Investire nel BTP 2067 – IT0005217390?

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Investire nel BTP 2067 – IT0005217390? No… Preferisco le azioni, piuttosto!!

Investire nel BTP 2067 pare la scelta più intelligente da fare per aumentare i rendimenti del tuo portafoglio, ma purtroppo non è così. Se lo fai “prostituisci” i tuoi soldi in cambio di un rendimento minimo. Ecco perché è meglio, a questo punto, investire in azioni: a parità di rischio i guadagni potenziali sono molto più alti.

Investire in BTP rappresenta il classico caso di “testardaggine finanziaria“. Gli investitori che una volta incassavano rendimenti pari a 5- 6 mila euro l’anno su un capitale medio di 100.000 euro, oggi non si rassegnano a guadagni intorno allo zero. Invece di cambiare tipologia di investimento, che cosa fanno? Perseverano a investire in titoli di stato a tasso fisso, allungando il più possibile le scadenze nel vano tentativo di guadagnare di più.

Ciò che queste persone non sanno è che in cambio di un guadagno netto del 2,98% rischiano di bruciare la metà del proprio capitale. Sempre che, beninteso, l’Italia sia perfettamente in grado di ripagare regolarmente il proprio debito.

Il BTP 2067 ed il bagnante incosciente

L’investitore che si ostina a voler investire nel BTP cinquantennale è simile ad un bagnante che si ostina a stare in spiaggia nudo a prendere il sole alla vigilia di Natale. A meno che non si trovi dall’altra parte del globo dove a dicembre è estate, morirà di freddo.

Tutti noi abbiamo dei sogni e dei desideri; i nostri figli scrivono addirittura la lettera a Babbo Natale, ma noi adulti dobbiamo fare i conti con la “dura realtà”. Oggi è impossibile guadagnare senza rischiare, che tu ne sia cosciente oppure no.

Il punto dolente sta nel fatto che chi sceglie di investire nel BTP 2067 – IT0005217390 rischia senza giri di parole di perdere la metà del capitale investito. E a fronte di un rischio così grande si accontenta di un rendimento “ridicolo” pari ad un 3% l’anno scarso.

Io posso anche essere disposto a tollerare una perdita del 50% su una parte del mio capitale, ma in cambio voglio rendimenti assolutamente più alti.

Ecco perché tanto vale a questo punto investire in azioni invece che nel BTP 2067. Un paniere di azioni diversificato a livello mondiale ha perso, al massimo, il 50% in occasione delle tre ultime grandi crisi:

  • quella petrolifera
  • la “bolla” high tech
  • la crisi dei “subprime”.

Se è vero che un portafoglio di azioni diversificato a livello mondiale rende molto di più di un BTP, resta da capire come faccia un titolo di stato a perdere la metà del proprio valore.

Quello che non sai sui BTP

Investire in BTP ti espone a rischi di forte ribasso delle quotazioni in caso di rialzo dei tassi di interesse o di crescita del rischio Paese misurato dallo spread. Non pensare nemmeno di rispondermi “tengo il titolo fino a scadenza”, perché non so te, ma io sarò morto prima del 2067. Quindi sarei costretto a liquidarlo prima della scadenza, incassando il prezzo di mercato del titolo, che potrà subire fluttuazioni fortissime in caso di rialzo dei tassi.

Il grafico che segue non lascia molti dubbi al riguardo.  Poiché c’è una formula matematica precisa che restituisce il prezzo di un’obbligazione per un dato livello del tasso di rendimento richiesto, è possibile simulare cosa accadrebbe alla quotazione del BTP 2067 se il rendimento richiesto (che non coincide con la cedola, perché questa è fissata dallo Stato-emittente, mentre il rendimento è stabilito in ogni momento dal mercato) salisse.

Ecco a te:

BTP 2067

L’asse orizzontale misura una possibile variazione dei tassi in senso sfavorevole (difficile pensare che i tassi possano scendere ancora, non credi?); l’asse verticale esprime la discesa del prezzo del BTP in corrispondenza di quella variazione nel tasso di rendimento.

Se i tassi risalissero del 3%, ad esempio perché ritorna il problema dello spread oppure perché “mamma BCE” interrompe i suoi acquisti di titoli di debito pubblici, il BTP potrebbe perdere tranquillamente il 50% del suo valore. Difficile? FORSE, ma non IMPOSSIBILE.

Vive le risque!!

Sono favorevole al rischio. Purtroppo non possiamo evitare di correrlo neanche se vogliamo. Ma se sei consapevole di certe dinamiche chiederai una remunerazione “adeguata” ai rischi che corri. In caso contrario continuerai ad investire in BTP pensando di aver fatto l’affare migliore della tua vita.

E’ opinione diffusa che le azioni siano rischiose e i BTP sicuri, ma un paniere di azioni internazionali presenta rischi analoghi a quelli di un bond lungo, con rendimenti molto superiori.

Se vuoi continuare ad investire in BTP privilegia i titoli brevi, e investi in azioni mondiali la quota che “pensavi” di destinare al BTP 2067.

Hai domande? Sono felice di risponderti. Scrivi il tuo commento qui sotto, grazie…

Giacomo Saver

Fondatore della Bert Consulting e Direttore di Segretibancari.com

28 commenti
  1. e se invece del btp 2067 prendessimo in considerazione il btp IT0005090318 scadenza 2025?

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    1. @ Sandro
      Grazie alla durata più corta il risschio è minore, ma è comunque elevato ed il rendimento troppo basso: l’1,54% netto ai prezzi di oggi.

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    2. Analisi geniale 😂. Ho acquistato a 99,85 e venduto a 120,20.

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  2. Caro Giacomo, complimenti per il post. Preciso e esaustivo. C’è molto meno rischio con le azioni, ma non bisogna essere precipitosi e comprare tutto a tutti i costi. Senza contare l’altra tua aurea regola di lasciare una buona dose di liquidità se si dovessero presentare forti correzioni e quindi ottime opportunità d’acquisto. Mi permetto di dire che la stragrande maggioranza degli investitori fatica a uscire dalla logica dei titoli di stato; quando si parla di azioni (singole o in etf diversificati) ragionano in termini di settimane e non di anni, sognando illusori raddoppi di capitale nel giro di poco tempo. Un caro saluto e a presto!

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    1. @ Andrea
      esatto. Sono d’accordo con tutto quello che hai scritto e ti ringrazio per averlo precisato in un commento chiarificatore.
      A presto e buon proseguimento con Segreti Bancari 🙂

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  3. In passato, ai tempi della super inflazione consigliavano di prendere Btp a breve scadenza. Chi ha osato andare controcorrente oggi fa i salti di gioia. Concordo con il significato del post di Giacomo ma a volte se uno ha la fissa, con la giusta quantità puó provare, prendendosi le proprie responsabilità

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    1. @ Gab
      Parole “sante”. Giusta quantità e prendendosi le proprie responsabilità…

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  4. Buongiorno Giacomo,in effetti si può dire che il mercato toro sulle obbligazioni sia finito,ora abbiamo anche il mercato azionario ai massimi storici, direi che per l’investitore non si presenteranno grandi opportunità di investimento nel prossimo futuro. Continuo a mantenere un atteggiamento prudente. Grazie per tutti i preziosi consigli che ci dai sempre.

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    1. @ Roberto
      Ad inizio 2016 dicevo che in questo anno sarebbe stato più probabile che le azioni performassero meglio delle obbligazioni. Ciò è avvenuto, ma al “prezzo” di una grande volatilità. Personalmente credo che le azioni potranno ancora continuare a crescere, ma il loro rischio va attentamente presidiato ed “imbrigliato” attraverso una strategia di portafoglio ben progettata.
      Grazie a te per l’affetto e la costanza con cui mi segui e a presto 🙂

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  5. Buon giorno Dott. Saver sono un suo estimatore e trovo molto interessanti i suoi post. Le volevo chiedere cosa ne pensa dei cct con scadenze 2023 e dei btp indicizzati all’inflazione. Nel caso di una riduzione del Qe, cosa potrebbe accadere di queste obbligazioni?

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    1. @ Michele
      Grazie per i complimenti e per l’affetto con cui mi segue. I CCT sono titoli indicizzati che non dovrebbero risentire di un inasprimento dei tassi di interesse. Se i tassi risaliranno anche le cedole dei CCT cresceranno di conseguenza.
      I BTP€i, invece, presentano una indicizzazione di tipo “reale” ossia le loro cedole aumentano se cresce l’inflazione. Essi sono più rischiosi dei CCT perché un aumento dei tassi di interesse in assenza di inflazione ne farebbe scendere il valore.

      Entrambi i titoli possono essere inseriti in un portafoglio, ma PRIMA di farlo è bene dedicare un po’ di tempo alla progettazione del portafoglio stesso per POI passare, in seconda battuta, alla scelta dei singoli titoli da inserirvi.

      Se ha altre domande sono felice di risponderle e di aiutarla.

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  6. Tutto è relativo egregio signore, vi sono concause di successo ed insuccesso dei cari BTP, in caso di dimezzamento o default salterebbe in aria il sistema paese.
    Occorre semplicemente aver forza economica e misurare la percentuale di investimento.

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    1. @ Valentino
      Verissimo, ma resta il fatto che titoli con scadenza molto lunga sono e restano pericolosi…

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  7. mio caro signore oi ho sempre investito in BTP A LUNGA SCADENZA CON OTTIMI RISULTATIACQUISTO A BASSO PREZZO E NEL TEMPO HO GUADAGNATO IN AZIONI DA 2 ANNI AD OGGI HO PERSO MOLTO

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    1. @ Edda
      I BTP con scadenza lunga in passato hanno offerto ottimi rendimenti grazie alla discesa dei tassi di interesse. Ora come ora eviterei di comprare questi titoli, perché le possibilità di subire perdite superano le aspettative di guadagno, purtroppo…

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  8. Mi dispiace doverla contraddire. Ogni investimento va fatto con un po di sale in zucca. Il titolo in questione è uno dei più remunerativi. Basta saper entrare al momento giusto e uscire quando siamo soddisfatti dei guadagni. IO …E PARLO X ME .. ho appena fatto un 8% su base annua. E non è finita qua.
    Ragazzi non date retta a “giacomino”.. nessun titolo si tiene fino alla scadenza… auguri a tutti.

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    1. @ Roberto
      Grazie per il tuo commento. Sono contento che tu sia stato così bravo da ottenere un guadagno dell’8%, ma siamo sicuri che tutti riescano ad ottenere gli stessi risultati? Inoltre non pensi che il tuo modo di procedere sia più legato al mondo del trading che non a quello degli investimenti?

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    2. Quella del timing di ingresso e uscita è una bella idea del trader speranzoso, che finisce al primo grossolano errore di una delle tante ‘strategie’ tecniche che promettono faville sul timing. La realtà è che ci vuol poco a fare il 10% quanto a perdere il 50% con qualsiasi strategia tecnica.Per fare l’8% su base annuale (e sull’ultimo anno, che è andato di lusso in borsa) ci vuole poco. Ma prova a farlo su 5-7 anni, e al netto di tasse e commissioni e poi ne riparliamo…

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  9. Dott saver i tempi son cambiati. Non si si acquista un btp a lunga scadenza x tenerlo tanti anni. Ci sono tante variabili in gioco. Una tra queste sono appunto i tassi di interesse. Unica certezza è che alla scadenza (come tutte le obbligazioni…varrà 100). Quindi..dato che la scadenza è lontana avrà forti oscillazioni. Acquistare al minimo e rivendere al massimo. Come fare? Studire! !!

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    1. @ Roberto
      I tempi non sono cambiati, la volatilità c’è sempre stata. Quello che serve è un sistema per investire completo in grado di governare l’intero processo (l’asset iniziale, la sua ottimizzazione con i prodotti migliori, il suo monitoraggio nel tempo) o un esperto che faccia queste cose al posto tuo..

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  10. Pericoloso è colui che opera irresponsabilmente, sono titoli adatti a pochi facoltosi che sono in grado di acquistare al ribasso in caso di perdite accentuate per mediare il prezzo. Occorre esser cassettista o trader a seconda della convenienza. I paragoni con il mercato azionario sono fuori luogo. Inoltre i titoli di stato nostrani sono tra i più apprezzati e scambiati al mondo, non a caso banche, assicurazioni e HNWI detengono la maggioranza del titolo in questione. Un’ altra considerazione: se crollassero i titoli di stato crollerebbe miseramente pure il mercato immobiliare, oltre il sistema paese al completo, scenario francamente improbabile e lontano dai nostri fondamentali.

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  11. Fondamentalmente il discorso regge, ma:
    1 – se io compro il titolo molto sotto alla pari;
    2 – se reinvesto tutte le cedole;
    3 – se vedo che tutte le assicurazioni ed i fondi pensione ne hanno fatto incetta;
    4 – se il bond centenario dell’Austria al 2% lordo è andato a ruba.
    Sbaglio così tanto a comprarlo?
    Grazie.

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    1. @ Gianluigi
      Di per sé non ci sono “investimenti giusti” o “investimenti sbagliati”. La cosa importante è sapere cosa si vuole e dove si vuole andare. Nei portafogli dell’Investment Club, ad esempio, abbiamo una piccola parte di titoli governativi a lunga scadenza, ma non ci concentriamo su un solo titolo (strategia bullett) preferendo invece una maggiore dispersione delle scadenze (strategia barbell).
      Inoltre abbiamo una strategia complessiva che governa l’intero processo di selezione dei portafogli e ci muoviamo in base a quella.
      Definisca prima i suoi obiettivi e una strategia “solida” per raggiungerli e solo dopo penserà ai titoli da comprare…

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  12. Salve,
    Sto monitorando il BTP 2067 . A me interesserebbe una risalita dei tassi anche solo di 1,5% in modo da poterlo acquistare in area 60. Se questa ipotesi dovesse realizzarsi investirei il 70 % del mio PTF per una cedola netta del 4,10 % sulla cifra investita ( niente male ! ), a parte il gain stellare se dovesse ritornare a 100 ! E poi, dov’è scritto che il titolo per ritornare a 100 debba impiegare necessariamente 50 anni ?!

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  13. I matusalemme sono a quota101.

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  14. Oggi i matusalemme a 117! E’ la dimostrazione che i mercati sono del tutto imprevedibili.

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    1. @ Ferdinando
      L’imprevedibilità dei mercati, in questo caso, non c’entra.Si tratta piuttosto di offerte di prodotti finanziari nuovi che una volta non c’erano, tutto qui.

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  15. io credo nell’italia ed ho investito nel btp 2067 , ad agosto è arrivato a quota 121 io l’ho comprato a 85 e 88 vedete cosa ho potuto speculare……….

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