arriverà’ sul mercato il suo prezzo, ferme restando le altre condizioni, dovrebbe attestarsi intorno a 96 (ossia il prezzo di collocamento meno il costo implicito).

Ora che hai imparato le informazioni utili che puoi trarre dall’analisi di un’obbligazione non ti resta che acquisire tutti gli strumenti che ti permetteranno di fare elaborazioni come questa e scegliere i titoli migliori presenti sul mercato.

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Giacomo Saver, il pioniere dell’Investimento Consapevole

6 commenti
  1. Ciao Giacomo puoi gentilmente spiegare cosa si intende per costo implicito dell’obbligazione in collocamento.Grazie mille

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    1. @ Carlo
      La commissione implicita è ciò che viene pagato per il collocamento stesso e che il mercato ‘sconterà’ al momento della quotazione del titolo. In pratica un’obbligazione pagata 100, non appena quotata varrà 98, perché il mercato riconoscerà che quello è il ‘giusto’ valore del bond. Tu, però, al momento del collocamento lo hai pagata 100 perché la tua banca ci ha ‘fatto la cresta’, ma questo al mercato non interessa.

      Ecco perché molti bond sono interessanti dopo la loro emissione, quando il prezzo è determinato in modo più equo dall’incontro tra domanda ed offerta e non è fissato dalle banche al momento dell’emissione.

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  2. Belle queste analisi prima di comprare,utilissime.Anche oggi mi hai insegnato qualcosa…..comprare le obbligazioni societarie dopo il collocamento.Grazie Giacomo di devo molto.

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    1. @ Paolo
      Sono felice che questi post più ‘analitici’ ti piacciano e ti siano utili. In realtà non mi devi assolutamente nulla ed aiutarti è un piacere. Semmai fammi un po’ di pubblicità aiutandomi a fare conoscere segretibancari tra i tuoi amici e conoscenti…Un caro saluto e a presto!

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  3. ciao Giacomo
    vorrei chiederti dei chiarimenti sui valori pubblicati dal sito Fineco nella sezione Rendimenti e Dettagli.
    Prendiamo ad esempio una obbligazione: se è quotata molto vicino a 100 il rendimento annuo sarà molto vicino alla cedola annuale meno la tassazione. Giusto?
    E se è sopra la pari il rendimento annuo scenderà. Mentre se è sotto 100 il rendimento salirà. Giusto?
    Ti vorrei chiedere, in base alla tua esperienza, questi conti sono sempre aggiornati e attendibili?
    Grazie e scusa x il disturbo

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    1. @ Sergio
      E’ proprio così. Tanto più il prezzo si discosta da 100 tanto più il rendimento si allontana dalla cedola. Titoli con prezzi alti avranno rendimento inferiori alla cedola, mentre obbligazioni con prezzi ‘sotto 100′ avranno rendimenti superiori. Per quel che ne so io (che uso Fineco ma non ci lavoro essendo un imprenditore indipendente), i calcoli sono fatti da una società terza e sono affidabili.

      Non lo sono quelli relativi ai titoli indicizzati all’inflazione, ma gli altri assolutamente sì: io stesso ho rifatto i calcoli ed i conti tornano. E’ sempre un piacere leggerti, caro Sergio, e la parola “disturbo” qui non esiste. Un caro saluto e alla prossima!!

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