Portafoglio ETF, 3 vantaggi di essere “azionari”

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Un portafoglio di ETF con chiara vocazione azionaria offre alcuni vantaggi importanti per l’investitore e per la redditività complessiva di lungo periodo.

Portafoglio ETF azionari: perché?

Il ribasso dei tassi di interesse ha compresso la redditività dei portafogli obbligazionari. In particolare, questi ultimi hanno performato bene negli ultimi venti anni grazie alla progressiva riduzione dei tassi di interesse.

Intendo dire che mano a mano che gli alti rendimenti degli anni ’90 si “normalizzavano”, i titoli vecchi crescevano di valore grazie alle cedole elevate.

Ciò ha provocato una generale sopravvalutazione delle possibilità offerte da un portafoglio obbligazionario. Oggi, invece, la situazione è del tutto diversa. In particolare il livello dei rendimenti attuali non sembra lasciare spazio ad ulteriori ribassi.

Al contrario, una “normalizzazione” verso l’alto dei tassi di interesse porterebbe ad una pericolosa svalutazione dei portafogli obbligazionari.

A causa di ciò è opportuno che gli investitori consapevoli spostino la propria attenzione verso il mercato azionario. Un portafoglio di ETF a vocazione azionaria, in breve, offrirà la redditività perduta delle obbligazioni.

Portafoglio azionario: i vantaggi degli ETF

Migrare da un portafoglio a vocazione obbligazionaria verso un profilo azionario più aggressivo non è semplice. In aggiunta ai passaggi tecnici occorre cambiare prospettiva e compiere scelte nuove. Prendendo, a volte, decisioni difficili.

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La scelta di costruire un portafoglio con una gradazione azionaria variabile a seconda dei casi, ma realizzato con ETF, comporta tre grandi vantaggi.

Redditività

La storia insegna che le azioni, nel lungo andare, hanno offerto mediamente rendimenti superiori alle obbligazioni. A patto di scegliere gli strumenti giusti e seguire una strategia che non cambia con le mode ed i crolli passeggeri dei mercati.

A titolo di esempio, un portafoglio di ETF azionario globale puro avrebbe reso mediamente il 5,24% annuo composto negli ultimi 20 anni. Poiché il periodo di osservazione è piuttosto lungo possiamo dedurre che si tratta di un dato che ha un senso, anche dal punto di vista statistico.

Oggi, febbraio 2020, chi investe in BTP a venti anni porta a casa un rendimento netto effettivo dell’1,30%. Se il 5% dell’azionario verrà mantenuto, tra alti e bassi, si tratta di un valore ben più alto che compensa le inevitabili oscillazioni che ci saranno.

Qualunque portafoglio che non sia azionario al 100% avrà un rendimento inferiore, ma pur sempre maggiore rispetto a quello di un titolo di stato con scadenza lunga.

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Il rischio di un portafoglio azionario di ETF

Senza dubbio investire in azioni è rischioso. Tuttavia il passare del tempo ha un effetto benefico sulla rischiosità di un portafoglio azionario. A patto che lo stesso sia tenuto nei momenti buoni ed in quelli cattivi. E, oltre a ciò, che costi poco. In caso contrario, infatti, le commissioni corroderebbero i rendimenti.

Il grafico che segue mostra il guadagno minimo, quello medio e quello massimo, di un portafoglio ETF azionario globale mantenuto per differenti periodi di tempo.

rendimento annuale e rischio portafoglio etf azionario globale

Sebbene per periodi brevi l’investimento azionario sembri una scommessa, le cose cambiano quando allunghiamo l’orizzonte temporale.

Mentre lo scarto tra il rendimento peggiore e quello migliore è ampio per investimenti di durata breve e media, se allunghiamo l’orizzonte oltre 10 anni accade un fenomeno curioso.

In breve, il rendimento medio, minimo e massimo tendono a coincidere. Ciò è vero se consideriamo i rendimenti totale invece di quelli annuali:

rendimento cumulativo e rischio portafoglio etf azionario globale

Per concludere, non solo la redditività di un portafoglio azionario è superiore a quella di un bond portfolio. In aggiunta, all’allungarsi dell’orizzonte temporale diminuisce anche l’importanza del market timing.

Infatti, il rendimento massimo (ottenuto comprando nel momento giusto) e quello minimo (ottenuto comprando al massimo) tendono a convergere.

Diversificazione

Un portafoglio diversificato permette di ottenere una serie di benefici importanti per l’investitore.

Attutisce l’effetto delle mode

È inevitabile che per un certo periodo un mercato vada meglio degli altri. Così, per effetto del fenomeno del mean reverting, chi è rimasto indietro tenderà a recuperare. La diversificazione permette di avere in portafoglio più mercati e non restare indietro quando le mode cambieranno.

Accorcia il tempo di recovery

Per la stessa ragione, un portafoglio diversificato permette di recuperare prima le perdite. In particolare si evita di dover attendere venti anni per rivedere il proprio investimento iniziale, come accadde a chi investì nel NASDAQ nel 2000.

Elimina il rischio di mercato

Investire in un solo mercato azionario, espone l’investitore a parecchi rischi. In modo particolare al rischio che una certa economia attraversi un periodo buio.

Grazie alla diversificazione, questo rischio è eliminato.

Costi bassi

Un portafoglio di ETF presenta dei costi di gestione piuttosto bassi. Immaginiamo, a titolo di esempio, che un investitore abbia sottoscritto un fondo azionario globale del costo annuo del 2%.

la tabella che segue, in breve, mostra come sarebbero cambiate le performance per effetto dei costi:

ETF costi

Risulta evidente come un portafoglio azionario di ETF, se correttamente costruito e strutturato, permette di beneficiare della dinamica di crescita del mercato risparmiando un sacco di costi.

Amiamo gli ETF

Gli ETF sono una struttura portante di Segretibancari.com. Li ritroverai nei nostri portafogli ottimizzati e imparerai ad usarli all’interno dei nostri corsi di formazione.

Se vuoi ottenere risultati superiori alla media e al tuo stesso track record, dedica del tempo per approfondire il funzionamento dei mercati. oppure lascia che sia un esperto a consigliarti.

Think different. Invest differently.

Giacomo Saver – CEO di Segreti Bancari

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