Conviene Investire in Obbligazioni Bancarie in Dollari Usa?

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Nelle ultime settimane compaiono spesso annunci pubblicitari relativi ad obbligazioni in dollari americani. Se ti alletta l’opportunità di investire in dollari accrescendo il flusso cedolare dei tuoi investimenti senza correre, in apparenza, alcun rischio, questo post fa al caso tuo. Esaminerò in modo particolare i bond di Goldman Sachs e quelli di Banca Imi per mettere in luce le loro opportunità ed i sottili pericoli che rischiano di sfuggirti.

Conviene Investire in Dollari?

La prima domanda da porsi riguarda l’opportunità o meno di fare un investimento in dollari. La risposta è soggettiva perché dipende, anzitutto, dai tuoi obiettivi di investimento e da come è strutturato il tuo portafoglio. Se dopo un’attenta analisi del tuo “profilo” di investitore hai deciso che una quota di dollari americani in portafoglio ci può stare, devi capire se oggi è interessante comprare i bond bancari di cui tanto si parla.

La ragione per cui un investitore acquista dei bond emessi in una valuta diversa dall’euro va ricercata nel maggiore rendimento e/o nel minor rischio che essa offre e/o comporta. Il punto cruciale della faccenda si chiama “carry“.

Il carry è il differenziale di rendimento tra un impiego in euro ed uno in una valuta diversa. Esso rappresenta la maggiore remunerazione offerta nonchè un cuscinetto di garanzia contro eventuali svalutazioni della moneta.

Se il dollaro si apprezzerà nei confronti dell’euro il tuo investimento sarà particolarmente vantaggioso, perché al rendimento dei bond in valuta aggiungerai il guadagno derivante dal tasso di cambio. Se il dollaro si deprezzerà nei confronti dell’euro avrai una piccola protezione offerta dal carry; tuttavia se la svalutazione sarà forte essa eroderà i vantaggi dei maggiori interessi facendoti perdere.

Poiché i due bond che andremo ad analizzare hanno una durata lunga, vediamo come si è comportato il dollaro nei confronti dell’euro negli ultimi dieci anni:

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Dai minimi del 2008 la valuta Usa ha imboccato un trend crescente nei confronti dell’euro. Ricorda che il cambio è espresso nella forma “certo per incerto” ossia quando esso sale il dollaro si indebolisce; quando scende si rafforza. Stiamo parlando, infatti, di dollari in cambio di un euro.

Se la tendenza a lungo termine del dollaro è favorevole, tieni però presente due cose:

  • essa potrebbe comunque invertirsi
  • il rafforzamento del dollaro è un fenomeno di lungo periodo, intervallato da svalutazioni piuttosto marcate che metteranno a dura prova i tuoi nervi di investitore.

Detto ciò, procediamo all’analisi dei due bond.

Obbligazioni Goldman Sachs a Tasso Misto in Dollari Statunitensi

Si tratta di bond con scadenza decennale, il 25 luglio del 2018. Il taglio minimo sono 2.000 $ e le cedole di importo misto: fisso più variabile.

Il primo ed il secondo anno l’obbligazione pagherà una cedola annuale denominata in dollari del 6% lordo (4,44% netto). Dal 2021 in avanti le cedole diventano pari al tasso Libro a 3 mesi senza maggiorazione, ma con un minimo del 3 ed un massimo del 6% l’anno.

Il bond ha un rating di BBB+ (S&P) ed il codice isin è XS1841783894. La quotazione è pari a 100 ad agosto 2018 ed il titolo è comprabile presso qualunque banca su Borsaitaliana.

Luci e Ombre delle Obbligazioni in Dollari Goldman Sachs

Fari allettare dalle cedole alte per i primi anni è un errore. Anzitutto perché esse sono in dollari, e una svalutazione a breve periodo della moneta ridurrebbe di molto l’importo in euro che otterresti. In secondo luogo perché esse sono, appunto, limitate ai primi due anni.

Il fatto che poi le cedole diventino a tasso variabile senza dubbio è un bene, se è vero che i tassi cresceranno, ma non scordare che:

  • non avrai alcuna maggiorazione di rendimento (spread) rispetto al tasso libro
  • il tasso massimo della cedola si fermerà al 6%. Qualora i tassi crescessero di molto tu non beneficeresti di tutto il rialzo.

Obbligazioni Banca Imi Step Up in Dollari Usa

Si tratta di un titolo (Collezione Step Up Dollaro Usa Opera) con scadenza 2024. Il taglio minimo è di 2.000 $ mentre la cedola è crescente e va da un minimo del 3,50% lordo del primo anno (2,59% netto) al 6% del sesto anno (4,44%). Il rendimento è del 3,47% netto in dollari. A differenza del caso precedente il rendimento effettivo può essere calcolato perché le cedole sono fisse.

Il rating dell’emittente è BBB (S&P) ed il codice ISIN XS1854164370. La quotazione è pari a 100 ad agosto 2018 e il bond è comprabile attraverso qualunque banca poiché è quotato sia sul Mot di borsaitaliana, sia ull’Euro-TLX.

Luci e Ombre delle Obbligazioni in Dollari Banca Imi

Le cedole fisse ma crescenti offrono maggiore certezza circa il futuro andamento dell’investimento. Esse però non eliminano gli effetti di un possibile forte rialzo dei tassi di interesse negli Usa.

Come nel caso precedente queste obbligazioni convengono solo se si crede che il dollaro si rafforzerà nel lungo periodo e se i tassi non cresceranno più di tanto.

Hai domande sulle obbligazioni in dollari? Scrivi un commento.

Giacomo Saver – Segretibancari.com

 

 

4 commenti
  1. Ottimo articolo come sempre!! Di questo investimento non mi convince il rating dell’emittente BBB e il cambio euro dollaro. Volevo chiederti ma i tassi fino a quanto potranno arrivare? Io non penso possano superare il 4% .

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    1. @ Sandy
      Purtroppo non so risponderti perché NESSUNO può immaginare dove arriveranno i tassi di interesse. I mercati sono grandi frustratori perché ti sorprendono sempre…

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  2. Come mai le obbligazioni in $ (BEI 5,375% USD 2033) perdono quando il dollaro in questi giorni si rafforza a 1,15-1,16 ? Erano a 105 poco tempo fa, oggi sono a 101. Non dovrebbe essere il contrario ?

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    1. @ Riccardo
      No. I bond in dollari risentono della situazione dei tassi negli Usa. Se questi crescono il titolo perde valore e può scendere più di quanto si apprezzi il cambio. Occorre sapere bene cosa si fa prima di investire.

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