Obbligazioni alto rendimento, cosa aspettarsi

obbligazioni alto rendimento

Il 95% dei bond globali rende meno del 4%. Le obbligazioni ad alto rendimento sono ancora attraenti, ma occorre scegliere bene per evitare bolle.

Situazione attuale del mercato

Le obbligazioni ad alto rendimento sono state protagoniste di un rally eccezionale. L’ETF iShares che replica l’indice Markit iBoxx Euro Liquid High Yield, ad esempio, ha reso il 4% l’anno dal gennaio 2016 al gennaio 2021.

Ad oggi la richiesta per i bond high yield è così elevata che l’offerta non soddisfa tutta la domanda. Il risultato è che i prezzi sono alti e i rendimenti bassi. La ragione per cui i titoli vanno a ruba è semplice: gli investitori cercano alternative ai titoli pubblici.

Poiché non sanno valutare correttamente le obbligazioni ad alto rendimento, essi finiscono per averne troppe in portafoglio, con il rischio di perdere soldi non appena il mercato cambierà.

Quanti high yield avere oggi in portafoglio? Te lo dice l’Investment Club.

Prospettive future per le obbligazioni ad alto rendimento

Perché il trend dovrebbe continuare

I fondi obbligazionari sono il motore della crescita delle obbligazioni ad alta redditività. Secondo recenti stime econometriche, infatti, una domanda aggiuntiva dell’1% da parte dei fondi europei implica 28 miliardi di euro di afflussi netti nell’high yield. Questa tendenza dovrebbe continuare dato che in Europa i tassi di interesse sono a zero.

Per quanto riguarda gli Usa, invece, la ripresa economica dovrebbe ridurre il tasso di default degli emittenti sostenendone le quotazioni. Occorre, però, prestare attenzione al cambio se si scelgono titoli denominati in dollari.

Perché le quotazioni potrebbero scendere

Aspettative di inflazione o incremento del rischio percepito farebbero salire i tassi di interesse. Ciò avrebbe un impatto immediato sulle quotazioni delle obbligazioni ad alto rendimento, soprattutto per i titoli con scadenza lunga.

In aggiunta i bond high yield hanno un comportamento “equity like“. In breve essi sono molto correlati con le azioni, come si può vedere dal grafico sottostante. Quest’ultimo confronta un ETF high yield europeo di iShares con un ETF Amundi sull’MSCI EUROPE.

obbligazioni alto rendimento vs azioni

Un eventuale storno del mercato azionario avrebbe un impatto immediato sui bond a redditività elevata.

È tempo di uscire dai bond ad alta cedola? Scoprilo grazie all’Investment Club.

Obbligazioni ad alto rendimento: guida per il 2021

Mi rendo perfettamente conto che gli investitori siano delusi dagli interessi dei titoli pubblici. E capisco bene che le obbligazioni ad alto rendimento catturino l’attenzione. Tuttavia è bene seguire alcune regole per investire in sicurezza.

Gli high yield sono azioni

È un errore considerare le obbligazioni ad alta cedola succedanei dei BTP. Esse, invece, sono simili alle azioni. Per questa ragione vanno ricomprese nell’ambito della parte “a rischio” del portafoglio. Ricomprenderle tra le comuni obbligazioni implica un inutile aumento del rischio complessivo.

Usa solo ETF

Gli high yield comportano rischi molto alti. In definitiva l’ipotesi che uno o più bond vadano in default è piuttosto concreta. Per questo motivo è bene diversificare grazie agli ETF.

Eviterei, invece, i fondi comuni tradizionali a causa dei costi. Per quanto i gestori siano bravi, infatti, l’extra rendimento prodotto non compenserà i costi sostenuti. Nella scelta è opportuno valutare anche la liquidità del sottostante, poiché alcuni indici HY sono composti da pochi titoli scarsamente scambiati.

Attenzione alla durata

La volatilità delle obbligazioni ad alto rendimento nel 2021 è piuttosto alta. Pertanto è bene evitare le fluttuazioni addizionali provocate da titoli con durata lunga.

Meglio, invece, scegliere ETF che hanno come sottostante bond con una scadenza media non troppo elevata. In questo modo si conterranno i rischi senza sacrificare i rendimenti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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