Cosa Sono gli ETF e Come Investire in Questi Strumenti?

cosa sono gli etf

 

ETF: cosa sono e come funzionano

Articolo aggiornato il 26 ottobre 2017

 

Cos’è un ETF? Semplicemente un fondo di investimento passivo che si limita a replicare l’andamento di un certo mercato finanziario senza cercare di ottenere rendimenti superiori in cambio di costi elevati, e che è scambiato in borsa come fosse un’azione.

Exchange Traded Fund sta per fondi scambiati in borsa, ecco qual è il significato della sigla ETF. Le tre caratteristiche di questi strumenti, che li rendono dei rivali micidiali per i costosi fondi di investimento proposti dalle banche, sono:

  • l’assenza di commissioni di ingresso e di uscita. A differenza dei tradizionali fondi di investimento che ti possono costare fino al 4% di costo di ingresso o di uscita, comprare o vendere un ETF ti costa quanto comprare una qualunque azione quotata sulla Borsa: non più dello 0,70% ad operazione
  • l’economicità della commissione di gestione. Mentre i fondi comuni hanno costi annui che possono superare tranquillamente il 2%, gli ETF hanno oneri di gestione molto più bassi che difficilmente superano lo 0,50% l’anno
  • la facilità di accesso. Per investire in fondi devi recarti presso un “collocatore”, ossia un intermediario che abbia degli accorti di distribuzione in virtù dei quali può venderti il fondo che ti interessa. Gli ETF sono scambiati su Borsaitaliana e sono acquistabili da tutte le piattaforme senza problemi.

I fondi ETF sono prodotti finanziari che ti permettono di investire in un mercato in modo rapido, economico ed affidabile. La negoziazione continua ti permette di comprarli e rivenderli in un qualunque momento della giornata al prezzo del momento, dalle 9 alle 17.30.

Questa caratteristica è molto importante soprattutto durante le fasi discendenti del mercato. A differenza dei fondi, il cui disinvestimento avviene di solito ai prezzi di uno o due giorni lavorativi successivi alla richiesta, gli ETF ti permettono di disinvestire in modo istantaneo dal mercato proteggendo i tuoi soldi.

LEGGI ANCHE: I Quattro Migliori ETF in cui Investire

Il video qui sotto ti aiuterà ad approfondire il funzionamento degli ETF:

 

 

I diversi tipi di ETF

La prima grande distinzione va fatta tra ETF standard e strutturati. I primi sono fondi che replicano in modo diretto un indice finanziario semplice,  azionario od obbligazionario.  Gli ETF strutturati, come ad esempio gli Smart Beta, replicano l’andamento di indici complessi costruiti secondo metodologie volte a farli rendere di più della media del mercato sottostante.

In questo caso i fondi ETF cercheranno di clonare indici finanziari a gestione attiva, rendendo l’Exchange Traded Fund un prodotto simile ai tradizionali fondi di investimento, dai quali tuttavia si discosta per due ragioni:

  • la gestione è sistematica, nel senso che è possibile conoscere in anticipo le regole secondo le quali è costruito l’indice che l’ETF andrà a replicare, i criteri con cui saranno scelti i titoli che lo compongono, ecc
  • per quanto siano più cari di quelli standard, gli ETF strutturati costano meno dei fondi di investimento grazie all’assenza della commissione di ingresso/uscita e del costo di gestione più basso.

Gli ETF obbligazionari replicano l’andamento di indici composti per lo più da obbligazioni. Una particolare categoria di Exchange Traded Funds è rappresentata dagli ETF monetari. Questi ultimi sono prodotti che replicano indici finanziari che hanno come sottostante bond a breve scadenza. Il loro rischio è davvero minimo, perché grazie alla durata breve dei titoli in cui investono la loro volatilità è bassissima. Tuttavia a causa dei bassi tassi di interesse investire in ETF monetari è un’opzione che va valutata con cura all’interno di un portafoglio diversificato .

Gli ETC sono simili agli ETF dai quali tuttavia differiscono per due ragioni. Anzitutto hanno come sottostante una materia prima e non un indice finanziario. In secondo luogo sono più rischiosi degli ETF in quanto non sono fondi di investimento ma titoli privi di scadenza emessi da società veicolo a fronte dell’investimento diretto nella materia prima o in un derivato che ha come sottostante la stessa.

Gli ETF a leva si contraddistinguono per il fatto di amplificare la variazione del sottostante per un numero pari ad “enne volte”. Ad esempio un ETF a leva 3 amplificherà di 3 volte l’andamento del sottostante, permettendo guadagni elevati ma subendo perdite notevoli in caso di ribasso.

Per chi vuole guadagnare durante le fasi di discesa delle quotazioni, esistono gli ETF short. Essi replicano in modo contrario l’andamento di un certo indice finanziario. Se il sottostante cresce l’ETF Short perde valore nella stessa misura (o in una misura maggiore se a leva); se il sottostante scende l’ETF Short guadagna (in misura uguale o superiore a seconda che abbia o meno l’effetto leva).

Vantaggi e Svantaggi degli ETF

Investire in ETF permette di godere di due grandi vantaggi:

  • i rendimenti di un portafoglio composto da ETF sarà maggiore della performance offerta dai fondi di investimento grazie ai costi bassi
  • non si è soggetti al rischio gestore, ovvero all’incertezza che deriva dall’avere affidato i propri soldi ad un soggetto che potrà prendere su essi decisioni di cui non siamo al corrente. Gli ETF ottengono la stessa performance dell’indice che replicano, a meno di scostamenti dovuti ai dividendi, o al fatto che il sottostante è espresso in una valuta diversa dall’Euro.

Gli svantaggi degli ETF sono per lo più riconducibili ai seguenti aspetti:

TRATTAMENTO FISCALE SFAVOREVOLE

Gli utili derivanti dai dividendi e dalle plusvalenze realizzate in fase di vendita non sono compensabili con minusvalenze pregresse. Gli unici prodotti che permettono di recuperare le minusvalenze sono gli ETC o i certificates, poiché i loro guadagni sono considerati “redditi diversi” e come tali sono compensabili.

Gli ETF, al pari dei fondi di investimento, hanno un trattamento fiscale penalizzante, poiché gli utili sono tassati al 26% (o al 12,50% se il portafoglio è composto da titoli di Stato) mentre le perdite non potranno essere recuperate con lo stesso strumento che le ha prodotte.

DELISTING

Il delisting di un ETF si verifica quando lo stesso non è più quotato presso una Borsa. Di solito abbiamo due casistiche diverse a cui corrispondono soluzioni diverse.

Nel caso meno penalizzante l’ETF è cancellato dalla quotazione di qualsiasi borsa a livello italiano ed internazionale. In questo caso l’ETF verrà estinto, il patrimonio liquidato ed agli investitori sarà accreditato il controvalore netto derivante dalla cessione degli strumenti finanziari che compongono il portafoglio, in modo del tutto simile a ciò che accade con i fondi di investimento.

L’operazione è eseguita dalla banca presso cui abbiamo gli ETF in deposito, e nel giro di un mesetto avremo i soldi sul conto.

Nel secondo caso l’ETF è cancellato da una borsa (ad esempio quella  italiana) ma continua a scambiare su un mercato estero sul quale l’ETF era già quotato. In questo caso è bene che ti affretti a vendere il tuo ETF PRIMA che lo stesso sia delistato dall’Italia. Se non lo farai per tempo sarai costretto a liquidare il prodotto vendendolo sulla borsa estera (ammesso che la banca di cui sei cliente te lo permetta), sopportando costi maggiori e dovendo cambiare banca qualora l’accesso alla borsa di quotazione ti sia preclusa dall’istituto attuale.

Se vuoi iniziare ad investire in ETF da solo ed hai un patrimonio superiore a 100.000 €  puoi scaricare le schede dettagliate di 4 ETF redditizi che ho preparato per te.

52 commenti
  1. Gli etf, possedendo materialmente i titoli del sottostante, non hanno rischio emittente ricordo bene?

    Rispondi
    1. @ Filippo
      No, a patto che la modalità di replica sia di tipo fisico.
      Un caro saluto.

      Rispondi
  2. Giacomo, sugli ETF si paga la Tobin Tax?
    Grazie e a presto

    Rispondi
    1. @ Gianfranco
      No, gli ETF sono esclusi dalla tassa.

      Rispondi
  3. Il fatto che non possono essere usati per compensare le minusvalenze, significa che se ci guadagno ci pago cmq le tasse anche se ho minusvalenze arretrate, giusto?
    Le minusvalenze create dagli etf venduti in perdita possono essere invece compensate dalle plusvalenze prodotte da obbligazioni. Ossia se ho investito male in etf posso compensare le perdite generate con il guadagna derivante da obbligazioni che stanno guadagnando?

    Rispondi
    1. @ Alex
      Esattamente. Se guadagni con gli ETF paghi le imposte anche se hai delle minusvalenze pregresse, mentre se perdi puoi fare una compensazione con utili da obbligazioni.
      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  4. Avendo minus da compensare, ti chiedo se conosci certificates passivi, simili a etf, per investire su indici azionari.
    Oltre agli etc e al trading sul prezzo di obbligazoni e azioni.
    Grazie e Saluti
    Alberto

    Rispondi
    1. @ Alberto
      Puoi trovare i certificates che ti interessano direttamente qui:

      http://www.borsaitaliana.it/cw-e-certificates/covered-warrant/certificates.htm

      Purtroppo non posso dare consigli personalizzati in questa sede. Un abbraccio e buona settimana.

      Rispondi
  5. Caro Giacomo, se dovessi consigliare 2-3 etf da acquistare, quali indicheresti..
    Mi piacerebbe investire per il momento ( una piccolissima parte in etf) per rendermi conto del loro effettivo potenziale…
    Ciao e grazie

    Rispondi
    1. @ Giovanni
      Purtroppo non posso dare consigli di investimento personalizzati in questa sede. Un buon ETF, in linea generale, è questo di cui abbiamo parlato qui:

      https://www.segretibancari.com/doveinvestire/un-buon-etf-in-cui-investire-oggi/

      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  6. Ti chiedo lumi su un buono fruttifero postale europa che rende un minimo di 0,5 % annuo e poi se l’indice eurostok fa in anno almeno + 7% ti da il 3% aggiuntivo disinvestibile ogni anno . Mi sembra che sia come rischiare con un etf ma con il paracadute, ovviamente meno utili se l’indice va bene ma comunque non ci rimetti se va male, che ne dici?
    Grazie, seguo comunque anche le tue indicazioni precise con la new sletter

    Rispondi
    1. @ ozne
      Purtroppo non è la stessa cosa. Se l’indice della borsa europea cresce a te vano solo le briciole (il 3% aggiuntivo) mentre se le cose vanno male guadagni come se avessi i soldi su un conto corrente.

      A questo punto tanto vale costruire una strategia a capitale garantito di poco peggiore (se va male riprendi solo i tuoi soldi senza un guadagno) ma che non metta limiti al rialzo permettendoti di prendere tutto il guadagno dell’indice Eurostoxx.

      Un abbraccio e a presto!!

      Rispondi
  7. ETF che replica l’indice azionario australiano: può essere un mercato appetibile?

    Rispondi
    1. @ Nicola
      Potrebbe, a patto che verifichi BENE queste cose:
      a – trend del mercato australiano convertito in euro
      b – liquidità dello strumento
      e che limiti la quota di questo ETF al 5-10% massimo dei tuoi investimenti. Un caro saluto.

      Rispondi
    2. Ciao
      l’Australia è un paese con basso indebitamento, che tuttavia è legata a doppio filo alle sorti della Cina, infatti una delle entrate principali degli Aussie è l’esportazione di materie prime in tale paese, tanto che la sua moneta è definita: commodity linked.

      Per capire se vale la pena investire in Australia, direi che sarebbe opportuno dare un occhiata alla forza della sua valuta, il dollaro australiano; questo è un buon indicatore della salute dello stato; tuttavia tale valore, pur aumentando quando le cose vanno bene, ha un effetto contrario: rende le esportazioni meno vantaggiose, con il rischio che le esportazioni vengano danneggiate.

      Insomma, come in ogni cosa, bisogna cercare il giusto mezzo.
      Durante la famosa crisi del 2009, se investivi in Dollaro Australiano contro qualsiasi valuta occidentale (euro/dollaro/Pund) portavi a casa rendimenti molto alti (fai conto che io ero in Australia per lavoro in quel periodo, e il costo della vita valutata in euro ha subito un impennata incredibile) se poi investivi in obbligazioni australiane, avevi un tasso alto e un rapporto valuta ottimo, però si sa…i rendimenti passati non sono garanzia di rendimenti futuri…
      spero di esserti stato d’aiuto

      Rispondi
  8. Secondo me, dovresti approfondire l’argomento, sei troppo superficiale, una persona con le tue competenze dovrebbe spiegare come costruire un portafoglio ben diversificato, e dire che ci sono dei software in commercio che ti dicono quando entrare e quando uscire da qualsiasi etf o fondo.
    Alcuni seri professionisti le commissioni di ingresso non le fanno pagare e poi permettimi di dirti che alcuni fondi
    sono ben gestiti e meglio degli etf.

    Rispondi
    1. @ Roberto
      Hai perfettamente ragione. Infatti spiego come costruire un portafoglio ben diversificato e come scegliere i migliori fondi che non hanno commissioni di ingresso qui:

      http://www.formazionefinanza.com/corsi-on-line/investment_training/

      Un caro saluto e alla prossima…

      Rispondi
  9. Ciao Giacomo
    credo che potesse valere la pena spendere due parole in più per indicare che esistono tra due tipi di ETF, a replica fisica o a replica sintetica, una diversificazione non da poco…

    hhttp://www.borsaitaliana.it/etf/formazione/modalitadireplicaetf/replicafisica/replicafisica.htm
    hhttp://www.borsaitaliana.it/etf/formazione/modalitadireplicaetf/replicasintetica/replicasintetica.htm

    Rispondi
    1. @ Bob
      Grazie per l’integrazione. Avevo già parlato della differenza in un precedente articolo:

      https://www.segretibancari.com/comeinvestire/etf-a-replica-fisica-e-sintetica-come-sceglierli/

      Un abbraccio.

      Rispondi
    1. @ Gio
      Grazie per la tua precisione e per la costanza con cui mi segui!!

      Rispondi
  10. Lo so lo so, sei te che me lo hai spiegato la pima volta!
    Era per chi magari leggeva per la prima volta qualcosa sugli ETF!
    Un saluto!

    Rispondi
  11. Buongiorno,
    parlando di nuovi investimenti per i prossimi mesi, mi chiedevo se era il caso di cercare un etf quotato in dollari americani, visto che pare che la moneta statunitense si apprezzera’ rispetto all’ euro, almeno secondo la previsione di molti analisti. Inoltre l’economia Usa sembra davvero ripartita.
    Saluti
    Elena

    Rispondi
    1. @ Elena
      Purtroppo quando il consenso degli esperti va in una direzione, di solito significa che è troppo tardi per entrare. Altri prima di noi lo hanno già fatto, ed il rischio che corriamo è di essere arrivati troppo tardi.
      Semmai compri un ETF che investe su obbligazioni in dollari, così beneficerà della rivalutazione della moneta contro euro ma non subirà i contraccolpi di un possibile storno della borsa.
      Un caro saluto.

      Rispondi
  12. Premetto che non sono molto competente a riguardo di strumenti finanziari ma vorrei dire alcune considerazioni a riguardo gli ETF.Nel mio portafoglio ho due ETF ,msci word e msci market e ho notato che sia l’uno che l’altro danno dei dividendi trimestrali alquanto bassi 24 euro su 10.000 di nominale quindi 100 euro annui .L’unica cosa che puoi fare per guadagnare è fare trading ma devi essere bravo ad individuare il trend altrimenti se il prezzo scende e non vendi subito si rischia di avere fermo un capitale .
    Per non parlare della tassazione di cui sono soggetti gli ETF un rebus quindi per uno che non è esperto di trend finanziari è meglio investire in una buona obbligazione.
    Ripeto sono ignorante in materia ma è quello che ho notato investendo in ETF.
    un saluto a tutti!!
    Ermanno

    Rispondi
    1. @ Ermanno
      Certamente i dividendi non sono il componente fondamentale della redditività dell’investimento (almeno per ciò che riguarda gli ETF azionari). Inoltre è giustissimo quello che dici: è sempre opportuno guardare il trend sottostante prima di comprare un ETF, altrimenti corri il rischio di vedere scendere il capitale in modo analogo a quello che succede quando compri un’azione.
      Grazie per aver postato il tuo parere e alla prossima!!

      Rispondi
  13. Giacomo cosa ne pensi di questi due ETF che trattano l’acqua? E’ il caso oggi di investire in questo settore? O è meglio aspettare?

    -Ishares Global Water Ucits Etf

    -Lyxor Ucits Etf World Water

    Rispondi
    1. @ Paolo
      Sono ETF molto specifici la cui analisi esula dagli scopi della consulenza gratuita fornita via blog. Se interessato possiamo parlarne privatamente nell’ambito della consulenza indipendente.
      Un caro saluto e grazie per avermi contattato.

      Rispondi
  14. save giacomo,
    in un post recente parlavi di questo ETF: http://www.morningstar.it/it/etf/snapshot/snapshot.aspx?id=0P0000N5X9 a breve scadenza.
    cosa pensi di questo di recentissima emissione e di brevissima scadenza? rendimento troppo miseri?
    grazie

    Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Secondo me resta un buon ETF. Tra l’altro il grafico di Mornigstar è sbagliato nel senso che confronta l’indice (che reinveste i proventi) con l’ETF che paga il dividendo per cui le performance sono “sballate”. Confrontando l’andamento dell’indice e dell’ETF su basi omogenee (con reinvestimento degli interessi), si vede che la replica è presso che perfetta:

      http://it.ishares.com/it/rc/prodotti/SE15

      Un caro saluto e buon week end!!

      Rispondi
    1. @ Vincenzo
      Secondo me la durata è troppo corta e i costi sono eccessivi. Lo 0,20% di gestione è troppo per un ETF così breve, i rendimenti ne risentiranno parecchio. Meglio, a questo punto, un buon conto deposito…

      Rispondi
  15. salve ultimamente ho notato che gli etf sono tassati in modo smisurato e anche incompresibile capire la formula , ho minusvalenze nel portafoglio fino a gennaio di quest anno riuscivo almeno a compensare minusvalenze trattando l etf
    Etfs Ftse Mib Lev Daily 2x Go Ucits Etf anche se’ facevo delle buone performance mi venivano addebbitati forti commisioni o tasse , le chiamano imposta sostitutiva per scarti emissioni , ho chiesto chiarimenti alla mia banca , e mi ha risposto che ora gli etf sono tassati come estero e quindi il doppio di altri strumenti finanziari , c’e un modo per poter guadagnare qualcosa in piu’ ? non mi sembra giusto cmq che un investitore mette il denaro accollandosi il riskio e meta’ del guadagno lo prende lo stato !!, si parla di delta nav e di tassazione contorta
    probabile che neanke chi ha studiato quella formularealmente labbia capita
    grazie , se riesci adarmi qualche consiglio, ho in portafoglio lo stesso etf con forte perdita ,quindi non capisco perche non mi compensano le minu con le plusvalenze delle ultime comprate , ora tratto sono piccole somme forse solo per soddisfazione personale di performance piu’ che di guadagno

    Rispondi
    1. @ Ted
      Gli ETF sono tassati in modo anomalo perché all’establishment politico (messo sotto pressione dalle banche) gli ETF non piacciono:

      https://www.segretibancari.com/doveinvestire/etf-ecco-perche-le-banche-li-odiano/

      La ragione purtroppo è tutta qui.In realtà non è vero che gli ETF sono tassati il doppio, solo non permettono la compensazione con le minusvalenze.

      Trovi la descrizione della loro tassazione qui:

      http://redazione.finanza.com/2014/05/10/nuova-tassazione-etf-cosa-cambia/

      Un caro saluto e a presto!!

      Rispondi
  16. mille grazie per la risposta , ho letto attentamente , i link , pero’ oggi ho scoperto una cosa , sembrerebbe che quelli a leva 3 ultimi usciti sul mib 30 siano in realta trattatati nel segmento etc
    quindi se non ho capito male su questi si possono ancora scaricare minusvalenze
    Boost Ftse Mib 3x Leverage Daily , secondo me’ meglio dell etf per TRADING
    Saluti
    p.s. incredibile quando si cerca di parlare con un adetto ai lavori in banca dove sei cliente da molto tempo non c’e’ mai nessuno disponbile , sempre presi e se ci sono !!, e mi raccomando nelle agenzie di periferia 1 adetto solo perche’ se non la banca va’ in rovina!
    la risposta lo ricevuta subito da Giacomo in internet ! incredibile no?

    Rispondi
    1. @ Ted
      Purtroppo in banca non sono lì per risponderti, ma per venderti i loro prodotti. Se non dai utili alla banca sei solo un rompiballe da scansare, te lo dico per esperienza diretta mia e di Raffaele che è stato trattato con sufficienza dalla sua agenzia solo perché investiva in ETF e obbligazioni evitando polizze e fondi.
      Un caro saluto e a presto…

      Rispondi
  17. Buongiorno Giacomo,

    Intanto complimenti per il sito, mi sto interessando al mondo della finanza e lo trovo molto utile!

    Volevo avere un consiglio riguardo ad un primo piano di accumulo. Mi sono immesso nel mondo del lavoro recentemente e per varie ragioni ho avuto molto a che fare con consulenti di banche e assicurazioni, i quali ovviamente hanno effettuato pressione sulla “necessità” di investire parte dei miei guadagni (e TFR) in fondi che loro gestiscono.
    Nessuno ha ovviamente proposto ETF, che a leggere sul sito sembra essere la scelta più conveniente, quindi mi domandavo in che modo potrei farlo.
    Mi spiego meglio, essendo abbastanza ignorante in materia di finanza, io investirei in ETF però non sarei in grado di seguire il mio investimento e necessiterei di qualcuno che lo fa per me. Questo servizio è offerto dai consulenti bancari o assicurativi?
    Se si, non si prenderanno comuqnue una lauta ricompensa?
    Perdona l’eventuale ingenuità delle domande!
    grazie
    carlo

    Rispondi
    1. @ Carlo
      Purtroppo no. Le banche odiano gli ETF perché a loro rendono pochissimo e quindi si guarderanno bene dal monitorare un portafoglio di ETF. Ben arrivato su segretibancari.com e al prossimo commento 🙂

      Rispondi
  18. COSA NE PENSATE DEL FONDO NEGOZIALE APPENA NATO PER LA P.A PERSEOSIRIO? QUALCUNO MI SAPREBBE DARE QUALCHE INFORMAZIONE IN PIU? GRAZIE ANTICIPATAMENTE DIFFERENZA FRA LINEA INVESTIMENTO GARANTITO E QUELLA FLESSIBILI

    Rispondi
    1. @ Michele
      Sei Off Topic, in questo post parliamo di ETF. Per favore scrivi le tue domande “fuori tema” qui: https://www.facebook.com/segretibancari Grazie

      Rispondi
  19. Buon giorno Giacomo.
    In sintesi: 1. complimenti per il sito.
    2. Ho acquistato “Segreti Bancari” e mi sembrava di rivedermi (nel mio piccolo) quando rinfaccio agli intermediari “gli inganni”. Tutto condivisibile.
    3. Nel libro parli molto dei titoli di stato, che sappiamo oggi non essere appetibili. Quali soluzioni alternative? Il filmato su L’etf globale è molto interessante ma vorrei approfondire alcune tematiche. Tu giustamente rimandi alla prossima convention, ed è anche giusto in una logica commerciale, ma ti chiedo esistono tue pubblicazioni (a pagamento naturalmente) per dare seguito con immediata operatività a tuoi eventuali ulteriori consigli?
    M

    Rispondi
    1. @ Marco
      Grazie per i complimenti. La materia è talmente in evoluzione che sono necessari continui aggiornamenti ai contenuti. Per questo ho scelto di non offrire più pubblicazioni o materiale registrato per fare confluire tutto quello che c’è da sapere nell’incontro annuale di Investitore Libero. Un abbraccio e a presto.

      Rispondi
  20. Tra ETF e fondodi investimento, il primo passivo l’altro attivo, la discriminante sembra essere il costo ed anche la performance che dovrebbe essere, dico, dovrebbe essere, superiore nel fondo “attivo”.
    Domanda: Se mi propopnessero un fondo attivo allo stesso costo di un ETF, si potrebbe prendere in considerazione l’investimento?

    Vedo in genere che la commissione di negoziazione di un ETF si attesta sullo 0,2. Puo’ essere oggetto di contrattazione con l’intermediario?
    Grazie

    Rispondi
    1. @ Marco
      Sì, se un fondo attivo costasse poco quanto un ETF varrebbe la pena analizzarlo, ma è impossibile che accada. Semmai è possibile che le propongano uno dei pochissimi fondi passivi venduti in Italia, scelta equivalente, questa, ad un ETF.
      Purtroppo le commissioni di gestione non sono trattabili: può chiedere uno sconto o addirittura l’annullamento dei costi di ingresso ma non di quelli di gestione.

      Rispondi
  21. ho un etfISIN: GB00B15KXV33 sul petrolio che parita di prezzo e di valuta ,non ha il solito valore nel tempo.puoi spigarmi perchè.

    Rispondi
    1. @ Claudio
      Come puoi leggere nella scheda sintetica disponibile presso Borsaitaliana: “L’indice riflette il prezzo dei future sul petrolio WTI negoziati presso il NYMEX”. E’ sempre bene informarsi prima di investire circa le caratteristiche del prodotto (o dei prodotti) finanziari in cui si investe, per evitare sorprese dopo 🙂

      Rispondi
  22. Giacomo,
    1) cosa sono gli etf strutturati, ci
    sono dei rischi particolari ?
    2) se un ETF è quotato in USD, immagino
    ci sia un rischio cambio da prevedere. Giusto ?
    cari saluti

    Rispondi
    1. @ Angelo
      Grazie per le tue domande. Gli ETF strutturati sono prodotti che replicano indici complessi il cui tentativo è di “battere” l’indice generale. Essi, infatti, sono composti solo da alcuni titoli scelti in modo meccanico secondo determinati criteri.
      Il rischio di cambio di un ETF non ha a che vedere con la valuta in cui è espresso, bensì con le valute dei titoli che ha in portafoglio. Riprenderemo questo argomento in un articolo apposito.

      Rispondi
  23. A proposito dei difetti, per mettersi al sicuro da un eventuale delisting credo di aver capito che basta sia un etf molto scambiato e di grandi dimensioni. Ma non mi è chiaro quanto deve essere scambiato per stare sicuri.

    Rispondi
    1. @ Christian
      Il “problema” della scelta dei migliori ETF sarà trattato in modo completo nella prossima edizione del corso dal vivo Investitore Libero. Ti rimando a quella sede per tutti gli approfondimenti del caso, grazie…

      Rispondi
  24. Ciao Giacomo

    Vorrei provare gli etf e ho una domanda per te:

    Distribuendo il capitale da investire su più strumenti diversi posso dire di guadagnare (o perdere) di più che investendo il medesimo in un solo prodotto?

    Rispondi
    1. @ Daniele
      No. Più diversifichi meno guadagni (e meno perdi) nel corso del tempo perché avrai un portafoglio di ETF composto da diversi prodotti alcuni dei quali andranno molto bene altri un po’ meno.
      Il discorso cambia se riesci ad individuare il prodotto migliore dove investire, ma in quel caso possiamo dire che il successo deriva più dalla fortuna che non dall’esistenza di un metodo.

      Rispondi

Rispondi o Commenta